I “Biofotoni”: la Salute viene dalla Luce

di Marìca Spagnesi
Tutti gli esseri viventi, animali, piante, batteri ed esseri umani, emettono luce. I “Biofotoni” sono i “quanti” (minuscoli concentrati di energia) di luce che irradiamo e che hanno un ruolo decisivo nell’evoluzione dell’attività bioelettrica del cervello. In che modo possono esserci utili?
Gli impieghi possono essere diversi e importantissimi: dalla medicina per la diagnosi e il controllo di possibili patologie, all’agricoltura, al controllo delle proprietà degli alimenti e le qualità delle sementi, alla biologia e alle scienze ambientali. In particolare, i biofotoni potrebbero avere un ruolo determinante, e non invasivo, nella diagnosi precoce delle patologie tumorali. Tuttavia, nonostante se ne conosca l’esistenza dal 1923, sembra che la nostra società non sia ancora pronta a capire le implicazioni di profondo cambiamento che rappresentano.
Ne parliamo con il Prof. Paolo Manzelli, Professore ordinario di Chimica Fisica e Presidente di EGOCREANET (ONG), presso l’Incubatore dell’Università di Firenze…

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Un libro pratico che ti aiuta a diventare il vero e unico padrone della tua vita!
(+ in Regalo il file audio mp3 "Interruttore di Talento" e il libro "No Limits" di Natascia Pane)

È uscito il nuovo libro di Natascia Pane, scrittrice, ipnotista e coach esperto.
Si intitola "È in tuo potere" ed è un libro ipnotico.
Ti spiega come avere più Potere personale e, mentre fa questo, che tu lo voglia o meno... ti dona Potere. Infatti il modo in cui è scritto fa sì che il tuo inconscio riceva i giusti messaggi e apra tutti i canali necessari a sprigionare maggiora forza, consapevolezza e Potere personale.
Nelle tre sezioni in cui è strutturato il libro - lavoro, tempo e relazioni - troverai non solo idee e strategie per recuperare la forza necessaria a fare i cambiamenti che desideri da tempo, ma ti imbatterai anche negli utilissimi Mantra di Potere... ›››

Albert Einstein, lo scienziato che osservava “i Pensieri di Dio”

di Francesco Agnoli
Albert Einstein fu un genio reso “umilissimo” dalla coscienza dell’ultima “inaccessibilità dei misteri del cosmo”.
La scoperta delle onde gravitazionali ha rilanciato l’interesse per la figura di Albert Einstein. Peccato che, come spesso accade in questi casi, i miti, le leggende e i luoghi comuni finiscano per rendere incomprensibile a molti chi sia stato e cosa pensasse davvero il grande fisico ebreo.
Del resto gli è capitato così sin dal principio: la difficoltà di comprendere cosa fosse questa benedetta “relatività” generò nei suoi confronti un’immensa ammirazione (anche da parte di chi non la capiva), ma anche un profondo odio. Così per i tedeschi nazisti, compresi due Nobel per la Fisica come J. Stark e P. Lenard, Einstein non era altro che un ciarlatano, che voleva sconvolgere, con la sua “fisica ebraica”, la “fisica ariana” e la sapienza tedesca.
Analogamente, per i comunisti, egli era, con Eddington, Heisenberg e Lemaître, il propugnatore di una “fisica clericale”, “borghese”, “idealista”, anti-materialista. In altre parole, di una filosofia vecchia, spacciata per scienza. Erano gli anni in cui nell’Urss i sostenitori della genetica di Mendel, della relatività, del Big Bang venivano perseguitati, perdevano le cattedre e talora finivano uccisi (vedi Julian Huxley, La genetica sovietica e la scienza)…

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“Bioprinting” di tessuti viventi complessi in pochi secondi

