Tu non sei il tuo Lavoro!

di Rossella Tirimacco
Oggi la perdita d’identità viene colmata identificandosi con il lavoro… e quando questo viene meno, si crolla e ci si angoscia.
Il lavoro non è ciò che siamo, il lavoro è esperienza, e la vita di ognuno di noi può avere ovviamente molteplici esperienze lavorative. Possiamo fallire e poi rialzarci in piedi, possiamo svolgere per anni lo stesso lavoro e poi di colpo decidere di cambiare. Possiamo reiventarci, come dicono alcuni, oppure piangerci addosso quando le cose non vanno come vorremmo.
Qualunque sia la scelta o la strada da seguire, ciò di cui ti devi ricordare è che “TU NON SEI IL TUO LAVORO “… ciò che sei, forse lo scoprirai vivendo… o forse lo scoprirai in altre vite.
Io, non sono il mio lavoro, e nemmeno tu lo sei, però entrambi sappiamo che bisogna lavorare bene, senza improvvisarsi, e se necessario riprendere a studiare. Purtroppo questa è l’epoca in cui ci si improvvisa, è l’epoca delle identità incerte, e flebili. Così, la perdita d’identità, viene colmata identificandosi con il lavoro, e quando questo viene meno, o si crolla, o ci si improvvisa in altri mestieri, spesso senza un minimo di esperienza o di conoscenza…

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L’Unica Soluzione è vivere con più Anima

di Gabriele Sannino
Secondo molti medium, contattisti, sciamani e spiritualisti, noi siamo esseri spirituali che compiono diverse esperienze nella materia, in quella cioè che viene definita la terza dimensione.
Programmiamo questa vita, la svolgiamo per un po’, si spera al meglio… e poi torniamo a casa, in una dimensione che è molto più sottile di questa. Siamo insomma delle anime in missione, dei soldati che indossano una mimetica per sopravvivere, sia fisicamente che emotivamente, in un mondo fatto di positività ma anche di tanta negatività, purtroppo.
Il nostro compito qui sulla Terra, quello di tutte le anime, è semplicemente l’evoluzione: ciò significa, paradossalmente, riconoscerci per ciò che già siamo in fondo, e cioè esseri dediti all’amore, anime pure e perfette, aspetti che dobbiamo per forza di cose dimenticare quando siamo da quest’altra parte, pena la non riuscita dell’esperienza.
Riconoscere se stessi, porta tutto l’amore che siamo in questa dimensione, cosa che rende la vita terrena un vero e proprio paradiso, proprio come dovrebbe essere…

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Ed ora cosa faccio? Scegli di smettere di aver Paura!

di Claudio Guarini
Prima o poi ci arriviamo tutti qui…
Fidarmi di me stesso, fidarmi dell’invisibile, fidarmi dell’energia dell’universo che vede e provvede? Fidarsi di chi? Fidarsi della vita stessa che ti sta dando esattamente ciò che ti serve, ma soprattutto ciò che tu hai chiesto. Forse non sai quando o… forse sì. Forse non sai di preciso cosa o… forse sì. Forse non sai come o… forse sì.
Sta di fatto che ti trovi davanti ad un bivio, perchè al bivio precedente avevi scelto di percorrere la strada che più sentivi in cuor tuo di intraprendere. Forse poteva essere la strada più difficile, ma “difficile” è solo un’idea basata sul concetto di ciò che è duale. Le cose sono quelle che sono. Prendile dall’alto cercando di non farti trascinare emotivamente e dominare da una mente predisposta a preservare se stessa, condannata, purtroppo, dalla paura della sopravvivenza, da una logica di “attacco, premeditazione e difesa”. La paura è tutto ciò che domina chi ha dimenticato chi egli stesso è. Devi, quindi, ricordarti chi sei…

