Si Fa Presto a Dire Tregua

di Il Simplicissimus
Una speranza corre per l’Occidente e preoccupa persino qualcuno a Mosca: quella che Putin caschi di nuovo nello stesso trappolone degli accordi di Minsk e si accontenti di un cessate il fuoco senza garanzie.
Questa illusione viene anche alimentata dallo straordinario parallelo con gli avvenimenti del 2015, quando le truppe del Donbass, appoggiate da consiglieri russi, riuscirono a sbaragliare l’attacco delle truppe di Kiev a Debalceve e a ricacciarle indietro. In quel momento tutto il progetto ucraino sembrò vacillare perché l’assalto aveva violato la tregua concordata a Minsk, nella convinzione di poter vincere facilmente e dunque di poter strappare i fogli dell’accordo, facendo a Mosca uno sberleffo…

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Terzo Giorno

Com’era prevedibile, lo scontro Israele-Iran già al terzo giorno mostra la sua essenza vera.
Netanyahu ha convinto il deep power USA che sarebbe stato in grado di infliggere un colpo decisivo a Teheran, che ha convinto Trump sarebbe servito a spezzare le resistenze iraniane, facendogli accettare (almeno sostanzialmente) le condizioni pretese da Washington per un accordo. Ma, come sempre… fanno i conti senza l’oste.
Tel Aviv si è lanciata in una campagna d’attacco fondata sul principio classico del first strike annichilente, cui segue una coda di attacchi per piegare la resistenza nemica. Ma se l’operazione di attacco è stata pianificata per anni, anche l’Iran non è stata con le mani in mano. Gran parte degli asset strategici sono stati spostati sottoterra, a grande profondità. Perché Teheran gioca una partita diversa da quella israeliana…

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Ucraina. I Conti Non Tornano, per Alcuni la Matematica è un’Opinione

di Claudio Martinotti Doria
Sui conti che non tornano rispetto all’Ucraina ci sarebbe da scrivere dei tomi dello spessore di un’enciclopedia Treccani, a partire da quanto effettivamente ammontano i finanziamenti finora ricevuti dagli USA e dall’UE oltre che da ogni singolo paese cosiddetto “occidentale”.
Ma in questa circostanza mi limito a riferirmi a quanto è emerso recentemente, sul prevedibilissimo rifiuto di Zelensky di accettare la consegna da parte dei russi di oltre 6000 cadaveri di soldati ucraini abbandonati sul fronte durante le numerose ritirate disordinate che si sono verificate.
Già si sapeva che molti soldati morti non venivano dichiarati tali dai loro comandanti per poter intascare le loro paghe (corruzione sistemica, endemica e patologica a tutti i livelli istituzionali ucraini), ma si sapeva anche che non venivano denunciati come caduti in guerra per non dover risarcire le famiglie. Non essendo informati sui dettagli e sapendo quanto versassero in pessime condizioni le finanze ucraine, pensavamo si trattasse di qualche piccola somma assicurativa risarcitoria più l’erogazione mensile di una misera pensione…

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Trump e Putin: “La Corruzione negli Aiuti all’Ucraina Alimenta la Guerra”

di Redazione de l’AntiDiplomatico
In una lunga telefonata di un’ora e mezza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin hanno affrontato il conflitto tra Russia e Ucraina, con un focus particolare sulla necessità di fermare la guerra e avviare negoziati immediati.
La conversazione, definita da Trump “altamente produttiva”, arriva in un momento critico, mentre emergono accuse di frodi e corruzione legate agli aiuti statunitensi all’Ucraina, un tema che sta guadagnando sempre più attenzione sia negli Stati Uniti che a livello internazionale.
Secondo Karen Kwiatkowski, ex analista del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e tenente colonnello in pensione dell’Aeronautica militare, la telefonata tra Trump e Putin riflette una crescente consapevolezza delle irregolarità legate al sostegno finanziario e militare degli Stati Uniti all’Ucraina. “Trump, insieme a figure come Elon Musk, sta portando alla luce le frodi e la corruzione del cosiddetto ‘progetto Ucraina’ di Biden”, ha dichiarato Kwiatkowski a Sputnik

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Quanto Tempo Manca a Zelensky?

di Fabrizio Poggi
La posizione dei nazional-radicali ucraini è chiara: combattere “fino all’ultimo ucraino”. Ma potrebbe non esserci più tempo per arrivare “fino all’ultimo”…
Non bastasse il semifallimento del tour del nazigolpista-capo Vladimir Zelenskij per le capitali europee, ora Bloomberg scrive che gli insistenti “tentativi di Zelenskij di raggiungere quanto prima l’adesione dell’Ucraina, paese più grande della Francia e potenza agricola, all’Unione Europea, dimostrano che il divario coi suoi più importanti sostenitori si sta allargando”.
Di più: tra gli alleati occidentali di Kiev cresce la stanchezza per il prolungarsi del conflitto e per l’avanzata delle forze russe nell’Ucraina orientale…

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Attacco a Sebastopoli: Ennesima Linea Rossa Superata!

