London Bridge 2.0, un Terrore già noto

di Davide Malacaria
“Al solito, gli assassini di Londra erano noti alla polizia ed erano stati denunciati”. Iniziavamo così un articolo sull’attentato terroristico, avvenuto sempre a London Bridge, ma il 3 giugno del 2017, quando funzionari dell’Isis investirono la folla con un veicolo per poi scendere e iniziare il lavoro di coltello.
Tutto come allora. Allora i morti furono otto, stavolta due, oltre a diversi feriti. Usman Khan, l’aggressore di ieri, era affiliato a un clan terrorista ed stato condannato per aver progettato un attentato; girava con un braccialetto elettronico. Noto, sorvegliato, e però libero di uccidere… esattamente come la scorsa volta.
Anche la dinamica dell’intervento della polizia risulta stucchevolmente uguale alla precedente: anche allora i poliziotti bloccarono a terra gli aggressori e li freddarono. Anche allora si disse nella ricostruzione ufficiale che indossavano false cinture esplosive…

Vai all’articolo

Dal 1945 ad oggi, sono 20-30 milioni gli uccisi dagli Stati Uniti

di Manlio Dinucci
L’arte della guerra: Global Research pubblica un documentato studio di James A. Lucas, sul numero di persone uccise dalla ininterrotta serie di guerre, colpi di stato e altre operazioni sovversive effettuata dagli Stati uniti dal 1945 ad oggi: esso viene stimato in 20-30 milioni. Circa il doppio dei caduti della Prima guerra mondiale.
Nel riassunto del suo ultimo documento strategico – “2018 National Defense Strategy of the United States of America” (il cui testo integrale è segretato) – il Pentagono sostiene che “dopo la Seconda guerra mondiale gli Stati uniti e i loro alleati hanno instaurato un ordine internazionale libero e aperto per salvaguardare la libertà e i popoli dall’aggressione e coercizione”, ma che “tale ordine viene ora minato dall’interno da Russia e Cina, le quali violano i principi e le regole dei rapporti internazionali”. Ovvero… completo ribaltamento della realtà storica…

Vai all’articolo

La serie di incidenti nelle basi russe potrebbe avere una spiegazione

di Paolo Mauri
La Russia è stata colpita da tre gravi incidenti in poco più di un mese che hanno coinvolto le proprie forze armate.
Il 2 luglio il sottomarino per compiti speciali a propulsione nucleare AS-12, il Losharik, ha subito quello che sembra essere un grave guasto all’impianto antincendio a gas, che ha causato la morte di 14 membri d’equipaggio; Mosca ha però posto il segreto di Stato sulla vicenda anche in considerazione della natura delicata delle missioni affidate al sottomarino, che sarebbe meglio definire batiscafo per le profondità che è in grado di raggiungere.
Il 5 agosto una gigantesca esplosione nel deposito munizioni della base di Achinsk, nella regione siberiana di Krasnoyarsk, contenente decine di migliaia di proiettili d’artiglieria, ha provocato almeno 8 feriti e 15mila sfollati dai villaggi vicini…

Vai all’articolo

La Russia sotto attacco, insieme all’intero pianeta

I roghi nella taiga siberiana si stanno sviluppando più rapidamente di quanto si riesca a spegnerli.
I roghi nella taiga siberiana si stanno sviluppando più rapidamente di quanto si riesca a spegnerli. Gli uomini messi in campo dall’agenzia forestale russa sono riusciti nell’ultima settimana a liberare dal fuoco 750.000 ettari di taiga. Nello stesso tempo, però, l’area interessata dai roghi è passata da 3 milioni a 4,5 milioni di ettari: una superficie estesa quanto Lombardia e Veneto messi insieme. O quanto la Danimarca, se preferite. Acqua o barriere sono efficaci solo parzialmente e molti incendi si trovano in zone praticamente irraggiungibili.
Al momento non è possibile risolvere il problema con le sole forze umane. L’unico modo perché questo disastro abbia fine è un periodo di piogge intense, che però generalmente in Siberia cade in ottobre. Nello scenario peggiore gli incendi potrebbero quindi durare mesi. La CO2 emessa in atmosfera ha raggiunto le 166 milioni di tonnellate, un valore pari all’emissione annuale di tutte le 36 milioni di auto presenti in Italia…

