Fascista Come NoVax
Gli ebeti che abitano paesi coloniali dove la comprensione critica della realtà è un lusso che non possono permettersi, litigano sulle etichette che gli vengono fornite, dividendosi tra “fascisti”, “comunisti”, “NoVax” a seconda della convenienza del momento.
Negli anni Settanta bastava pronunciare la parola “fascismo” perché qualsiasi discorso dissenziente venisse relegato nell’ambito del reazionario, del pericoloso per la democrazia, del complice delle dittature, e così accadeva che persino la difesa di valori tradizionali o critiche alla dissoluzione dei confini culturali diventassero automaticamente manifestazioni di nostalgia per il Ventennio o per i regimi autoritari, senza che fosse necessario alcun legame reale con movimenti neofascisti o con ideologie totalitarie: la semplice etichetta bastava a chiudere il dibattito, a rendere superflua qualsiasi analisi delle ragioni concrete che animavano una posizione, trasformando lo spauracchio in strumento di controllo del perimetro del discutibile…



































