Questa Europa è un Male, con buona pace di Prodi e dei suoi compari

di Francesco Maria Toscano
Dimostra di avere un bel coraggio Romano Prodi, nel chiedere ai cittadini italiani di esporre una bandiera dell’Europa, che testimoni l’amore profondo che lega il nostro popolo alle fredde e ciniche istituzioni comunitarie di stanza a Bruxelles e a Francoforte.
È un po’ come chiedere ai curdi di sventolare la bandiera del partito di Erdogan, come chiedere a Boris Johnson di sfilare in compagnia di Tony Blair contro la “Brexit”, come chiedere ai gilet gialli di eleggere Macron quale legittimo nuovo portavoce della protesta. Insomma, più che una proposta quella di Prodi, è una vera e propria provocazione.
Da quando l’Italia si è intruppata (anche grazie a Prodi e ai suoi compari) dentro la moneta unica – grande “successo di civiltà” decantato dai progressisti di ogni risma – il Belpaese ha visto crescere in termini continui ed esponenziali il disagio sociale, la disoccupazione e la sotto-occupazione. Si contano oggi in Italia non meno di 5 milioni di poveri, gente disperata costretta a vivere con poco o niente, che potrebbe però in teoria viaggiare fino in Lettonia senza il fastidio di dover cambiare moneta. Non è fantastico?…

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Meno Stato uguale Meno Sovranità. E quindi meno Democrazia

di Diego Fusaro
Occorre, più che mai, tornare a prendere le mosse dal solo spazio in cui, storicamente, è esistita lungo l’arco della modernità la democrazia, per quanto densa di mancanze, contraddizioni e punti di criticità; dal solo spazio entro il quale le classi dominate, organizzandosi nel conflitto, sono riuscite a conquistare diritti e rappresentanza.
Come la democrazia greca trovò nello spazio solidale e comunitario della polis il proprio luogo geografico e politico di insediamento, così la democrazia moderna ha rinvenuto entro i confini dello Stato nazionale la propria sede peculiare. A tal punto che la si potrebbe icasticamente definire come la sovranità del popolo all’interno dello Stato nazionale. E se è vero che, lungo l’arco della modernità, il livello più alto – quando non quello esclusivo – in cui la democrazia si sia insediata, pur con tutte le sue imperfezioni e con i suoi macroscopici limiti, è stato lo spazio dello Stato sovrano nazionale, ne deriva una conseguenza del massimo rilievo…

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Il Parlamento Europeo dichiara la Russia “Non un Partner” ma il Nemico n. 1

Da un organismo come il Parlamento Europeo, che di solito, nel suo fermento normativo, si occupa della misura delle zucchine e di quella delle vongole, ci si poteva aspettare di tutto ma non certo una farneticante dichiarazione di guerra contro la Russia come quella emessa l’altro giorno.
Nella sua ultima delibera, il Parlamento europeo ha fatto una dichiarazione importante. Ora ufficialmente, l’Unione europea non considera più la Russia suo “partner strategico”. Principalmente questa dichiarazione si basava sulla presunta “aggressione russa contro l’Ucraina”.
Lo afferma il nuovo rapporto sulle relazioni politiche intercorrenti tra l’UE e la Federazione russa. Il Parlamento europeo (PE) ha adottato questo documento pochi giorni fa, con 402 deputati che hanno votato a favore, mentre 163 si sono dichiarati contrari.
Il documento sancisce la richiesta degli eurodeputati per fermare la costruzione di Nord Stream-2, il gasdotto dalla Russia attraverso il Baltico, dal momento che il progetto, dicono, minaccerebbe il mercato interno europeo e potenzialmente aumenterebbe la dipendenza dell’UE dal gas russo, secondo il documento del Parlamento europeo…

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L’ex ministro Visco: il massacro del popolo greco fu un Olocausto gratuito

di Enzo Pennetta
In un video esclusivo di CS l’ex ministro Vincenzo Visco afferma che la Grecia fu sottoposta ad un “waterboarding continuo” per dare una lezione esemplare: non si fanno le cose con le quali la Germania non è d’accordo!

