Il Fallimento della Strategia di Washington segna il Cambio di Paradigma

di Luciano Lago
Non occorre molto per comprendere che, dietro la cortina fumogena della propaganda USA, inizia ad emergere il fallimento della strategia statunitense di assedio alla Russia mediante il conflitto in Ucraina.
I resoconti dal campo di battaglia trasmessi dai media occidentali cercano di travisare la realtà e descrivono una situazione di “successi” delle forze ucraine che sono frutto dell’immaginazione.
La realtà dello stato delle forze ucraine è invece drammatica: un esercito allo sbando che ha subito gigantesche perdite ad opera delle forze russe e che si è dovuto ritirare da quasi tutto il Donbass, e che si vede in rotta anche sugli ultimi caposaldi rimasti nel sud della regione.
Da ultimo le forze russe hanno conquistato anche la grande centrale termica di Uglegorsk. Anche vari analisti militari americani hanno riconosciuto che la situazione al fronte, nello scontro tra Russia e Ucraina, è del tutto a favore della Russia, nonostante l’enorme accumulo di armi inviato dalla NATO e la presenza di numerosi istruttori occidentali a supporto delle forze di Kiev…

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Non si pretende che Reagiate, figuriamoci… ma almeno, per piacere, Non Dimenticate!

di Andrea Zhok
Il blocco politico-mediatico occidentale ha condotto la popolazione ucraina al macello e i popoli europei all’immiserimento e ad una subordinazione terminale.
Quando l’Ucraina sarà un deserto di rovine, smembrato tra Russia e Polonia, con milioni di profughi, mentre la recessione distruggerà quel che resta del welfare europeo e la nuova cortina di ferro sul mar Baltico ci costringerà a tempo indefinito a spendere le ultime risorse in armamenti, quel giorno e in tutti gli anni a venire, per piacere, ricordatevi di tutta la compagine di politici, opinionisti e giornalisti che nel febbraio scorso vi spiegavano come fosse un affronto inaccettabile per l’Ucraina sovrana rinunciare all’adesione alla Nato e accettare gli “Accordi di Minsk”, che aveva sottoscritto…

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Tragica Situazione delle Forze Armate e della Società USA, ma il Deep State continua ad essere Guerrafondaio

di Claudio Martinotti Doria
Dall’inizio dell’anno le Forze Armate USA hanno già avuto parecchie centinaia di diserzioni e suicidi (fenomeni in costante crescita) e il tasso di mortalità per malattie cardiache e degenerative, oltre che per malori improvvisi non meglio precisati, è triplicato nel periodo post-vaccinazioni anti-Covid.
Gli arruolamenti sono in forte calo, i giovani non hanno più alcuna intenzione di combattere per il proprio paese, sapendo che il rischio di ritrovarsi coinvolti in qualche conflitto bellico è molto elevato. Pare sia finito il tempo delle vacche grasse per l’Esercito USA quando poteva selezionare con estrema severità il personale, avendo a disposizione ogni anno centinaia di migliaia di docili e facilmente manipolabili giovani che si arruolavano perché privi di alternative, essendo disoccupati e senza prospettive professionali ed esistenziali, oppure immigrati cui si prometteva la cittadinanza americana dopo il congedo.
Occorre mettere nel conto anche la grave crisi di reputazione e prestigio delle Forze Armate USA in seguito alla débâcle in Siria e in Iraq, oltre a quella più recente ed eclatante in Afghanistan e quella che rischia di essere altrettanto grave in corso in Ucraina…

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Con armi NATO Kiev colpisce 3 scuole a Donetsk (nel silenzio assordante dei giornali mainstream)

di Redazione de l’AntiDiplomatico
Il bombardamento delle scuole di Donetsk da parte delle Forze armate ucraine (AFU) è scandaloso. Lo ha affermato il il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Riporta oggi sul suo canale Telegram il fotoreporter italiano Vittorio Nicola Rangeloni: “Donetsk, città nuovamente colpita a random dall’artiglieria ucraina. Colpito il distretto Budyonnovsky la zona del mercato centrale e la scuola non distante. Il bilancio preliminare parla di due morti e 12 feriti, tra cui sette insegnanti. Aggiornamento 11:25: il bilancio dei morti è salito a sei, 14 i feriti”.
Rangeloni mostra questi due video. Riporta il giornalista italiano Maurizio Vezzosi, inviato in Donbass dall’inizio dell’operazione russa il 24 febbraio, sul suo canale Telegram:…