Il Bioprinting volumetrico consente in solo pochi secondi di scolpire forme complesse di tessuto in un idrogel biocompatibile contenente cellule staminali.
Gli ingegneri dei tessuti creano organi e tessuti artificiali che possono essere utilizzati per sviluppare e testare nuovi farmaci, riparare i tessuti danneggiati e persino sostituire interi organi del corpo umano. Tuttavia, gli attuali metodi di fabbricazione limitano la loro capacità di produrre forme libere e raggiungere un’elevata vitalità cellulare.
I ricercatori del Laboratory of Applied Photonics Devices (LAPD), della School of Engineering dell’EPFL (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne), in collaborazione con i colleghi dell’Università di Utrecht, hanno messo a punto una tecnica ottica che richiede solo pochi secondi per scolpire forme complesse di tessuto in un idrogel biocompatibile contenente cellule staminali. Il tessuto risultante può quindi essere vascolarizzato aggiungendo cellule endoteliali…

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Decodificati i “Software genetici” che sviluppano gli organi

di Norbert Ciuccariello
Finalmente decodificati i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi.
Una scoperta epocale quella presentata nei due studi, pubblicati sulla rivista Nature, da una collaborazione internazionale guidata da Henrik Kaessmann dell’Università di Hidelberg, in Germania: per la prima volta sono stati decodificati i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi, uomo incluso: sviluppati dall’evoluzione a partire da un unico ‘software’ genetico ancestrale risalente ad oltre 200 milioni di anni fa, sono finemente regolati da particolari molecole di Rna, che introducono le differenze specie-specifiche, soprattutto, nelle fasi terminali dello sviluppo…

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Le Onde Gravitazionali sono la Memoria dell’Universo

di Giulia Bonelli
Le Onde Gravitazionali lasciano il segno. Secondo una nuova ricerca guidata dalla Cornell University statunitense, le affascinanti increspature dello spazio-tempo già ipotizzate da Einstein oltre un secolo fa, lascerebbero dietro di loro una testimonianza del loro passaggio nel cosmo.
Osservate per la prima volta nel 2016, esse hanno cambiato il modo di studiare il nostro universo. Lo studio, pubblicato su Physical Review D, attribuisce alle onde gravitazionali la capacità di alterare lievemente la regione di spazio che attraversano, imprimendo così nell’universo una sorta di ricordo prolungato. Questo permetterebbe agli scienziati di rilevare le onde gravitazionali anche parecchio tempo dopo il loro passaggio, quando non sono tecnicamente più alla portata degli interferometri come Ligo e Virgo

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Scoperte le “stelle” del nostro Cervello, gli Astrociti

Sembravano solo collanti tra neuroni invece si sono rivelate cellule essenziali per un corretto sviluppo e funzionamento neuronale, svelando informazioni importanti sul sistema neurologico.
Si è scoperto come nascono le “stelle” del cervello: sono gli astrociti, cellule così denominate per la loro tipica (ma non unica) morfologia stellata. A lungo considerate come un semplice ‘collante’ tra neuroni, sono in realtà essenziali per il corretto sviluppo e funzionamento neuronale e capire la loro origine aiuterà a comprendere i disturbi dello sviluppo del sistema nervoso, come indica lo studio pubblicato sulla rivista Plos Biology dal gruppo di ricerca di Annalisa Buffo del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (Nico) dell’Università di Torino…

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Questi ricercatori hanno creato la prima “Vita artificiale Quantistica”

di Daniel Oberhaus
“Abbiamo portato gli eventi assurdamente sofisticati che chiamiamo vita nel regno delle scale atomiche e microscopiche… e ha funzionato.”
Per la prima volta, un team internazionale di ricercatori ha utilizzato dei computer quantici per creare vita artificiale – una simulazione di organismi viventi che gli scienziati possono utilizzare per comprendere la vita dal livello delle popolazioni complessive fino, direttamente, alle interazioni cellulari.
Con i computer quantistici, i singoli organismi viventi rappresentati a livello microscopico attraverso dei qubit superconduttivi sono stati fatti “accoppiare”, interagire con il loro ambiente e “morire”, per creare un modello dei principali fattori che influenzano l’evoluzione.La nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports l’ottobre scorso, è un traguardo che potrebbe aiutare a comprendere se l’origine della vita possa essere spiegata attraverso delle meccaniche quantiche, una teoria della fisica che descrive l’universo in termini di interazioni tra particelle subatomiche.Modellare la vita artificiale quantica, è un nuovo approccio ad una delle più vessanti domande della scienza: come fa la vita ad emergere dalla materia inerte, come nel caso del “brodo primordiale” di molecole organiche che una volta esisteva sulla Terra?…

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C’è Vita dopo la Morte?

