I Veneratori del Sistema

La smania di sopprimere la verità e altri eventi organizzati, così come la cospirazione in generale, ha favorito la nascita di una bella combriccola che annovera tra le sue fila, la classe dirigente del mondo: banchieri, lobbysti, politici (di sinistra o di destra), accademici, giornalisti.
Questi raggruppamenti apparentemente concorrenti si sono riuniti insieme per mettersi al servizio del sistema e per programmare la loro personalissima visione del mondo. Il requisito essenziale all’instaurazione di ogni genere di tirannia, è il controllo dell’informazione e la tirannia globale dei nostri giorni lo conferma. I media più conformisti sono di proprietà delle multinazionali, più media le lobby riescono a possedere, più cospicuo diventa il loro sostegno politico e di conseguenza, maggiore è l’influenza sui governi…

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Il vittimismo ipocrita dei giornali

di Tommaso Merlo
I giornali stanno cambiando strategia. Da carnefici a vittime. Un classico dei codardi che fanno gli sbruffoni arroganti, ma al momento buono piagnucolano clemenza.
Il momento buono è la riforma dell’editoria del Movimento 5 Stelle. Il culmine di una guerra latente che dura da anni. I giornali odiano il Movimento da quando è nato, da quando per primo ha denunciato i milioni di soldi pubblici che i giornali s’intascavano non per produrre informazione, ma per fare da palo alla vecchia politica.
Un vero e proprio scambio sulla pelle della povera gente, che veniva derubata due volte: la prima in soldi sonanti, la seconda in qualità dell’informazione, trasformata da diritto democratico a manipolazione a fini politici. Stesso rapporto malato che i giornali hanno costruito con le lobby, come emerso platealmente grazie alla tragedia del ponte genovese…

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Un culto di Lucifero nell’alta finanza

di Maurizio Blondet
“Odiano l’umanità, la natura…” Li vogliono entrambi annichiliti, distrutti, carbonizzati. Costoro fanno sacrifici umani e distruggono vite come offerta gratuita, liturgica, all’Essere cui danno culto – Lucifero – quello per cui “tutto ciò che esiste, merita di morire”.
Non so chi sia quello che parla, se davvero si chiami Ronald Bernard, sia olandese, e sia come dice un professionista interno dell’alta finanza. Non so se quando dice che in quegli ambienti alti si pratica un culto luciferino, sia vero. Non ho prove. Solo che, quando comincia a  raccontare “sono stato invitato a  partecipare a dei sacrifici…all’estero…”,  gli occhi gli si  riempiono di lacrime. “…Bambini…”. È davvero sconvolto al ricordo.
“Ti è stato chiesto di farlo?”, gli chiede l’intervistatore. “Sì, e io non potevo”. S’interrompe, non riesce quasi più a parlare. Ma si sforza e continua. Non sta mentendo, Ronald Bernard…

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Divisione fra le persone… strumento di controllo

di Alberto Medici
Il Potere ama controllare il popolo, ed un ingrediente efficace in questo senso è creare la divisione.
Al ritrovo di fine anno scout, quest’anno, ho conosciuto un papà, medico, attualmente dirigente presso la USL di Padova, che ha passato molti anni in Africa, ed in particolare si trovava lì quando in Rwanda scoppiò la guerra civile fra Utu e Tutsi. Oltre a confermare le atrocità di cui eravamo a conoscenza (avete visto il film “Hotel Rwanda?”), la cosa che più ci ha colpito, nel suo racconto, è stata la descrizione di quanto le due etnìe vivessero in armonia, prima, al punto che quasi non sapevano di far parte di due etnìe diverse; l’integrazione era totale e solo una campagna orchestrata e pilotata dall’alto, era riuscita a contrapporre le fazioni fino all’ecatombe disumana che lì è avveuta, sotto gli occhi indifferenti ed impassibili del’ONU (che pure c’era, ma non fece assolutamente nulla per fermare il massacro)…

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Ci siamo: la UE crea una rete di censori. La libertà d’opinione è in pericolo!

