L’Anima e la Ragione, la Spiritualità e la Scienza: due confini che si intrecciano e portano all’Uno

di Maria Grazia Di Niso e Gabriele Frigerio
Ognuno di noi, prima o poi, si siede sulla cima della collina ad osservare l’Infinito, a cercare il confine del tempo.
Lo sguardo si proietta lontano ma, nel nucleo del Sé, vi è la certezza inconscia che, da quell’immensa distanza, un altro “occhio” è puntato verso di noi, come in uno specchio. La vita è un susseguirsi di pensieri, sguardi, emozioni, creazioni che modellano la forma della realtà. L’uomo, fin dalle sue origini, si è sempre dibattuto tra il “sentire interiore” ed il “fare esteriore”. In un certo senso, è vissuto e vive tuttora oscillando fra due mondi che hanno uguale potenza attrattiva, due magneti che colpiscono i sensi e i pensieri, la mente ed il cuore: il mondo interiore, immateriale, spirituale, ed il mondo esteriore, fisico, tangibile…

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Dalla Materia allo Spirito

di Valerio Ivo Montanaro
“Più ti abbandoni in Dio, più egli nasce in te; né meno né più ti aiuta nelle tue pene”. Angelo Silesio
In termini psicologici questa affermazione si potrebbe tradurre nel seguente modo: più l’io razionale si abbandona e segue i messaggi del Sé, più ci si avvicina alla propria essenza divina. Questo avvicinamento, tuttavia, non solleva in alcun modo dall’essere anche terreni ed esposti a tutto quello che tale stato comporta. Un percorso che voglia condurre a una crescita spirituale ed interiore, non dovrebbe, quindi, mai escludere l’aspetto terreno. 
San Bernardo di Chiaravalle diceva: “Noi siamo fatti di carne, e siamo frutto della concupiscenza della carne. È necessario che anche il nostro amore cominci dalla carne. La carne, ritorna alla normalità, innalzandosi a mano a mano sotto la guida della grazia, e annullandosi nello spirito. Ciò che in noi è spirituale non può precedere ciò che è animale, e sboccia dopo; prima di essere uomini celesti dobbiamo essere uomini della terra”

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