“C’è vita dopo la morte?” È la domanda delle domande, quella che tutti almeno una volta nella vita ci siamo posti, chi prima, chi dopo, chi in un momento di difficoltà, chi in seguito alla perdita di una persona importante.
La letteratura ha provato a dare qualche risposta: pensiamo soltanto a “Lincoln nel Bardo” di George Saunders, uscito lo scorso anno, o allo stesso Dante nella “Commedia”. Tutto resta però nell’ambito della finzione e l’uomo, come si sa, vorrebbe certezze, spiegazioni concrete. Alcuni ricercatori della Alabama State University e della University of Washington, su BiorXiv hanno pubblicato uno studio intitolato “Accurate Predictions of Postmortem Interval Using Linear Regression Analyses of Gene Meter Expression Data”, attraverso il quale hanno tentato di dimostrare che la risposta è affermativa. Insomma sì, c’è la vita dopo la morte…

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L’Ossessione per il Cibo dipende anche dai batteri intestinali

La tendenza al mangiare per piacere o per dipendenza piuttosto che per fame, sembra dipendere anche dall’influenza che alcuni batteri intestinali riescono a produrre su alcune aree del nostro cervello collegate al meccanismo di “ricompensa”.
La conferma dello stretto legame tra cervello, intestino e comportamento, arriva da uno studio pubblicato su PLOS One. Alcune aree della rete della ricompensa del cervello, come il “nucleo accumbens” e l’amigdala, sono note per determinare i comportamenti alimentari.
I ricercatori dell’Università della California a Los Angeles, le hanno analizzate tramite scansioni di risonanza magnetica funzionale, in 63 partecipanti sani che hanno anche completato questionari per misurare la loro propensione alla dipendenza da cibo. Quindi, hanno raccolto e analizzato campioni fecali di queste persone per determinare la presenza di particolari metaboliti intestinali, ovvero sostanze prodotte dai batteri…

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Venti sigarette al giorno causano 150 mutazioni genetiche all’anno

Un ampio studio genetico su più di 5000 casi di tumore in pazienti fumatori e non fumatori, ha rivelato che il tabacco causa mutazioni genetiche sia in modo diretto, sulle cellule a contatto col fumo, sia in modo indiretto, alterando almeno cinque cruciali meccanismi di regolazione genica.
E l’effetto è proporzionale a quanto si fuma: una media di un pacchetto al giorno, provoca nelle cellule polmonari circa 150 mutazioni in un anno. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, il tabacco uccide almeno sei milioni di persone ogni anno. E se si confermeranno gli attuali trend epidemiologici, in questo secolo si conteranno un miliardo di morti correlate al fumo di sigaretta, in gran parte dovute a tumori…

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“Incatenate i bambini”… gli “studi-burla” che imbarazzano il mondo accademico

di Federico Bezzi
I “saggi-burla” sono un tentativo per mettere alla berlina il pregiudizio politico che colpisce gli studi riguardanti razza, genere e sessualità.
Era l’ormai lontano 1996, quando il professore della New York University, Alan Sokal, ingannò il mondo accademico statunitense, proponendo alla rivista sociologica “Social Text” un lunghissimo e contorto articolo-parodia intitolato: “La trasgressione dei confini: verso un’ermeneutica trasformativa della gravità quantistica”.
In questo falso studio, volto a prendersi gioco dei meccanismi di selezione dei contenuti delle riviste culturali, Sokal sosteneva che “la realtà della gravità quantistica” fosse “un costrutto sociale e linguistico”, e proponeva la formazione di una “scienza liberatoria” e di una “matematica emancipatoria” che desse voce e “supporto intellettuale del progetto politico progressista” nel campo della fisica. L’articolo, pieno di frasi e parole senza senso, fu pubblicato…

