Definisci “Fascismo”!

di Mauro Vanzini
Nonostante tutto, non riesco proprio ad avere paura di questo virus. Sono sicuramente un incosciente, perché non ho più vent’anni, e non mi sento immune dai mali. Mi dispiace per le vittime di questo virus, esattamente come per i morti di qualunque altra malattia.
Non sono qui ad ammantarmi di altruismo, né a tacciarmi di cinismo. Esprimo solo ciò che penso e ciò che sento, precisamente su questo “allarme pandemia”, e non sulla “pandemia” in sé, né sulle sofferenze umane. Penso e parlo, che io abbia o no ragione, che io sia una persona illuminata, o l’ultimo dei pirla. Credo che ad oggi, venerdì 20 Marzo 2020, sia ancora legale esprimere una propria opinione personale, giusta o sbagliata che sia, mentre già non è più lecito dare consigli che collidano con il vademecum delle svariate istituzioni e autorità…

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Francesco Oliviero, pneumologo e psichiatra: “Perché nel 2019 con 8 mila persone morte non c’è stata nessuna psicosi? Erano forse morti di serie B?”

Vi consigliamo di ascoltare con molta attenzione questa intervista radio di Marcello Pamio al dottor Francesco Oliviero, medico con specializzazione in psichiatria e pneumologia. Le due specificità più importanti per capire quello che sta accadendo oggi.
“Noi siamo non solo un corpo fisico, ma abbiamo una mente, abbiamo emozioni e a livello più profondo siamo anche delle anime. Tutto questo e siamo collegati con l’ambiente e le informazioni che diamo e riceviamo”. E così, prosegue il dott. Oliviero, “quando si riceve una diagnosi di Covid 19 oggi, si instaurano tutta una serie di meccanismi legati a conflitti biologici personali, il più grave è il conflitto di morte che si va a scaricare su un organo bersaglio che è il polmone. Per questo mi sono arrivate informazioni da reparti di ospedali di Bergamo e Brescia con persone che arrivano in ospedale con sintomologia di influenza, ma subito dopo aver accertato la positività al tampone covid-19, il caso clinico si aggrava in pochissimo tempo e diventa polmonite interstiziale nell’arco di 12-24 ore. Non c’era prima”

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Professore di Harvard: “il 70% degli abitanti del pianeta contrarranno il Coronavirus entro un anno”

Per il professor Marc Lipsitch, dell’Università di Harvard, in futuro saremo costretti a convivere con il Covid-19, che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo malanno stagionale.
È molto probabile che tra il 40% e il 70% degli abitanti del pianeta finiranno, prima o poi, per contrarre il nuovo coronavirus cinese Covid-19. Ad affermarlo è Marc Lipsitch, eminente epidemiologo presso la prestigiosa Università americana di Harvard, intervistato sulla questione da The Atlantic.
Anche in presenza delle più rigorose misure di contenimento, ha spiegato il professore alla rivista, la diffusione del virus sarebbe ormai già un qualcosa di inevitabile, dal momento che anche i portatori sani dello stesso hanno capacità di propagarlo.
Fortunatamente, ha riferito Lipsitch, non tutti si troveranno a dover affrontare complicazioni capaci di mettere una persona in pericolo di vita: “È probabile che molti avranno sintomi lievi, o che saranno del tutto asintomatici”, ha spiegato il professore, sottolineando che come per l’influenza, possibilmente letale per quei soggetti già affetti patologie croniche o in età avanzata, la maggior parte dei casi saranno superabili senza assistenza medica…

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