di Marcello Foa
È da un anno e mezzo che l’Unione europea e gli Stati Uniti preparano il terreno. E ora ci siamo: tra non molto avremo una rete di fact-checkers, naturalmente indipendenti, naturalmente rispettosi di un rigoroso codice etico e naturalmente dediti alla causa suprema: la lotta alle fake news ovvero del mostro che agita i sonni dell’establishment.
Tutto questo, in realtà, come ripeto da tempo, ha un solo scopo: legittimare l’introduzione della censura, limitare l’impatto e la diffusione di idee non mainstream, naturalmente negando che di censura si tratti.
Ma così sarà: non c’è vera democrazia quando qualcuno si arroga il diritto di decide cos’è vero e cos’è falso, e rendendo inviolabile e sacra, quella che in realtà è una pericolosissima forma di strabismo, perché si addita solo una parte del problema, le fake news veicolate dai social media, e si ignora il vero scandalo, che è rappresentato dalla manipolazione delle notizie creata all’interno dei governi, il cui impatto è infinitamente superiore.
Qualunque frottola sulla Siria, sull’Ucraina, sulla Grecia resta rigorosamente impunita, purché abbia origine dentro a un’istituzione, proprio quelle istituzioni che ora pretendono, per il nostro bene, di limitare i confini della libertà di espressione…

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Sterminio dei bianchi cristiani: come abbassare il tasso di natalità dei popoli europei

di Elena Dorian
La condizione indispensabile per giustificare e favorire il flusso dei migranti, e quindi la sostituzione etnica dei popoli europei, è che il tasso di natalità delle popolazioni autoctone sia inferiore al tasso minimo di mantenimento.
Attualmente il tasso di natalità in Europa è mediamente di 1,6 bambini per donna. Quindi è molto basso, visto che per mantenere stabile la popolazione è necessario che questo tasso non sia inferiore a 2,1. Nel 1965 in Italia il tasso di natalità era di 2,6 bambini per donna, ed anche nel resto del continente si manteneva ben al di sopra del livello minimo. Poi è iniziato il crollo, lento ma inesorabile. Crollo che non accenna a modificarsi.
Tasso di natalità e politiche migratorie
Sappiamo che l’elite globalista ha bisogno di un tasso di natalità basso, per giustificare la necessità di introdurre efficaci politiche migratorie, spacciandole per indispensabili. Ma la denatalità in Europa non può essere imputata all’elite che ci sta governando. Piuttosto, è correlata allo sviluppo economico. Questo ci viene confermato dai paesi in via di sviluppo dell’Asia Orientale, che si avviano in blocco verso un tasso di natalità simile a quello europeo…

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Propone un varicella party: travolta da ingiurie e minacce sul web

La figlia era pressoché guarita dalla varicella e, siccome doveva incontrarsi con amici il giorno dopo, una mamma milanese ha lanciato su Facebook la proposta scherzosa di organizzare un “varicella party”. Nel giro di poche ore è stata travolta da ingiurie e minacce.
Il legale: “Denunce per tutti gli autori dei commenti più gravi e violenti”. Una mamma milanese si è ritrovata, nel giro di poche ore, destinataria di ingiurie violentissime e di minacce gravi, dopo avere pubblicato su Facebook un post che proponeva un “varicella party” fra figli di amici, con i quali il giorno seguente avrebbe dovuto vedersi.
Tutto è iniziato il 30 aprile alle 20.25, quando L.C. pubblica sul suo profilo il post. “La mattina successiva hanno iniziato a moltiplicarsi i commenti ingiuriosi e minacciosi, che hanno avuto un’impennata intorno all’ora di pranzo del 1° maggio, con una violenza e una crudeltà inaudite”…

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Risveglio dell’Umanità

Hanno sistematicamente distrutto o occultato il più possibile le antiche conoscenze, poichè esse contenevano il segreto della nostra identità e della vera natura della vita.
Hanno manipolato tutte le maggiori indagini e ricerche volte a studiare le antiche conoscenze occulte e i manufatti antichi diffusi in tutto il mondo, assicurandosi che niente trapelasse della nostra vera natura e origine, e che, nel caso in cui qualcosa emergesse, non venisse mai reso pubblico, nè il suo vero valore venisse compreso.
Hanno creato le religioni per imprigionare le menti delle persone, riempirle di un senso di limitazione e di inferiorità e dipingere le conoscenze esoteriche come espressione del “male”. Hanno fondato la “scienza” per legittimare solo la sfera fisica e negare l’esistenza di altre frequenze di vita e sopprimere la conoscenza del nostro io multidimensionale…

