Il prezzo della Vera Libertà

La Vera Libertà

I mediocri, alias gli schiavi inconsapevoli di essere tali, avversano con tutte le forze e non perdonano i loro pari risvegliati che, alla luce di questa nuova e per loro incomprensibile condizione, operano scelte che riflettono amore e rispetto per sé stessi e per gli altri.
Costoro rifiutano di piegarsi ancora a regole di falsa morale, dietro cui masse di umani anestetizzati e ignoranti di sé, continuano a nascondersi per giustificare le proprie aberrazioni e intime brutture. Chi ha il coraggio di cambiare vita, rinunciando a restare nella zona comfort, affrontando le proprie paure, la propria oscurità, assumendosi i rischi che ciò comporta, attraversando lunghi e bui tunnel di dolore e disperazione, ma tenendo sempre lo sguardo puntato alla luce in fondo, è tacciato di egoismo…

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L’arte del buonumore

L'arte del buonumore

“La felicità non è un traguardo è il sentiero, è l’atto stesso della gestazione di un sogno. È deliziarsi con l’odore del pane che si sta impastando, è il costruirsi le ali e sentire, mentre si intessono, l’immensa gratitudine di essere già in volo”. (A. L. Márquez)
Quando siamo di cattivo umore e pensiamo sia solo colpa del mondo in cui viviamo; quando crediamo che le persone di buonumore in realtà sono solo ingenue e superficiali; quando contiamo su un amico e scopriamo che l’amicizia è solo un utopia; quando un amico ci tradisce, quando non c’è o non ci capisce; quando ci accorgiamo che qualcuno ci ha abbandonato…

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Chiediti che cosa faresti se non avessi paura

Chiediti che cosa faresti se non avessi paura

di Michela Marini, autrice del Blog: Diario di una Ragazza Indaco

Inizio questo articolo partendo da una breve storia, la mia personale storia.
Circa due anni fa, quando decisi di pubblicare il blog avevo molti dubbi, paure, esitazioni. Non mi sentivo all’altezza, continuavo a ripetermi “Chi sono io per dire la mia?” “Per quale bizzarro motivo la gente si soffermerà a leggermi?” “A nessuno interessa di me” oppure “Ci sono cosi tanti blogger migliori di me”. Nonostante queste mie insicurezze, una sera mi feci coraggio. La verità è che più volte sognai il titolo del blog, una voce continuava a ripetermi “Diario di una ragazza indaco” “Segui sempre il tuo intuito”, cosi, una sera nel febbraio del 2014, cliccai sul bottone arancione della tendina del profilo google ed iniziai a creare il blog.
Non mi aspettavo nulla, scrivevo, ogni qual volta sentivo la necessità di comunicare pensieri, idee, letture. L’unica cosa che m’importava era condividere con gli altri quello che faceva stare bene a me. Nonostante avessi paura del giudizio, dei lettori e di chi mi stava intorno, proseguivo e pubblicavo. Nel corso dei mesi successivi, senza rendermi conto…

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