È tempo di Resilienza, Guerriera Antica

di Roberta Bailo
Poche parole adesso. Nel vociare continuo, c’è bisogno di silenzio e di misura. Parole di vita semplici e chiare. Parole di potere che si radicano nell’amore.
Nell’amore vero c’è spazio per gesti autentici di presenza, di radicamento e di solidità. E so che abitano in te donna selvaggia, donna guerriera. Hanno sguardo possente, vibrano e conoscono. Sanno resistere alle scosse, sanno.
Perché non sei sola. Sei radicata nella storia e nel fuoco che vive in te, quel fuoco che parla della tua anima, di donna resiliente e che accoglie la propria fragilità per trasformarla in grande luce. Le tue antenate sapevano e tu sei connessa a loro. Lo hai nel tuo corpo. Rendi sacra la tua appartenenza, guarisci la tua stirpe, prendi il posto che ti spetta, taglia le catene e compi la tua parte, di pecora nera se necessario e se è quello che senti essere il tuo. Chiedi il loro conforto, il loro sostegno, purifica e celebra. Danza con loro.
Lascia che escano le tue parole di presenza che possono diventare rocce di energia. Ognuna può trovare le sue, quelle buone…

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Definisci “Fascismo”!

di Mauro Vanzini
Nonostante tutto, non riesco proprio ad avere paura di questo virus. Sono sicuramente un incosciente, perché non ho più vent’anni, e non mi sento immune dai mali. Mi dispiace per le vittime di questo virus, esattamente come per i morti di qualunque altra malattia.
Non sono qui ad ammantarmi di altruismo, né a tacciarmi di cinismo. Esprimo solo ciò che penso e ciò che sento, precisamente su questo “allarme pandemia”, e non sulla “pandemia” in sé, né sulle sofferenze umane. Penso e parlo, che io abbia o no ragione, che io sia una persona illuminata, o l’ultimo dei pirla. Credo che ad oggi, venerdì 20 Marzo 2020, sia ancora legale esprimere una propria opinione personale, giusta o sbagliata che sia, mentre già non è più lecito dare consigli che collidano con il vademecum delle svariate istituzioni e autorità…

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Ed ora cosa faccio? Scegli di smettere di aver Paura!

di Claudio Guarini
Prima o poi ci arriviamo tutti qui…
Fidarmi di me stesso, fidarmi dell’invisibile, fidarmi dell’energia dell’universo che vede e provvede? Fidarsi di chi? Fidarsi della vita stessa che ti sta dando esattamente ciò che ti serve, ma soprattutto ciò che tu hai chiesto. Forse non sai quando o… forse sì. Forse non sai di preciso cosa o… forse sì. Forse non sai come o… forse sì.
Sta di fatto che ti trovi davanti ad un bivio, perchè al bivio precedente avevi scelto di percorrere la strada che più sentivi in cuor tuo di intraprendere. Forse poteva essere la strada più difficile, ma “difficile” è solo un’idea basata sul concetto di ciò che è duale. Le cose sono quelle che sono. Prendile dall’alto cercando di non farti trascinare emotivamente e dominare da una mente predisposta a preservare se stessa, condannata, purtroppo, dalla paura della sopravvivenza, da una logica di “attacco, premeditazione e difesa”. La paura è tutto ciò che domina chi ha dimenticato chi egli stesso è. Devi, quindi, ricordarti chi sei…

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Sei sul percorso giusto della tua vita?

di Marco Rotella
Ecco cinque segnali che ti indicano se sei fuori strada o stai procedendo bene.
Ci sono dei momenti in cui siamo continuamente costretti ad inventarci nuove strade, nuovi percorsi, e ci assale la sensazione di essere trascinati dalla corrente di un fiume, senza avere grandi possibilità di scelta. Ci sono momenti nella nostra vita in cui, pur essendo continuamente in movimento, ci sentiamo impotenti, bloccati, come se fossimo davanti ad un bivio e non sapessimo quale strada prendere.  
In realtà, tutti noi abbiamo un percorso di vita. Forse definito dal destino, da Dio, dal nostro karma, o dalla casualità, ma certamente ognuno di noi ha un potere su questo percorso e soprattutto, esistono dei segnali che ci possono indicare se abbiamo perso la rotta…

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Il prezzo della Vera Libertà

La Vera Libertà

I mediocri, alias gli schiavi inconsapevoli di essere tali, avversano con tutte le forze e non perdonano i loro pari risvegliati che, alla luce di questa nuova e per loro incomprensibile condizione, operano scelte che riflettono amore e rispetto per sé stessi e per gli altri.
Costoro rifiutano di piegarsi ancora a regole di falsa morale, dietro cui masse di umani anestetizzati e ignoranti di sé, continuano a nascondersi per giustificare le proprie aberrazioni e intime brutture. Chi ha il coraggio di cambiare vita, rinunciando a restare nella zona comfort, affrontando le proprie paure, la propria oscurità, assumendosi i rischi che ciò comporta, attraversando lunghi e bui tunnel di dolore e disperazione, ma tenendo sempre lo sguardo puntato alla luce in fondo, è tacciato di egoismo…

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L’arte del buonumore

L'arte del buonumore

“La felicità non è un traguardo è il sentiero, è l’atto stesso della gestazione di un sogno. È deliziarsi con l’odore del pane che si sta impastando, è il costruirsi le ali e sentire, mentre si intessono, l’immensa gratitudine di essere già in volo”. (A. L. Márquez)
Quando siamo di cattivo umore e pensiamo sia solo colpa del mondo in cui viviamo; quando crediamo che le persone di buonumore in realtà sono solo ingenue e superficiali; quando contiamo su un amico e scopriamo che l’amicizia è solo un utopia; quando un amico ci tradisce, quando non c’è o non ci capisce; quando ci accorgiamo che qualcuno ci ha abbandonato…

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Chiediti che cosa faresti se non avessi paura

Chiediti che cosa faresti se non avessi paura

di Michela Marini, autrice del Blog: Diario di una Ragazza Indaco

Inizio questo articolo partendo da una breve storia, la mia personale storia.
Circa due anni fa, quando decisi di pubblicare il blog avevo molti dubbi, paure, esitazioni. Non mi sentivo all’altezza, continuavo a ripetermi “Chi sono io per dire la mia?” “Per quale bizzarro motivo la gente si soffermerà a leggermi?” “A nessuno interessa di me” oppure “Ci sono cosi tanti blogger migliori di me”. Nonostante queste mie insicurezze, una sera mi feci coraggio. La verità è che più volte sognai il titolo del blog, una voce continuava a ripetermi “Diario di una ragazza indaco” “Segui sempre il tuo intuito”, cosi, una sera nel febbraio del 2014, cliccai sul bottone arancione della tendina del profilo google ed iniziai a creare il blog.
Non mi aspettavo nulla, scrivevo, ogni qual volta sentivo la necessità di comunicare pensieri, idee, letture. L’unica cosa che m’importava era condividere con gli altri quello che faceva stare bene a me. Nonostante avessi paura del giudizio, dei lettori e di chi mi stava intorno, proseguivo e pubblicavo. Nel corso dei mesi successivi, senza rendermi conto…

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