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Monique Mathieu: la capacità di Meravigliarsi

di Monique Mathieu
La capacità di meravigliarsi è scomparsa negli uomini. Vostro Fratello d’Amore, Gesù, un giorno disse: ‘Ritornerete come bambini’. Gli esseri umani, dominati dalla tecnologia e credendosi troppo spesso intelligenti, hanno davvero perso la loro anima infantile.
La cosa ancora più grave, è che i piccoli stessi sono privati della loro anima infantile. Essi non hanno nemmeno più la capacità di essere dei bambini poiché già dall’età di due, tre o quattro anni, hanno apparecchiature virtuali e cellulari tra le mani.
Non hanno più una mente creativa e la capacità di meravigliarsi. Pertanto come volete che possa meravigliarsi un adulto? Questo è deleterio per l’umanità, perché è nella bella creazione mentale che si trovano l’evoluzione e soprattutto le grandi qualità dell’essere.
Attualmente, le persone diventano schiave delle macchine. Non hanno più la capacità di inventare cose meravigliose, di raccontarsi delle belle favole, delle belle storie, perché la tecnologia attuale è a disposizione di tutti. In questo modo tutti sono privati della propria fantasia…

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Namastè: il saluto indiano che riconosce la divinità di ogni uomo

di Agnese Tondelli
Namastè è un saluto originario dell’India, molto adoperato anche nella pratica dello yoga. Ma cosa significa esattamente?
Namastè è un saluto indiano, adoperato comunemente in molte regioni dell’Asia e dell’Australia Meridionale. Viene in genere accompagnato dal gesto del congiungere le mani, unendo i palmi, con le dita rivolte verso l’alto. Nella cultura indiana è un “mudra”, cioè un gesto simbolico utilizzato anche nello yoga. Molto diffuso negli ultimi anni anche in Occidente, non tutti però ne conoscono il senso più profondo.
Significato della parola Namastè
L’origine della parola Namastè deriva dalla lingua sanscrita, dall’unione di due termini: Namas, che significa inchinarsi e salutare e da Te, che vuol dire “a te”. Componendo le due parole, quindi, si ottiene un saluto rivolto al divino che risiede in ognuno di noi. Possiamo dire che la parola significa più precisamente “Mi inchino a te”, o meglio “Mi inchino alle qualità divine che sono in te”

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La nostra Paura più profonda

“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite”.
“È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ‘Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?’.
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi, in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri”

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La vera storia del Peccato Originale

di Paolo Marrone
Ci hanno sempre detto una storia non vera sul Peccato Originale. Scopriamo qual’è il significato reale di questa antica colpa.
Tutti conosciamo la storia del peccato originale e della cacciata dal Paradiso terrestre di Adamo ed Eva.
La nostra religione ufficiale ci insegna che ognuno di noi viene sulla terra con una colpa ereditata dai nostri primi antenati, e che il battesimo altro non è se non la purificazione e l’espiazione di questa colpa.
Tuttavia, questa assurda teoria non è assolutamente accettabile. Siamo esseri divini che stanno facendo una esperienza terrena. Siamo perfetti e nulla può intaccare la nostra perfezione. Chiunque tenti di farci sentire meno che perfetti, usando storie di colpe e peccati commessi chissà quando e chissà da chi, o è ignorante, o è in mala fede…

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Il più grande Cambiamento nella storia del pianeta Terra sta avvenendo ora. Siate la vostra missione!

Essere parte del cambiamento

di Leda de Zwaan
Credo che ognuno di noi abbia una missione. E quando “ci si sente nella Missione”, in ogni cellula del vostro corpo, nel DNA, nel cuore e nell’anima… nulla può fermarvi!
Non è come andare al lavoro. Una missione può essere vissuta e respirata, giorno e notte… dà energia e protezione. Non ti prende energia. Dovete svegliarvi da un lungo sonno, tutti noi abbiamo dormito nel corso degli ultimi 16.000 anni come umanità. Questo è il momento in cui ogni essere umano deve vedere e sentire, essere consapevole. Fatelo… e rendete consapevoli anche tutti i vostri amici e tutti quelli che incontrate. Tutta l’umanità fa parte di un unico insieme. Siate amore, siate parte del cambiamento. Siamo tutti qui per il cambiamento. Anche se non sapete esattamente cosa farete di grande oggi…

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