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Il Suono del Sole

di Sara Venturi
Dopo anni di osservazioni, per la prima volta abbiamo la possibilità di ascoltare il Sole con le nostre orecchie. Tutto grazie alla conversione in suono di dati raccolti in vent’anni di osservazioni dalla sonda Soho dell’Esa e della Nasa.
I dati raccolti per oltre vent’anni dal Solar and Heliospheric Observatory (Soho) dell’Esa e della Nasa, hanno catturato il moto dinamico dell’atmosfera del Sole. Grazie alle informazioni ottenute, possiamo oggi ascoltare il “movimento” del Sole – le sue onde, i suoi anelli e le sue eruzioni – con le nostre orecchie. Il suono ha aiutato gli scienziati a studiare ciò che non può essere osservato a occhio nudo…

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Il fisico Zichichi: “l’esistenza della scienza prova che siamo figli di una logica rigorosa, non del caos”

A lungo diversi esponenti del mondo anticlericale hanno messo in dubbio la sua autorità scientifica, per aver più volte affermato di credere in Dio grazie alla scienza.
Tuttavia, ancora oggi, Zichichi risulta avere un H-index (indice di impatto sul mondo scientifico) pari a 62, come Stephen Hawking (62) e ben superiore, ad esempio, a Carlo Rovelli (52) e al premio Nobel Sheldon Lee Glashow (52).
“Le scoperte scientifiche sono la prova che non siamo figli del caos, ma di una logica rigorosa. Se c’è una Logica ci deve essere un Autore”, ha scritto Zichichi, professore emerito di Fisica all’Università di Bologna, vincitore del Premio Fermi ed ex presidente dell’European Physical Society (EPS) e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare…

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Tè verde, effetti rapidi sulla memoria

Uno Studio dell’Università di Basilea, ha concluso che il consumo regolare di tè verde potenzia le capacità cognitive, come l’attenzione, la concentrazione, ma soprattutto la memoria.
Gli autori suggeriscono che possano esserci importanti implicazioni positive anche per situazioni complicate, come può esserlo un inizio di demenza. Lo studio è stato fatto usando la risonanza magnetica (RM) per vedere che cosa accade nel cervello quando si prende il tè verde. Ai volontari hanno fornito estratti di tè verde e poi li hanno sottoposti a RM.
“I nostri risultati – afferma Stefan Borgwardt, della clinica psichiatrica dell’Università di Basilea – suggeriscono che il tè verde potrebbe aumentare la plasticità sinaptica a breve termine del cervello. In altre parole, si vede che il consumo di tè migliora la connettività cerebrale, ovvero quei circuiti neuronali in continuo cambiamento che permettono di avere dei ricordi…

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Genetica: tra 10 anni l’uomo sarà immortale

Per immortalità intendiamo la possibilità di vivere in eterno o per lo meno per un periodo di tempo indeterminato, senza affrontare la morte o superando la morte stessa. L’immortalità può essere intesa secondo due accezioni principali: fisica e spirituale.
È possibile sconfiggere la morte curando l’invecchiamento attraverso la tecnologia e fare in modo che l’uomo diventi immortale? A quanto pare è questo il nuovo obiettivo che si stanno prefissando diverse aziende del settore tecnologico.
Pe qualcuno potrebbe sembrare fantascienza, ma secondo uno studio scientifico riportato dal sito scientifico statunitense STAT, è possibile che l’uomo diventi immortale in soli 10 anni…

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Il flash che cura l’Alzheimer

di Andrea Sperelli
Sintomi della malattia ridotti grazie a una luce stroboscopica.
Basta un flash per rallentare il decorso dell’Alzheimer. Lo hanno dimostrato i ricercatori del Mit e del Georgia Institute of Technology che su “Nature” hanno pubblicato i dettagli della loro sperimentazione.
Gli scienziati hanno esposto un gruppo di topi affetti da Alzheimer a impulsi luminosi intermittenti emessi da una luce stroboscopica. Con 40 flash al secondo di una specifica frequenza, i sintomi della malattia risultavano attenuarsi, con conseguente riduzione nel cervello di proteine beta amiloidi.
“Avevamo notato che nei topi malati di Alzheimer le onde cerebrali gamma sono più deboli, e questo fin nelle primissime fasi della malattia: anche prima dell’accumulo delle placche amiloidi e prima che i topi mostrino problemi di memoria”, spiega intervistata da Repubblica, Annabelle Singer, docente di ingegneria biomedica alla Georgia Tech University di Atlanta e coautrice dello studio…

