Gardasil in Francia: l’esperienza di Marie-Océane Bourguignon

Marie-Océane Bourguignon era una ragazza in salute e piena di vita fino al suo 15° compleanno. Da lì in poi, tutto è cambiato…
I genitori di Marie-Océane, Jean-Jacques e Yveline Bourguignon, hanno finalmente concesso il permesso di pubblicare la storia della figlia, sperando che possa aiutare le persone a capire quali rischi vi si celino dietro alla vaccinazione HPV. 
Océane aveva 15 anni quando andò dal suo dottore di famiglia, per avere un semplice certificato medico sportivo, il quale iniziò a parlarle del GARDASIL per la prevenzione del cancro cervicale.
I suoi genitori si fidarono del loro medico di famiglia e acconsentirono alla vaccinazione. Non si rendevano conto che questa decisione avrebbe innescato una catena di eventi inimmaginabili per tutta la famiglia…

Vai all’articolo

HAI MAI DATO UN'OCCHIATA ALLA NOSTRA SEZIONE DEI LIBRI SUPER-SCONTATI?

Otto milioni di euro da Coca-Cola a organizzazioni scientifiche spagnole per produrre articoli allineati con le sue strategie di marketing

di Beniamino Bonardi
Una ricerca accusa Coca-Cola di finanziare studi che servono i suoi interessi commerciali e infatti la compagnia ha versato otto milioni di euro, tra il 2010 e il 2017, a decine di organizzazioni mediche e scientifiche spagnole.
Lo scrive il quotidiano El Pais, sulla base dei dati della stessa società, da cui risultano finanziamenti alla Fundación Iberoamericana de Nutrición (835 mila euro), alla Fundación Española Del Corazón (640 mila euro) e alla Fundación Española de Nutrición (567 mila euro). Nella lista compare anche la Fundación SHE (Scienza, Salute ed Educazione), che ha ricevuto 363 mila euro ed è presieduta da un prestigioso cardiologo, Valentín Fuster.
Intanto, una nuova ricerca appena pubblicata dalla rivista della European Public Health Association, sostiene che gli studi scientifici finanziati dalla Coca-Cola “servono i suoi interessi commerciali e, in molti casi, sono in contrasto con gli sforzi per migliorare la salute del popolazione”

Vai all’articolo

Il Fluoro, ovvero come trasformare un rifiuto tossico in un toccasana indispensabile per l’uomo

Oggi il fluoro si trova nell’acqua potabile, in quella minerale, in tutti i dentifrici più comunemente utilizzati, nelle gomme da masticare e continua ad essere raccomandato dai pediatri per la salute di ossa e denti.
Parecchi anni fa un pediatra mi allungò delle tavolette di fluoro per il “bene” di mio figlio; non soltanto erano indispensabili per prevenire la carie, disse (il fatto che non avesse ancora i denti e che avrebbe dovuto cambiare completamente i primi che sarebbero spuntati, non intaccò minimamente la sua logica), ma aggiunse che erano vitali anche per le ossa.
Lo guardai in faccia con attenzione e il suo sguardo rispose a qualsiasi tentazione potesse venirmi di intavolare una discussione. Lo ringraziai, uscii e le pasticche volarono nel primo cestino di rifiuti che mi capitò a tiro. Ero certo della sua buona fede ma lo ero altrettanto della sua ignoranza.
Oggi il fluoro è ancora considerato un importante aiuto per la salute di ossa e denti e questa leggenda metropolitana (o fake news, fate voi) persiste, nonostante non sia certo un mistero, il fatto che fin dalla sua scoperta, il fluoro è stato catalogato come: “rifiuto tossico” estremamente pericoloso…

Vai all’articolo

Italia: mari esplosivi!