Vai all’articolo

USA nel panico: la Cina sta sviluppando gli armamenti elettromagnetici del futuro

di Paul Antonopoulos
Secondo il nuovo rapporto del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, la Cina sta sviluppando una serie di tecnologie potenzialmente dirompenti, tra cui armi elettromagnetiche e ad energia diretta.
“La Cina sta perseguendo una serie di capacità militari avanzate con potenzialità dirompenti quali armi ipersoniche, carri armati elettromagnetici, armi ad energia diretta e capacità di counterspace”, ha detto il Dipartimento della Difesa nel suo rapporto sulle capacità militari cinesi al Congresso del 2019.
Il rapporto ricorda anche che la Cina lo scorso anno ha testato con successo veicoli ipersonici. “Nell’agosto 2018, la Cina ha testato con successo lo XINGKONG-2 (Starry Sky-2), che ha descritto pubblicamente come un veicolo ipersonico a vela“, afferma il rapporto…

Vai all’articolo

“Basilea III”: l’ennesima Rivoluzione passata inosservata

di Aleksandr Khaldey
Le vere rivoluzioni hanno luogo nel silenzio degli uffici e non nelle piazze, ed è per questo che nessuno si è accorto della rivoluzione mondiale che ha avuto luogo il 29 marzo 2019.
Solo un piccolo sussulto ha attraversato la periferia dei mezzi di informazione, e quell’istante è subito svanito, in quanto l’evento è stato descritto in termini poco chiari alle masse.
Nessuno dei capolavori del populismo mondiale, tipo “Libertà, uguaglianza, fraternità”, “Patria o morte” o “Potere ai consigli, pace al popolo, pane agli affamati, fabbriche al lavoratore e terra ai contadini”, è stato usato. Ed è per questo che quello che è successo è stato compreso in Russia solo da poche persone. E ne sono stati fatti commenti tali che le masse o non li hanno ascoltati per niente, o non li hanno letti fino alla fine. Oppure hanno ascoltato fino alla fine, ma non hanno capito niente…

Vai all’articolo

Il Fascismo torna nell’Europa orientale, tollerato dall’Occidente, in funzione anti-russa

di John Wight
L’accondiscendenza al fascismo negli anni ’30 è giustamente considerato il punto più basso della democrazia liberale occidentale. Lo stesso atteggiamento oggi è, quindi, imperdonabile.
Qualcuno molto più intelligente di me una volta ha sostenuto che la storia si ripete, prima come tragedia, in secondo luogo come farsa. Il fatto che attualmente stiamo vivendo una recrudescenza del fascismo nell’Europa orientale, in stati alleati con l’Occidente, è più che una tragedia e certamente non è una farsa.
In Estonia, Lettonia, Lituania, Ucraina occidentale e Polonia la celebrazione e l’abbraccio di idee, iconografie, storia e ideologia fasciste è tornata con una sinistra vendetta. È quasi come se il periodo più devastante e barbaro della lunga e torturata storia d’Europa, degli anni ’30 e ’40, non abbia mai avuto luogo. È come se i vasti campi di sterminio della Seconda Guerra Mondiale in cui morirono milioni di persone – le sue fosse comuni, le esecuzioni e i campi di sterminio nazisti in cui il sistematico genocidio degli ebrei fu tentato su scala industriale – fossero una parodia…