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Ursula von der Leyen: Simbolo della Rovina della Classe Dominante Occidentale

di Mohsen Abdelmoumen
L’isteria dei leader europei e della stampa occidentale agli ordini del padrone USA non conosce limiti dal 24 febbraio, data in cui la Federazione Russa ha iniziato la sua operazione speciale in Ucraina.
Ogni giorno porta la sua quota di dichiarazioni radicali da parte di funzionari occidentali che suggeriscono che questi hanno perso ogni lucidità e discernimento. A capo di questa rabbiosa mafia non è altro che la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, paracadutata dalla Merkel a capo della Commissione per sfuggire ai problemi che non sarebbero mancati a seguito dei numerosi conflitti di interesse e delle manipolazioni che hanno contaminato la sua permanenza presso il Ministero della Difesa tedesco.
In effetti, la Von der Leyen tendeva a coinvolgere la sua famiglia nella sua carriera politica e a coinvolgere i suoi parenti nella realizzazione di contratti con lauti guadagni…

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Discorso di A. Lukashenko del 9 maggio 2022

Discorso di A. Lukashenko – 9 Maggio 2022
Aljaksandr Lukashenko: Oggi, non molte persone che vivono fuori dalla Bielorussia e dalla Russia sanno che la seconda guerra mondiale è stata vinta dai soldati sovietici, dall’Unione Sovietica.
“Conoscendo e comprendendo il posto della Bielorussia e il mio posto nel moderno sistema di coordinate, tuttavia, come rappresentante del popolo vittorioso, faccio appello ai popoli dei paesi occidentali. Sottolineo che il mio appello oggi è a voi, persone come noi. I vostri politici hanno lavorato duramente per farvi dimenticare a chi il mondo deve la liberazione dal fascismo. Oggi, non molte persone che vivono fuori dalla Bielorussia e dalla Russia sanno che la seconda guerra mondiale è stata vinta dai soldati sovietici, dall’Unione Sovietica, che il Secondo Fronte, di cui oggi si parla molto in Occidente, fu aperto solo nell’estate del 1944 quando fu assicurata la vittoria dell’URSS”

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Qualche Aggiornamento e Puntualizzazione sulla Situazione Bellica in Ucraina

di Claudio Martinotti Doria
Intervengo ancora sulla situazione bellica in Ucraina perché ritengo che anche nei siti specialistici che io seguo assiduamente vi siano imprecisioni e omissioni di una certa gravità che compromettono la possibilità di avere una visione d’insieme obiettiva e fattuale.
Non intendo esaminare e ancor meno giudicare i motivi di tali carenze, forse dovute a condizionamenti e faziosità, che impediscono di attingere a tutte le fonti disponibili e quindi comportano poi risultati sbilanciati e inattendibili, a volte addirittura fuorvianti.
Per citare un solo esempio, molto emblematico, in troppi siti di analisi militare e strategia geopolitica ci si riferisce ancora alla Russia attribuendole il fallimento della cosiddetta “guerra lampo” che esiste solo nella mente di qualche analista filo-atlantista poi ripreso all’unisono dai media mainstream occidentali che fanno solo propaganda.
Non esiste neppure il concetto di guerra lampo nella dottrina militare sovietica e poi russa…

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L’Approccio delle Persone sulla Questione Ucraina è essenzialmente Infantile

di DB
L’approccio che hanno le persone sulla questione ucraina, ma in generale sulla politica e la geopolitica, se è derivato da ciò che gli viene propinato da certe trasmissioni e articoli, è essenzialmente infantile.
In generale, si basa tutto sulla dicotomia buono/cattivo, che rende molto facile orientare la pubblica opinione a favore di una parte facendo leva sul sentimentalismo; senza nemmeno particolari sforzi, basta spiattellare in prima pagina i morti e le distruzioni causate dal “cattivo” ed il gioco è fatto.
Non occorrono analisi e spiegazioni, anche perché non è l’interesse del sistema stesso farle e darle, è più conveniente per esso lasciare la gente nell’ignoranza attraverso una semplicissima logica binaria di “input” e “output”, come degli automi e computer, meri esecutori di programmi…

