I Leader Europei Non Chiudono Semplicemente un Occhio sulla Corruzione a Kiev, Sono Complici!

I vertici politici della UE sono “attori chiave” di una vasta rete di estorsione, mazzette e ruberie attraverso l’Ucraina.
Così si legge in un articolo della Strategic Culture Foundation, un think tank indipendente che ha analizzato i flussi di denaro, miliardi di euro, che dalle NOSTRE TASCHE, tramite la UE, finisce nelle tasche del macellaio di Kiev e di tutti i suoi complici criminali, e parte di questi soldi tornano indietro per riempire le tasche di politici e funzionari UE.
Questa settimana sono emersi nuovi elementi di prova della corruzione su larga scala del regime di Kiev, ma l’UE ha comunque concesso all’Ucraina un credito di 90 miliardi di euro.
I sospetti vanno alla società Fire Point, collegata a Zelensky…

Vai all’articolo

La Grande Paura per la Disfatta di Starmer

di Umberto Pascali
La grande paura di Von der Leyen, Macron, Merz per la disfatta di Starmer. Ora, l’ombra dell’intesa Trump, Putin, Xi Jinping incombe, terrificante, sul cartello degli usurai di Londra.
Reazioni di panico alla sconfitta di Starmer e alla vittoria di Farage (elezioni locali UK, 8 maggio 2026).  La grande paura di Von der Leyen, Macron, Merz. L’ombra dell’intesa Trump, Putin, Xi Jinping incombe, terrificante, sul cartello degli usurai di Londra e sui loro piani di guerra contro la Russia.
Le elezioni locali inglesi dell’8 maggio 2026 hanno provocato shock tra i difensori dell’UE.
La pesante sconfitta di Keir Starmer (Labour ha perso centinaia di seggi e diversi consigli, tra cui ex roccaforti nel Nord) e il trionfo di Nigel Farage con Reform UK (oltre 1.000-1.400 seggi guadagnati, controllo di consigli come Havering) sono stati interpretati come un segnale di crisi della dittatura di UE e NATO e di avanzata populista contro la guerra e l’usura…

Vai all’articolo

L’UE si Sta Preparando al Conflitto con la Russia?

di Giuseppe Masala
Con il divampare della guerra nel Golfo Persico per l’appunto una coltre di silenzio è calata sul conflitto ucraino; ma non è errato sostenere che si tratta di un silenzio che prepara la tempesta.
Uno dei fenomeni più pericolosi della guerra mondiale a pezzi, è certamente quello che ogni volta che uno dei “conflitti locali” divampa in maniera molto violenta, i mass media, e di conseguenza le opinioni pubbliche, tendono a concentrare su questo la loro attenzione, trascurando ciò che accade negli altri conflitti.
Un fenomeno pericoloso che da un lato non fa vedere il fenomeno nella sua interezza ma porta a concentrarsi sul singolo teatro e soprattutto tende a sottovalutare l’importanza delle fasi di “stanca” che si verificano in un quadrante quando in realtà sono quelle nelle quali viene preparata la prossima escalation.
Con il divampare della guerra nel Golfo Persico per l’appunto una coltre di silenzio è calata sul conflitto ucraino; ma non è errato sostenere che si tratta di un silenzio che prepara la tempesta. Infatti le élites europee hanno trasformato l’Europa intera nella retroguardia del fronte ucraino, diventando de facto parte diretta del conflitto, come sostengono ormai apertamente i russi. Gli assi fondamentali di questa evoluzione dello status europeo in relazione al conflitto, a detta di chi scrive, sono sostanzialmente quattro:…

Vai all’articolo

Lavrov: “Satanismo Dilagante” in Ucraina e nella UE

di Renovatio 21
Secondo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, in alcuni Stati membri dell’UE dilaga il satanismo, citando la loro connivenza con le “pratiche blasfeme” delle autorità ucraine presso il monastero ortodosso di Kiev-Pechersk Lavra.
Dall’escalation del conflitto in Ucraina nel 2022, il governo di Kiev ha intensificato la repressione contro la Chiesa ortodossa ucraina, accusandola di avere legami con Mosca. Da allora, le autorità ucraine hanno condotto numerose perquisizioni nei monasteri e avviato decine di procedimenti penali contro il clero con l’accusa di collaborazionismo, oltre a procedere al sequestro di beni.
Intervenendo mercoledì a un ricevimento del ministero degli Esteri russo dedicato alla Pasqua ortodossa, Lavrov ha affermato che la leadership ucraina ha rinnegato “le proprie radici spirituali e civili”. “La Chiesa ortodossa ucraina è perseguitata da oltre un decennio, con chiese occupate, vandalizzate e clero e parrocchiani molestati”, ha affermato…

