Il “Pacchetto Dmitriev”: Maxi‑Intesa USA–Russia per la Pace, Panico a Kiev

In questi ultimi giorni si è parlato con insistenza del cosiddetto “Pacchetto Dmitriev” ed esso ha rivelato molto più delle sole cifre in gioco.
Secondo Volodymyr Zelensky, l’intelligence ucraina gli avrebbe mostrato documenti su una proposta russa di cooperazione economica con gli Stati Uniti nell’ordine di 12 trilioni di dollari (12.000 miliardi), un pacchetto strutturato di progetti economici a lungo termine tra Washington e Mosca.
Questa proposta, presentata – a quanto riferito – dall’emissario del Cremlino Kirill Dmitriev, viene oggi descritta a Kiev come una minaccia esistenziale agli interessi ucraini. Ma letta in chiave geopolitica, essa è innanzitutto il sintomo di un possibile ri-orientamento strategico degli Stati Uniti: dal paradigma della guerra per procura al paradigma dell’integrazione economica e del compromesso…

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La Situazione Diventa Critica e Kiev Inizia a Svuotarsi!

di Simplicius76
Mercoledì, un altro attacco russo su larga scala ha portato Kiev e diverse altre grandi città ucraine sull’orlo del baratro.
Secondo fonti ucraine, sarebbe stato utilizzato ogni tipo di arma, dagli Iskander agli Zircon ipersonici, anche se, secondo gli ucraini, i missili sarebbero stati, ancora una volta, “tutti abbattuti”.
Quasi tutta Kiev e la regione di Chernigov sono senza elettricità e riscaldamento:
– L’87% degli utenti nella regione di Chernigov è senza elettricità; secondo “Ukrenergo” tutte le code [gruppi di utenti che vengono scollegati in contemporanea, N.D.T.] di disconnessione di emergenza sono contemporaneamente in vigore nella regione, riferisce la compagnia energetica regionale.
– Nel frattempo, è apparsa una mappa di monitoraggio di Kiev, secondo cui oltre l’80% degli utenti sarebbe senza elettricità e riscaldamento.
Ma la cifra più scioccante è stata fornita dal sindaco Klitschko, secondo cui, solo nel mese di gennaio, 600.000 residenti hanno lasciato Kiev e molti altri sono stati esortati ad abbandonare la città…

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L’Inizio della Fine del Vecchio Ordine per la Sicurezza Europea

di Ricardo Martins
Dalla dinamica Washington-Mosca Nasce una Nuova Architettura Geoeconomica. Il quadro consolidato per la sicurezza in Europa sta subendo profonde tensioni, sempre più messo in ombra dagli strumenti economici che modellano l’influenza geopolitica.
Questa analisi esamina come le logiche geoeconomiche stiano rimodellando la posizione strategica dell’Europa e mettendo in discussione i fondamenti del suo tradizionale ordine per la sicurezza.
1. Lo Sgretolamento: Come l’Europa Ha Perso il Controllo della Propria Architettura di Sicurezza
La fotografia di Steve Witkoff con Vladimir Putin a Mosca non è solo un altro episodio nella lunga cronaca della diplomazia informale americana. È il simbolo di qualcosa di ben più significativo: la definitiva erosione dell’architettura per la sicurezza euro-atlantica che ha ancorato l’Europa dal 1945. L’Europa si ritrova ora spettatrice di un negoziato che riguarda direttamente il suo futuro, ma in cui non ha voce in capitolo.
Per decenni, i leader europei hanno dato per scontato che il loro ambiente di sicurezza fosse garantito da tre pilastri: la supremazia militare americana, la coesione della NATO e una Russia che potesse essere contenuta e contemporaneamente emarginata. La guerra in Ucraina ha temporaneamente alimentato questa illusione…

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Leone XIV al Senato: il Giudizio sulla Guerra che i Media Non Hanno Voluto Raccontare

L’articolo di Paolo Del Debbio intitolato “Non è Francesco: l’incredibile censura sul Papa che contesta la corsa al riarmo”, pubblicato su La Verità di sabato 20 dicembre 2025, denuncia un “doppio standard” mediatico nel trattamento riservato all’attuale Pontefice, Leone XIV.
Secondo Del Debbio, i media stanno applicando una forma di “censura selettiva” sulle parole scomode del nuovo Papa, coprendo con enfasi la forma istituzionale della sua visita al Senato, ma oscurando la sostanza politica e morale delle parole pronunciate dal Papa in quei giorni, in particolare la sua durissima condanna al riarmo europeo e alla gestione del conflitto ucraino.
Ho pensato quindi di fare un approfondimento su ciò che Papa Leone XIV ha effettivamente detto e giudicato, basato sui contenuti citati nell’articolo e sui testi integrali del concomitante “Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026” (“La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”), che fa da sfondo alle polemiche…

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Corruzione in Ucraina, Verso la Fine del Mito Zelensky

di Mario Nawfal
Per quasi 4 anni, Zelensky è stato trattato dai media occidentali come un intoccabile, un’icona di guerra, un simbolo morale, un moderno Churchill. Quell’era sta finendo… E il segnale non arriva da Mosca o da critici marginali, ma dal New York Times stesso.
Quando il NYT riporta che il governo di Zelensky ha sabotato la supervisione, riempito i consigli di sorveglianza di fedelissimi, riscritto gli statuti per impedire la responsabilità e permesso che centinaia di milioni di dollari venissero spesi senza controllo, non si tratta di una critica di routine. È una rottura narrativa. Una rottura che suggerisce che i potenti attori occidentali non sono più disposti, o in grado, di proteggerlo…