Vai all’articolo

Il Parlamento Europeo dichiara la Russia “Non un Partner” ma il Nemico n. 1

Da un organismo come il Parlamento Europeo, che di solito, nel suo fermento normativo, si occupa della misura delle zucchine e di quella delle vongole, ci si poteva aspettare di tutto ma non certo una farneticante dichiarazione di guerra contro la Russia come quella emessa l’altro giorno.
Nella sua ultima delibera, il Parlamento europeo ha fatto una dichiarazione importante. Ora ufficialmente, l’Unione europea non considera più la Russia suo “partner strategico”. Principalmente questa dichiarazione si basava sulla presunta “aggressione russa contro l’Ucraina”.
Lo afferma il nuovo rapporto sulle relazioni politiche intercorrenti tra l’UE e la Federazione russa. Il Parlamento europeo (PE) ha adottato questo documento pochi giorni fa, con 402 deputati che hanno votato a favore, mentre 163 si sono dichiarati contrari.
Il documento sancisce la richiesta degli eurodeputati per fermare la costruzione di Nord Stream-2, il gasdotto dalla Russia attraverso il Baltico, dal momento che il progetto, dicono, minaccerebbe il mercato interno europeo e potenzialmente aumenterebbe la dipendenza dell’UE dal gas russo, secondo il documento del Parlamento europeo…

Vai all’articolo

Baba Vanga: il 2019 sarà un anno di Grandi Cambiamenti

Baba Vanga è conosciuta come la veggente più famosa di tutti i tempi. Vangelina Pandeva Gushterova, è nata nel 1911 a Strumica, nella Repubblica della Macedonia, e le sue previsioni sono sempre state sorprendenti per la loro precisione.
Predisse la caduta dell’Unione Sovietica, gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il riscaldamento globale e l’elezione del presidente Barack Obama, il primo presidente di colore degli Stati Uniti. Le profezie di Baba Vanga sono avvolte dal mistero, e a dire il vero anche la sua vita è davvero misteriosa. Baba Vanga è soprannominata il Nostradamus dei Balcani.
Naturalmente Baba Vanga viene denigrata da chi sostiene che prevedere gli eventi sia impossibile e che è tutto frutto della casualità. Ma è possibile che le profezie di Baba Vanga siano false o completamente sbagliate?…

Vai all’articolo

CIA, Merkel e… Matrioske

di Antonello Boassa
Che l’Italia sia un Paese deprivato di sovranità politica e che il caporale Angela Merkel sia (ho paura ancora per poco) l’attuale imperatrice d’Europa – anche se, come un tempo Cesare, disdegna di sentirsi tale – credo sia cosa nota a tutti, compresi i leaders di “un volgo disperso che nome non ha”.
Ma, come in un gioco di matrioske, se Angela governa, con particolare severità e animosità, un popolo di spendaccioni e di fannulloni come quello italico, è anche vero che anch’ella non è proprio indipendente e libera di muoversi nell’esagono europeista. Come è già successo a Helmut Kohl e ai suoi successori, Angela è sotto il controllo della Cia, dell’apparato militare e politico degli States, della finanza transnazionale…

Vai all’articolo

La Russia si prepara alla Guerra?

di Paul Antonopoulos
Il ritiro scioccante e destabilizzante degli Stati Uniti dal Trattato INF, che in precedenza proibiva l’uso di determinati missili, che sono dotati di tecnologia nucleare, ha portato la Russia a capire che gli Stati Uniti si stanno preparando a farle la guerra.
La Russia ha dichiarato ora, ufficialmente che sta preparando le sue difese e la sua risposta a qualsiasi aggressione estera. A tal fine, il ministero della Difesa russo schiererà i sistemi di guerra elettronica “Samarcanda” in 13 unità militari. Il sistema “Samarkand” è l’arma EMP più avanzata al mondo oggi disponibile.
Quando questo sistema d’arma viene dispiegata, le comunicazioni e l’elettronica – incluse macchine e veicoli che si basano su componenti elettronici (aerei, carri armati, ecc.) – non funzionano più. Gli Stati Uniti sono attualmente molto indietro rispetto alla Russia in questo settore della tecnologia, così come in numerosi altri. Ciò sembra dovuto a inefficienze e corruzione nel complesso industriale militare, interamente a scopo di lucro degli Stati Uniti…