Vai all’articolo

La Guerra dei Droni Smaschera la Finzione Europea: Ora Siamo Tutti un Bersaglio

di Pino Cabras
Mosca indica le fabbriche europee come bersagli, l’UE arma Kiev con filiere industriali integrate: la nuova evoluzione industriale-militare dei droni cancella ogni finzione e porta il continente dentro il fronte.
La guerra dei droni ha fatto saltare l’ultima finzione utile con cui l’Europa ha raccontato a sé stessa il conflitto ucraino. Fino a ieri il continente poteva ancora recitare la parte del sostenitore esterno: aiuti, forniture, addestramento, denaro, sanzioni, intelligence. Oggi quella rappresentazione non regge più. Quando Germania, Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi e adesso anche l’Italia entrano nella produzione congiunta di droni con Kiev, non siamo più davanti a una “guerra per procura” nel senso classico del termine. Siamo davanti a una “cobelligeranza industriale, militare e d’intelligence” che Mosca ha deciso di nominare apertamente come tale…

Vai all’articolo

Non Solo Paesi UE, Ora Anche l’Ucraina Importa Gas da Mosca!

di Nico Combattelli
L’Ucraina importa gas da Mosca in barba alle sanzioni: è ora che l’Italia riapra i rubinetti…
L’ha detto chiaramente il leader di “Futuro Nazionale” Roberto Vannacci: “È necessario riaprire i canali di approvvigionamento di gas russo”. Non per il solo gusto di dirlo, ma perché dietro vi è un ragionamento chiaro: il prezzo del gasolio, che in futuro potrebbe aumentare.
Il 16 marzo 2026 Vannacci ha espresso la volontà di riaprire i rubinetti con la Russia: “Tutto questo influisce sul costo del gasolio, perché invece di pagare il prezzo reale paghiamo le tasse. La soluzione migliore sarebbe togliere l’impianto sanzionatorio e, ad oggi, questo non sarebbe impossibile perché molti Stati europei continuano a importare gas dalla Russia

Vai all’articolo

Meloni Giorgia: Non C’è limite al Tradimento del Popolo Italiano

di Augusto Sinagra
La Meloni Giorgia, che nulla ha di donna, di madre e di cristiana, ha ricevuto ieri ancora una volta il verme tossico di Kiev, producendosi in smancerie da compagni di liceo.
In questo caso si è trattato di smancerie di partecipi in un unico e inconfessabile progetto. Il depauperamento dell’economia e delle finanze italiane continua ancora a beneficio del regime nazista di Kiev.
Ora si aggiunge una specie di laida partnership con i nazisti ucraini per la produzione in comune di droni che i nazisti ucraini useranno contro la Russia e così sarà un altro coinvolgimento diretto dell’Italia in una guerra che non ci appartiene…

Vai all’articolo

Poca Benzina e Vigile Attesa

di Saura Plesio (Nessie)
Peggio della guerra… c’è la UE.
A ben rifletterci, la UE è sempre stata in guerra contro i suoi cittadini anche quando non c’erano bombe sul Golfo Persico. Lo stato d’eccezione, per Bruxelles, è ormai diventata la regola e l’emergenza è diventata la quotidianità.
Perciò, riecco apparire i chiusuristi del confinamento coatto, delle misure restrittive in nome di qualche ignobile causa. Il nome anglo è già bell’e pronto: lockdown energetico. E c’è pure un eurokomiSSar all’energia, un socialdemocratico danese a nome Dan Jorgensen, che è stato il primo a parlare  di razionamenti, di limitare viaggi e spostamenti (tiè!), di “stare a casa”, ma con riscaldamento abbassato, magari cucinando poco, limitando l’uso dei fornelli a gas…

Vai all’articolo

Allerta per la Metaniera Russa (Carica di Gas) alla Deriva Vicino Linosa

di Rosita Cipolla
Si rischia un disastro ambientale nel Mediterraneo.
Il destino della metaniera russa Arctic Metagaz (e del Mediterraneo) è in bilico. L’enorme nave carica di GNL e gasolio è alla deriva fra Linosa e Lampedusa dopo essere stata danneggiata. Si teme una catastrofe ambientale.
Sono giorni di tensione per il Mediterraneo, dove si rischia un disastro ambientale. Nel Canale di Sicilia c’è la metaniera russa Arctic Metagaz alla deriva: un colosso lungo 277 metri, che trasporta oltre 60.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) e, secondo quanto emerge, anche 900 tonnellate di gasolio…

Vai all’articolo

Mosca: “Londra e Parigi Vogliono Dare la Bomba Atomica a Kiev”

Servizio di intelligence estero russa (Svr): “La Gran Bretagna e la Francia si stanno preparando ad armare l’Ucraina con una bomba nucleare”.
La Russia non ha ancora raggiunto tutti i suoi obiettivi bellici in Ucraina e continuerà a combattere fino a quando questo avverrà. Ad annunciarlo è stato il 24 febbraio, il Cremlino, nel quarto anniversario dell’inizio della guerra “provocata” dall’invasione ordinata da Vladimir Putin. “Gli obiettivi non sono ancora stati completamente conseguiti, motivo per cui l’operazione militare continua”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov…

Vai all’articolo