Passata la norma che permette di cedere i nostri dati sanitari alle multinazionali

di Federico Nejrotti
Tutti i nostri dati sanitari (a parte il codice genetico) possono finire in mano a terzi per ricerca scientifica, e nessuno ce lo viene a chiedere.
Nel corso dell’ultima settimana la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ha pubblicato il testo completo della Legge Europea 2017, un disegno di legge pensato per guidare l’adempimento degli obblighi dell’Italia nei confronti delle norme europee in quanto stato membro, in cui si sono viste incluse oltre alla voci già note, due articoli che fanno riferimento al trattamento dei dati sanitari in Italia e che allentano enormemente la stretta della privacy, rispetto a questo tipo di informazioni…

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Risveglio orwelliano in Puglia: Melendugno completamente militarizzata in difesa del Gasdotto

Il 14 novembre, gli abitanti di Melendugno in Puglia, hanno avuto un risveglio orwelliano: usciti per andare al lavoro, si sono ritrovati per le strade oltre 250 agenti di polizia.
Agenti messi in difesa della costruzione del nuovo Gasdotto, per impedire sabotaggi e rallentamenti da parte dei cittadini, che, in questi mesi, si sono visti abbattere con la scusa della Xylella, migliaia di ulivi secolari, guarda caso proprio dove oggi si vuol far passare il gasdotto della Tap.
I mezzi della multinazionale sono tornati all’opera, la città di Melendugno è stata completamente militarizzata, ma non a difesa del cittadino, bensì dell’opera-mostro che i cittadini stessi non vogliono e che in questi mesi è stata motivo di serie proteste e scontri…

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Il CETA: il silenzio assordante sul trattato internazionale che cambierà per sempre le nostre vite

Globalizzazione protesta - TTIP - CETA

di Giorgio Cremaschi
“Tutti dicono di voler cambiare i trattati dopo, ma pochi cercano di fermarli prima”.
Il degrado della nostra democrazia è ben rappresentato dal fatto che uno scontro megagalattico sta accompagnando la discussione su una legge all’acqua di rose sullo ius soli, mentre il senato si prepara ad approvare nel silenzio generale il famigerato trattato CETA.
Il trattato è quello stipulato tra Unione Europea e Canada e serve a far passare liberamente la globalizzazione più selvaggia e distruttiva, travolgendo le poche regole rimaste a difesa dei lavoratori, dei consumatori, dei cittadini. Il succo del trattato è il via libera ai prodotti, ai servizi e alle attività delle grandi multinazionali, secondo le regole loro e del paese più disponibile verso di esse. E se qualche Stato dovesse decidere di opporsi in nome delle proprie leggi su lavoro, salute e ambiente, le multinazionali potrebbero citarlo in giudizio in un arbitrato, gestito a condizioni, per esse, di favore. La extragiudizialità dei grandi fruitori di profitti rispetto agli Stati diventa legge, lo stesso privilegio di fronte alla giustizia comune, di cui nel Medio Evo godevano prìncipi e baroni…

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Strasburgo ha approvato il CETA, il “Cavallo di Troia” del TTIP

CETA firma

A niente sono valse le 3 milioni e mezzo di firme per dire No al Comprehensive Economic and Trade Agreement, l’accordo di libero scambio tra Canada e Unione europea.
Il CETA è passato. I gruppi di sinistra e della destra nazionalista hanno votato contro, mentre la grande coalizione che governa Strasburgo ha scelto il Sì. Con numerose defezioni del gruppo socialista. A niente sono valse le 3 milioni e mezzo di firme per dire No al Ceta, né le dichiarazioni di contrarietà di 6mila municipi e 2.137 comunità…

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L’Euro è finito… si salvi chi può!

