Un microchip per la schiavitù mondiale

Microchip sottopelle

Ormai è importante essere informati su cosa sia un microchip sottocutaneo impiantato sotto la pelle di una persona. La televisione e i giornali per adesso non ne parlano, se non di sfuggita e positivamente. “Loro” seguono sempre il metodo della conquista graduale degli obiettivi.
E qual è l’obiettivo finale? Intanto vi darò qualche informazione più chiara sul microchip. Così la risposta ve la potrete dare voi stessi, anche se, in realtà si trova già anticipata nel titolo di questo articolo.
Il microchip è un mini apparecchio grande poco più di un chicco di riso. Si mette in collegamento con altri apparecchi dai quali viene letto, ma può essere anche telecomandato. Possibili usi di questo dispositivo sono: il pagamento in forma elettronica, l’apertura di porte e l’accensione di luci automatiche, lo sblocco di computer, il rintracciamento continuo delle persone…

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Microchip Sottocutaneo? No, basta lo Smartphone per essere controllati e spiati

Basta lo Smartphone per essere controllati e spiati

È evidente ormai, di come lo smartphone sia una versione già “evoluta” del famigerato microchip sottocutaneo, molto caro alla cultura “complottista”.
A prova di questa tesi, infatti, ci sono le nuove dichiarazioni da parte dell’organizzazione internazionale Wikileaks, che ha pubblicato sul proprio portale, quella che sostiene essere la più grossa raccolta di documenti confidenziali sulla C.I.A.(Central Intelligence Agency: è un’agenzia di spionaggio civile del governo federale degli Stati Uniti d’America, che rivolge le sue attività all’estero), documenti che rivelano le estese capacità di quest’agenzia di mettere sotto controllo gli smartphones e le più diffuse app di social media come, ad esempio, WhatsApp.
Ma non solo, Wikileaks rivela anche dettagli interessanti ed importanti riguardanti un programma segreto globale di hackeraggio da parte della C.I.A….

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Chip Chip hurrà: il “Nuovo Ordine” sottopelle

Chip sottocutaneo

La nostra privacy – già seriamente compromessa da una costante e sempre più diffusa videosorveglianza – si appresta ora ad affrontare la minaccia dei Microchip sottocutanei.

Amal Graafstra, imprenditore di Vancouver, si è fatto impiantare un chip sottocutaneo che gli permette di aprire la porta di casa con la sola imposizione della mano. Sono decine gli entusiasti del nuovo sistema di identificazione a radiofrequenza Rfid. «Sembra di avere una sorta di potere magico» commenta Mikey Sklar, di Brooklyn, «Abracadabra e la porta si apre, il computer si accende».

Il riferimento a

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