E si conferma che fu anche il modo per salvare le banche tedesche e francesi. Pochi episodi come quello della crisi greca, sono così rivelatori del fallimento di quel progetto chiamato Unione Europea, che nei desideri di molti avrebbe dovuto portare crescita e prosperità alle nazioni europee, ma che in realtà si è concretizzato come un sistema di dominio della Germania sull’intero continente.

Ma anche parlare di dominio della Germania sarebbe improprio, il popolo tedesco non è il vero riferimento dei suoi governi ma così come avviene…

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Monti e l’arrivo dell’ “Effetto Tsipras”

di Alessandro Visalli
Sul “Corriere della Sera” Federico Fubini ha pubblicato una intervista al senatore a vita ed ex premier Mario Monti, nel quale quest’ultimo ha prodotto una serie notevolissima di affermazioni e minacce.
Inizia chiamando “realtà oggettiva” la “realtà internazionale”, con i suoi rapporti di forza e la divisione del lavoro che comporta [1], e quindi “apparenza fittizia” la condizione materiale nella quale vive la maggioranza del paese, con la quale questo governo, nel bene come nel male, ed in entrambe le sue componenti, è in contatto come non accadeva da decenni; più precisamente, ha paragonato lo stato delle forze politiche che dall’opposizione sono giunte nelle stanze dei bottoni (o, meglio, come vedremo, nella sua anticamera), a “l’equivalente politico di una bolla speculativa”.
Leggiamo:…

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Il nuovo “Trattato franco-tedesco” sarà firmato il 22 gennaio e sancirà l’asservimento dell’Italia

di Maurizio Blondet
Apparentemente sembra un progetto perdente: la UE cade a pezzi, la Brexit, la Francia in insurrezione, il gruppo di Visegrad, gli economisti di Berlino che parlano di una uscita dall’euro…
Ma non è affatto detto che non basti (e avanzi) per inserire l’Italia come terra subalterna e paese di spoliazione nel Progetto di metamorfosi dell’UE, che rapidissimamente stanno concludendo Macron e Angela Merkel, e che firmeranno già il 22 gennaio:  il “Trattato Franco-Tedesco” di Aix-La-Chapelle.
Questo trattato è, né più né meno, la ‘fusione’ dei due paesi e prime economie della UE, in un blocco unito. Sancisce la convergenza di Francia e Germania in politica estera, difesa, sicurezza interna ed estera, diplomazia, giustizia, polizia, politica energetica, ricerca, persino esportazione di armamenti.
Il testo del Trattato è stato pubblicato da La Tribune. Consta di 28 articoli. Vi delinea la creazione di un ‘Consiglio dei ministri franco-tedeschi’, “di un ‘Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza’, di un ‘Consiglio franco-tedesco di esperti economici’ che concordano “una unità comune in vista di operazioni in paesi terzi”. “Un membro del governo di uno dei due stati, prende parte, almeno una volta a trimestre e in alternanza, ai consigli dei ministri dell’altro stato”

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Identità Europea, un processo ancora in divenire

di Francesco Gavazzi
Nell’ultimo decennio, causa una sfortunata serie di congiunture internazionali, numerosi sondaggi hanno riportato dati (per alcuni) preoccupanti, circa il gradimento dei cittadini per l’Unione Europea e le sue istituzioni, registrando talvolta minimi storici.
Pur senza cedere ad allarmismi ed isterismi collettivi – quali un irreversibile effetto domino post Brexit o una prossima implosione dell’Unione Europea – è comunque necessario chiedersi perché queste indagini demoscopiche abbiano prodotto tali risultati, a cosa siano dovuti e se vi sia una via percorribile per porvi rimedio.
Trovare la causa, il quid, di questo diffuso malcontento potrebbe apparire un compito apparentemente semplice: anni di crisi economica hanno intaccato l’elevato standard di vita dei cittadini europei, i quali, traditi nei loro sogni da questa entità tricefala, hanno iniziato a percepirla come qualcosa di lontano, da cui guardarsi se non addirittura di cui aver paura, avendo quindi la percezione di essere governati da questo immenso burattinaio chiamato Unione Europea; una sorta di deus ex machina che decide arbitrariamente delle vite di oltre 500 milioni di persone…