di Gianni Lannes
Crimini contro l’umanità ad un soffio dalla catastrofe ecologica: la colonia Italia è circondata da un mare di bombe alleate che disperdono in acqua il loro micidiale contenuto. Armi per lo sterminio di massa, che uccidono senza dare nell’occhio a distanza di generazioni. Un’altra pagina di verità negata. E nessuna traccia sui libri di storia.
Le navi nordamericane cariche di iprite affondate nel 1943 e nel ’45 a Bari, gli arsenali gettati sempre dagli alleati anglo-americani nel Golfo di Manfredonia, nel Golfo di Napoli e dinanzi all’isola di Ischia, e poi le testate chimiche inabissate dai soldati tedeschi tra Fano e Pesaro. Ma ci sono anche ordigni NATO che pullulano nell’Adriatico e nel Tirreno, sepolti dall’oblio…

Vai all’articolo

I danni dell’Alcool: non esiste una quantità sana!

di Roberto Todini
La ricerca proveniente dalla Scuola di salute pubblica dell’università di Washington e pubblicata su The lancet, è molto categorica e lascia poche speranze a popoli come il nostro o quello francese, che hanno la cultura del vino tra quelle più radicate nella propria tradizione.
Lo studio indaga i danni da alcool e conclude che non esiste una quantità “sana” di alcool sotto la quale il rischio è zero. In altre parole, ferme restando le proprietà benefiche di alcune delle componenti del vino già note da tempo, l’alcool è un veleno che non ha effetti positivi. Alcune ricerche precedenti affermavano che al di sotto di una certa quantità, il veleno diventa praticamente innocuo e dunque i benefici delle altre componenti del vino portavano decisamente in area positiva il bilancio tra effetti positivi e negativi…

Vai all’articolo

Sessualità biologica o immaginaria? Siamo alla follia!

di Patrizia Stella
L’ultima trovata dei profeti della Teoria Gender: “curare” la “disforia di genere” (patologia inventata).
In un periodo di ferie come quello estivo dove la gente vorrebbe pensare solo positivo per potersi ritemprare dalle varie preoccupazioni, non è stata data sufficiente importanza a uno dei provvedimenti più gravi e pericolosi di sempre, voluti dal Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) riguardo la liberalizzazione dell’uso di un farmaco dagli effetti devastanti che è la triptorelina, ormone che ha la possibilità di bloccare la pubertà in preadolescenti, cui sarebbe stata diagnosticata la cosiddetta “disforia di genere”, cioè l’incertezza riguardo alla propria sessualità, per metterli poi in grado di decidere “con cognizione di causa!” a quale sesso o categoria appartenere!…

Vai all’articolo

La Monsanto condannata per aver diffuso il Cancro con i suoi pesticidi

La Corte Suprema ordina alla Monsanto di pagare 289 milioni di dollari alla California, in un processo sugli effetti del “Roundup” “probabilmente cancerogeno”.
Una prima condanna per la multinazionale dei veleni, Monsanto, che da anni inquina l’ambiente con i suoi pesticidi per trarre i suoi profitti. Un giardiniere che ha sviluppato il “linfoma non Hodgkin”, dopo aver usato per anni i prodotti di Monsanto, ha otttenuto il diritto ad essere risarcito per $ 39 milioni e $ 250 milioni in danni punitivi, così ha deciso una giuria della California.
La giuria della Corte Suprema della California a San Francisco, ha deliberato per tre giorni prima di condannare la Monsanto, per non aveva avvertito il signor DeWayne Johnson, 46 anni, e altri acquirenti dei rischi di cancro derivanti dall’uso dell’erbicida.
Johnson ha intentato la causa nel 2016, sostenendo che gli erbicidi “Roundup” e “Ranger Pro” della Monsanto sono responsabili del suo cancro. Il processo è stato accelerato perché i suoi medici hanno detto che era improbabile che il Johnson potesse sopravvivere fino al 2020…