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La Versione di Mariana…

La stampa occidentale unanime il 9 marzo 2022 descrive un bombardamento aereo e spara in prima pagina la foto di una donna incinta che fugge discendendo una scala piena di detriti, con una faccia insanguinata e impaurita. Si scopre poi che si tratta della blogger e modella Mariana Vishegirskaya.
Questo video di Giorgio Bianchi – con mezzi modesti e un giornalismo che ritorna all’ABC del mestiere – è uno straordinario scoop: https://www.youtube.com/watch?v=pj5ElB3Fnp0.
Ogni episodio della nuova fase della guerra ucraina è soggetto a un trauma mediatico iniziale, quello che ci dà l’ “imprinting”, cioè l’apprendimento base del nuovo mondo su cui ci affacciamo e delle nuove credenze sulle quali dobbiamo far fede. Una volta educate le menti con uno choc, le riletture successive dell’episodio andranno controcorrente e perciò partiranno sfavorite.
Prendete il caso dell’ospedale della città ucraina di Mariupol. La stampa occidentale unanime il 9 marzo 2022 descrive un bombardamento aereo e spara in prima pagina la foto di una donna incinta che fugge discendendo una scala piena di detriti, con una faccia insanguinata e impaurita. Si scopre poi che si tratta della blogger e modella Mariana Vishegirskaya…

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L’Ucraina è il “Nuovo Vaccino” e la nuova Ossessione

di Marcello Veneziani
Conosco tanta gente che ha perso un’abitudine ritenuta fino a poco prima irrinunciabile: non vede più il telegiornale. Me lo hanno detto in tanti, girando per l’Italia a presentare l’ultimo mio libro. Magari qualcuno esagera ma mi dicono tutti che non sopportano più i telegiornali per come sono diventati. Prima al tempo della pandemia, ora al tempo della guerra.
Già sbuffavano quando c’era il solito teatrino con i politici che dicevano la loro filastrocca a turno, ma era un po’ il dazio da pagare per sapere poi che succedeva nel mondo. Però c’erano altre notizie, altra vita, altre curiosità. Invece al tempo della pandemia già si sperimentò il tg diventato monografico, racconto a più voci, più livelli, con lezioni di paura e di terrore, sul virus, sul vaccino, sul green pass. Dai e dai, per lungo tempo.
Ora da febbraio a questa parte l’ossessione monomaniacale è l’Ucraina. E’ la notizia principale che tiene banco al mondo, non c’è che dire. È giusto che apra quasi tutti i tg di ogni giorno e che resti in testa nei notiziari televisivi come nei quotidiani. Ma principale non vuol dire unica. E invece si confezionano i tg, soprattutto alcuni, a partire dal tg1, come un film luce, un racconto corale e istituzionale, paese per paese, faccia per faccia, storia personale per storia personale, sempre sull’Ucraina…

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Colossale Truffa Mediatica sui Morti di Bucha

di Sergei Leonov
I media occidentali hanno diffuso informazioni sui “crimini di guerra” dei soldati russi a Bucha. I militari, lasciando la città, avrebbero lasciato enormi vittime tra la popolazione locale.
L’attacco dei mass media pre-programmato è indicato dal fatto che le prime note sono apparse in modo sincronico in diverse pubblicazioni. Le forze armate russe hanno lasciato Bucha il 30 marzo, ma le “prove” dei giornalisti di Reuters, del Wall Street Journal e della BBC sono appena emerse.
I corrispondenti occidentali hanno parlato con i residenti di Bucha. Hanno fotografato gli scheletri di veicoli blindati bruciati e la distruzione lasciata dopo gli scontri tra le truppe russe e le forze armate dell’Ucraina e battaglioni nazionali. Particolare attenzione dei giornalisti è stata attirata dai corpi sdraiati sulla strada. Gli autori degli articoli non hanno mancato di notare che i cadaveri non sono di decesso recente…

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Leggi Razziali e Repressione: ecco il Vero Volto del Regime di Zelensky in Ucraina

di Fabrizio Verde e Francesco Guadagni
Il 22 marzo alle ore 11, nel Parlamento italiano ha fatto tappa il tour del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, fresco di chiusura nel suo paese di ben 11 partiti e dopo aver imposto le reti unificate h 24.
La tappa italiana giunge appena dopo quella in Israele, dove alla Knesset ha paragonato i russi ai nazisti e l’invasione dell’Ucraina all’Olocausto. Diversi politici, osservatori e partiti israeliani hanno espresso contrarietà rispetto a quanto affermato da Zelensky. Esponenti dei partiti arabo-isreliani riuniti nella Joint-List hanno inoltre disertato il collegamento con l’alleato dei nazisti di Kiev e ribadito che quanto accade in Ucraina è frutto delle scellerate politiche portate avanti dalla Nato.