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Scoperto un nuovo organo nel corpo umano

È tra i più grandi ed è legato a invecchiamento e cancro.
Rivoluzione in arrivo in anatomia, con la scoperta di un nuovo organo, tra i più grandi del corpo umano: si chiama “interstizio” e si trova diffuso in tutto l’organismo, sotto la pelle e nei tessuti che rivestono l’apparato digerente, i polmoni, i vasi sanguigni e i muscoli. È formato da cavità interconnesse piene di liquido e sostenute da fibre di collagene ed elastina.
Agisce come un vero e proprio ammortizzatore, ma la sua presenza potrebbe spiegare anche molti fenomeni biologici come la diffusione dei tumori, l’invecchiamento della pelle, le malattie infiammatorie degenerative e perfino il meccanismo d’azione dell’agopuntura. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dall’Università di New York e dal Mount Sinai Beth Israel Medical Centre

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Terra: Pianeta Blu… da sempre

di Davide Coero Borga
La massa d’acqua che costituisce gli oceani terrestri era presente anche prima del violento impatto che ha dato origine alla Luna e da allora non ha subito che minime “integrazioni” extraterrestri.
Un gruppo di ricercatori provenienti da Regno Unito, Francia e Stati Uniti, ha raccolto prove che suggeriscono come la quasi totalità della massa d’acqua che oggi costituisce gli oceani terrestri, potrebbe essere sopravvissuta all’impatto che ha dato origine alla Luna, e dunque essere presente sul nostro pianeta, da ben più del previsto. La ricerca, appena pubblicata su Science Advances, riporta i curiosi risultati di uno studio comparativo fra rocce lunari e terrestri.
Ma facciamo un passo indietro…

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“Il mondo danza” – intervista a Emilio Del Giudice

Intervista a Emilio Del Giudice
Vi proponiamo il testo ed il video di una breve intervista fatta a Emilio Del Giudice nel 2013, che abbiamo intitolato “Il mondo danza”, dove emerge il senso profondo del suo animo di Scienziato e Filosofo.
Il mondo danza
In effetti il concetto di immobilità è un’astrazione, perché l’immobilità nella natura non esiste. In natura esiste il movimento. Tutto ciò che esiste si muove. L’immobilità intesa come assenza di movimento è un’astrazione mentale, che corrisponde al limite di movimenti infinitamente lenti, infinitamente piccoli.
Soli o insieme
Il paradigma della fisica classica, inaugurato nel Rinascimento da Galileo e da Newton, è un paradigma che si fonda sul concetto di corpo isolato e quindi di corpo privo di movimento. Questo paradigma è in contrasto già, per esempio, con il filone Epicureo della cultura greca, ne cito solo uno… ma non è l’unico, in cui invece materia e movimento sono intrinsecamente legati. Questo filone viene recuperato con la moderna fisica quantistica, nata all’inizio del “900, in cui la materia non è separabile dal movimento…

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L’espansione dell’universo è il 10% più rapida del previsto

Un nuovo calcolo rimodella la teoria standard della fisica moderna.
Che l’espansione dell’universo fosse più rapida del previsto era un fatto già noto. La scoperta è che la velocità con la quale esso si espande è del 10% superiore a quella rilevata finora. La misura precisa, la più precisa mai ottenuta di questo fenomeno, è stata pubblicata sull’Astrophysical Journal.
Dopo circa un secolo dai primi calcoli della velocità di espansione dell’universo, il nuovo risultato apre nuovi scenari su un lato misterioso del cosmo, perché fornisce i primi indizi di una nuova fisica, ovvero di una fisica le cui regole non corrispondono più a quelle previste dal “Modello Standard”, attuale teoria di riferimento.
Uno studio da Nobel

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Destrimani o mancini? Ecco il significato della vostra lateralità dominante

Ancora non esiste una spiegazione precisa sul perché alcune persone sono mancine e altre destrorse. Tuttavia, molti studi concordano sul fatto che potrebbe trattarsi di una condizione genetica, per esempio, se vi sono precedenti di mancinismo in famiglia.
È ovvio che non nasciamo mancini o destrimani, ma lo diventiamo durante la prima infanzia, influenzati dalla genetica e dalle condizioni in cui cresciamo. Per lateralità si intende la superiorità di uno dei due lati del nostro corpo rispetto all’altro, soprattutto per quanto riguarda abilità e forza. La maggior parte delle persone ha un solo lato dominante e sono poche le persone ambidestre, cioè con un’abilità mista…