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Embargo Russia: costato 1 mld al Made in Italy

Le esportazioni agroalimentari made in Italy hanno perso oltre un miliardo di euro, a causa del blocco applicato ad una lista di prodotti vietati all’ingresso in Russia: si tratta di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia.
Il dato emerge da un’analisi di Coldiretti in occasione della recente visita del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini in Russia, a poco più di quattro anni dall’entrata in vigore dell’embargo, con decreto n. 778 del 7 agosto 2014, più volte rinnovato, come ritorsione alle sanzioni europee.
All’azzeramento della spedizione di questi prodotti agroalimentari made in Italy in Russia, e alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni si sommano – sottolinea l’associazione – quelle indirette, dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione, che non hanno nulla a che fare con il made in Italy…

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La Turchia si è presa la Pernigotti grazie all’aiuto dell’Unione Europea

di Mauro Indelicato
Non è soltanto una questione di affezione al marchio, così come di empatia verso le 120 famiglie a cui a breve rischia di mancare la propria fonte di reddito. La paventata chiusura della fabbrica della Pernigotti è un affare che evidenzia la penalizzazione dell’Italia.
Roma non sta soltanto, come oramai da 25 anni a questa parte, svendendo tutti i propri gioielli imprenditoriali, grandi o piccoli, il caso della Pernigotti dimostra la costante penalizzazione del nostro paese e dei nostri prodotti operata dall’Unione Europea.
Da dove nasce il caso Pernigotti
Lo stabilimento dei gianduiotti e dei cioccolatini di Novi Ligure, è un pezzo di storia del Piemonte ed uno dei tanti casi di successo della piccola e media impresa italiana. Paolo Pernigotti, figlio del…

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Benvenuti su “Mamazon”, dove i figli si comprano (e non si fanno)

di Marcello Veneziani
Nel cuore dell’Europa, a due passi dall’Europarlamento, a Bruxelles, si svolge la fiera più bestiale e assurda che io conosca. Si vendono bambini…
Si vendono bambini per coppie omosessuali. La fiera si chiama inequivocabilmente “Men having baby”, è alla quarta edizione e si svolge in un hotel Hilton. I pupi virtuali sono in mostra, li puoi scegliere sul catalogo, li puoi ordinare tramite una specie di “Mamazon”.
Un tempo per indicare un cinico disposto a tutto, si diceva che si venderebbe la madre pur di conseguire il suo vantaggio. Quel cinico virtuale è stato superato da centinaia di cinici reali, che si venderebbero i figli insieme alla loro madre: c’è un’industria per il peggioramento della specie, che prostituisce uteri e vende i figli a coppie dello stesso sesso.
E questa sarebbe civiltà, e questa sarebbe l’unione europea, e questa sarebbe modernità?…

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Questa è una lotta di liberazione dalla “EU-Sovietica”

di Maurizio Blondet
Certamente già i lettori sanno che la Procura di Nanterre ha ordinato che venga sottoposta a perizia psichiatrica Marine Le Pen, segretaria del Rassemblement National (ex FN) e parlamentare all’Assemblea. Ciò, nel quadro di un’incriminazione per “la diffusione di messaggi violenti su Internet, articolo 706-47-1 del codice di procedura penale” francese.
La parlamentare avrebbe commesso il delitto di aver postato foto di atrocità commesse dai terroristi islamici del’ISIS: un soldato siriano schiacciato da cingolati, il corpo del giornalista James Foley decapitato, un pilota giordano bruciato vivo.
Bisogna spiegare perché… Ciò è avvenuto nel dicembre 2015, quando la Francia è stata colpita dai sanguinosi attentati firmati da Daesh. Il giornalista della tv ebraica BFM-TV, Jean-Jacques Bourdin, ha dedicato la trasmissione alla seguente insinuazione: la crescita del Front National si accompagna alla crescita del jihadismo, “lo scopo di Daesh è di spingere la società francese al ripiegamento identitario” e al voto per il Front…
Un tipo di insinuazione mediatica che ben conosciamo. La Le Pen ha giudicato “un parallelo immondo” l’accostamento fra il Front e l’ISIS, e a scopo dimostrativo, ha postato le foto atroci, con la scritta: “Daesh è questo”…

