Pianeta Password

Ci hanno rimpinzato di password…
Per telefonare, per comperare, per vendere e gestire, per usufruire di un servizio frutto di un diritto. Ci sarà bisogno della password anche per comperare il pane?
Password ovunque, ovviamente tutte diverse e sempre più complesse, anche per scrivere, ricevere e inviare comunicazioni sincopate e sostanzialmente inutili.
Le motivazioni sono varie. Una è ovviamente quella di indurre la sensazione della necessità di ovviare all’uso delle password, sostituendole con lettori di parametri psico/fisici (iride, impronte, stato d’animo, timbro vocale) o meglio, di accedere ad ogni servizio tramite il mitico chip sottocutaneo di prossimo inserimento, il “marchio della bestia”…

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Perchè la Svezia si sta suicidando?

di Robert Bridge
Fermamente convinto di essere il rappresentante della “superpotenza morale” del mondo, il popolo svedese continua i suoi pericolosi flirt con tutti i possibili nuovi esperimenti culturali e sociali. Questa politica è veramente “progressista” o è la strada per la rovina nazionale?
In Svezia, tutto sembra possibile, tranne il dissenso: dissenso dall’onnipresente messaggio sociale che dice ai suoi cittadini che devono essere tolleranti verso ogni nuova moda culturale, dal farsi impiantare un microchip sotto la pelle, al permettere che i bambini di quattro anni vengano indottrinati alla scuola materna, con le ultime teorie sul transgenderismo.
Migliaia di svedesi si sono già fatti inserire un minuscolo microchip sotto la pelle, di solito nella mano sinistra, che offre il “vantaggio” di non dover più armeggiare nelle tasche o nella borsetta per carte di credito, documenti di identità e chiavi. Molte delle informazioni personali sono memorizzate sul chip, che ha le dimensioni di un chicco di riso.
Sorprendentemente, nonostante la possibilità per il governo, per le multinazionali o per altri pericolosi soggetti di hackerare questi dispositivi, questa eventualità non sembra essere presente nella mentalità svedese. “Gli Svedesi sono diventati molto favorevoli all’utilizzo dei microchip e non c’è praticamente dibattito sulle problematiche relative al suo utilizzo, in un paese appassionato alle nuove tecnologie e dove la condivisione delle informazioni personali, è considerata il simbolo di una società trasparente”, osserva AFP…

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Jacques Attali e il “Nuovo Ordine Mondiale”

di Salvatore Santoru
Jacques Attali è un’economista, banchiere e saggista francese, considerato uno degli ideologi più importanti del “Nuovo Ordine Mondiale”.
Attali, è un fervente sostenitore della mercificazione totale della società e dell’essere umano e del completo superamento di qualunque valore fondante la stessa. Ciò che auspica da anni, è la creazione di una società fondata sul primato assoluto dell’ego e dell’individualismo più sfrenato, una società fondata sull’assenza completa di limiti e radici.
In un suo saggio molto interessante, “Breve Storia del Futuro”, l’economista ipotizza possibili scenari sul futuro che attende l’umanità, e che porteranno alla realizzazione di un nuovo ordine mondiale. La prima fase sarà costituita dalla definitiva vittoria dei “valori” del mercato e del denaro.
Il nuovo regime politico che verrà a crearsi, chiamato dallo stesso “iper-impero”, si baserà su quella che si potrebbe chiamare come la completa “dittatura del mercato” e della sua legge non scritta, al di sopra di tutto il resto, considerato obsoleto…

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I robot ci sostituiranno? Dal controllo elettronico al “disboscamento” degli umani

di Enrica Perucchietti
I robot ‘uccideranno’ un sacco di posti di lavoro, perché in futuro queste mansioni verranno svolte dalle macchine“.
L’allarme viene da Davos, dove Jack Ma, fondatore e principale azionista del sito di commercio on line Alibaba, ha denunciato il fatto che l’Intelligenza Artificiale è una “minaccia” per gli esseri umani e che presto i robot cancelleranno milioni di posti di lavoro, “perché in futuro queste mansioni verranno svolte dalle macchine“. Macchine che, a differenza dei lavoratori umani, non devono essere pagate, non soffrono la stanchezza, la fame o la depressione. 
Si tratta dell’ennesimo allarme sui pericoli dell’automazione che proviene da un uomo d’affari e pioniere nel campo delle nuove tecnologie: Ma, come molti nomi illustri prima di lui, si è detto preoccupato per il futuro dell’umanità. “La tecnologia“, ha spiegato, “dovrebbe sempre fare qualcosa per potenziare le capacità della gente, non diminuirle“…

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Un microchip per la schiavitù mondiale

Microchip sottopelle

Ormai è importante essere informati su cosa sia un microchip sottocutaneo impiantato sotto la pelle di una persona. La televisione e i giornali per adesso non ne parlano, se non di sfuggita e positivamente. “Loro” seguono sempre il metodo della conquista graduale degli obiettivi.
E qual è l’obiettivo finale? Intanto vi darò qualche informazione più chiara sul microchip. Così la risposta ve la potrete dare voi stessi, anche se, in realtà si trova già anticipata nel titolo di questo articolo.
Il microchip è un mini apparecchio grande poco più di un chicco di riso. Si mette in collegamento con altri apparecchi dai quali viene letto, ma può essere anche telecomandato. Possibili usi di questo dispositivo sono: il pagamento in forma elettronica, l’apertura di porte e l’accensione di luci automatiche, lo sblocco di computer, il rintracciamento continuo delle persone…

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Microchip Sottocutaneo? No, basta lo Smartphone per essere controllati e spiati

Basta lo Smartphone per essere controllati e spiati

È evidente ormai, di come lo smartphone sia una versione già “evoluta” del famigerato microchip sottocutaneo, molto caro alla cultura “complottista”.
A prova di questa tesi, infatti, ci sono le nuove dichiarazioni da parte dell’organizzazione internazionale Wikileaks, che ha pubblicato sul proprio portale, quella che sostiene essere la più grossa raccolta di documenti confidenziali sulla C.I.A.(Central Intelligence Agency: è un’agenzia di spionaggio civile del governo federale degli Stati Uniti d’America, che rivolge le sue attività all’estero), documenti che rivelano le estese capacità di quest’agenzia di mettere sotto controllo gli smartphones e le più diffuse app di social media come, ad esempio, WhatsApp.
Ma non solo, Wikileaks rivela anche dettagli interessanti ed importanti riguardanti un programma segreto globale di hackeraggio da parte della C.I.A….

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Chip Chip hurrà: il “Nuovo Ordine” sottopelle

Chip sottocutaneo

La nostra privacy – già seriamente compromessa da una costante e sempre più diffusa videosorveglianza – si appresta ora ad affrontare la minaccia dei Microchip sottocutanei.

Amal Graafstra, imprenditore di Vancouver, si è fatto impiantare un chip sottocutaneo che gli permette di aprire la porta di casa con la sola imposizione della mano. Sono decine gli entusiasti del nuovo sistema di identificazione a radiofrequenza Rfid. «Sembra di avere una sorta di potere magico» commenta Mikey Sklar, di Brooklyn, «Abracadabra e la porta si apre, il computer si accende».

Il riferimento a

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