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Chi Trae Vantaggio dalla Morte di Navalny Oggi?

Maria Zakharova: “La reazione immediata dei leader della NATO alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette contro la Russia, è rivelatrice. Le conclusioni dell’Occidente sono già pronte”.

Il presidente della Duma russa, Vjaceslav Volodin: “La causa della morte di Navalny sarà stabilita dagli esperti forensi e dalle indagini. Ma quando, senza attendere risultati, le accuse e le dichiarazioni di politici e capi di stati ostili sembrano copie carbone, è necessario prima rispondere alla domanda: Chi trae vantaggio dalla morte di Navalny oggi?

Assolutamente ovvio:

a chi ha imposto più di 19mila sanzioni contro la Russia, con l’obiettivo di fare a pezzi la sua economia;
a chi sta perdendo la guerra in Ucraina;
–  a coloro che non sono sostenuti dalla propria popolazione e non hanno alcuna possibilità di vincere le elezioni, ma allo stesso tempo vogliono mantenere il potere con ogni mezzo;
– a coloro che sono desiderosi di impossessarsi delle risorse auree e valutarie del nostro Paese;
– a chi vuole distruggere la Russia e sta facendo di tutto per fermarne lo sviluppo.

I loro nomi sono ben noti: dal segretario generale della NATO e la leadership americana a Scholz, Sunak e Zelenskyj, loro sono gli autori della morte di Navalny. Sono loro che hanno preso un numero enorme di decisioni fallite, e si aggrappano alle loro posizioni quelli che traggono beneficio dalla sua morte”.

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo: “La reazione immediata dei leader della NATO alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette contro la Russia, è rivelatrice. Non c’è ancora un esame forense, ma le conclusioni dell’Occidente sono già pronte”.

Fonte: https://t.me/letteradamosca

V-19
di Massimo Citro

V-19

di Massimo Citro

Siamo vittime di un'abile strategia di linguaggio.

La verità sul CoViD-19 in un dialogo veloce, essenziale e d'immediata comprensione, nel quale l'autore Massimo Citro replica a tutte quelle domande a cui non è mai stato possibile rispondere nei salotti massmediatici.

Una denuncia per crimini contro l'umanità, strage, omicidio, lesioni personali, omissione di soccorso, epidemia dolosa, truffa e violenza privata.

Un'accusa verso chi ha costruito il SARS-CoV-2 e lo ha sparso, al fine di creare un'epidemia mondiale, la cui isterica drammatizzazione giustificasse la violenza, le violazioni del diritto, le discriminazioni, la necessità di un vaccino che non lo era.

Un biasimo colposo, per aver abbandonato gli infettati lasciandoli morire, quando le cure esistevano ed erano in letteratura medica da diciassette anni. Un j'accuse per aver spacciato come "vaccini" quelli che in realtà sono farmaci sperimentali, il cui antigene non è stato attenuato né reso incapace di nuocere.

Per questo non sono classificabili come vaccini ma armi biologiche: non-vaccini e, quindi, no-vax. Così come si dovrebbe parlare di "Malattia da Spike" (Spike Disease o SPID), la cui forma acuta è stata la CoViD-19 e la cronica sono le long e post-covid virali e "vaccinali" e i danni da "vaccini".

I responsabili e i loro fiancheggiatori dovranno rendere conto di questi crimini in tribunale e all'umanità intera.

Sei milioni di morti e centinaia di milioni di danneggiati dal virus, ai quali si aggiungono le vittime della tossina spacciata per vaccino, reclamano l'undici marzo (dichiarazione della "pandemia") come Giorno della Memoria del Secondo Olocausto.

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