Vai all’articolo

La nostra cattiva salute è molto “salutare” per l’industria farmaceutica

di Anita Botwin
“Buona salute? Cattiva salute? Tutto dipende dal punto di vista. Dal punto di vista della grande industria farmaceutica, la cattiva salute è molto salutare”. (Eduardo Galeano)
Qualche tempo fa ho visto un documentario realizzato dall’ONG “Salud Por Derecho” che parlava dei fallimenti dell’attuale sistema di ricerca, sviluppo e innovazione dei farmaci. Quando, invece, sono uscita dalla sala di proiezione di “Houston abbiamo un problema”, il documentario che non vogliono che tu veda, un misto di rabbia e tristezza mi ha invaso. Sapevo allora che la mia malattia autoimmune, come quella di molte altre persone, sarebbe stata cronica per il resto della mia vita. Non ci sarebbe stata una cura e se ce ne fosse stata una, non sarebbe stata redditizia per il mostro farmaceutico. Curare le malattie non è redditizio per l’industria farmaceutica e i pazienti non sono altro che dollari nelle tasche dei lupi di Wall Street.
Il mercato farmaceutico supera i profitti delle vendite di armi o delle telecomunicazioni: per ogni dollaro investito nella produzione di un farmaco, se ne ottengono mille di profitti…

Vai all’articolo

Sistema Immunitario: ecco cosa lo distrugge

L’habitat, gli alimenti, i farmaci assunti e lo stile di vita, possono incidere negativamente sul nostro sistema immunitario.
Avere un’idea delle modalità con cui ciò accade, può fare una notevole differenza nella prevenzione di molte patologie.
Zuccheri. Il saccarosio deprime il sistema immunitario e drena minerali preziosi dall’organismo. Anche in piccole dosi lo zucchero è dannoso per la salute. Assumere 100 grammi (8 cucchiai) di zucchero, equivalenti a circa due lattine di una bibita, può ridurre del 40% l’attività germicida dei nostri globuli bianchi. L’effetto di depressione immunitaria provocato dallo zucchero ha inizio circa 30 minuti dopo l’assunzione e dura fino a cinque ore. Al contrario l’ingestione di carboidrati complessi o amidi non produce alcun effetto sul sistema immunitario. Se si assume zucchero di mattina, pomeriggio e sera, l’organismo resta cronicamente in uno stato di caos, che alla lunga diventa nocivo. Inoltre, lo zucchero è un killer di nutrienti…

Vai all’articolo

Analizzati i vaccini: peggio del previsto!

di Marcello Pamio
I vaccini si sa contengono sostanze note e altre meno note, perché coperte dall’inviolabile segreto industriale, quasi a livello militare. Ma dietro a sigle e acronimi si celano materiali che potrebbero giocare un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie neonatali e non solo.
Da oggi il quadro generale sta prendendo forma… decisamente una forma molto inquietante. Ad accendere il lumino e portare luce nella tenebra più oscura ci ha pensato il “Corvelva”, il Comitato veneto che da oltre vent’anni si occupa di fare corretta informazione nell’ambito delle libertà vaccinali.
A proprie spese hanno infatti commissionato l’analisi delle contaminazioni biologiche e le verifiche delle sequenze genomiche. Le motivazioni di tali analisi ce le spiega Nassim Langrudi, una responsabile del Corvelva: “siamo stati costretti a farlo, dal momento che si sente ripetere da tutti che i vaccini sono i farmaci più sicuri ed efficaci al mondo; che non presentano effetti collaterali, senza però averne mai avuto una dimostrazione tecnico-scientifica. Abbiamo voluto verificare empiricamente se queste affermazioni fossero fondate o meno”

Vai all’articolo

Studio di Harvard: “latte pastorizzato sta causando il cancro nella popolazione”

La verità ha ancora una volta scosso le fondamenta della “American Tower of Babel” che è la scienza mainstream, con un nuovo studio dell’Università di Harvard che rende noto come il latte pastorizzato prodotto dalle fattorie, è collegato all’insorgenza di tumori ormono-dipendenti.
Si scopre che il modello CAFO (Concentrated Animal Feeding Operations) per allevare mucche nelle fattorie, produce latte con livelli pericolosamente alti di estrone solfato, un composto di estrogeni legato a tumori del testicolo, della prostata e della mammella.
Il dott. Ganmaa Davaasambuu, Ph.D. e i suoi colleghi hanno identificato specificamente il “latte dei moderni caseifici” come il colpevole, riferendosi alla procedura diffusa su larga scala in cui le mucche vengono munte 300 giorni all’anno, anche mentre sono in stato di gravidanza. Rispetto al latte crudo della sua Mongolia natia, che viene preso solo durante i primi sei mesi dopo che le mucche hanno già partorito, il latte di fabbrica pastorizzato è stato trovato contenere fino a 33 volte più solfato di estrone.
In sostanza il latte diventa un potenziale cancerogeno a causa della nostra abitudine di berlo quotidianamente…

Vai all’articolo

Perché noi abbiamo le allergie e i nostri nonni non le avevano?

Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero di allergie alimentari, o comunque perché questo disturbo non fosse così frequente come oggi?
Le allergie alimentari stanno diventando una preoccupazione per quasi ogni famiglia e sono in netta crescita. Oltre a rendere difficile la vita a coloro che soffrono di questa moderna epidemia, ciò produce un ulteriore costo sia per il sistema sanitario che per le tasche di tutti.
Ogni 3 minuti una reazione allergica alimentare manda qualcuno al pronto soccorso, che in un anno significa 200.000 visite al pronto soccorso. Secondo uno studio pubblicato nel 2013 dal CDC, le allergie alimentari tra i bambini negli Stati Uniti, sono aumentate di circa il 50% tra il 1997 e il 2011. E in Italia le cose non vanno meglio.
Sembra che l’allergia al latte sia la più diffusa, probabilmente perché nel prodotto si trovano diversi ormoni della crescita e i residui di antibiotici, di cui si abusa negli allevamenti intensivi…

Vai all’articolo

Alimentazione e pH: scopri come ottenere l’Equilibrio Alcalino

di Stella Bellomo e Barbara Lupi
“Siamo ciò che mangiamo”, diceva Ludwig Feuerbach, ovvero il cibo che scegliamo di consumare, ogni giorno e l’acqua che beviamo, di rubinetto o in bottiglia, oltre a trasformarsi nella materia prima che costituisce il nostro corpo, influisce positivamente o negativamente sul funzionamento e benessere del nostro intero organismo.
La chimica stessa del nostro sangue, per esempio, è fortemente condizionata da ciò che mangiamo, così come il pH delle nostre cellule, che varia molto in base al tipo di sostanze nutritive introdotte con l’alimentazione e può essere:
-Ph acido, se il suo valore è inferiore a 7
-Ph basico, se il suo valore è superiore a 7
-Ph neutro, se il suo valore corrisponde a 7
Nelle abitudini della nostra società contemporanea, ci sono tendenze particolarmente favorevoli al manifestarsi di un’acidosi metabolica, ovvero di uno stato di acidità corporea continuo…

Vai all’articolo

La cravatta è dannosa per la salute: ecco perché è così pericolosa

Indossare la cravatta può far male alla salute. I motivi spiegati da uno studio della University Hospital Schleswig-Holstein, Germania.
La cravatta è sicuramente un indumento classico da utilizzare in ufficio ma anche in altre circostanze, come in matrimoni, battesimi o colloqui di lavoro, dove la sua assenza è considerata un grave sgarbo all’etichetta. Ma quello che molti non sanno è che indossare la cravatta può comportare gravi rischi alla salute.
La ricerca condotta dalla University Hospital Schleswig-Holstein, ha visto impegnati 30 ricercatori che si sono sottoposti ad una risonanza magnetica, quindici di loro portavano l’accessorio, mentre altri quindici non l’avevano al momento dell’analisi. I risultati statistici, tracciati dal dottor Lüddecke sono stati molto curiosi:…

Vai all’articolo

8 abitudini che non sono salutari per il Cervello

Prendersi cura del proprio cervello è fondamentale. Il cervello è, infatti, l’organo più importante, in quanto controlla tutte le funzioni e i sensi di una persona.
Mantenerlo sano è importante quanto mantenere il cuore, i polmoni, i reni o qualsiasi parte del tuo corpo in buona forma. Alcune delle tue attività quotidiane, tuttavia, potrebbero compromettere la salute del tuo cervello. Queste abitudini, se non interrotte immediatamente, potrebbero nel tempo causare anche gravi danni cerebrali. Scopri di più su questi atti pericolosi e inizia a sbarazzartene ora.
1) Non dormire abbastanza
Dopo una giornata lunga e stressante, il tuo cervello e il tuo corpo hanno bisogno di riposare. Il modo migliore per farlo è dormire. Ore di sonno adeguate sono essenziali per poter lavorare al meglio il giorno successivo. Privartene continuamente, può portarti a gravi danni cerebrali…

