La sensazione di non far parte di questo Pianeta

La sensazione di non far parte di questo Pianeta è comune a molte persone.
Molti percepiscono la strana sensazione che le proprie origini possano essere da qualche altra parte, al di fuori del nostro Sistema Solare e di non avere alcuna connessione con questo pianeta. Alcuni ricercatori suggeriscono che queste persone potrebbero essere Anime venute da altri pianeti o dimensioni superiori, con lo scopo di aiutare le Anime meno esperte ad evolversi; alcuni li chiamano “Starseed”.
La sensazione di non far parte di questo Pianeta
Questa sensazione enigmatica include confusione sulle regole di comportamento da tenersi su questo pianeta, il sentirsi “diversi” dagli altri o intrappolati in un’illusione. Queste persone potrebbero sentire il bisogno di fuggire da questa realtà, ma “qualcosa” li trattiene sulla Terra. Hanno queste misteriose sensazioni fin da piccolissimi, cosa che li rende presto discriminati dagli altri e da una società che non accetta gli individui non conformi…

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L’illusione della morte

L’uomo ordinario è un perfetto ignorante. Non nel senso dispregiativo del termine, ma perché in realtà, non conosce la struttura della materia e le leggi che regolano il mondo e la vita. Conosce soltanto la realtà oggettiva legata al mondo fisico ed è convinto di spiegare tutto con la “scienza”.
Di conseguenza è convinto che con la morte fisica del corpo, tutto finisca o nella migliore delle ipotesi, che ci sia una sorta di giudizio finale, per decidere dove debbano vivere le anime in eterno.
Ma come ci insegnano l’antica tradizione esoterica e i maestri spirituali, non esiste soltanto il mondo fisico, bensì altre dimensioni in cui l’uomo vive con i suoi rispettivi corpi (o veicoli). Oggi, anche diverse teorie scientifiche di fisica quantistica, avvalorano questa ipotesi, sostenendo che oltre al mondo conosciuto esistono degli universi paralleli, introducendo il concetto di “multiverso”…

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“Non lasciare indietro la tua anima”: il meraviglioso racconto africano

Quando ci si sente “lontani” dal proprio Io, la cosa migliore da fare è imporsi una pausa. Questo antico racconto parla dell’importanza di riconnettersi con la propria anima.
Talvolta un semplice racconto può trasmetterci un messaggio profondo, che può aiutarci anche in momenti di particolare difficoltà. Questo antico racconto africano parla di quando, nella nostra vita, le azioni che compiamo ed il nostro cuore, sembrano condurre due strade opposte, senza incontrarsi.
“Un giorno un uomo decise di avventurarsi nella giungla africana, accompagnato dai suoi portatori. Ognuno di loro impugnava un machete per farsi strada fra la folta vegetazione e continuare ad avanzare senza intralci. Continuavano a procedere instancabili e in tutta fretta: guadavano fiumi in men che non si dica, superavano colline senza difficoltà alcuna. L’importante era andare avanti. Dopo diverse ore di marcia, però, i portatori si fermarono, lasciando stupito ed interdetto l’uomo, che chiese: ‘Come mai vi siete fermati? Siete già stanchi dopo poche ore di cammino?’ Uno di loro lo guardò e rispose: ‘No signore, non siamo stanchi.  Ma abbiamo avanzato in maniera talmente veloce che abbiamo lasciato indietro le nostre anime. Ora dobbiamo aspettare che ci raggiungano’ “

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Il lato oscuro della Spiritualità

di Luca Angelini
Penso che sia giusto dire che la spiritualità può davvero essere una cosa buona per tutti. Il problema è che alcune persone, a volte, entrano nel mondo spirituale con un preconcetto di base errato, e cioè che sarà esclusivamente un’esperienza positiva e priva di inconvenienti e aspetti negativi da affrontare. La spiritualità non è un concetto univoco, ma può essere intesa e spiegata in diversi modi.
Che cos’è la spiritualità allora? È certamente un termine molto frainteso, alcuni lo fanno corrispondere totalmente alla religione, ma anche se può esservi correlato, non è un concetto esclusivamente religioso.
Non importa, tuttavia, come arrivi a trovare lo spirito dentro di te, non esiste, infatti, un modo giusto o sbagliato per farlo. Alcuni lo troveranno attraverso il proprio lavoro di servizio al prossimo, altri appunto attraverso la religione, altri attraverso pratiche spirituali come la meditazione e lo yoga, altri solamente esprimendo se stessi in modo positivo con gentilezza, compassione e amore.
Lo spirito è l’essenza di una persona, quella cosa inafferrabile in noi che ci fa comportare naturalmente in certi particolari modi. Quando la mente è abbastanza domata e tutto è quieto e pacifico, ciò che resta è lo spirito…