Altro che “splendida democrazia”, l’Ucraina è un paese eterodiretto dove prospera il Neonazismo

Qualcuno in Italia evidentemente fattosi prendere la mano dal clima di isteria russofoba che regna nel nostro paese come nel resto dell’Occidente, si è spinto sino a dipingere l’Ucraina come una “splendida democrazia”. La realtà però è ben diversa rispetto alla propaganda filo-Nato in onda a reti unificate in Italia…

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Giornalista Ucraino in Tv: «Ecco cosa bisogna fare ai Bambini Russi»

di Pietro Di Martino
Un giornalista ucraino, conduttore di uno dei principali canali tv del paese, ha affermato di essere pronto a uccidere i bambini e le famiglie dei russi.
Fakhrudin Sharafmal, questo il nome del giornalista del canale televisivo 24, ha dichiarato di sposare la tesi di Adolf Eichmann, secondo il quale andrebbero uccisi anche i bambini dei nemici, affinché, crescendo, essi non si possano vendicare.
“Solo così è possibile proteggere la nazione” ha detto. “I nostri soldati e difensori dell’Ucraina non possono uccidere i bambini, essendo vietato dalla convenzione di Ginevra, ma io non sono un militare e non sono vincolato a queste convenzioni. Se ci sarà la possibilità di fare i conti con i russi, lo farò”

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Facebook ora accetta l’Incitazione alla Violenza contro Russi e Putin

Meta Platforms consentirà agli utenti di Facebook e Instagram in alcuni paesi di invocare la violenza contro russi e soldati russi nel contesto dell’invasione dell’Ucraina.
Questo secondo email interne visionate da Reuters giovedì, in quello che appare come un cambiamento temporaneo nella politica di incitamento all’odio dell’azienda.
La nota piattaforma social sta anche consentendo temporaneamente alcuni post che chiedono la morte del presidente russo Vladimir Putin o del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, si legge in alcune e-mail interne scambiate tra i moderatori dei contenuti.
“Come risultato dell’invasione russa dell’Ucraina, abbiamo temporaneamente concesso forme di espressione politica che normalmente violerebbero le nostre regole, come discorsi violenti del tipo ‘morte agli invasori russi’. Non consentiremo ancora appelli credibili alla violenza contro i civili russi”

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Francesca Donato: la UE vuole estendere il Conflitto a tutti i Paesi Europei!

di Pietro Di Martino
“La posizione affermata oggi (2 marzo) dal Parlamento Europeo è quella di alzare il livello dello scontro tra Ucraina e Russia oltre ogni limite attualmente possibile e di estendere il conflitto a tutti i Paesi europei”. Lo ha detto Francesca Donato.
L’europarlamentare ha elencato una serie di provvedimenti dell’Unione Europea contro la Russia di Vladimir Putin. “Viene deciso di utilizzare i fondi europei riservati agli aiuti umanitari per comprare armi da guerra come missili e mitragliatori, da fornire ai militari e ai civili ucraini del tutto impreparati a usarle”.
Ha menzionato il blocco di import export tra Europa e Russia, la chiusura dei porti e dello spazio aereo, il blocco degli investimenti e di ogni tipo di cooperazione…

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La Macchina Mediatica è partita

di WI
Gli ingranaggi si sono attivati sin da subito, togliendoci il respiro.
Dismessa la lurida pezza sul volto, adeguatamente riposta in naftalina per esser tirata fuori al bisogno (magari questo ottobre prossimo – ndr), i trasformisti dell’informazione non hanno indugiato ad indossare elmetto e giubbotto antiproiettile. La scenografia è imponente.
I monumenti delle nostre città, fino a ieri deturpati da un osceno”arcobaleno”, si colorano di giallo e blu. Le piazze, sino a ieri brulicanti di esseri in museruola, si riempiono di soggetti strappati agli aperitivi ed alla “lotta lgbt”, catapultati a comando in buffi girotondi e sbandierate…