Vai all’articolo

La Chemioterapia è cancerogena: l’Oms lo conferma

Sembra una barzelletta, purtroppo è tutto vero: la chemio è cancerogena. Sì, avete letto bene: la terapia che dovrebbe curare i tumori, in realtà spesso è un agente che ne scatena l’insorgere.
In realtà, c’è da dire che già da tempo si conoscono gli effetti collaterali di questa cura. Per fare un esempio, già nel 1938 il farmaco “DES”, usato principalmente per curare il cancro alla mammella, era stato messo in discussione per i suoi noti effetti collaterali, anche nel lungo termine. Tuttavia, il DES uscì fuori commercio solo nel 1970, sostituito dall’altrettanto discusso “TAMOXIFEN” farmaco antitumorale e antiestrogeno.
A proposito di TAMOXIFEN, il ricercatore canadese Pierre Blais lo descrive come “farmaco spazzatura che si pone ai vertici del mucchio di immondizia”, poiché promotore di cancri particolarmente aggressivi all’utero e al fegato, nonché responsabile di fatali coagulazioni di sangue e ostacolo ad altre numerose funzioni. È sconcertante e paradossale pensare a quei milioni di donne nel mondo che vengono indotte a curare il cancro alla mammella con la chemioterapia e altri farmaci pericolosi come il tamoxifen, ovvero con sostanze classificate proprio come cancerogene…

Vai all’articolo

Crimini e multe per Big Pharma, dal 1991 al 2017

Public Citizen, un’associazione statunitense che tiene sotto controllo le azioni delle lobby sull’amministrazione USA, riferendone ai cittadini, pubblica periodicamente un rapporto che riassume le sentenze del governo federale, contro le industrie farmaceutiche e i relativi pagamenti.
Riassumiamo qui sotto le informazioni più importanti dell’ultimo rapporto, concernente 38 casi per un totale di 2.9 miliardi di dollari, nel 2016 e 2017 (412 casi per un totale di 38.6 miliardi di dollari tra il 1991 e il 2017). I precedenti rapporti erano stati pubblicati nel 2010, 2012 e 2016.
Risultati principali
Nel biennio 2016-17, la multa maggiore è stata quella comminata alla Wyeth, ditta controllata dalla Pfizer: 785 milioni di dollari nell’aprile del 2016, per aver nascosto di aver dato illegalmente degli incentivi agli ospedali, affinché comprassero il “Protonix” (pantoprazolo) nell’ambito del programma “Medicaid” per le famiglie di basso reddito…

Vai all’articolo

L’aglio cinese ha invaso il mercato: ecco come riconoscerlo

L’aglio è un alimento indispensabile oggigiorno nelle cucine di tutto il mondo. Viene utilizzato in ogni tipo di ricetta e fa bene all’organismo… a patto che sia naturale e non “modificato” in qualche modo.
Ebbene, è stato scoperto che in Cina si coltiva aglio per poi sbiancarlo artificialmente e venderlo nei mercati degli altri Paesi, fino a raggiungere gli Stati Uniti. Ma scopriamo cosa fanno di sbagliato i cinesi e come riconoscere un bulbo di aglio importato dalla Cina da uno che non proviene da così lontano…
L’80% dell’aglio venduto in tutto il mondo proviene dalla Cina
Solo nel 2014 gli USA importarono dalla Cina più di 62 milioni di chili di aglio e ogni anno la cifra sembra aumentare! Ebbene, è stato appurato che proprio parte di quell’aglio venduto in tutto il mondo viene sbiancato con candeggina ed è ricoperto di pesticidi!…