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I decaloghi ai tempi del terrorismo e la pornografia dei media

Propaganda mediatica

di Antonio Cipriani
Seduto da sempre dalla parte del torto, dal momento che questa rubrica di fine settimana si chiama Polemos, e in qualche modo evoca il demone del conflitto, ho pensato di parlare dei media al tempo del terrorismo. Partendo dal buon senso smielato di un decalogo su come si fa informazione e che parte dal tasto dolente delle verifiche…
Girano in queste ore serissimi e apprezzatissimi decaloghi su come si fa giornalismo ai tempi del terrorismo. Manuali di stile che vanno per la maggiore e che partono tutti con la meravigliosa frase: “Ogni fatto che pubblicherete dovrà essere puntualmente verificato”. Puntualmente c’è sempre. Su verificato, sorrido.
Per prima cosa, penso che non sia necessario fare uno schemino in cui si parla di giornalismo ai tempi del terrorismo. Perché si potrebbe dire: in tempi di guerra? (E viene in mente Marc Bloch…) Ma poi io aggiungo: e in tempi di pace? O lungo le strade delle nostre città gentrificate nel silenzio, nell’epopea della distruzione culturale e sociale quotidiana, parlando di migranti, di lavoratori, dei nostri figli precari, della povertà, della privatizzazione feroce di ogni bene comune? In quei casi le verifiche servono? O basta ignorare i fenomeni per vivere sereni e contenti?…

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Fake News sul Venezuela del Televideo Rai

Fake News sul Venezuela del Televideo Rai

 di Attilio Folliero
Caracas 04/08/2017: oggi, il Televideo RAI ha pubblicato una notizia totalmente falsa sul Venezuela.
Ultim’ora delle 22:15 del 4 agosto 2017, il Televideo della RAI scrive che a Caracas c’è altissima tensione dopo l’insediamento dell’Assemblea Costituente. E prosegue: “La Guardia Nazionale Bolivariana ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di oppositori che ha organizzato una imponente manifestazione davanti al Parlamento“. Più avanti, continua: “Tutta l’area è blindata e le forze di sicurezza impediscono la protesta“.
Ultim’ora delle 22:15 del 4 agosto 2017, il Televideo della RAI scrive che a Caracas c’è altissima tensione dopo l’insediamento dell’Assemblea Costituente. E prosegue: “La Guardia Nazionale Bolivariana ha lanciato gas lacrimogeni contro un gruppo di oppositori che ha organizzato una imponente manifestazione davanti al Parlamento“. Più avanti, continua: “Tutta l’area è blindata e le forze di sicurezza impediscono la protesta“.
Innanzitutto, all’autore della nota mi viene da chiedere: “La manifestazione c’è stata o non c’è stata? E’ stata dispersa dal lancio dei lacrimogeni della “Guardia Nazionale Bolivariana” o l’area era blindata?”…

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Sveglia… il Novecento è finito!

Manipolazione mass-media

di Giampiero Venturi
“Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena, potete stare a galla…” cantava Battiato negli anni ’80. Più che elitaria o provocatoria, la citazione era attualissima per l’epoca e al tempo stesso antesignana per i tempi a venire.
Se in questi giorni prevalga più la stupidità o la cattiva informazione è difficile a dirsi. Dalla prima, nessuno di noi è immune da millenni; sulla seconda varrebbe la pena riflettere, soprattutto in un’epoca che fa della comunicazione di massa la sua essenza.
Uno spunto ce lo offrono le presidenziali francesi, arrivate all’epilogo già previsto. Dopo un anno di dibattiti sintomatici di come vengano diffuse e percepite le cose, l’aria che si respira sa di riciclo. Tutto sembra già visto o per dirlo in tema, déjà vu

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Hollywood ci manipola davvero il cervello?

