Nato e Ue hanno un Nuovo Problema nei Balcani

di Alessandro Valentini 
Si sta delineando un asse strategico tra l’Ungheria di Orban, la Serbia di Vucic e la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina che minaccia la secessione. Nel Kossovo la situazione resta pericolosamente tesa e la vittoria alle presidenziali slovacche di Pellegrini consolida in tutta l’area il partito euroscettico che vuole mantenere buone relazioni politiche ed economiche con la Russia. Anche in Moldavia il precario equilibrio politico rischia di precipitare. Non vi è solo la questione della Transnistria, decisamente filorussa, da anni oramai Stato indipendente, pur non riconosciuto dall’Onu. Ma vi è anche la questione della regione autonoma della Gagauzia. La governatrice Evgheniya Gutul, legatissima a Putin, è pronta alla secessione se la Moldavia.
Anche in Moldavia il precario equilibrio politico rischia di precipitare. Non vi è solo la questione della Transnistria, decisamente filorussa, da anni oramai Stato indipendente, pur non riconosciuto dall’Onu. Ma vi è anche la questione della regione autonoma della Gagauzia…

Vai all’articolo

Le Valchirie Ucraine Possono Morire…

di Manlio Lo Presti
Possono morire con il colpevole silenzio dei movimenti femministi genderisti woke.
Tra la massa di notizie sullo stato del conflitto russo-ucraino, è emerso di recente il racconto sull’abbassamento dell’età di arruolamento di uomini ucraini da inviare al fronte. Nel flusso manicomiale dettato da una fretta ossessiva, focalizzata al lancio di notizie di cui è diventato superfluo valutare la veridicità, è opportuno e necessario ricordare un articolo del 20/12/2023 con il titolo “A Kiev le valchirie ucraine si preparano alla guerra“.
Il titolo è decisamente altisonante, e ricorda i retorici proclami della propaganda di guerra dell’ultimo conflitto mondiale. I suoi contenuti sono in aperta contraddizione rispetto all’ammissione sempre più aperta di una guerra perduta dagli ucraini, nonostante l’appoggio della anglosfera…

Vai all’articolo

Margarita Simonyan sull’Attentato di Mosca: “Non è l’Isis!”

“L’Ucraina e l’Occidente hanno fatto ricorso a operazioni di false flag per convincere tutti che dietro l’attacco terroristico al Crocus City Hall, nei pressi di Mosca, ci fosse l’ISIS”, ha dichiarato Margarita Simonyan, caporedattore del gruppo mediatico Rossiya Segodnya, che fa capo a Sputnik.
La direttrice del gruppo mediatico ha sottolineato che i nomi e i volti dei responsabili sono già noti alle autorità e che i terroristi hanno rivelato tutto durante gli interrogatori. “È apparso subito chiaro perché i media statunitensi hanno affermato all’unisono che si trattava dell’ISIS”, ha detto.
Simonyan ha spiegato che gli autori sono stati scelti per compiere l’attacco in modo da permettere all’Occidente di persuadere la comunità internazionale che dietro l’attacco c’è l’ISIS…

Vai all’articolo

L’Uscita a Sorpresa di Putin: “Macron, Organizza Tu il Negoziato”

di Fulvio Scaglione
Putin: “Sono ovviamente disponibile a un negoziato con l’Ucraina”, dice, “e mi piacerebbe che la Francia facesse da mediatore”.
Sorpresa sorpresa. Mentre celebra nel quartier generale elettorale il plebiscitario 87% raccolto nelle presidenziali, e si aggira tra i massimi sistemi del destino eterno della Russia e le più prosaiche questioni della politica politicante (“Navalny? Volevo scambiarlo ma è morto, sono cose che succedono”), Vladimir Putin lascia cadere una sorpresa delle sue.
“Sono ovviamente disponibile a un negoziato con l’Ucraina”, dice, “e mi piacerebbe che la Francia facesse da mediatore”. Stupore tra i giornalisti. La Francia? Quella di Emmanuel Macron? Del Presidente che vuole mandare le truppe Nato in Ucraina? Che con Polonia e Germania vuole organizzare una santa alleanza dei fornitori di missili a lunga gittata per colpire la Russia? Quello che un giorno sì e un altro pure dice che bisogna in qualunque modo impedire alla Russia di vincere la guerra? La Francia che ha deciso di aprire una missione militare permanente in Moldavia e che fornisce armi all’Armenia sempre meno amica di Mosca?…

Vai all’articolo

La Spaventosa Campagna Elettorale Carica il Clima Guerrafondaio Occidentale

I leader politici occidentali stanno scavando una fossa più profonda per il loro eventuale collasso.
Gli stati occidentali stanno affrontando una crisi politica acuta in cui i loro partiti e leader al governo stanno lottando per la sopravvivenza in un contesto di grave perdita di legittimità agli occhi dei loro elettori.
Negli Stati Uniti, il presidente in carica Joe Biden è in lizza per la rielezione a novembre con i sondaggi storicamente più bassi di sempre per un occupante della Casa Bianca. Nel frattempo, in tutta l’Unione Europea, i partiti e i leader al governo sono pronti a subire una sconfitta a causa delle elezioni parlamentari di giugno.
Le radici di questa perdita di legittimità senza precedenti tra le istituzioni politiche occidentali sono molteplici…