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Crisi Ucraina: li dovremo Sopportare per mesi e subirne le Conseguenze…

di Claudio Martinotti Doria
Crisi Ucraina: li dovremo sopportare per mesi e subirne le Conseguenze. Mi riferisco ai politicanti e media mainstream e alla loro continua ipocrisia e mistificazione.
Da quanto si sa dalla storia dell’umanità, chi detiene il potere si è sempre fondato sulla gestione della paura per assoggettare, controllare e manipolare le masse dei suoi sudditi. Oltre all’uso della forza nelle sue varie modalità attuative, e più recentemente ricorrendo all’abuso della tecnologia e delle armi biologiche, si è sempre ricorso alla creazione di un nemico, sia interno che esterno o invisibile, su cui indirizzare la frustrazione e l’aggressività popolare che ha bisogno di sfogare la sua impotenza e viltà su un capro espiatorio.
Sono processi vecchi come il mondo ma sempre efficaci, funzionano, soprattutto se si ha il totale controllo dei media…

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London Bridge 2.0, un Terrore già noto

di Davide Malacaria
“Al solito, gli assassini di Londra erano noti alla polizia ed erano stati denunciati”. Iniziavamo così un articolo sull’attentato terroristico, avvenuto sempre a London Bridge, ma il 3 giugno del 2017, quando funzionari dell’Isis investirono la folla con un veicolo per poi scendere e iniziare il lavoro di coltello.
Tutto come allora. Allora i morti furono otto, stavolta due, oltre a diversi feriti. Usman Khan, l’aggressore di ieri, era affiliato a un clan terrorista ed stato condannato per aver progettato un attentato; girava con un braccialetto elettronico. Noto, sorvegliato, e però libero di uccidere… esattamente come la scorsa volta.
Anche la dinamica dell’intervento della polizia risulta stucchevolmente uguale alla precedente: anche allora i poliziotti bloccarono a terra gli aggressori e li freddarono. Anche allora si disse nella ricostruzione ufficiale che indossavano false cinture esplosive…

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Il Fascismo torna nell’Europa orientale, tollerato dall’Occidente, in funzione anti-russa

di John Wight
L’accondiscendenza al fascismo negli anni ’30 è giustamente considerato il punto più basso della democrazia liberale occidentale. Lo stesso atteggiamento oggi è, quindi, imperdonabile.
Qualcuno molto più intelligente di me una volta ha sostenuto che la storia si ripete, prima come tragedia, in secondo luogo come farsa. Il fatto che attualmente stiamo vivendo una recrudescenza del fascismo nell’Europa orientale, in stati alleati con l’Occidente, è più che una tragedia e certamente non è una farsa.
In Estonia, Lettonia, Lituania, Ucraina occidentale e Polonia la celebrazione e l’abbraccio di idee, iconografie, storia e ideologia fasciste è tornata con una sinistra vendetta. È quasi come se il periodo più devastante e barbaro della lunga e torturata storia d’Europa, degli anni ’30 e ’40, non abbia mai avuto luogo. È come se i vasti campi di sterminio della Seconda Guerra Mondiale in cui morirono milioni di persone – le sue fosse comuni, le esecuzioni e i campi di sterminio nazisti in cui il sistematico genocidio degli ebrei fu tentato su scala industriale – fossero una parodia…

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Il Parlamento Europeo dichiara la Russia “Non un Partner” ma il Nemico n. 1

Da un organismo come il Parlamento Europeo, che di solito, nel suo fermento normativo, si occupa della misura delle zucchine e di quella delle vongole, ci si poteva aspettare di tutto ma non certo una farneticante dichiarazione di guerra contro la Russia come quella emessa l’altro giorno.
Nella sua ultima delibera, il Parlamento europeo ha fatto una dichiarazione importante. Ora ufficialmente, l’Unione europea non considera più la Russia suo “partner strategico”. Principalmente questa dichiarazione si basava sulla presunta “aggressione russa contro l’Ucraina”.
Lo afferma il nuovo rapporto sulle relazioni politiche intercorrenti tra l’UE e la Federazione russa. Il Parlamento europeo (PE) ha adottato questo documento pochi giorni fa, con 402 deputati che hanno votato a favore, mentre 163 si sono dichiarati contrari.
Il documento sancisce la richiesta degli eurodeputati per fermare la costruzione di Nord Stream-2, il gasdotto dalla Russia attraverso il Baltico, dal momento che il progetto, dicono, minaccerebbe il mercato interno europeo e potenzialmente aumenterebbe la dipendenza dell’UE dal gas russo, secondo il documento del Parlamento europeo…

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La Russia si prepara alla Guerra?

