Target: “Encefalogramma Piatto”!

di Massimo Mazzucco 
C’è una battaglia sottile e invisibile, ma molto importante, che si sta combattendo oggi nel mondo: è la battaglia per ottenere l’appiattimento progressivo del nostro cervello. Essa mira ad annullare qualunque asperità di pensiero che si opponga in qualche modo al trionfo del pensiero dominante.
Da quando esiste Internet la gente si sta facendo più sveglia, ma insieme alla presa di coscienza collettiva, ci sono anche molte persone che vivono alcune paure che prima non conoscevano. Molti temono, ad esempio, l’appropriazione indebita delle nostre informazioni personali da parte di Big Data. Altri temono che la teoria gender finirà per annullare le differenze fra il mondo maschile e quello femminile. Altri ancora, temono che verremo tutti microchippati, con conseguente perdita della libertà individuale. Eccetera eccetera. Ma tutte queste sono paure grossolane, palesemente visibili, e in quanto tali relativamente facili da fronteggiare: basta stare attenti a non mettere in giro i propri dati personali, uno pensa, ed ecco che il problema della privacy è risolto…

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

Ponte Morandi: un nuovo Pentagono?

di Massimo Mazzucco
Quando ci furono gli attentati dell’11 settembre, ci raccontarono che un Boeing 757 della American Airlines era andato a colpire il Pentagono. Poi però, stranamente, non ci hanno mai mostrato un solo video.
Dalle dozzine e dozzine di telecamere di sorveglianza presenti nella zona, non c’è stato un solo video che ci mostrasse questo Boeing che andava ad impattare sul Pentagono.
Secondo lo stesso rapporto dell’FBI, c’erano 85 telecamere che inquadravano la zona di approccio o la zona di impatto dell’aereo. Ma queste riprese sono state tutte sequestrate dall’FBI, e nessuno ce le ha mai fatte vedere.
L’unica ripresa che hanno reso pubblica è quella della telecamera di un parcheggio, dalla quale però’ l’aereo non si vede. Si vede solo una striscia di fumo che passa, con una coda che compare a un certo punto, ma l’aereo non si vede. Quindi, ci hanno dato questo contentino, ma nessuno è in grado di sapere con precisione che cosa abbia colpito il Pentagono. Giustamente, ha fatto bene a lamentarsi Michael Moore di questo fatto.
Adesso a Genova sta succedendo una cosa simile. Pare che le riprese delle telecamere del ponte siano tutte inutilizzabili. Tutte. Sentite cosa ci racconta il procuratore Cozzi al riguardo:…

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