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Alexander Dugin: “l’Italia è l’inizio della grande Rivoluzione Populista che cambierà il mondo”

di Dario Ronzoni
Questo non è un momento storico come gli altri. Questo è il momento in cui ha inizio la “grande rivoluzione anti-liberale”: quella del popolo contro le élite, del diritto del cittadino contro il diritto dell’uomo, dell’identità nazionale contro la non-identità globale.
In altre parole, come spiega il filosofo russo Alexander Dugin, controverso ma notevole personaggio dell’estrema destra russa, è l’ennesimo scontro tra “civiltà di mare” (mercantile, dinamica) e “civiltà di terra” (statica, tradizionale). Scontro che in questo caso cambierà le sorti dell’Europa e, si immagina, del mondo intero.
Alexander Dugin è arrivato a Milano per presentare insieme al filosofo Diego Fusaro il suo ultimo libro “Putin contro Putin”, edito dalla casa editrice Aga. Dugin è noto per aver elaborato una “Quarta Teoria Politica” (che supera fascismo, comunismo e liberalismo) ma soprattutto per la sua vicinanza al presidente russo Vladimir Putin (“Non tanto mia – precisa – quanto alle mie idee”). E sono idee piuttosto chiare, in paricolare in geopolitica: “per l’Europa questo è il momento migliore, perché oggi ha la possibilità di ritrovare la sua sovranità, il suo ruolo nel mondo. Può ancora ritornare libera – ma, come è intuibile, non liberale – proprio grazie all’aiuto della Russia”

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Solo i servi e gli ignoranti sono europeisti

di Gabriele Sannino
Sentirsi europeisti oggi implica o coraggio o incoscienza. Più semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.
Se per l’uomo della strada – che è ignorante per forza di cose data la quotidianità, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è bella perché ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perché ti permette l’Erasmus, per molti altri cittadini – più informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.
Infatti, è proprio da qui che bisogna partire per ragionare: l’Europa dei popoli non esiste più, forse non è mai esistita, esiste solo l’Europa della finanza, della tecnocrazia e dei banchieri. L’uomo della strada o magari il giovanotto di belle speranze costretto ad emigrare a Londra o a Dublino per fare il lavapiatti o il cameriere ignora, per esempio, che è proprio questa Europa coi suoi meccanismi monetari a indurlo a tale necessità…

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Governo “giallo-verde”: al di là dei risultati concreti, è in atto un cambio di paradigma

di Massimiliano Greco
Quali sono i risultati ottenuti dal governo, durante le sue prime settimane di vita? A parte lo stop alle navi scafiste, e il “decreto dignità”, in apparenza poco. Ma in realtà ha conseguito quello che forse è il risultato più importante: ha imposto un cambio di paradigma.
Ha dimostrato l’inconsistenza di alcuni tabù, a cominciare da quello dell’accoglienza illimitata, per arrivare a quello dell’ineluttabilità del super-stato europeo a guida tedesca.
Il governo giallo-verde al momento ha concentrato la propria azione su alcuni temi chiave: immigrazione, lavoro, lotta al gioco d’azzardo, e welfare. I risultati, per ora, in apparenza sono limitati (gli immigrati arrivano lo stesso, anche se non portati dalle navi delle ONG) il “jobs act” viene fortemente ridimensionato ma non eliminato, il gioco d’azzardo viene limitato, ma non proibito del tutto, e in quanto al welfare ancora il “reddito di cittadinanza” è di là da venire.
Tuttavia, mentre le opposizioni accusano il governo, alternativamente, di essere nazista, liberista, totalitario, e razzista, Salvini da una parte, Di Maio dall’altra, le hanno costrette a inseguirli sul loro stesso terreno…

