In Bilico sul Bordo del Baratro, e Guardare Giù, con Freddezza

di Federico Mosso
1914/1939/2025: se il pericolo di un nuovo conflitto mondiale è oggi concreto, si deve considerare una differenza sostanziale, oggettiva e non politica, con le due precedenti guerre mondiali. Il consenso alla guerra delle masse, perlomeno quelle del blocco Ovest, ergo NATO, oggi viene a mancare.
Nel 1914, e nel 1939, i popoli coinvolti scesero in guerra con volontà scaturita dalla necessità percepita, se non addirittura con entusiasmo. Vuoi per patriottismo, per ideologia, per conquista o di contrasto alla conquista altrui, per sopravvivenza, per imperialismo, per difesa di un concetto di mondo rispetto ad un altro che si voleva imporre in Europa e quindi a livello globale, eccetera.
Adesso in Occidente, abbiamo sì gli eserciti, più o meno consci e preparati (insomma…) ad uno sforzo terrificante e immane che si prefigurerebbe con un confronto militare con l’Oriente, ma essi rispondono alla direttiva politica di governi che per larga parte non rappresentano assolutamente la volontà popolare, innegabile…

Vai all’articolo

Anche l’Italia Lavora a un Piano per gli Ospedali in Caso di Attacco Militare

di Marzio Bartoloni
Attivato al ministero della Salute un tavolo per lavorare a una strategia sulla resilienza in campo sanitario in caso di attivazione del Trattato della Nato.
Il conflitto Ucraina-Russia e i sussulti che si propagano – l’ultimo i droni abbattuti in Polonia – fino a un possibile allargamento all’intera Europa delle ostilità militari con un coinvolgimento della Nato, hanno cominciato a mettere in allarme i Paesi europei anche sul fronte della preparazione della rete ospedaliera nel caso dello scenario peggiore e cioè quello di un attacco militare.
Francia e Germania hanno già iniziato a mettere a punto le loro strategie nell’accogliere i soldati feriti. Ma anche l’Italia ha iniziato a muovere i primi passi: è stato istituito un tavolo tecnico al ministero della Salute che si è già riunito un paio di volte e sono cominciate le prime interlocuzioni per una “strategia sulla resilienza in campo sanitario” in caso di attivazione del Trattato della Nato, che si basa su tre fasi che va dall’arrivo delle truppe al rientro dei feriti…

Vai all’articolo

Verso il Mondo Post-Occidentale

di Vincenzo Costa
Molti temono, e anche io ho temuto per un lungo periodo, un conflitto globale. Ma credo adesso che questo non sia probabile, anche se ovviamente resta possibile.
La Russia non cercherà escalation, cioè non cercherà di allargare il conflitto. Risponderà colpo su colpo, ma mantenendo basso il profilo. E la Cina non forzerà sulla questione di Taiwan. Manterrà la giusta pressione, ma non procederà a operazioni militari.
Perché non lo faranno? Perché è oramai evidente che l’Occidente collettivo è entrato in una fase critica. Critica è quella fase in cui qualsiasi cosa tu faccia, ogni azione per risolvere le criticità interne produce più problemi di quelli che risolve. In maniera molto breve e poco argomentata:
1. Cina, Russia e molti altri paesi stanno oramai procedendo, coi tempi necessari, a una situazione di “disaccoppiamento”. Per i paesi dei BRICS si tratta di continuare a fare affari con gli USA e con la UE, ma senza fare dipendere le loro economie da USA e UE….

