I Bambini e la Pandemia: una Generazione bruciata e Pronta a Ubbidire

di Cristina Gauri
Le restrizioni anti-Covid hanno colpito soprattutto i più giovani, che riportano diversi deficit fisici e cognitivi. I numeri fanno rabbrividire e gettano una fosca luce sul futuro delle nostre società.
Se smettessimo per un attimo di pensare ai bambini come a “piccoli esseri umani”, mettendoci nell’ordine di idee che proprio a loro è affidata l’eredità e la costruzione del mondo futuro, dovremmo cominciare seriamente a spaventarci. Il dramma non sta solo nel fatto che stiamo per consegnare loro un mondo a pezzi: non gli stiamo nemmeno fornendo gli strumenti per (ri)costruirlo.
I due anni di pandemia, nello specifico, hanno privato i più giovani – dai piccolissimi fino agli adolescenti – di quella parte di sfera emotiva e sensoriale che contribuisce allo sviluppo di tutta una serie di capacità-base, il cui deficit renderà estremamente drammatico affrontare le sfide a cui saranno chiamati.
Due anni di didattica a distanza, lockdown, misure schizoidi e di nessuna utilità sanitaria, hanno sacrificato almeno due generazioni: segregate, criminalizzate, private del diritto al gioco e alla socializzazione, spaventate a morte da una terrordemia spietata e da genitori ancora più terrorizzati…

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Sta Succedendo Ora nel Cuore dell’Europa

Appello dal Centro di Gravità
In Italia da oltre dieci anni i governi non rappresentano e non esprimono la volontà popolare.
Abbiamo assistito a quello che succede in uno Stato quando i cittadini sono spinti gli uni contro gli altri per distoglierli dalle manovre e dalle responsabilità del potere costituito: è successo in Germania, in Ruanda, nella ex-Jugoslavia. Abbiamo visto all’opera l’apartheid che discrimina sulla base di inconsistenti pretese di superiorità di una parte di cittadini nei confronti di altri: è successo negli Stati Uniti, in Sud Africa, in Botswana.
Abbiamo assistito a quello che succede in uno Stato quando i cittadini sono spinti gli uni contro gli altri per distoglierli dalle manovre e dalle responsabilità del potere costituito: è successo in Germania, in Ruanda, nella ex-Jugoslavia. Abbiamo visto all’opera l’apartheid che discrimina sulla base di inconsistenti pretese di superiorità di una parte di cittadini nei confronti di altri: è successo negli Stati Uniti, in Sud Africa, in Botswana.
Sta succedendo di nuovo nel cuore della civilissima Europa i cui trattati e regolamenti, che sono nati con lo scopo di lasciarsi alle spalle un passato imbarazzante, vengono clamorosamente disattesi a fronte delle norme insensate che i governi stanno adottando con lo scopo dichiarato, bugiardo quanto vano, di limitare la pandemia.
Sta succedendo ora in Italia…

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Zoovax

di G.M. (Berserksgangr)
La bizzaria mentale atta ad amplificare le divisioni sociali diventa con il passare del tempo sempre più tangibile ed evidente.
Più passano i giorni, più aumenta il numero di persone discriminate in questo periodo di pseudopandemia. L’aria si fa sempre più pesante. Niente bar, niente negozi, niente cinema, niente teatro, niente libreria, niente vestiti, niente equità, niente giustizia, niente trasporti, niente pensione, etc etc.
Chi ha architettato tutto ciò deve confidare nella speranza che gli animali che ha chiuso in gabbia non riescano a piegare le sbarre, poiché la prigionia e le catene rendono le bestie come noi inquiete ed aggressive…

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Era Tutto chiaro fin dall’inizio… per chi voleva Vedere

Eppure all’inizio il messaggio fu chiaro. Lampante, palese, inequivocabile, squarciante qualsivoglia menzogna.
Le moine dell’avvocato, le sue parole al miele, i falsi limiti temporali, i toni paternalistici, il ricorso ad un patriottismo da balcone, malcelavano la svolta autoritaria. Non riuscivano ad occultare la violenza, la forza d’urto, l’impeto del mutamento in corso, la sua natura sconvolgente l’esistenza, travolgente il conosciuto.
La cruda verità, talmente nitida da essere scorta anche sotto le mentite spoglie della tutela della pubblica salute, talmente forte da emergere con vigore inaudito dal fogliame umido e fangoso della nascente crisi sanitaria, è che avevamo già perso ogni diritto. Che tutto poteva esserci tolto senza appello, senza certezze se non quella di distruggere, da parte di chi, mellifluo, propugnava quei provvedimenti…

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Avete mai…

di Giuseppe Scarano
Tornate indietro a 2 anni fa…
Vi ricordate quando ogni anno facevate il siero antinfluenzale? O ancora ancora più indietro. Quello per la pertosse, la difterite, il tetano, il vaiolo, il morbillo, la rosolia, la parotite, l’epatite, la meningite, la tubercolosi? Bene fermi li.
Avete mai visto un siero che prevede una maschera e si deve mantenere il distanziamento sociale? Anche quando si è completamente immunizzati? Avete mai sentito parlare di un siero che fa contrarre o diffondere l’elemento virale anche dopo essere stati immunizzati? O forse non immunizza? Perché non fanno un test degli anticorpi e tampone obbligatorio ai vaccinati dopo 3 settimane?
Prima di questo, avete mai sentito di premi, sconti, o incentivi per fare il citato siero? Avete mai visto prima di oggi discriminazioni per chi non li avesse fatti? Avete mai visto un siero monodose che devi fare x 2 dosi? e poi 3… forse 4…
Avete mai visto un siero che fa rompere i rapporti tra familiari, colleghi e amici? Avete mai visto un siero che minaccia il vostro sostentamento? Il lavoro e la scuola?…

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Gli Uomini nella Caverna

di Massimo Mazzucco
Siamo tutti ammutoliti, in questo momento. Siamo come uomini raccolti in una caverna, abbracciati l’uno all’altro, che attendono sconcertati e impotenti l’evolversi della tempesta là fuori. Cosa succederà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane?
Ci sarà finalmente un po’ di sereno, o si scateneranno le furie del cielo, con tonnellate di acqua e di vento che si riverseranno su di noi? Il nostro sconcerto dipende da un fatto molto semplice: l’impossibilità di controllare gli eventi.
Esattamente come l’uomo è impotente di fronte alle forze della natura, così noi siamo impotenti di fronte alla perdita di raziocinio della maggioranza dei nostri concittadini. L’uragano mentale del covid ha spazzato dalle menti dei più deboli ogni residua capacità di ragionare. La paura ha preso il sopravvento sulla logica, e come tutte le greggi impaurite, la popolazione si è andata a rifugiare proprio nella tana che il padrone le aveva preparato: quella della sottomissione incondizionata…

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