Vai all’articolo

I pericoli nascosti di Sushi, Sashimi & Co

di Patrizia Maria Gatti
Diventato più che una moda oggi alla portata di tutti, il pesce crudo può nascondere qualche insidia. Ecco come difendersi.
Oggi mangiare sushi anche da noi non è più un problema. Anzi, i ristoranti giapponesi spuntano qua e là, e non soltanto nelle grandi città. È possibile reperire sushi e altri prodotti tipici giapponesi al supermercato o nei grandi store di cibi surgelati.
Così, gli amanti del pesce crudo possono assaporare cenette orientali anche a casa e, perché no, invitare gli amici per un “sushi-party”, evento che oggi va per la maggiore. Qualcuno, però, potrebbe storcere il naso all’idea di mangiare pesce crudo. Forse anche perché, a parte i gusti personali e il valore dietetico e nutrizionale di tali cibi, qualche rischio effettivamente c’è. E non sempre si vede…

Vai all’articolo

Le Mammografie sono una Bufala?

Siamo davvero sicuri che la mammografia sia utile per prevenire il cancro al seno? Secondo uno studio effettuato in America pubblicato sul New England Journal of Medecine, la risposta sarebbe negativa.
“Abbiamo riscontrato che non vi è stata una riduzione degli stadi terminale del cancro alla mammella, a partire da tutte queste diagnosi precoci. E questo significa che alla maggior parte delle donne a cui è stato detto di avere un tumore è stato mentito”, sostiene il dottor Gilbert Welch, co-autore dello studio.
I numeri parlano chiaro: da quando è stato introdotto lo screening, ci sono state soltanto 0,1 milioni di donne in meno con una diagnosi di tumore alla mammella in fase terminale. Rispetto al numero di 1,5 milioni di diagnosi precoci, significa che il 93% delle medesime diagnosi è un falso positivo…

Vai all’articolo

Il corpo reagisce al fast food come a un’infezione

La dieta occidentale con troppi grassi e calorie fa reagire il corpo in modo aggressivo, come se fosse attaccato da un’infezione.
Lo studio è comparso sulla rivista scientifica Cell ed è stato condotto da un team di ricercatori dell’Università di Bonn: la dieta occidentale troppo ricca di grassi e calorie, soprattutto quando si tratta di fast food, rende il sistema immunitario più aggressivo sul lungo termine e ne induce una reazione simile a quella che ha quando deve difendersi da un’infezione batterica.
Stando ai risultati dello studio, anche molto tempo dopo il passaggio a una dieta sana, nell’organismo rimangono tracce dell’alimentazione errata che si è seguita. Le dinamiche studiate dal team tedesco, a lungo termine, possono essere coinvolte nello sviluppo di aterosclerosi e diabete…

Vai all’articolo

Dr. Giuseppe Cocca: “Come curare la disbiosi intestinale e il microbiota alterato”

di Giuseppe Cocca
Con il termine “disbiosi” viene descritta una generica alterazione di quella che una volta era chiamata flora batterica intestinale, oggi microbiota.
Se sono interessate altre aree, si parla di disbiosi vaginale, orale o cutanea. Per quanto concerne il nostro focus, dedicheremo la nostra attenzione alla disbiosi intestinale. Alla disbiosi sono imputati sintomi a carattere intestinale e non solo, per esempio gonfiore, stitichezza, forma di diarrea e malessere generale.
Come abbiamo detto il microbiota è in diretta relazione con stile di vita, abitudini alimentari e ambiente in cui si vive: perciò siamo noi stessi a selezionare quasi senza saperlo, chi ospitiamo nel nostro apparato digerente. Se trascurata, la disbiosi può aggravarsi indebolendo la salute generale dell’organismo e accelerando il processo d’invecchiamento.
L’intestino s’infiamma e non è più in grado di assorbire adeguatamente i nutrienti, provocando carenze nutrizionali di minerali come il magnesio. A ciò si sommano un affaticamento generalizzato, allergie e altri sintomi patologici…

Vai all’articolo

Gestione cronicità Lombardia: una minaccia per i pazienti, i medici e il servizio sanitario

