Le Parole per alterare la Realtà

di Paolo Danieli
Attraverso il linguaggio, il potere mondialista s’insinua nel pensiero della gente, per condurla a pensare come vuole il “Grande Fratello”.
E non ci si obietti che non esiste… È una figura plurale, simbolica di un potere planetario come George Orwell aveva profetizzato col suo “1984”.
Alcuni esempi… All’inizio gli immigrati venivano chiamati “extracomunitari”, parola poi scomparsa dalla stampa perché esplicitava che il problema non era solo italiano ma europeo. Poi anche la parola “immigrato” è stata bandita: inopportuno ricordare che qualcuno è venuto ad abitare a casa nostra non invitato. Meglio “migrante”, participio presente che contiene l’idea di qualcosa in evoluzione, non definitivo e quindi accettabile. Ma poiché anche la dizione “migrante” riconduce alla pressione immigratoria verso l’Europa, ora si ricorre a “profughi” o “richiedenti asilo”, giustificando indebitamente con una bugia – la fuga da una guerra – la presenza di stranieri irregolari…

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È nato così "Dialogo con gli Autori". Si tratta di webinar gratuiti, durante i quali inviteremo in studio un autore o un'autrice, presenti nel nostro sito, per parlare in esclusiva di un argomento legato alla crescita personale. Ogni mese troverai i tuoi autori preferiti, quelli le cui pubblicazioni aprono la mente e portano a riflettere, a porsi domande non banali e a trovare le giuste soluzioni! Al momento, in totale si sono iscritti ai nostri webinar ben 18.176 persone.
"Dialogo con gli Autori" è un progetto innovativo avviato con la consulenza della naturopata Daniela Nuti Ignatiuk, ed è dedicato a chi ci segue sempre con attenzione: siamo davvero entusiasti di questa nuova avventura e speriamo che anche tu amerai questo progetto come noi stiamo già facendo! ›››

I Persuasori Occulti, ieri e oggi

di Flavia Corso
“Il sopruso più grave che molti manipolatori commettono, è il tentativo di insinuarsi nell’intimità della mente umana. È questo diritto alla intimità della mente – il diritto di essere, a piacere, razionali o irrazionali – che, io, credo, abbiamo il dovere di difendere”. (Vance Packard)
Sono passati circa sessant’anni dalla pubblicazione del libro “I persuasori occulti” di Vance Packard. Era il 1957, e il giornalista e sociologo statunitense aveva deciso di prendere in esame i meccanismi che regolavano i consumi del popolo americano. A pochi anni dalla fine della guerra, ci si preparava infatti al boom economico che avrebbe caratterizzato gli anni ’50.
Il mutamento radicale della società aveva però messo in crisi gli esperti di comunicazione dell’epoca. Con l’avvento della produzione di massa, le aziende sentivano il bisogno di incrementare le vendite, al fine di raggiungere un numero sempre maggiore di potenziali consumatori. La pubblicità, insomma, doveva trasformarsi.
Il problema a cui dovevano principalmente far fronte i “persuasori occulti” (o, se vogliamo, i manipolatori sociali) era l’apparente irrazionalità del consumatore di fronte alla scelta di un prodotto. Questi persuasori si erano infatti accorti che non vi erano spiegazioni razionali alla base della decisione d’acquisto, ma le vere ragioni che portavano i consumatori a scegliere un prodotto piuttosto che un altro, risiedevano nell’inconscio…

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“Oligarchia per popoli superflui”: così vorrebbero sterminarci

di Marco Della Luna
Nel sistema tecnologico globalizzato e finanziarizzato del XXI secolo, la rivoluzione consiste nel fatto che i popoli diventano sempre più intercambiabili e superflui, per i nuovi processi di acquisizione di ricchezza e mantenimento del potere.
Questa è la causa non detta della continua perdita di diritti sociali, civili, politici, del lavoro, oltre che di reddito, per la popolazione generale, a vantaggio delle ristrette élites che prendono le decisioni, esautorando o ricattando governi e parlamenti.
È da questo che viene anche il crescente controllo manipolatorio e il tentativo di risolvere il problema ecologico applicando la biotecnologia alle masse. Nella crisi economico-monetaria e nella sua conduzione, al posto della democrazia trasparente e responsabile della narrazione ufficiale, è apparsa come potere politico effettivo e decidente, un’oligarchia bancaria irresponsabile, dinastico-familiare…

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Il “Principio della rana bollita” di Noam Chomsky

Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.
Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura, tuttavia, pian piano sale. Adesso l’acqua è calda… un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca, ma non si spaventa.
Dopo ancora un po’ di tempo l’acqua è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è già indebolita e non ha la forza di reagire. Sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita…

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Vaccini e Propaganda: Ecco come gli italiani vengono manipolati nel 2017!

di Roberto Prinzi
Noam Chomsky, teorico della comunicazione e professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology, ha avuto il grande merito di essere stato il primo ad individuare alcuni particolari schemi ricorrenti nell’informazione mainstream.
Vediamo nel dettaglio quali di queste strategie sono state utilizzate contro gli italiani:

  • La strategia della distrazione.

Consiste nel deviare l’attenzione del pubblico da argomenti importanti, verso notizie insignificanti o inutili. Esempio: I telegiornali si interessano delle frasi fasciste affisse su uno stabilimento di Chioggia, dell’ingaggio faraonico di Donnarumma per rimanere al Milan, delle foto ritoccate di Belen, della liaison fra Allegri e Ambra Angiolini, ma censurano tutte le manifestazioni e i cortei contro il Decreto Lorenzin…

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30 criteri per smascherare un Manipolatore

Manipolazione

di Mickael Tussier
Ecco alcuni parametri utili per capire se si è in presenza di un manipolatore, figura purtroppo assai diffusa in vari ambiti e contesti. Oggi la manipolazione più o meno consapevole è molto diffusa e porta dietro di sé una scia di “vittime”… anch’esse più o meno inconsapevoli.
Come si comporta il manipolatore?
1. Colpevolizza gli altri in nome del legame familiare, dell’amicizia, dell’amore, dell’etica professionale.
2. Non si prende le proprie responsabilità o cerca di farle ricadere su altri.
3. Non comunica chiaramente le sue richieste, i suoi bisogni, sentimenti e opinioni.
4. Risponde molto spesso in modo sfocato e poco chiaro.
5. Cambia le sue opinioni, i suoi comportamenti e sentimenti a seconda delle persone o delle situazioni…

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Il trucco del… “gli altri la pensano tutti così”

Manipolazione delle masse

di Francesco Franz Amato
Esiste una paura molto radicata e atavica nell’uomo: quella di restare solo. La paura della solitudine è sostanzialmente innata.
Questa paura ci deriva da molto lontano, da quando l’uomo non era poi così diverso dagli altri animali che popolavano la faccia della Terra. A quei tempi, restare isolati, per qualunque motivo, equivaleva a morte sicura; che fosse per mano di un predatore o di un branco di essi, o per malattia o altro, poco importa. La realtà è che l’uomo è sempre stato il predatore meno attrezzato dal punto di vista naturale: denti piccoli, niente artigli, forza muscolare inferiore a tutti gli altri animali, tutti fattori che lo hanno spinto, come i suoi simili meno evoluti, a radunarsi in branchi (detti tribù), per potersi difendere, sostituendo alle scarse risorse naturali, quelle del numero e di una diversa possibilità cognitiva…

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