Vai all’articolo

Alexander Dugin: “l’Italia è l’inizio della grande Rivoluzione Populista che cambierà il mondo”

di Dario Ronzoni
Questo non è un momento storico come gli altri. Questo è il momento in cui ha inizio la “grande rivoluzione anti-liberale”: quella del popolo contro le élite, del diritto del cittadino contro il diritto dell’uomo, dell’identità nazionale contro la non-identità globale.
In altre parole, come spiega il filosofo russo Alexander Dugin, controverso ma notevole personaggio dell’estrema destra russa, è l’ennesimo scontro tra “civiltà di mare” (mercantile, dinamica) e “civiltà di terra” (statica, tradizionale). Scontro che in questo caso cambierà le sorti dell’Europa e, si immagina, del mondo intero.
Alexander Dugin è arrivato a Milano per presentare insieme al filosofo Diego Fusaro il suo ultimo libro “Putin contro Putin”, edito dalla casa editrice Aga. Dugin è noto per aver elaborato una “Quarta Teoria Politica” (che supera fascismo, comunismo e liberalismo) ma soprattutto per la sua vicinanza al presidente russo Vladimir Putin (“Non tanto mia – precisa – quanto alle mie idee”). E sono idee piuttosto chiare, in paricolare in geopolitica: “per l’Europa questo è il momento migliore, perché oggi ha la possibilità di ritrovare la sua sovranità, il suo ruolo nel mondo. Può ancora ritornare libera – ma, come è intuibile, non liberale – proprio grazie all’aiuto della Russia”

Vai all’articolo

Le origini naziste della NATO

di Misión Verdad – Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it
La ricapitolazione delle origini naziste di questa organizzazione transatlantica, spiega ciò che molti altri analisti militari hanno a lungo pensato: che il nazismo in Europa è ormai storicamente manifesto nell’attuale struttura della NATO.
Potete trovare facilmente sul web la storia delle cosidette “ratline” (sentieri dei ratti) e di come il Vaticano partecipò alla sua logistica. Consisteva in una serie di vie, punti di transizione e di destinazione, per alcuni personaggi nazisti che il governo degli Stati Uniti assunse, che facilitarono il loro reclutamento attraverso la clandestinità. Da qui il riferimento ai ratti.
Il Reich cercò nella seconda guerra mondiale di sconfiggere l’Unione Sovietica. Come sappiamo, non ci riuscì, ma alti comandanti militari nazisti furono riciclati nella struttura della principale coalizione transatlantica guidata dagli Stati Uniti contro il blocco sovietico.
Di seguito sono riportati brevi profili dei vari ufficiali che sono passati da essere nazisti a diventare importanti ufficiali militari dell’Organizzazione Nord Atlantica (NATO)…

Vai all’articolo

Due terzi dei russi crede nell’esistenza di un Oscuro Governo Mondiale

Secondo un recente sondaggio, circa due terzi dei russi credono nell’esistenza di un oscuro governo mondiale, e molti di loro ritengono che sia ostile al loro paese.
Lo scorso 11 luglio l’agenzia di ricerca pubblica russa “VTSIOM” ha pubblicato i risultati di un sondaggio in cui il 67% dei cittadini russi ha affermato di ritenere che vi sia un governo mondiale segreto. Il 21% ha dichiarato di rifiutare la possibilità che esista, e il resto era indeciso.
Solo due anni fa, circa il 45% aveva affermato di credere nell’esistenza di un governo globale, mentre oltre il 30% aveva rifiutato l’idea, hanno osservato i ricercatori. Il sondaggio ha anche rivelato che…

Vai all’articolo

Il Bitcoin è il Dollaro USA 2.0 creato dalla CIA…

C’è una ragione per cui Cina, Russia e Corea del Sud stanno per bloccare le operazioni in Bitcoin sul loro territorio: è stato un progetto della CIA fin dall’inizio.
Questo spiega perché non ci sia nessuna trasparenza su chi abbia effettivamente creato questo sistema ed un suo prossimo blocco, sta facendo scendere il valore di mercato dei bitcoin di almeno il 40%, per il momento.
Natalya Kaspersky, ha affermato che il Bitcoin fu progettato per fornire finanziamenti per le attività di intelligence americane e inglesi in tutto il mondo. L’esperta ha definito la criptovaluta un “Dollaro 2.0”…