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Esternazioni di Lavrov

Alcune affermazioni di Lavrov riguardo diverse questioni…
Sull’Europa:
– Lavrov ha affermato che l’Europa moderna sta tentando di ripetere le azioni di Napoleone e Hitler, posizionandosi contro la Russia.
– Ha dichiarato che il congelamento e l’uso degli asset russi dimostrano che “il furto è radicato” nella cultura politica europea.
– Ha affermato che la Russia non vede alcun motivo di impegnarsi con l’attuale leadership europea.
– Secondo Lavrov, l’Europa sta ancora una volta combattendo contro la Russia “sotto le bandiere naziste”, questa volta utilizzando le forze ucraine.
– Ha aggiunto che l’Europa ha avuto molte opportunità di partecipare alla risoluzione del conflitto ucraino, ma ha scelto di non usarle.
Sull’Ucraina:…

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Il Sistema Energetico Ucraino è sull’Orlo del Collasso

di Redazione de l’AntiDiplomatico
La rete energetica dell’Ucraina è sull’orlo del collasso, scrive il quotidiano statunitense Washington Post, citando funzionari e analisti che hanno familiarità con la situazione.
Da ottobre, una serie di attacchi con droni e missili ha gravemente danneggiato le infrastrutture energetiche del regime di Kiev, causando significative interruzioni di corrente in tutto il territorio.
Secondo il quotidiano, questi attacchi mettono a rischio il funzionamento dei sistemi di trasmissione elettrica che trasportano l’energia dall’Ucraina occidentale, dove viene prodotta la maggior parte dell’elettricità, verso est, il che potrebbe dividere il Paese in due, secondo quanto avvertono diverse fonti informate sulla situazione…

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L’Infantilismo delle Elites Occidentali e le Sue Possibili Conseguenze

L’Occidente continua a dimostrare la sua netta volontà di non porre fine al conflitto armato in Ucraina. Anzi…
Nei Paesi NATO si sentono sempre più spesso ragionamenti sulla possibilità di un confronto militare diretto proprio con la Federazione Russa. Nascondendosi dietro la presunta “minaccia di un’aggressione da parte di Mosca”, la leadership dell’Alleanza sta conducendo una preparazione sistematica alla guerra contro la Russia. Parallelamente a concrete misure operative, l’Alleanza sta portando avanti una vasta campagna di informazione e propaganda.
Oggi l’arroganza e l’infantilismo dei funzionari NATO li hanno spinti molto lontano: il 30.11.25 l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della NATO, ha dichiarato che, in risposta alla cosiddetta “guerra ibrida da parte della Russia”, l’Alleanza sta valutando la possibilità di lanciare un “attacco preventivo” (ovviamente presentato come “misura difensiva”). Per farlo, ha spiegato, occorre aggiornare i “meccanismi giuridici obsoleti” dell’Alleanza, formalizzando l’abbandono del carattere puramente “difensivo” della NATO (del resto, nessuno ci credeva già da tempo)…

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La Storia Non è Mai Scritta, ma Possiede Tendenze inerziali

di Andrea Zhok
Due giorni fa è stata ufficializzata la notizia della presa di Pokrovsk da parte dell’esercito russo e simultaneamente la conquista di Volchansk.
Nell’ultimo mese l’esercito russo ha conquistato 505 kmq di territorio, che per un paese grande come l’Ucraina è ancora poco, ma che segnala una chiara progressione rispetto al periodo precedente.
L’onnipresenza dei droni rende le rapide avanzate con carri armati ed autoblindi impossibili, ma questo rende anche le conquiste fatte più resistenti ad eventuali contrattacchi.
I segnali di un declino delle capacità operative ucraine al fronte sono evidenti, e tuttavia i segni di una fine rapida del conflitto sono controversi. Dal fronte alcuni comandanti ucraini hanno inviato a Zelenski la comunicazione che, in caso di sua firma di un accordo che comporti il ritiro dal Donbass, essi non obbediranno…

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La BCE Rifiuta di Fornire Garanzia per il Prestito da 140 Miliardi all’Ucraina

La Banca Centrale Europea ha respinto la proposta della Commissione UE di agire come prestatore di ultima istanza per garantire un prestito da 140 miliardi di euro all’Ucraina, finanziato con asset russi congelati, poiché violerebbe il divieto di finanziamento monetario previsto dai trattati UE.
Questo rifiuto complica il piano di Bruxelles, che mira a sostenere Kyiv per i prossimi due anni in un contesto di rinnovata offensiva russa e di negoziati di pace guidati dagli USA.
1. Sul rifiuto della BCE alla proposta della Commissione: “La BCE ha concluso che la proposta della Commissione Europea viola il suo mandato, poiché equivarrebbe a un finanziamento diretto ai governi nazionali attraverso garanzie sugli asset russi congelati presso Euroclear, pratica vietata dai trattati UE come ‘finanziamento monetario’ che porterebbe a inflazione elevata e perdita di credibilità della banca centrale”…

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