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“Piano Funk”, ovvero il vero inizio dell’Unione Europea

di Antonio Maria Rinaldi
Ripropongo quella che considero una pietra miliare nella volontà di realizzare l’Unione Europea così come la conosciamo, animato dal desiderio di far comprendere come il progetto di unione, e in particolare la volontà di adottare una sola moneta, ha radici lontane e non deriva certo dal “Trattato di Maastricht”del ’92 e dal precedente “Trattato di Roma” del ’57.
Argomenti già trattati ripetutamente tanto da dedicare un intero capitolo nel mio “Europa Kaputt” del 2013 e numerosissimi successivi articoli. Sono perfettamente conscio che la stragrande maggioranza dei cittadini europei sia in buona fede nel credere e sostenere l’Unione Europea, ma ritengo che ai più sfuggono quei riferimenti storici (sapientemente mai divulgati), che potrebbero far cambiare radicalmente opinione sulle vere intenzioni di chi ha concepito la UE e l’euro.
Le radici della tentazione della Germania di esercitare leadership sul Continente si perdono nel tempo…

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Il Governo illegittimo mondiale

di Alfredo Lissoni
Nonostante le numerosissime voci di dissenso, Paesi come l’Italia sono dovuti entrare forzatamente nell’Unione Europea, con il pretesto, sbandierato con fervore, dell’eliminazione delle diversità.
“Un esempio molto inquietante”, ha ribadito la dottoressa Crociani, “lo ha fornito la saggista Ida Magli in un saggio intitolato ‘Contro l’Europa’, che a questo proposito ha scritto che il Parlamento di Bruxelles ha fatto del suo meglio per confermare quale sarà la strada concreta dell’uguaglianza: ha emanato una legge per la soppressione di 70 razze canine! Per ragioni eugenetiche, s’intende: c’è chi ha le zampe troppo corte e chi ha le orecchie troppo lunghe! Gli italiani, ovviamente, non ne hanno saputo nulla”

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Ciò che Israele vorrebbe nascondere agli occhi del mondo

di Giuditta Brattini
La partecipazione di migliaia di bambini, donne e uomini alla pacifica manifestazione del 30 marzo scorso, ha dato avvio alla campagna della “Grande Marcia del Ritorno” che durerà sei settimane fino al 15 maggio prossimo.
Il ministro israeliano Lieberman aveva annunciato, nei giorni precedenti il 30 marzo, di mettere in campo 100 tiratori scelti per fermare i manifestanti. Il generale Gadi Eizenkot, aveva annunciato che per ragioni di sicurezza veniva rafforzata la zona del confine, precisando che oltre ai tiratori scelti erano mobilitate anche le forze speciali.
La risposta dell’esercito israeliano, alla pacifica manifestazione, ha causato nella sola giornata del 30 marzo scorso, 16 morti e più di 1500 feriti, di cui 750 sono ancora ricoverati. Con il passare dei giorni il bilancio si è aggravato: i morti sono 18 e i feriti aumentati a seguito delle manifestazioni dei giorni successivi, ed alcuni di questi versano in difficili condizioni…

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La nuova storia ufficiale dell’Europa cancella il Cristianesimo e promuove l’Islam