Antonio Bonaldi
La gestione delle patologie croniche, infatti, rappresenta uno dei problemi di maggior impatto sui servizi sanitari.
La lettera recentemente inviata a “Slow Medicine” da un gruppo di medici di famiglia di Milano e Brescia – preoccupati di come la Regione Lombardia intende affrontare la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche e della quale condividiamo i contenuti – ci stimola ad esprimere qualche riflessione su un tema importante e di grande attualità. La gestione delle patologie croniche, infatti, rappresenta uno dei problemi di maggior impatto sui servizi sanitari.
Basti pensare che i pazienti affetti da una o più patologie croniche rappresentano oltre il 30% della popolazione (più di tre milioni di persone in Regione Lombardia) e che a tali patologie sono destinate almeno il 70% delle risorse sanitarie pubbliche…

Vai all’articolo

5 miglioramenti che accadranno in te se elimini lo zucchero

Siamo stati abituati sin da piccoli a desiderare lo zucchero e per questo motivo quando si decide di smettere di assumerne in eccesso, si noteranno accadere diversi fatti positivi.
Prima di tutto chiariamo alcune cose. Ci sono vari tipi di zucchero presenti negli alimenti, ci sono, ad esempio, quelli naturali della frutta (alimento imprescindibile di una dieta sana), quelli presenti nel latte, ecc. Poi ci sono quelli raffinati, il cui sovradosaggio risulta deleterio per la salute; questi tipo di zuccheri sarebbero da scartare totalmente.
Ecco i benefici derivanti dall’eliminazione parziale o totale degli zuccheri raffinati:
1. La vostra energia aumenterà.
Quando siamo stanchi la maggior parte di noi ha la tendenza ad assumere zucchero attraverso bevande energetiche o contenenti caffeina. In realtà, in questo modo stiamo impedendo al nostro fisico di trovare un suo equilibrio nell’erogazione dell’energia, causando dei veri e propri alti e bassi energetici. Solo assumendo meno zucchero in eccesso, avremmo quindi un più costante flusso di energia per tutta la giornata…

Vai all’articolo

Rischio Tumore con i cibi “ultra-processati”

di Andrea Tosi 
I cibi “ultra-processati” come le merendine e le pietanze pronte da riscaldare, ma anche le bibite gassate, sono sempre più nel mirino della scienza per i loro potenziali e molteplici effetti negativi sulla salute dell’uomo.
Sono anni ormai che studi scientifici evidenziano legami tra il consumo di carni processate (come gli affettati, le carni in scatola, ecc.), di zucchero bianco raffinato e il rischio di sviluppare tumori.
Una nuova ricerca della Sorbona di Parigi e della Università di San Paolo in Brasile, e pubblicata sull’autorevole rivista scientifica British Medical Journal, chiarifica con rigore statistico il pericolo di incappare nella terribile malattia del cancro e le sue varianti, attraverso il consumo dei cibi classificati come “ultra-processati”…

Vai all’articolo

Fuga dalle città: la felicità è una casa nel bosco

Chi vive vicino agli alberi ha un cervello meno stressato.
Le persone che vivono in città mostrano un’amigdala più attiva di quelle che vivono nella natura. Il che significa che depressione, ansia e tensione vanno a braccetto con smog, traffico, rumore e affollamento urbano. Fuori dalle città, invece, si vive meglio e la prova si trova proprio nell’amigdala. Chi vive circondato da alberi, prati e fiori, lontano dall’inquinamento dell’aria e dai rumori del traffico, infatti, possiede un’amigdala meno attiva rispetto a chi convive con smog, frastuono, ecc…