Vai all’articolo

Paesi UE Rischiano Collasso Finanziario e Fame per le Guerre Nato sul Gas

di Carlo Domenico Cristofori
Attenzione al 2025, perché l’anno nuovo porterà in dote un significativo aumento dei costi dell’energia. Stando alle ultime stime, entro i prossimi 12 mesi i prezzi dell’energia potrebbero crescere di quasi il 30%.
“Siamo in buona forma per questo inverno. Ma, come abbiamo detto, il problema non è questo inverno. Sarà il prossimo, perché non avremo il gas russo. Il 98% (in meno) l’anno prossimo, forse niente”.
È quanto dichiarò nel dicembre 2022 Claudio Descalzi amministratore delegato di ENI, la più importante spa energetica italiana a capitale misto pubblico-privato. La sua previsione sta per rivelarsi puntuale con un anno di ritardo. Se infatti nell’inverno 2023-2024 i rincari del costo del gas furono contenuti per lo stoccaggio di tale preziosa risorsa, dall’inizio del 2025 è prevista una stangata energetica e finanziaria che ben poche famiglie a basso reddito saranno capaci di affrontare…

Vai all’articolo

Ondata di Avvistamenti UFO Senza Precedenti negli Ultimi Mesi del 2024

Negli ultimi mesi del 2024, il mondo sembra essere stato travolto da un’ondata di avvistamenti UAP (Fenomeni Aerei Non Identificati), senza precedenti, con segnalazioni che arrivano da civili e piloti professionisti.
Oggetti misteriosi che si muovono a velocità impossibili e compiono manovre che sfidano le leggi della fisica hanno alimentato teorie, dubbi e un senso di inquietudine crescente (in alcune persone… ).
Nonostante l’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) abbia risolto molte segnalazioni attribuendole a droni, satelliti o fenomeni naturali, un certo numero di casi rimane inspiegabile, lasciando aperta la possibilità di tecnologie avanzate o attività sconosciute. Le aree “calde” includono zone vicine a basi militari, ma i governi continuano a negare prove di interventi extraterrestri…

Vai all’articolo

Mike Adams Spiega che Cos’è il Sistema d’Arma “Oreshnik”

di Claudio Martinotti Doria
Mike Adams, docente di fisica e ricercatore scientifico: “Fino ad ora, quasi nessuno in occidente capisce cosa sia il sistema d’arma Oreshnik, appena dimostrato dalla Russia”.
“Tanto di cappello a Theodore Postol, Scott Ritter e Brian Berletic, le uniche tre persone che ho trovato che lo capiscono.
Ho calcolato l’energia cinetica delle submunizioni (usando stime di massa) e ho esaminato ciò che è attualmente noto su queste armi. La mia conclusione? La NATO è finita. L’occidente non ha idea di cosa si trova ad affrontare. Il sistema d’arma russo Oreshnik è scacco matto per la NATO e gli Stati Uniti.
Tutte le portaerei americane potrebbero essere distrutte in pochi minuti. Tutte le basi militari statunitensi, tutti i bunker sotterranei, tutti i siti di lancio di missili balistici intercontinentali, i cantieri navali, ecc… possono essere distrutti da questi missili usando l’energia cinetica non nucleare…

Vai all’articolo

La Russia ha Svelato un Nuovo Sistema di Armi Come Avvertimento per l’Ucraina e L’Occidente

di guerrieriperlaliberta
A quanto pare la Russia ha lanciato un singolo missile balistico, l’RS-26 Rubezh contro un obiettivo a Dnipro, in Ucraina (Dnipropetrovsk).
Secondo le autorità ucraine, il missile ha colpito un’impresa industriale di cui non è stato reso noto il nome. Il Dnipro ospita l’impianto di produzione missilistica Pivdenmash (ex Yuzhmash).
L’analisi delle immagini dell’attacco indica che l’RS-26 trasportava sei testate indipendenti, ciascuna delle quali a sua volta distribuiva diverse submunizioni. In precedenza non era stata valutata la possibilità che la Russia equipaggiasse l’RS-26 con una testata di questo tipo.
Con l’introduzione del missile RS-26 dotato di armamento convenzionale, la Russia sta cambiando la natura qualitativa del conflitto, come promesso dal Presidente Vladimir Putin…

Vai all’articolo

L’Occidente Vuole un’Escalation del Conflitto Russia-Ucraina?