Alcuni dei più importanti intellettuali europei hanno firmato un manifesto in difesa delle radici cristiane dell’Europa e contro la sua costante islamizzazione.
Qualche giorno fa, alcuni dei più importanti intellettuali europei – tra i quali il filosofo britannico Roger Scruton, l’ex ministro polacco dell’Istruzione Ryszard Legutko, lo studioso tedesco Robert Spaemann e il francese Rémi Brague, docente alla Sorbona – hanno firmato la “Dichiarazione di Parigi”. Nel loro ambizioso manifesto, hanno respinto “la fasulla Cristianità di diritti umani universali” e “l’utopistica crociata pseudo-religiosa votata a costruire un mondo senza confini”.
Piuttosto, hanno invocato un’Europa basata sulle “radici cristiane”, che s’ispiri alla “tradizione classica” e bocci il multiculturalismo: “I padrini dell’Europa falsa sono stregati dalle superstizioni del progresso inevitabile. Credono che la Storia stia dalla loro parte, e questa fede li rende altezzosi e sprezzanti, incapaci di riconoscere i difetti del mondo post-nazionale e post-culturale che stanno costruendo. Per di più, ignorano quali siano le fonti vere del decoro autenticamente umano cui peraltro tengono caramente essi stessi, proprio come vi teniamo noi. Ignorano, anzi ripudiano le radici cristiane dell’Europa. Allo stesso tempo, fanno molta attenzione a non offendere i musulmani, immaginando che questi ne abbracceranno con gioia la mentalità laicista e multiculturalista”…

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Orban rilancia la battaglia contro l’immigrazione di massa

Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha chiaramente invitato gli ungheresi a diffidare dal potere del Sith (termine applicato a certi personaggi dell’universo di Guerre stellari, in grado di utilizzare il Lato Oscuro della Forza) nel suo ultimo discorso sulla crisi migratoria in Europa.
Ha anche definito l’Europa centro-orientale l’ultima “zona libera dai migranti”. “Non dobbiamo mai sottovalutare il potere del lato oscuro”, ha affermato il Primo Ministro, facendo riferimento alla saga di “Star Wars”, per identificare le trame di coloro che si trovano dietro l’invasione dei migranti, aggiungendo che “non hanno una struttura solida ma reti molto estese”.

“L’Unione Europea ed alcuni dei suoi membri chiave sono stati presi in ostaggio da un impero finanziario e

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Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano contro l’Europa”

il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban

Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana”. 
“Circa 27 anni addietro, avevamo pensato che il nostro futuro fosse in Europa. Attualmente, noi siamo il futuro dell’Europa”, ha dichiarato il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, durante un discorso all’Università Libera di Tusnádfürdő.
Nel suo discorso annuale, Orban ha manifestato l’idea che le elezioni parlamentari che si svolgeranno la prossima primavera nel paese, avranno una importante dimensione europea. “Quello che accadrà in Ungheria avrà importanti implicazioni per l’insieme dell’Europa, perchè oggi una Ungheria forte gioca un ruolo decisivo nella battaglia per evitare la scristianizzazionedell’Europa”, ha segnalato…

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Sostegno al ministro Minniti: ha reso pubblico il piano europeo per destabilizzare l’Italia coi migranti!

Marco Minniti

di Fantomas
Migranti, il Ministro Minniti: “Il tempo delle parole è finito”. Verso la chiusura dei porti…
In questi giorni, alla notizia di alcuni organi di informazione (non parlo dei grandi giornali italiani, quelli sono come la CNN ormai, ormai diventata FNNFake News Network… chissà quante balle/propaganda ci hanno propinato in passato!) che riportavano della nave della Guardia Civil spagnola che aveva sbarcato a Salerno migranti che non provenivano da zone di guerra, mi è andato il sangue alla testa. Di più, tali migranti sembra fossero stati raccolti in acque territoriali spagnole!
Tale caso si aggiunge ai “migranti” del Bangladesh che arrivano dalla Libia e che si è scoperto giungere in aereo dall’India fino in Turchia, poi Ankara usando i soldi concessi da Angela Merkel e pagati dall’EU, li manda in aereo in Libia dove si imbarcano per l’Italia, vengono raccolti dalle ONG Europee e arrivano in Italia dove incrementano il numero di residenti, abbassando per altro il PIL pro capite, peggiorando i parametri economici italia…

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UE: test gender ai nostri ragazzi nei licei. E non sono anonimi!

