Il Grano non manca: ci Speculano e Mentono le “Quattro Sorelle del Cibo”

di Roberto Pecchioli
Primum vivere. E per vivere bisogna mangiare. Per questo l’alimentazione è sempre stata centrale per i sistemi politici, sociali ed economici.
La produzione dei cereali, che forniscono la farina e quindi il pane, ha avuto fin dall’antichità un posto speciale nelle preoccupazioni umane. Il grano e il frumento sono stati in vari tempi sottratti all’avidità di guadagno privato con l’istituzione degli ammassi controllati dal governo, sin dall’epoca degli Egizi. Quasi ogni popolo ha sviluppato una cultura del pane tanto sul piano pratico che su quello simbolico.
Nel tempo del mercato, misura di tutte le cose, l’approvvigionamento di cereali è caduto nelle mani di pochi giganti internazionali, le “quattro sorelle del grano” che prima erano sei. Lo scenario di guerra tra Ucraina e Russia sta provocando seri problemi di trasporto, fornitura, scambio…

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Massimo Boldi invoca il Ritorno del Messia per spazzare via i Padroni del mondo. Burioni lo critica…

di Davide Parente
Massimo Boldi, con un post su Facebook, decisamente particolare e mistico, ha portato su di sé, molto velocemente, tutta l’attenzione mediatica, spaccando gli italiani in due fronti.
Chi ha gradito e molto, il suo sfogo su Facebook e chi, invece, l’ha bacchettato, come Roberto Burioni che ha scritto: “No, non fa ridere. Chi è un personaggio famoso e amato dal pubblico deve pesare con attenzione le parole su argomenti così importanti per la salute di tutti.”
Ecco qui il testo integrale del post di Massimo Boldi che ha fatto molto discutere: “Stiamo vivendo un mondo che NON va per niente bene. I potenti padroni del pianeta hanno dichiarato guerra a se stessi, non importa cosa è accaduto, non basta, vogliono terrorizzare il mondo ancor di più mari, Monti

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Neoliberismo e Plutocrazia: gli assassini del Mondo

Multinazionali e Grandi Banche d’affari sono “i padroni dell’umanità”, che in gran parte sembra perfino soddisfatta da questa dittatura.
Noam Chomsky, considerato il maggior linguista vivente, dichiara: “Si credono i padroni dell’umanità e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica“.
E ancora: “Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è il Neoliberismo”. “Gli Oligarchi globali, signori delle multinazionali e grandi banche d’affari, sono i padroni dell’umanità”.
Purtroppo, la cosa peggiore è che gran parte di quell’umanità già schiavizzata e asservita a questo infame disegno globale, si mostra soddisfatta da questa dittatura

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Per la sua Criptovaluta, Facebook chiama a raccolta big come Visa e Mastercard

È così… mentre gli Stati Nazionali sovrani non possono più battere moneta, colossi come Facebook  si fanno la propria moneta e in questo modo diverranno i nostri Padroni.
Facebook chiama a raccolta Visa e Mastercard, ma anche PayPal Holdings e Uber Technologies. Queste società investiranno circa 10 mln di dollari ciascuna, attraverso un consorzio con il quale gestiranno la valuta.
In tutto, almeno una dozzina di società, tra cui quelle sopra elencate, hanno riferito che investiranno nella nuova criptovaluta che Facebook lancerà la prossima settimana. Secondo quanto riferito da fonti a conoscenza dei fatti, quindi, le società investiranno circa 10 mln di dollari ciascuna.
Gli investimenti saranno impiegati per finanziare la creazione della nuova valuta che si baserà su una serie di valute emesse dal governo statunitense, per evitare grosse oscillazioni che hanno impattato altre criptovalute…

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Il Mondo ha un Padrone… e non lo sa!

di Francesco Maria Del Vigo
Il mondo ha un padrone ma non lo sa. Esistono gli “stati uniti della terra”, anche se non c’è un cartografo che si sia ancora avventurato a certificarne l’esistenza.
Perché questo Stato immaginario non si può toccare, non ha confini né parlamenti e non conosce democrazia. Non ha neppure una bandiera, ma se dovesse averla, probabilmente sarebbe un pollicione bianco su sfondo blu, che si staglia su uno sfondo bianco. Un gigantesco “mi piace”, un like. Bandiera e simbolo di uno Stato, in cui il dissenso, il “non mi piace”, è un’ipotesi non concepita dal programmatore.
Parliamo di facebook e del suo fondatore Mark Zuckerberg che, nei giorni scorsi, ha preso carta e penna per scrivere una lettera al Wall Street Journal, in Italia pubblicata da La Repubblica.
Sua altezza digitale ha voluto festeggiare con i suoi sudditi i quindici anni di regno assoluto della sua creatura, sfiorando appena argomenti spinosi come la privacy e il trattamento dei nostri dati.
Perché è chiaro che facebook campa trafficando con tutte le informazioni che quotidianamente gli cediamo…

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