Sergey Lavrov: Gli attacchi alla regione di Bryansk con i missili ATACMS sono ovviamente un segnale che l’Occidente vuole un’escalation. Gli attacchi ATACMS sarebbero stati impossibili senza la partecipazione degli americani.
Risposta della rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo M.V. Zakharova, alla domanda dei media sul presunto permesso concesso a Kiev di lanciare attacchi missilistici in profondità in Russia.
Domanda: I media occidentali stanno diffondendo notizie secondo cui J. Biden avrebbe dato a Kiev il permesso di colpire in profondità il territorio russo con i missili americani ATACMS, e da parte di Francia e Gran Bretagna rispettivamente con i loro missili SCALP e STORM SHADOW. Come potrebbe commentare queste informazioni?
M.V. Zakharova: “Non è ancora noto se queste accuse siano basate su fonti ufficiali. Una cosa è chiara: sullo sfondo delle sconfitte del regime di Kiev, i suoi sostenitori occidentali scommettono sulla massima escalation della guerra ibrida scatenata contro la Russia, cercando di raggiungere l’obiettivo illusorio di ‘infliggere una sconfitta strategica a Mosca’. Tuttavia, nessuna ‘arma miracolosa’ per la quale Zelenskyj e i suoi seguaci pregano, è in grado di influenzare il corso della guerra

Vai all’articolo

Fico Contro Biden sui Missili Contro la Russia. Scholz Frena sui “Taurus”

Rimuovere le restrizioni all’uso da parte dell’Ucraina di missili a lungo raggio forniti dagli Stati Uniti contro obiettivi in ​​territorio russo è insensato e controproducente, ha affermato il primo ministro slovacco Robert Fico.
Biden avrebbe rimosso le restrizioni all’uso dei missili ATACMS da parte dell’Ucraina, secondo un rapporto del New York Times di domenica. La Casa Bianca non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.
“Si tratta di un’escalation di tensioni senza precedenti”, ha affermato lunedì Fico, definendola un tentativo di influenzare negativamente le politiche del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump e di “frustrare e ritardare” qualsiasi colloquio di pace.
Fico ha aggiunto di essere sorpreso dalla rapidità con cui alcuni Stati membri dell’UE hanno accolto con favore la mossa segnalata. “Questa è semplicemente la conferma che l’Unione Europea non è in grado di formulare da sola posizioni fondamentali di politica estera e che l’Occidente vuole che la guerra in Ucraina continui a tutti i costi”, ha affermato il premier slovacco…

Vai all’articolo

L’Impero Anglo-Americano: “Scatenate i Mastini della Guerra!”

di Redazione MoviSolg
Il 6 settembre scorso, in occasione del sessantaseiesimo incontro settimanale consecutivo online della Coalizione Internazionale per la Pace (IPC), si è svolto un dialogo straordinario che ha riunito esperti scientifici, militari e politici, i quali hanno affrontato diverse sfaccettature della folle politica perseguita dai leader di Stati Uniti ed UE.
Folle perché il loro obiettivo, ha avvertito Helga Zepp-LaRouche aprendo l’incontro, è “infliggere alla Russia una sconfitta strategica” che, dato lo status di superpotenza atomica di Mosca, è impossibile da raggiungere senza iniziare una guerra nucleare. Preoccupa la nuova dottrina supersegreta del Presidente Biden sulle armi nucleari, alcuni aspetti della quale il Pentagono ha in realtà iniziato ad attuare quasi 20 anni fa.
L’aspetto tecnico del funzionamento di questa dottrina è stato ripreso da Ted Postol, docente emerito del MIT, nonché uno dei maggiori esperti mondiali di armi nucleari. Gli Stati Uniti hanno prodotto, a caro prezzo, armi dotate di un “super detonatore”, progettate per riuscire a distruggere preventivamente i missili ancora nei sili sia in Russia che in Cina, contemporaneamente…

Vai all’articolo