Test gender

di Claudio Messora
L’Unione Europea avrebbe un progetto in corso per testare i nostri ragazzi su tematiche matematico-sessuali (quale attinenza abbiano le due branche del sapere, forse, si può spiegare argomentando che il Kamasutra in fondo è un testo di geometria!).
Questo progetto consta della somministrazione di test contenenti affermazioni come:

  • faccio facilmente amicizia con i maschi,
  • non vado molto d’accordo con le femmine,
  • l’omosessualità femminile è un peccato,
  • le lesbiche non vanno bene per la nostra società,
  • è giusto che la donna faccia carriera e l’uomo resti a casa,
  • l’aborto dovrebbe essere perseguito penalmente come una forma di omicidio,
  • …………………….. e tante altre

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Senza l’Unione Europea vivremo tutti meglio

Schiavitù europea

di Enrico Galoppini
È un bene o no che l’Unione Europea resti ancora in piedi?
Premesso che con “tutti” intendo gli europei, e non gli “ospiti” che – a vario titolo, grazie alla compiacenza delle “istituzioni” e alla propaganda buonista imperante – sono riusciti negli ultimi anni a stabilirsi qua alla chetichella senza averne alcun diritto; e premesso ancora che da “tutti” sono esclusi quelli – “europei” sulla carta – che con la cosiddetta “Unione Europea” hanno mangiato a quattro palmenti alle spalle della gente normale che tira la carretta; premesso tutto questo, cerchiamo di capire se – al di là dell’orgia di propaganda “europeista” di questi giorni – è un bene o no che l’Unione Europea resti ancora in piedi…

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La verità sugli “sbarchi dei profughi”: ci voleva un blogger per saperla!

La verità sugli sbarchi dei profughi

di Eresiarca
Da alcune settimane sta facendo il giro del web (circa 350.000 visualizzazioni solo sul suo canale) un filmato nel quale Luca Donadel smantella, pezzo per pezzo, la favola dei “migranti salvati nel Canale di Sicilia”.
I media mainstream s’arrampicano sugli specchi per minimizzare, banalizzare, ridicolizzare, criminalizzare (ebbene sì) chi ha osato sbugiardare quello che tutti, all’unisono e con la ramanzina incorporata per chi dissente, descrivono da anni ed anni come un’opera pia finalizzata al salvataggio di vite umane e niente più. Una cosa ineluttabile, perché quelli “scappano dalla guerra e dalla dittatura”.

Invece no: i “rifugiati” veri saranno sì e no il 20%, e per il resto è tutto un magna magna, che riempie la pancia a troppi soggetti. E…

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L’Euro è finito… si salvi chi può!

Crollo euro e Europa

di Antonio M. Rinaldi
Non vi nascondo che avrei sempre voluto aver torto, ma giorno dopo giorno ormai da anni e anni, tutto ciò che avevo denunciato e previsto sull’euro, si è immancabilmente realizzato.
Come non vi nascondo di provare un certo senso nel leggere e ascoltare dichiarazioni di politici, economisti, tuttologhi, imprenditori rampanti che hanno sempre fatto dell’Europa e della sua unione monetaria la loro ragione di vita (nel senso che se non l’avessero fatto, difficilmente avrebbero conseguito onori e vantaggi personali), e che ora in perfetto stile italico, piroettano di 180 gradi, iniziando nel mettere le mani avanti sulla sopravvivenza dell’euro e della stessa Unione Europea.
La cosa comunque che mi lascia più perplesso in casa nostra, sono gli atteggiamenti di certi professori bocconiani (su quali testi hanno studiato per sostenere così assurde teorie?), ultimi stoici sacerdoti depositari del verbo europeista, ormai giustificati unicamente dal “tenere famiglia”

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CETA-UE: questo matrimonio non s’ha da fare!

CETA-UE: questo matrimonio non s’ha da fare! - Patto col Diavolo

di Leopoldo Salmaso
Il welfare sociale ed ambientale dei paesi europei dovrebbe accelerare e diffondersi al resto del pianeta, invece burocrati e politicanti europei lo stanno smantellando, essendosi prostituiti all’idolo di un mercato avido e sadomasochista.