di Paul Antonopoulos
Il ritiro scioccante e destabilizzante degli Stati Uniti dal Trattato INF, che in precedenza proibiva l’uso di determinati missili, che sono dotati di tecnologia nucleare, ha portato la Russia a capire che gli Stati Uniti si stanno preparando a farle la guerra.
La Russia ha dichiarato ora, ufficialmente che sta preparando le sue difese e la sua risposta a qualsiasi aggressione estera. A tal fine, il ministero della Difesa russo schiererà i sistemi di guerra elettronica “Samarcanda” in 13 unità militari. Il sistema “Samarkand” è l’arma EMP più avanzata al mondo oggi disponibile.
Quando questo sistema d’arma viene dispiegata, le comunicazioni e l’elettronica – incluse macchine e veicoli che si basano su componenti elettronici (aerei, carri armati, ecc.) – non funzionano più. Gli Stati Uniti sono attualmente molto indietro rispetto alla Russia in questo settore della tecnologia, così come in numerosi altri. Ciò sembra dovuto a inefficienze e corruzione nel complesso industriale militare, interamente a scopo di lucro degli Stati Uniti…

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Putin è davvero colpevole? Qualcosa proprio non torna nel caso Skripal

di Marcello Foa 
Siamo proprio sicuri che ad avvelenare l’ex spia Skripal e sua figlia siano stati i russi?
Permettetemi di avanzare più di un dubbio esaminando con attenzione le notizie uscite finora. I punti che non tornano sono questi: Primo. Qual è il movente? Quale l’interesse per Putin? Mi spiego: tutti riconoscono al presidente russo grande sagacia nel calibrare le sue mosse. Eccelle sia nella strategia che nella tattica. Da tempo sappiamo che gli Stati Uniti (i quali trainano l’Europa) sono impegnati in un’operazione di logoramento del Cremlino, volto a ottenerne un riallinamento su posizioni filoamericane, che potrà essere ottenuto con certezza solo attraverso un cambio di regime, ovvero con l’uscita di scena di Putin…

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Mettere al bando la Russia: cosa c’è dietro la “Putin’s list”

di Fulvio Scaglione
Ma come ha fatto una grande nazione come gli Usa a ridursi così? Spiace dirlo ma una classe politica seria non si farebbe ridere dietro diffondendo questa lista di proscrizione. 
Questa lista di proscrizione diffusa dal Ministero del Tesoro americano, già ribattezzata “Putin’s List”, comprende 114 politici e 96 “ricconi”, altrimenti detti oligarchi. In pratica, tutta la Russia, o almeno tutta la “Russia che conta”. Per completare il ridicolo, nella lista, che prelude a sanzioni ad personam, ci sono sia quelli che a buon diritto possono essere definiti “uomini di Putin” come Igor Secin (anche lui ex agente dei servizi segreti e da anni capo di Rosneft, il gigante petrolifero di Stato), Aleksej Miller (presidente del consiglio d’amministrazione di Gazprom) o Dmitrij Peskov (portavoce del Presidente), ma anche imprenditori che in un modo o nell’altro sono entrati in contrasto con Putin, come Roman Abramovic (che con Putin non si è mai “preso”), i fratelli Ananiev (informatica) o Arkadyj Volozh (fondatore e amministratore delegato di Yandex, il principale motore di ricerca russo)…

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Come funziona la tecnica delle “Rivoluzioni colorate”

Polizia russa arresta Alexey Navalny a Mosca

di Manlio Dinucci
La tecnica delle ‘rivoluzioni colorate’: far leva su casi veri o inventati di corruzione o altre cause di malcontento, per fomentare una ribellione.
Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un bambino con le mani alzate: scene di ordinaria violenza «legale» negli Stati uniti, documentate una settimana fa con immagini video dal New York Times, che parla di «scia di sangue» provocata da queste «perquisizioni» effettuate da ex militari reclutati nella polizia, con le stesse tecniche dei rastrellamenti in Afghanistan o Iraq…

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Nuova risoluzione EU e propaganda anti Russia

Propaganda anti Russia

di Andrea Cavalleri
L’europarlamento ha varato una risoluzione intitolata: ‘Comunicazioni strategiche dell’UE, come contromisure alla propaganda di parti terze’.
Leggendo il titolo si potrebbe immediatamente pensare al famoso giornalista tedesco Udo Ulfkotte che, dopo aver vinto numerosi premi internazionali, è uscito nel 2014 con un libro-confessione in cui dichiarava di aver sistematicamente mentito per 17 anni, al soldo della CIA e di ricchissimi privati. Nel suo libro, intitolato significativamente “Giornalisti comprati”, riporta che la maggior parte delle aziende di…

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