Hollywood e il potere di manipolazione

La domanda è retorica e la risposta ovviamente è… Sì! Ma spesso i metodi non risultano del tutto chiari, così come le modalità operative di questa manipolazione e la sua effettiva efficacia.
Il massiccio livello di manipolazione che stiamo subendo oggi, attraverso tutte le forme di comunicazione sociale in cui ci troviamo immersi; dal giornalismo alla TV, dalla comunicazione scientifica a quella medica, a quella dedicata al mondo del lavoro o di ogni altra attività è merito sopratutto di un uomo: quell’Edward Bernays che scrisse le prime regole dell’indottrinamento umano nei lontani anni venti, dimostrando con azioni concrete ed eclatanti…

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Siria: la verità di un prete

Padre Daniel Maes

di Giampaolo Rossi
Padre Daniel Maes ha 78 anni, è belga e dal 2010 opera nell’antico monastero di Mar Yakub a Qara, a 90 km a nord di Damasco.

È stato chiamato lì direttamente da Madre Agnes-Mariam della Croce, la controversa suora accusata in Occidente di essere un agente al soldo di Assad, per la sua attività di contro-informazione sulla guerra in Siria.

Quella di Padre Maes è una figura importante per i cristiani siriani (sopratutto della comunità cattolico-melchita) non solo per la sua attività pastorale, svolta anche nei momenti più terribili della guerra, ma anche perché il suo sguardo è quello di un europeo che ha vissuto con i propri occhi quello che in questi anni è accaduto in Siria.

Qualche settimana fa è stato intervistato dal giornale olandese AD

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Strani giorni

Manipolazione dei media

di Piero Cammerinesi
Vi ricordate il ritornello della canzone di Battiato di vent’anni fa? Strani giorni, viviamo strani giorni. Beh, quei giorni saranno stati forse strani, ma mai come quelli che stiamo vivendo oggi, dove la sovrabbondanza di notizie e la manipolazione incessante da parte dei media, fa in modo che la gente non recepisca il ‘peso specifico’ di una notizia rispetto alle altre.
Manipolare le coscienze non è solo scrivere il falso o negare il vero; basta semplicemente dare ad una notizia di importanza del tutto trascurabile lo stesso ‘peso’ (corpo tipografico o tempo dedicato nei TG) di un fatto di grande rilevanza. Questa manipolazione costante produce nel lettore/spettatore una perdita di riferimento, un disorientamento della coscienza…

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Quei video di Al Qaeda? Li produceva il Pentagono

Osama Bin Laden

di Marcello Foa
I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri.
Commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger, che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq, su mandato del Dipartimento della difesa americano, ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante.
Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism, in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, che quei filmati li ha fatti in prima persona, e riscontri nei documenti ufficiali…

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Sintomi della tua Schiavitù in Matrix

Schiavi del Sistema

di Sigmund Fraud
Il mondo di oggi è uno strano posto. Fin dai primi anni di vita siamo sommersi di input che ci incoraggiano a percorrere iter preconfezionati. Lungo il percorso ci mettono i paraocchi per ostacolare la nostra ricerca di alternative, alle azioni e al pensiero della mandria.
Eppure se ci fermiamo un attimo a riflettere riusciamo a cogliere la complessità della vita. Riusciamo a realizzare che l’esperienza umana possa estrinsecarsi in un numero virtualmente infinito di possibilità e che forse il mondo oggi è in fiamme, perché sempre più raramente gli individui si fermano a chiedersi come mai le cose non siano fatte in una maniera più intelligente, etica e sensibile.
Questo articolo non vuole essere una critica alle scelte di vita o situazioni personali di chicchessia. La seguente lista di sintomi di schiavitù, è stata pensata solo come approccio osservativo, per aiutarci a identificare il disegno con cui “altri” hanno pianificato la nostra esistenza.
Paghiamo le tasse a persone che vorremmo vedere in galera. Questo è forse il più netto indicatore che siamo schiavi di un Sistema…

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Spirale del silenzio e paura dell’isolamento

Paura dell'isolamento

Cos’è la spirale del silenzio? La teoria della spirale del silenzio, proposta nel 1984 da Elisabeth Noelle-Neumann, sostiene che le persone hanno sempre un’opinione su quale sia la tendenza della maggioranza in merito a uno specifico tema e, dato che subiscono la paura dell’isolamento, nel caso in cui si trovino ad avere un’opinione difforme da quella della maggioranza, preferiscono tacere la propria opinione.

Quando il setting dell’agenda dei media spinge certi temi all’attenzione pubblica e ne trascura altri, magari più veri e urgenti, questi ultimi cadranno nella spirale del…

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