Vai all’articolo

“Tocca all’Europa”: Cosa si può fare per salvare il mondo?

di Paul Craig Roberts
Starà all’Europa dire l’ultima parola, per salvare la Terra da una catastrofe nucleare. 
I governi europei non si rendono conto del potenziale di cui dispongono per salvare il mondo dall’aggressione di Washington, perché gli europei occidentali, dalla fine della Seconda guerra mondiale, sono abituati ad essere Paesi- vassalli di Washington, mentre gli europei centro-orientali hanno accettato di diventare vassalli di Washington dopo il crollo dell’URSS.
Il Vassallaggio paga bene però solo se non si mettono in conto tutti i costi. Con l’adesione alla NATO, l’Europa centro-orientale permise a Washington di sistemare la sua presenza militare ai confini della Russia. Questa presenza militare ai confini della Russia, ha dato a Washington un’indebita fiducia.
Malgrado il terribile destino dei due migliori eserciti mai messi insieme – la Grande Armata di Napoleone e la Wehrmacht tedesca – Washington non ha ancora imparato che in guerra ci sono due regole da rispettare: (1) Non marciare sulla Russia. (2) Non marciare sulla Russia…

Vai all’articolo

Putin è davvero colpevole? Qualcosa proprio non torna nel caso Skripal

di Marcello Foa 
Siamo proprio sicuri che ad avvelenare l’ex spia Skripal e sua figlia siano stati i russi?
Permettetemi di avanzare più di un dubbio esaminando con attenzione le notizie uscite finora. I punti che non tornano sono questi: Primo. Qual è il movente? Quale l’interesse per Putin? Mi spiego: tutti riconoscono al presidente russo grande sagacia nel calibrare le sue mosse. Eccelle sia nella strategia che nella tattica. Da tempo sappiamo che gli Stati Uniti (i quali trainano l’Europa) sono impegnati in un’operazione di logoramento del Cremlino, volto a ottenerne un riallinamento su posizioni filoamericane, che potrà essere ottenuto con certezza solo attraverso un cambio di regime, ovvero con l’uscita di scena di Putin…

Vai all’articolo

Mettere al bando la Russia: cosa c’è dietro la “Putin’s list”

di Fulvio Scaglione
Ma come ha fatto una grande nazione come gli Usa a ridursi così? Spiace dirlo ma una classe politica seria non si farebbe ridere dietro diffondendo questa lista di proscrizione. 
Questa lista di proscrizione diffusa dal Ministero del Tesoro americano, già ribattezzata “Putin’s List”, comprende 114 politici e 96 “ricconi”, altrimenti detti oligarchi. In pratica, tutta la Russia, o almeno tutta la “Russia che conta”. Per completare il ridicolo, nella lista, che prelude a sanzioni ad personam, ci sono sia quelli che a buon diritto possono essere definiti “uomini di Putin” come Igor Secin (anche lui ex agente dei servizi segreti e da anni capo di Rosneft, il gigante petrolifero di Stato), Aleksej Miller (presidente del consiglio d’amministrazione di Gazprom) o Dmitrij Peskov (portavoce del Presidente), ma anche imprenditori che in un modo o nell’altro sono entrati in contrasto con Putin, come Roman Abramovic (che con Putin non si è mai “preso”), i fratelli Ananiev (informatica) o Arkadyj Volozh (fondatore e amministratore delegato di Yandex, il principale motore di ricerca russo)…

Vai all’articolo

Un altro passo verso l’Armageddon

di Paul Craig Roberts 
Il Pentagono ha preparato una Nuclear Posture Review (NPR), che dà il via libera allo sviluppo di più piccole armi nucleari “utilizzabili”. Un ulteriore avvicinamento all’abisso.
Il complesso militare-securitario americano ha fatto un altro passo verso l’Armageddon. Il Pentagono ha preparato una Nuclear Posture Review (NPR), che dà il via libera allo sviluppo di più piccole armi nucleari “utilizzabili” e ne autorizza l’uso in risposta ad un attacco non nucleare.
Come avevano capito Reagan e Gorbaciov, ma non i guerrafondai che si sono impadroniti dell’America, ci sono già troppe armi nucleari. Alcuni scienziati hanno concluso che persino l’uso del 10% dell’arsenale statunitense o russo, sarebbe sufficiente a distruggere la vita sulla Terra…