Vai all’articolo

I grassi buoni: una protezione efficace per il sistema vascolare

di Doris Fritzsche, Friedrich Bohlmann, Marlisa Szwillus
A lungo termine, l’alta concentrazione di grassi nel sangue porta alla calcificazione dei vasi sanguigni e all’aumento del rischio di infarto. La giusta quantità, insieme alla giusta qualità, dei grassi alimentari assunti, aiuta a riequilibrare il metabolismo dei lipidi.
Tra le più frequenti malattie collaterali del diabete di tipo 2, troviamo l’ipertensione e le dislipidemie (disturbi del metabolismo dei grassi). Entrambe rappresentano un ulteriore peso per l’apparato circolatorio. Per valutare il rischio individuale di malattie cardiocircolatorie, i medici misurano non soltanto la pressione arteriosa ma anche i seguenti valori lipidici nel sangue: i trigliceridi, nonché le lipoproteine HDL e LDL, responsabili del trasporto di lipidi e colesterolo. Le HDL sono lipoproteine ad alta densità, che trasportano il colesterolo dalle cellule al fegato; hanno una funzione purificante per il sistema vascolare e lo proteggono dalla calcificazione. Quindi, avere alti valori HDL, almeno 40 mg per 100 ml di sangue, è un buon segno…

Vai all’articolo

Come difendersi dalle energie negative in 3 mosse

“Vi dirò il mio segreto per liberare la mente dai pensieri negativi. Quando un tale pensiero entra nella mia mente, lo visualizzo come se fosse scritto su un pezzo di carta. Quindi gli do mentalmente fuoco e lo visualizzo mentre brucia fino a diventare cenere. Il pensiero negativo è distrutto, e non entrerà più”. (Bruce Lee)
Quando si vive o si lavora a stretto contatto con le persone, non ci si scambiano solo rapporti o informazioni, si scambia anche energia vitale. Gli scambi di energia sono il fattore responsabile dei cambiamenti improvvisi di umore, ansia, inspiegabili timori o cali di entusiasmo. Segno, questo, che hai assorbito energie negative dall’ambiente circostante.
Difendersi è importante, dal momento che l’emotività è la prima a risentirne, inoltre il contatto ripetuto e continuativo con la fonte di negatività, a lungo andare può incidere anche sulla salute fisica.
Se poi sei una persona particolarmente predisposta alla sensitività, all’ascolto degli altri e al contatto empatico, allora rischi di diventare una vera e propria “spugna assorbi energie”, e di risentire a livello fisico di tutti gli effetti negativi delle emozioni che assorbi…

Vai all’articolo

Chemioterapia in crisi: 6 farmaci su 10 autorizzati senza prove di efficacia e sicurezza

Due terzi dei farmaci antitumorali che hanno recentemente ricevuto l’autorizzazione per la messa in commercio da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (European Medicines Agency – EMA), non introducono nessun miglioramento rispetto ai chemioterapici già in commercio, né in termini di incremento dell’aspettativa di vita, né di miglioramento della qualità di vita.
La ricerca condotta dal King’s College e dalla London School of Economics, ha preso in esame i trattamenti oncologici approvati dall’Agenzia Europea del Farmaco tra il 2009 e il 2013: su 48 trattamenti approvati per 68 diverse indicazioni, ben 39 di queste (il 57%) sono state ritenute inefficaci quanto a miglioramento della qualità della vita o della sopravvivenza dei malati.
Il coordinatore dello studio, dott. Courtney Davis, ha commentato: “Quando farmaci costosi che mancano di un’evidenza robusta sul beneficio clinico per il paziente vengono approvati e rimborsati dai fondi pubblici dei sistemi sanitari, si tratta di uno spreco di fondi pubblici e danno per i pazienti”

Vai all’articolo

La tragedia silenziosa che sta colpendo i bambini di oggi

“Occorre fare dei cambiamenti nella vita dei nostri bambini prima che un’intera generazione vada sotto farmaci”.
“C’è una tragedia silenziosa che si sta svolgendo proprio ora, nelle nostre case, e riguarda i nostri gioielli più preziosi: i nostri bambini. Attraverso il mio lavoro con centinaia di bambini e genitori come ergoterapista (terapia occupazionale), ho visto questa tragedia svolgersi proprio sotto i miei occhi. I nostri bambini sono in uno stato emotivo devastante!” Inizia così un articolo di Victoria Prooday, una psicoterapeuta canadese (di origini ucraine) specializzata in terapia occupazionale e che lavora con bambini, genitori e insegnanti.

Come si legge nell’articolo (letto da 10 milioni di persone), negli ultimi 15 anni sono state pubblicate statistiche…

Vai all’articolo