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La Germania presenta Synlight, il Sole artificiale più grande del mondo

In Germania, gli scienziati del German Aerospace Center hanno acceso il sole artificiale più grande del mondo, in grado di produrre una quantità di radiazione 10.000 volte maggiore di quella irradiata dal Sole.
La struttura ha una forma a nido d’ape e con i suoi 149 riflettori, potrebbe consentire di realizzare carburanti ecologici. Battezzato con il nome “Synlight” e realizzato a Juelich, a circa 30 chilometri da Colonia, questo Sole artificiale utilizza lampade ad arco allo xenon, le stesse che vengono usate nel cinema per simulare la luce solare naturale.
Puntando la luce emessa dall’intero reticolo su una piccola superficie di 400 centimetri quadrati, gli scienziati sono riusciti a produrre una quantità di radiazione 10.000 volte maggiore di quella irradiata dal Sole sulla stessa superficie. Le temperature che si raggiungono in queste condizioni sono maggiori di 3000 gradi, un aspetto chiave per quello che è l’obiettivo reale dei ricercatori: produrre idrogeno…

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Il Dr. Chandan K Sen e il suo incredibile “Chip salva vita”

di Claudia Marasciulo
Le frontiere della scienza moderna aprono le porte ad una cura rivoluzionaria, a basso indice di invasività e più che promettente: un chip in grado di rigenerare qualsiasi organo con il solo contatto.
Il dispositivo del futuro, è stato progettato in un’università dell’Ohio, America. Piccolissimo e ricco di informazioni codificate. Basta il contatto con la parte del corpo interessata, per iniettare il codice genetico in grado di riprodurre tessuti e organi compromessi, anche irrimediabilmente…

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Usa: scienziati provano a cambiare per la prima volta il Dna di un paziente

Usa, scienziati provano a cambiare per la prima volta il Dna del paziente per curare una malattia.

Il paziente soffre della “sindrome di Hunter”, una malattia metabolica che porta alla morte in giovane età. Chi ne soffre manca di un gene che produce un enzima che scinde alcuni carboidrati.

Un esperimento mai tentato prima e solo fra tre mesi si saprà se il trattamento è riuscito o meno. Scienziati americani hanno reso noto di avere provato per la prima volta a modificare i geni di una persona direttamente all’interno del suo corpo per cambiarne il Dna in modo permanente con l’obiettivo di curare una malattia. L’esperimento è stato realizzato lunedì ad Oakland (California) su Brian Madeux, un 44enne affetto da una rara malattia metabolica. La…

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Cimatica, suono che “in-forma” la materia

di Sara Siani – Redazione Holystica
Vi è una vera e propria scienza, la Cimatica, che indaga l’effetto di alterazione che le onde sonore esercitano sulla materia.
È straordinario poter assistere ad esperimenti anche semplici, che rendono visibile tale fenomeno, perché ciò rimanda immediatamente a considerazioni sul nostro corpo fisico: se il suono ha influenza sulla materia, quale influenza esercita allora sulla materia che costituisce il nostro corpo, sulle nostre cellule?
“In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio, e il Verbo era Dio. Tutte le cose sono state fatte grazie a lui, e nessuna cosa venne fatta senza di lui…” , recita l’incipit del Vangelo di Giovanni, l’inno che evoca il potere divino creativo del Verbo, del suono…

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Trovata la prima prova di un Universo parallelo?