Vai all’articolo

Come funziona la tecnica delle “Rivoluzioni colorate”

Polizia russa arresta Alexey Navalny a Mosca

di Manlio Dinucci
La tecnica delle ‘rivoluzioni colorate’: far leva su casi veri o inventati di corruzione o altre cause di malcontento, per fomentare una ribellione.
Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un bambino con le mani alzate: scene di ordinaria violenza «legale» negli Stati uniti, documentate una settimana fa con immagini video dal New York Times, che parla di «scia di sangue» provocata da queste «perquisizioni» effettuate da ex militari reclutati nella polizia, con le stesse tecniche dei rastrellamenti in Afghanistan o Iraq…

Vai all’articolo

Il nuovo “Malware” russo

Cyber-guerra

di Lorenzo Vita
Secondo gli analisti di Dragos, società d’intelligence che da anni tratta il tema della cyber-guerra, le autorità russe avrebbero messo a punto il più potente sistema di attacco per colpire le reti elettriche degli Stati.
L’arma, progettata da esperti informatici russi e da hacker che collaborano con il Cremlino, è stata denominata “CrashOverride”, ed è un malware che potrebbe avere effetti devastanti nei sistemi elettrici civili e militari delle prossime guerre in cui sono impegnate le forze di sicurezza russa. Secondo le analisi di Dragos, riprese anche dal Washington Post, il malware sarebbe…

Vai all’articolo

L’Europa è stata deliberatamente sommersa dalla paura

L’Europa è stata deliberatamente sommersa dalla paura

di F. William Engdahl 
Negli ultimi due anni, sull’Europa converge molto interesse e fra la popolazione viene diffusa la paura.

Abbiamo una guerra in Siria alimentata dal Qatar, dall’Arabia Saudita e, in forma predominante da Washington (Amministrazione Obama). Se non fosse per questa guerra, non avremmo avuto quest’ondata di profughi e rifugiati siriani, che in buona parte si è riversata sull’Unione Europea. Tuttavia, la fonte dei rifugiati non è stata mai discussa in Europa.

Gli angloamericani hanno aperto loro le braccia nella primavera del 2015 ed hanno detto “diamo…

Vai all’articolo

L’Europa è già occupata… ma i russi non c’entrano!

Imperialismo americano

di Gianni Petrosillo
In questo periodo pregno di cambiamenti e quindi di rischi elevati, un passo falso o di troppo può seriamente compromettere il futuro dei prossimi trenta o quarant’anni dell’Italia e di tutti gli altri paesi del mondo.
Stanno mutando i rapporti di forza internazionali e con essi gli assetti mondiali. Chi resta imprigionato nei vecchi schemi non ha speranze di risollevarsi. La crisi economica è il segnale di questa situazione di scollamento dell’ordine politico globale, effetto e non causa delle drammatiche vicissitudini in corso.

Applaudire Obama, in questo…

Vai all’articolo

Putin ci avvisa del pericolo imminente di Guerra!

Vladimir Vladimirovič Putin - S. Pietroburgo - Russia

di Katherine Frisk
“Vediamo anno dopo anno ciò che sta per arrivare, e «loro» sono a conoscenza che noi lo sappiamo”. Ecco la terribile frase pronunciata da Putin alla conferenza stampa del 17 giugno 2016, al Forum internazionale dell’Economia, svoltosi a San Pietroburgo.

Ed ha proseguito, rivolto ai giornalisti presenti, dicendo: “È soltanto a voi che propinano queste frottole, e voi ve le bevete e le propagate alle popolazioni nei vostri paesi. Le genti, in quanto tali, non hanno la percezione del pericolo imminente – ed ecco ciò che mi preoccupa.

Come è possibile non

Vai all’articolo