Chi ha a cuore il progresso sostenibile della vita e dell’umanità, compresi i popoli europei e nordamericani, parli ora e sempre più: dica chiaro e forte che il matrimonio Canada-UE (CETA) …non s’ha da fare, prima che il Parlamento Europeo ratifichi codeste nozze incestuose, concordate fra i governi di Canada e…

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David Icke – La crisi dei migranti? pianificata da tempo!

David Icke È da tempo che mi aspettavo questa crisi, perché è tutta parte dell’Agenda nascosta delle elites di potere.

di David Icke
È da tempo che mi aspettavo questa crisi, perché è tutta parte dell’Agenda nascosta delle elites di potere.
Sono esausto e ho la nausea per tutte le stupidaggini che sento. Sapete, in questo Paese (UK) abbiamo un Primo Ministro, David Cameron, che afferma che per fermare questo enorme flusso di persone, che provengono dal Medio Oriente, verso l’Europa… bisogna portare pace e stabilità in Siria.
È difficile comprendere la dimensione di menzognera ipocrisia, necessaria a quell’uomo per mettere insieme quelle parole. Ma per un mentitore professionista…

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TTIP: mangeremo carne agli ormoni e prodotti OGM?

stop ttip tisa ceta

di Damiano Rizzi
L’economia, il fare soldi ad ogni costo, sarà il solo valore degli uomini del presente e del futuro?

TTIP: la nostra salute vale meno di un trattato commerciale. Gli americani vogliono fare soldi a spese nostre, anche a costo della stessa vita umana. Senza più nessuna legge capace di contrastare il profitto ad ogni costo, una delle principali preoccupazioni sul trattato di libero scambio in corso di negoziazione tra Ue e Usa, è il rischio dell’indebolimento del “right to regulate” dello Stato, soprattutto con riferimento al campo alimentare, con possibili…

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I “Grandi Parassiti” che affamano l’umanità

L'Occhio che tutto vede sul dollaro

di Marco Giacinto Pellifroni
I tam tam dei media, in tutti questi anni sono riusciti a convincere le masse che il bilancio di uno Stato è equivalente a quello di una famiglia.
Mentre c’è una differenza sostanziale, e cioè che le famiglie prima devono accumulare dei soldi per poi spenderli; mentre gli Stati prima producono i soldi e poi li immettono nel circuito economico, costituendo la spesa pubblica. Quindi, una famiglia può spendere soldi risparmiati dal proprio reddito lavorativo o, se li spende prima di averli guadagnati, sulla base di un prestito (vero se fatto da un familiare o da un amico, falso se fatto da una banca), si indebita e deve poi lavorare per ripagarlo.
Ben diversa la logica di uno Stato degno di questo nome, e cioè che gode della sovranità monetaria…

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Il “Piano Kalergi” – la storia segreta dell’Unione Europea

kalergi_manifesto

di Sebastiano Caputo
Il “Piano Kalergi” ha cancellato i confini, dato sponda ai trafficanti, minato la nostra sicurezza. E rischia di trascinare tutti alla bancarotta con una guerra mondiale alle porte.
In Italia è costato le stesse vittime di una guerra e si appresta alla creazione del Nuovo Ordine Mondiale, fondato sulla tirannia, la schiavitù e lo stato del terrore. Pertanto per comprendere meglio il fenomeno paneuropeista è necessario non fermarsi ai falsi miti (multi-culturalismo, multietnicismo, distruzione degli Stati Nazione, favoreggiamento del regionalismo, ecc.) bensì è necessario capire chi finanziò questo istituto globalista.
Esistono due storie che raccontano la nascita dell’Unione Europea. Una ufficiale, di facciata, sponsorizzata dall’intero apparato accademico che narra di un gruppo eterogeneo di persone, i cosiddetti padri fondatori della “Nuova Europa”, il quale successivamente al conflitto mondiale iniziò a progettare la pace, l’unità e la prosperità nel Vecchio Continente, per poi dare vita ad una comunità di Stati in cooperazione tra di loro…

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