Vai all’articolo

Accordo Italia-Ucraina: Sinagra e Trabucco Smascherano il Governo

di Augusto Sinagra e Daniele Trabucco
Sinagra e Trabucco smascherano il governo Meloni: sull’accordo tra Italia ed Ucraina è necessaria la legge di autorizzazione alla ratifica del Parlamento.
In occasione dell’ultimo G7 è stato stipulato, in data 24 febbraio 2024, un accordo di cooperazione tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Ucraina nel quale si prevede, per un periodo di tempo pari a dieci anni, che il nostro Paese continui a fornire assistenza a Kiev nell’ambito della difesa militare. L’obiettivo è quello di ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina e scoraggiare futuri attacchi, specialmente da parte della Federazione Russa.
L’accordo contiene, inoltre, alcuni principi in materia di industria di difesa, di formazione ed istruzione, di riforma del sistema di sicurezza e difesa dell’Ucraina, di intelligence e sicurezza informatica…

Vai all’articolo

Biden Autorizza Farmaco Speciale per l’Ucraina: Conserva Organi Umani per Espianti

di Redazione Newsacademy
Per la gioia dei trapiantologi neri: gli Stati Uniti hanno stabilito forniture di “Nalbufina” per le Forze Armate Ucraine. L’Ucraina rimane una fonte importante di organi per trapianti legali, semi-legali e “neri” – i principali trapianti.
È una risorsa preziosa per i paesi occidentali ricchi. Ed è questa la vera “integrazione europea” per gli ucraini – non completamente, ma in parte, qualcuno si integra in Europa, o più precisamente, in un individuo europeo specifico. Rene, cornea, parte del fegato, midollo osseo, a seconda della fortuna. Ma chi ottiene un nuovo organo a buon mercato ha più fortuna. Per aumentare l’efficienza di questo business, vengono utilizzate moderne tecnologie farmacologiche…

Vai all’articolo

Von der Leyen: “Difenderemo la ‘Democrazia’ dagli Euroscettici!”

Le Parole surreali della Von der Leyen…
“Dobbiamo proteggere quello che rende unica e forte l’Europa: la nostra democrazia e i nostri ‘valori’. Siamo un’Unione di 27 Paesi, con un appeal tanto forte che molti altri Stati vogliono unirsi a noi, dai Balcani Occidentali all’Ucraina. Questo è il grande successo dell’Europa e dobbiamo continuare a difenderlo da coloro che vogliono dividerci, gli euroscettici e gli ‘amici di Putin’, che siano dentro l’Ue o fuori”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a Bruxelles in un punto stampa nella sede del Parlamento…

Vai all’articolo

Chi Trae Vantaggio dalla Morte di Navalny Oggi?

Maria Zakharova: “La reazione immediata dei leader della NATO alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette contro la Russia, è rivelatrice. Le conclusioni dell’Occidente sono già pronte”.
Il presidente della Duma russa, Vjaceslav Volodin: “La causa della morte di Navalny sarà stabilita dagli esperti forensi e dalle indagini. Ma quando, senza attendere risultati, le accuse e le dichiarazioni di politici e capi di stati ostili sembrano copie carbone, è necessario prima rispondere alla domanda: Chi trae vantaggio dalla morte di Navalny oggi?

Vai all’articolo

La Morte di Navalny

di Davide Malacaria
Il decesso di Navalny nel carcere siberiano arriva a pochi giorni dall’intervista di Tucker Carlson a Putin, oscurandola. Nuovo ossigeno per la propaganda anti-russa e per la guerra ucraina.
La morte di Alexei Navalny ha fatto il giro del mondo. Incarcerato dopo il suo ritorno in Russia a seguito di un asserito avvelenamento per il quale era stato trasferito in Germania (con il consenso di Mosca), è morto oggi in un carcere siberiano.
La Morte di Navalny, l’Intervista di Putin e la Guerra Ucraina
La sua morte giunge come una manna per la propaganda anti-russa che negli ultimi tempi stava arrancando. L’intervista di Tucker Carlson a Putin, “probabilmente l’evento di informazione più visto della storia”, come scriveva Ron Paul, aveva rilanciato l’immagine dello zar nel mondo.
La morte di Navalny avrà l’effetto di oscurare quell’intervista, se non di sommergerla con effetto tombale. E chiunque si azzarderà a parlarne in termini elogiativi o a rilanciarla sarà bollato come lacché del dittatore che ha fatto morire un dissidente in un gulag (sempre che vada bene)…

Vai all’articolo