Edificare una rinnovata Civiltà di Resistenza

di Antonio Percoco e Marcello Vezzoli
È oramai palese (il decreto 61 sulla scuola lo testimonia) che lo scopo inconfessabile del sistema di potere, è quello di dare alla luce una generazione incapace di partorire un pensiero critico autentico.
Un pensiero critico basato sulla molteplicità delle cognizioni di causa e delle loro reazioni, razionali e controllate, contro il caos imperante che, utilizzando ogni sorta di strumento diabolico, di arte riprovevole, tende a progettare (usiamo questo termine, poiché di fatto, costituisce un articolato “progetto distruttivo” pianificato in tutte le manifestazioni, in cui l’umano agire determina e si determina nel proprio vivere sociale e politico, infettato e diretto dal “pensiero unico” dominante ed ultraliberale) l’inerte prototipo dell’essere umano schiavo, spersonalizzato e irrazionale, incapace di edificare una “civiltà della resistenza”…

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La “Teoria svedese della Solitudine”

Solitudine

di Assuntina Morresi
Tutti i rapporti umani autentici, si devono basare sulla sostanziale indipendenza delle persone.
“Se una donna dipende dal suo uomo, come facciamo a sapere che quelle due persone vivono volontariamente il loro rapporto? Non staranno insieme perché dipendono l’uno dall’altro o per esigenze economiche?” Questa è l’idea semplice, alla base della “Teoria svedese dell’amore”, ben illustrata nei suoi presupposti e, soprattutto, nelle sue conseguenze, dalla recente produzione Rai di Erik Gandini. 
È una descrizione non solo e non tanto del popolo svedese in sé, perché questa teoria “non è un’invenzione svedese: fa parte di un credo nella individualità che da qualche tempo domina la vita in tutto l’occidente. Ma qui in Svezia siamo stati straordinariamente efficienti a trasformare le parole in realtà

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L’Onore Sovrano

Sovranità spirituale

Le parole di un filosofo contemporaneo, Neil Kramer, a proposito dell’Onore e della Sovranità sono quanto di più chiaro e utile possiamo leggere su come Onore e Sovranità siano inscindibilmente connessi.
La comprensione comune della parola “sovrano” riporta alla mente immagini di re, regine e sovrani supremi, con tutte le insegne associate, pompa e circostanza che abbiamo imparato a conoscere. È difficile allontanarsi da questo, in particolare in Gran Bretagna, dove la regina Elisabetta II è a soli 31 posti di distanza nella “linea reale diretta senior” di origine francese da Guglielmo il Conquistatore (o Guglielmo il Bastardo come era conosciuto prima del 1066). Con una tale lunga e ricca storia di dominio reale ereditario, è comprensibile che la gente non può fare a meno di pensare alla sovranità come a qualcosa al di fuori di se stessi. Ma questo sta cominciando a cambiare…

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