Crollo euro e Europa

di Antonio M. Rinaldi
Non vi nascondo che avrei sempre voluto aver torto, ma giorno dopo giorno ormai da anni e anni, tutto ciò che avevo denunciato e previsto sull’euro, si è immancabilmente realizzato.
Come non vi nascondo di provare un certo senso nel leggere e ascoltare dichiarazioni di politici, economisti, tuttologhi, imprenditori rampanti che hanno sempre fatto dell’Europa e della sua unione monetaria la loro ragione di vita (nel senso che se non l’avessero fatto, difficilmente avrebbero conseguito onori e vantaggi personali), e che ora in perfetto stile italico, piroettano di 180 gradi, iniziando nel mettere le mani avanti sulla sopravvivenza dell’euro e della stessa Unione Europea.
La cosa comunque che mi lascia più perplesso in casa nostra, sono gli atteggiamenti di certi professori bocconiani (su quali testi hanno studiato per sostenere così assurde teorie?), ultimi stoici sacerdoti depositari del verbo europeista, ormai giustificati unicamente dal “tenere famiglia”

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Le Multinazionali della Bellezza: i prodotti cosmetici che ingannano

Creme cosmetiche

di Enea Rotella
Il mercato dei prodotti cosmetici per la tutela della bellezza, genera un fatturato con molti zeri e ultimamente sta puntando il suo sguardo verso il mondo maschile. Solo in Italia si registrano incassi per 8.600 milioni di euro.
Questo rappresenta un mercato che non conosce crisi, anche perché alcuni prodotti arrivano a costare migliaia di euro. Tutte queste società promettono risultati straordinari, garantiti e testati. Ma siamo proprio sicuri che sia così? Ovviamente no. Se prendiamo alcune case cosmetiche si possono notare varie sfumature…

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La bestia immonda che ha massacrato Allende e il suo popolo, è ancora viva e feconda… soprattutto in Europa

Salvador Allende

di Giorgio Cremaschi
Il Cile di Pinochet fu la cavia che servì a sperimentare le ricette e le dosi delle politiche liberiste, che poi dilagarono in tutto il mondo, e che oggi più che mai, confermano la loro natura intrinsecamente criminale.
A Santiago del Cile, l’11 settembre 1973 (notate la data!), con un colpo di Stato le forze armate guidate da Augusto Pinochet rovesciano il governo socialista di Salvador Allende, che muore durante l’assedio al palazzo presidenziale, dopo aver gridato attraverso Radio Magallanes le sue ultime parole: “Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i

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Peter Brabeck, Nestlé: l’acqua non è un diritto delle persone e va privatizzata

Peter Brabeck

di Matteo Vitiello
Ebbene sì, l’acqua sarà presto privatizzata e qualsiasi forma d’approvigionamento dell’oro blu da parte di privati cittadini, sarà punita.

Si dovranno fare i conti con una legislazione creata ad hoc per e dalle multinazionali, che vogliono comprarsi e spartirsi tutte le risorse, del pianeta, l’acqua in primis.

Certo è un cammino ancora lungo ma non poi così tanto. Basta dare un’occhiata al report del “2030 Water Resources Group”, il comitato che sta lavorando per togliere all’acqua l’attuale status di bene pubblico (di cui fa parte anche il nostrano Massimo Potenza, amministratore delegato del Gruppo Barilla), per capire che il cammino verso un regime di schiavitù e controllo, legato alla privatizzazione è ben delineato e gli obiettivi…

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Le multinazionali (e le banche) controllano tutto: commercio, industria e persino sanità!

Multinazionali controllano il mondo

La Salute e la Malattia sono un business come tutti gli altri. Ecco cosa è diventata, progressivamente ma inesorabilmente, la sanità, gestita sempre più dai privati a tutti i livelli.

La salute delle persone, la sanità, è un business esattamente come il mercato automobilistico. Aziende che hanno l’obiettivo di generare profitto, rispettare vari parametri, tempi, costi, ecc. E la salute delle persone è passata in secondo piano.

La ricerca è praticamente in mano ai privati. Gli enti controllati dai governi occidentali che si dedicano alla ricerca, sono pochi e mal finanziati,…

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Globalizzazione e perdita della biodiversità

Semi e Denaro

L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC o WTO), dominata dai paesi più ricchi e dalle multinazionali, ha imposto un genere di globalizzazione penalizzante per chiunque voglia fissare dei paremetri minimi di benessere animale, di rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori.
L’OMC vieta infatti a tutti i paesi firmatari di fissare delle regole sulle importazioni sulla base dei PMP (Processi e Metodi Produttivi). In questo modo, chiunque fissi degli Standard di qualità all’interno del proprio paese, non potrà evitare che prodotti di altri paesi, fabbricati senza alcuna regola…

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