Un recente studio su un’anomalia spaziale che aveva lasciato perplessi gli scienziati per anni, potrebbe aver dato qualche indicazione su una effettiva esistenza di un universo parallelo, e potrebbe dunque provare la validità della “Teoria del Multiverso”.
Misurando la radiazione cosmica di fondo in tutto l’Universo, anni fa gli scienziati sono rimasti molto sorpresi davanti a un’anomalia spaziale molto particolare: una “macchia fredda” a circa 1,8 miliardi di anni luce di distanza, la cui temperatura era di circa 0,00015 gradi centigradi minore dei suoi dintorni.
Inizialmente, gli astronomi hanno spiegato la singolarità invocando la quantità di materia contenuta in questa regione; un’area con circa 10 mila galassie in meno, rispetto ad analoghe sezioni dello spazio con essa confrontabili…

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Sei disonesto? È colpa del tuo cervello…

Se sei disonesto potrebbe non essere colpa tua, ma del tuo cervello. Un nuovo studio, infatti, ha scoperto che la capacità dell’uomo di imbrogliare ha basi biologiche.
Il comportamento sbagliato dettato dalla disonestà, ci può far sentire a disagio, ma poi il nostro cervello si “abitua” fino a riconoscerlo come normale e quasi a giustificarlo. Ad arrivare a questa conclusione sono stati alcuni ricercatori inglesi e americani guidati da Neil Garrett, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Neuroscience.
Analizzando il cervello di alcuni soggetti coinvolti nella ricerca con la risonanza magnetica funzionale, gli scienziati hanno chiesto ai volontari di compiere azioni “disoneste”, aumentando di volta in volta il grado di trasgressività e hanno scoperto che se nell’amigdala vengono bloccati i recettori chimici che inducono il disagio derivante dal compiere azioni negative, il soggetto si abitua alla sua stessa disonestà…

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La “dittatura” del Ciclo Circadiano

di Angela Simone
Nobel agli scienziati che hanno studiato il meccanismo sonno/veglia. Ma non si può agire sull’orologio biologico per sconfiggere l’insonnia: si intaccherebbero gli altri processi metabolici.
In fondo gli esseri umani sono macchine semplici. E binarie. Luce-buio. Attività-riposo. Sono questi due cicli fondamentali che scandiscono le nostre giornate. Nel corso dell’evoluzione, gli umani, a qualunque latitudine del nostro pianeta si trovassero, hanno imparato a sincronizzarsi con la rotazione della Terra attorno al proprio asse, sviluppando un orologio interno che segna il passo per tutte le intense attività fisiologiche che accadono nell’arco delle 24 ore. Quando c’è luce dovremmo essere in attività, quando c’è buio dovremmo cadere nelle braccia di Morfeo per un sonno ristoratore. Quasi una banalità che gli esseri umani fin da piccolissimi imparano ad assumere come una delle regole di vita fondamentali…

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Cosa sono i “Cristalli Temporali”? Un viaggio nella fisica dei computer quantistici

di Isabella Rigillo
Le nostre certezze sulle conoscenze scientifiche vengono messe continuamente in discussione e negli ultimi anni con la fisica quantistica non sappiamo più nemmeno dove stanno davvero le particelle.
Esse sfuggono all’osservazione oggettiva: se conosci la velocità non puoi sapere la posizione o il contrario – secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg.
A confonderci ulteriormente si sono aggiunti i “cristalli temporali”, che non sappiamo dove collocare. I cristalli che conosciamo, rappresentano lo stato solido della materia, come ad esempio i diamanti: hanno gli atomi in una condizione di stabilità e conservano le tipiche figure geometriche ripetitive nelle tre dimensioni spaziali.
I cristalli temporali hanno una configurazione che si ripete nel tempo, come accade per tutti, la differenza sta invece nel fatto che…

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Gli Esseri Umani possono assorbire energia dalle persone circostanti?

Un gruppo di ricercatori presso l’Università di Bielefeld ha fatto una grandiosa scoperta, che mostra come le piante possano assorbire energia in maniera alternativa dalle altre piante.
Questo fatto potrebbe avere un grande impatto sul futuro delle bioenergie ed eventualmente gettare le basi della dimostrazione che tale fenomeno è replicato anche tra gli esseri umani.
Uno studio ha scoperto che un’alga è capace di accumulare energia ricavata da altre piante vicine: e se gli umani facessero lo stesso?
I membri del team di ricerca guidato dal Dr. Olaf Kruse hanno confermato che per la prima volta una pianta ha prodotto energia in maniera alternativa. L’alga verde Chlamydomonas reinhardtii non ha ricavato energia dalla fotosintesi, ma è riuscita a prenderne dalle…

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