Dopo avere ricevuto l’ok dagli Stati Uniti a colpire la Crimea con missili ATACMS, ieri è partito un attacco sulla città di Sebastopoli.
Per ora le vittime sono 5, di cui 3 bambini, ed i feriti sono 124, di cui 27 bambini. Considerando che i medici stanno ancora lottando per la vita di molti (compresi cinque bambini), il bilancio è destinato purtroppo a salire.
La responsabilità dell’attacco ai civili a Sebastopoli spetta principalmente agli Stati Uniti, i cui specialisti partecipano a missioni di lancio dei missili, ha riferito il Ministero della Difesa russo.
“Tutte le missioni di volo dei missili tattici-operativi americani ATACMS vengono inserite da specialisti americani sulla base dei dati di ricognizione satellitare degli Stati Uniti. Pertanto, la responsabilità dell’attacco missilistico deliberato contro i civili a Sebastopoli spetta principalmente a Washington, che ha fornito queste armi all’Ucraina, così come al regime di Kiev, dal cui territorio è stato lanciato questo attacco”

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Gli USA Impongono Rastrellamenti di Ucraini Emigranti in Tutto il Mondo

di Manlio Lo Presti
Come requisito di incasso dell’ultimo finanziamento di circa 60 miliardi di dollari all’Ucraina, gli Usa impongono rastrellamenti di ucraini emigranti in tutto il mondo per incrementare l’esercito nazionale.
Inghilterra e Polonia hanno iniziato subito a respingere gli ucraini con passaporto scaduto. Giunge da poco la notizia che l’attore ucraino abbia firmato nei giorni scorsi un decreto che ordina il blocco dei rinnovi dei passaporti di oltre dieci milioni di ucraini emigrati all’estero.
La conferma di tale infausta decisione è arrivata dalla dichiarazione del ministro della difesa polacco che ha anche confermato di aver iniziato a rastrellare ucraini senza passaporto rinnovato per respingerli in Ucraina…

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La Morte di Navalny

di Davide Malacaria
Il decesso di Navalny nel carcere siberiano arriva a pochi giorni dall’intervista di Tucker Carlson a Putin, oscurandola. Nuovo ossigeno per la propaganda anti-russa e per la guerra ucraina.
La morte di Alexei Navalny ha fatto il giro del mondo. Incarcerato dopo il suo ritorno in Russia a seguito di un asserito avvelenamento per il quale era stato trasferito in Germania (con il consenso di Mosca), è morto oggi in un carcere siberiano.
La Morte di Navalny, l’Intervista di Putin e la Guerra Ucraina
La sua morte giunge come una manna per la propaganda anti-russa che negli ultimi tempi stava arrancando. L’intervista di Tucker Carlson a Putin, “probabilmente l’evento di informazione più visto della storia”, come scriveva Ron Paul, aveva rilanciato l’immagine dello zar nel mondo.
La morte di Navalny avrà l’effetto di oscurare quell’intervista, se non di sommergerla con effetto tombale. E chiunque si azzarderà a parlarne in termini elogiativi o a rilanciarla sarà bollato come lacché del dittatore che ha fatto morire un dissidente in un gulag (sempre che vada bene)…

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Gli Usa Approvano il Bilancio Senza Aiuti per Kiev

di Thomas Röper (a cura di Alessia C. F. – ALKA)
Il presidente americano Biden ha varato la nuova legge di bilancio, che non prevede più aiuti a Kiev. In generale, le notizie degli ultimi giorni sono state catastrofiche per Kiev.
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la nuova legge di bilancio con 87 voti favorevoli e 11 contrari. Nella legge i repubblicani americani assicuravano che nessun nuovo aiuto americano a Kiev sarebbe stato approvato. La legge impedisce lo shutdown e garantisce la solvibilità degli Stati Uniti fino al 19 gennaio 2025. Poco dopo la Casa Bianca ha emesso un comunicato stampa in cui conferma che il presidente degli Stati Uniti Biden ha ha firmato la legge. Poiché gli aiuti statunitensi all’Ucraina precedentemente approvati sono praticamente esauriti, Kiev rimarrà senza aiuti finanziari e militari statunitensi per almeno due mesi.
Ma questa non è l’unica brutta notizia per Kiev. Qui riassumo le ultime novità…

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