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Dalla Materia allo Spirito

di Valerio Ivo Montanaro
“Più ti abbandoni in Dio, più egli nasce in te; né meno né più ti aiuta nelle tue pene”. Angelo Silesio
In termini psicologici questa affermazione si potrebbe tradurre nel seguente modo: più l’io razionale si abbandona e segue i messaggi del Sé, più ci si avvicina alla propria essenza divina. Questo avvicinamento, tuttavia, non solleva in alcun modo dall’essere anche terreni ed esposti a tutto quello che tale stato comporta. Un percorso che voglia condurre a una crescita spirituale ed interiore, non dovrebbe, quindi, mai escludere l’aspetto terreno. 
San Bernardo di Chiaravalle diceva: “Noi siamo fatti di carne, e siamo frutto della concupiscenza della carne. È necessario che anche il nostro amore cominci dalla carne. La carne, ritorna alla normalità, innalzandosi a mano a mano sotto la guida della grazia, e annullandosi nello spirito. Ciò che in noi è spirituale non può precedere ciò che è animale, e sboccia dopo; prima di essere uomini celesti dobbiamo essere uomini della terra”

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Il vero Iniziato si prende per il “Sacro Culo”

Ho sempre profondamente diffidato di tutti quelli che trattano temi spirituali o religiosi con aria grave e seria, girando in tondo con le mani dietro la schiena, cercando di risolvere, ad esempio, un enigma riguardo all’interpretazione di una Sacra Scrittura.
Tutti corrucciati, si incazzano terribilmente con quelli che vivono una vita dissoluta e profana, sentendosi veramente molto Prescelti a fare qualsiasi cosa con pomposità, anche andare al cesso… la Sacra Merda. 
Certo, è figo sentirsi dei Prescelti. Piace a tutti pensare che la Divinità abbia un occhio di riguardo nei nostri confronti, perché vede che siamo tutti così ligi al dovere, così impegnati, così tremendamente meditativi. Ancora un passo e ci sarà il “Kit della Santità” (aureola, fiaccola, coccarda) e una citazione sui libri disStoria. Fino alla prossima Restaurazione…

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Risveglio e critica al mondo contemporaneo

di Luca Carli
I tempi attuali, se così possiamo chiamarli, risultano ad un osservatore attento tanto curiosi quanto deprimenti. Li chiamo tempi, anche se non lo sono affatto, in quanto non vi è uno scorrere di tempo appunto, ma una stagnazione generale e collettiva.
L’arte, unica forma che distingue ed eleva l’essere umano dagli altri abitanti del pianeta è infatti assente. La Bellezza, sua logica conseguenza, è perciò dimenticata.
Si preferiscono e addirittura si ricercano lo sconto e lo scontato, ci si circonda di normalità e di norme, si rifugge dall’eccentrico quasi fosse la peste e le città diventano tane tecnologiche, fredde e tristi. Il passatempo preferito diventa l’addormentamento ipnotico, davanti a cellulari e tv…

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Il Bene si traveste da Male per insegnarti a riconoscere l’Amore ovunque

di Sara Surti
Incontrerai il male travestito da Bene, per affinare il tuo discernimento. E comprenderai che il Bene ha voluto così, per farti diventare Maestro di te stesso;
per farti divenire un esperto archeologo e speleologo dei tuoi “sotterranei”, capace di distinguere i Tesori custoditi da far rinvenire alla Luce, e le grotte umide e piene di polvere che ricopre non diamanti ma carcasse, da ripulire con Umiltà e da lasciare andare.
Incontrerai il Bene travestito da male, affinché la tua vista si affini a saper guardare oltre l’apparenza, e il tuo Cuore si apra a riconoscere l’Amore come unica Forza Onnipotente. Affinché tu possa riscoprire dentro di te il potere di trasmutare il piombo in Oro e ricordare che il Bene (e solo il Bene) dalla Sorgente muove il Tutto; a volte anche servendosi del male, se il male specchia una parte di te che ancora non hai visto, che ancora non hai abbracciato e ritrasformato in Amore…

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Mangiare o nutrirsi?

Spesso si mangia, anche se non si ha bisogno di farlo, poiché si sono consumati cibi in abbondanza nei pasti precedenti, avendo quindi introdotto nell’organismo molto più del fabbisogno medio giornaliero necessario.
Ciò accade perché vi è una scarsa educazione alimentare o non del tutto corretta, e anche perché si mangia per “piacere” delle volte e per “dispiacere” delle altre, cioè cercando di colmare con il cibo “vuoti” che non sono vuoti di stomaco ma mancanze, carenze e bisogni diversi.
Si mangia anche per abitudine, per noia o perché non si sa cosa fare e spesso oltre alla quantità smisurata, non si considera “cosa” si mangia, ovvero la qualità! Il nostro corpo, invece ha bisogno di essere nutrito correttamente e non di ingurgitare qualsiasi cosa…

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10 Verità del Bhagavad Gita che ti cambieranno la Vita

di Vegard Paulsen
Queste sono 10 lezioni di vita tratte dal Bhagavad Gita, un antico testo indiano ricco di saggezza.
1. Il cambiamento è la legge dell’universo
Ciò che appartiene a voi oggi
apparteneva a qualcuno ieri
e sarà domani di qualcun altro.
Il cambiamento è la legge dell’universo”.
Nulla è costante. Nulla è definitivo. La vera immobilità deriva dall’abbracciare il movimento – il flusso e riflusso della vita. La terra si muove attraverso lo spazio. La notte segue il giorno. Ogni momento è completamente nuovo. Essere saggi consiste nell’accettare il cambiamento. Essere illuminati vuol dire amare il cambiamento.
2. Tutto accade per una ragione

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