PFAS: i Residui in Frutta e Verdura più che Triplicati in Dieci Anni

I PFAS sono arrivati anche sulla nostra tavola. E da molto più tempo di quanto potremmo pensare.
A lanciare l’allarme è il report “Toxic Harvest” di PAN Europe (Pesticides Action Network) secondo cui la presenza di residui di PFAS in frutta e verdura europea è più che triplicata dal 2011 al 2021, con un tasso di crescita del 220% per la frutta e del 274% per la verdura.
I PFAS sono sostanze poli e perfluoroalchiliche usate in moltissimi prodotti di largo consumo e nelle applicazioni industriali. Sono sostanze chimiche di sintesi che non esistono in natura, e sono impiegate fin dagli Anni ’50 per le loro proprietà idrorepellenti e oleorepellenti.
Si definiscono “inquinanti eterni” perché sono praticamente indistruttibili: una volta dispersi in natura si degradano in tempi lunghissimi, si accumulano nell’ambiente e possono contaminare anche le risorse idriche, inclusa l’acqua potabile. Non solo:…

Vai all’articolo

Quel record di Pesticidi nei prodotti made in Usa che in pochi raccontano

di Riccardo Quintili
Quando si pensa ad una tavola in cui i pesticidi finiscono in ogni portata, dal primo al contorno, fino alla frutta, normalmente ci verrebbe in mente quella cinese o indiana. In pochi penserebbero a quella made in Usa.
Tanto più che nelle consuete classifiche dei cibi più contaminati, quelli che spaventano al di qua come al di là dell’oceano, difficilmente ci finisce qualche alimento a stelle e strisce. E invece, la realtà fotografata dall’ultimo rapporto annuale della Food & Drug Administration restituisce una situazione che ha impressionato i consumatori statunitensi e dovrebbe far riflettere anche noi.
Nelle oltre 55 pagine di dati, diagrammi e grafici, si scopre che sono state trovate tracce di pesticidi nell’84% dei campioni domestici di frutta e nel 53% delle verdure, così come nel 42% dei cereali e nel 73% dei campioni alimentari semplicemente elencati come “altro”. E, badate bene, si tratta di campioni made in California, Texas, Kansas, New York e Wisconsin…

Vai all’articolo

L’Ape è il più importante essere vivente della Terra (ma forse non ce ne siamo accorti)

di Roberta De Carolis
Le Api sono il più importante essere vivente del Pianeta.
E stavolta c’è una dichiarazione ufficiale, dell’Earthwatch Institute, che, nell’ultimo incontro della Royal Geographical Society di Londra, ha tuonato questa realtà che forse dimentichiamo o che ci fa comodo dimenticare. Le api, infatti, sono una specie in via di estinzione e l’uomo ne è corresponsabile.
Gli studi recenti mostrano un drammatico declino del numero delle api: quasi il 90% della popolazione è scomparsa negli ultimi anni. Sicuramente ci sono anche cause naturali, come predatori, nonché ciclici virus che purtroppo (o per fortuna) fanno parte del grande “gioco della natura”.
Ma incidono anche altri pesanti fattori, come l’uso incontrollato di pesticidi, la deforestazione e la mancanza di fiori… tutte cause umane…

Vai all’articolo

Probabilmente… cancerogeno!

di Gioia Locati
Ci sono anche i genitori di Jake, 12 anni, affetto da linfoma, fra i querelanti della Monsanto, l’azienda produttrice di pesticidi acquisita dalla Bayer un anno fa.
Negli ultimi mesi, in California, quattro malati di linfoma non Hodgkin hanno chiesto e ottenuto risarcimenti milionari. In tutti gli Stati americani si calcola che siano più di 11mila gli agricoltori che hanno fatto causa al colosso tedesco per danni alla salute. Qui.
Ma lui, Jake Bellah, è il primo bambino a sperare nella giustizia di una corte americana. Già. Se è vero che non ci si rivolge a un giudice quando un figlio sta male, è altrettanto vero che lo si fa quando ci si sente ingannati. Ad esempio, dopo aver usato per anni un prodotto chimico (l’erbicida Roundup contenente glifosato), ignorandone la “possibile cancerogenicità”, come indicato dallo studio triennale apparso su Lancet Oncology nel 2015…

Vai all’articolo

La Bayer taglia 12.000 posti di lavoro e affronta 10.000 cause legali contro l’erbicida Roundup della Monsanto

Il gigante chimico tedesco, Bayer, è diventata la nuova Monsanto, acquistando la società nel 2018, per $ 62,5 miliardi. Ma con questa acquisizione è arrivata una carrellata di cause pendenti, così costose che Bayer dovrà licenziare circa 12.000 dei suoi dipendenti in tutto il mondo.
Come originariamente riportato dal Financial Times, la Bayer sta licenziando questo enorme numero di dipendenti, nel disperato tentativo di “riconquistare la fiducia degli investitori” per la Monsanto. Il duro colpo per la società, è stata inflitto dalla recente decisione del giudice della Corte Suprema di San Francisco, Suzanna Bolanos, che si sarebbe schierata a fovore di un uomo che ha sviluppato un linfoma a causa dell’esposizione al glifosato, il principio attivo principale dell’erbicida “Roundup” della Monsanto…

Vai all’articolo

Test Glifosate nella birra: “In quella tedesca è presente 300 volte più che nell’acqua!”

Birra

Uno studio su quattordici marche di birra in Germania, ha concluso già da un anno che tutte le marche contengono glifosate. I risultati sono schiaccianti, la birra prodotta dal malto d’orzo supera lo standard previsto per l’acqua fino a 300 volte!
Effetti pericolosi della fusione Bayer-Monsanto? Chissà! Intanto facciamo attenzione… Mancava una goccia di glifosate a far traboccare la pinta, ed è stata versata da quando uno studio su quattordici marche di birra ha concluso che tutte le marche contengono glifosate, in quantità variabili…

Vai all’articolo