Questa è una lotta di liberazione dalla “EU-Sovietica”

di Maurizio Blondet
Certamente già i lettori sanno che la Procura di Nanterre ha ordinato che venga sottoposta a perizia psichiatrica Marine Le Pen, segretaria del Rassemblement National (ex FN) e parlamentare all’Assemblea. Ciò, nel quadro di un’incriminazione per “la diffusione di messaggi violenti su Internet, articolo 706-47-1 del codice di procedura penale” francese.
La parlamentare avrebbe commesso il delitto di aver postato foto di atrocità commesse dai terroristi islamici del’ISIS: un soldato siriano schiacciato da cingolati, il corpo del giornalista James Foley decapitato, un pilota giordano bruciato vivo.
Bisogna spiegare perché… Ciò è avvenuto nel dicembre 2015, quando la Francia è stata colpita dai sanguinosi attentati firmati da Daesh. Il giornalista della tv ebraica BFM-TV, Jean-Jacques Bourdin, ha dedicato la trasmissione alla seguente insinuazione: la crescita del Front National si accompagna alla crescita del jihadismo, “lo scopo di Daesh è di spingere la società francese al ripiegamento identitario” e al voto per il Front…
Un tipo di insinuazione mediatica che ben conosciamo. La Le Pen ha giudicato “un parallelo immondo” l’accostamento fra il Front e l’ISIS, e a scopo dimostrativo, ha postato le foto atroci, con la scritta: “Daesh è questo”…

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Solo i servi e gli ignoranti sono europeisti

di Gabriele Sannino
Sentirsi europeisti oggi implica o coraggio o incoscienza. Più semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.
Se per l’uomo della strada – che è ignorante per forza di cose data la quotidianità, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è bella perché ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perché ti permette l’Erasmus, per molti altri cittadini – più informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.
Infatti, è proprio da qui che bisogna partire per ragionare: l’Europa dei popoli non esiste più, forse non è mai esistita, esiste solo l’Europa della finanza, della tecnocrazia e dei banchieri. L’uomo della strada o magari il giovanotto di belle speranze costretto ad emigrare a Londra o a Dublino per fare il lavapiatti o il cameriere ignora, per esempio, che è proprio questa Europa coi suoi meccanismi monetari a indurlo a tale necessità…

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Documenti dal Golpe

di Paolo Borgognone
Ciò che ci si attendeva, è stato. Mattarella rifiuta Savona come ministro dell’Economia per ragioni di opinione e riafferma il principio oligarchico secondo cui la sovranità appartiene ai “mercati”, cioè agli speculatori internazionali, e non al popolo.
Il giochino dello Spread che saliva è stato innescato da Draghi per preparare il terreno mediatico al golpe, cercando di far credere ai pensionati che i loro risparmi sarebbero stati “a rischio”, qualora Savona fosse diventato ministro dell’Economia in un governo M5S-Lega. L’inganno dello spread come apripista per agevolare e legittimare il golpe. La Costituzione cambia de facto, l’articolo 1 non ha più alcun significato. Siamo nell’era del compiuto disincanto… Il governo “tecnico” che si prospetta è la dittatura dei mercati legalizzata. Il momento è drammatico nel vero senso della parola.
La storia della “democrazia italiana”, anche formalmente, finisce qui, il 27 maggio 2018…

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Senza l’Unione Europea vivremo tutti meglio

Schiavitù europea

di Enrico Galoppini
È un bene o no che l’Unione Europea resti ancora in piedi?
Premesso che con “tutti” intendo gli europei, e non gli “ospiti” che – a vario titolo, grazie alla compiacenza delle “istituzioni” e alla propaganda buonista imperante – sono riusciti negli ultimi anni a stabilirsi qua alla chetichella senza averne alcun diritto; e premesso ancora che da “tutti” sono esclusi quelli – “europei” sulla carta – che con la cosiddetta “Unione Europea” hanno mangiato a quattro palmenti alle spalle della gente normale che tira la carretta; premesso tutto questo, cerchiamo di capire se – al di là dell’orgia di propaganda “europeista” di questi giorni – è un bene o no che l’Unione Europea resti ancora in piedi…

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Senza Euro… la Germania crolla e l’Italia vola

Marco Euro

Theo Waigel è stato per dieci anni ministro delle finanze di Helmut Kohl. Il 21 giugno scorso ha rilasciato un’intervista a “T-Online”.
Questo è un frammento delle sue dichiarazioni.

Intervistatore: “I sondaggi sull’uscita dalla Ue mostrano che se si chiedesse ai francesi e ad altri, vincerebbe chi vuole uscire, con uno scarto minimo. Secondo lei da dove viene questa disaffezione per l’Ue?”.

Theo Waigel: “Al grado di sviluppo della globalizzazione e dei mercati aperti cui siamo arrivati – che non è più reversibile – ci sono forze che si oppongono, sostenendo la…

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La gente deve aver paura di uscire dall’Europa!

brexit

Si annunciano tempi duri per la Gran Bretagna, alla quale gli stati dell’Unione Europea stanno per imporre quello che appare come un vero e proprio embargo.
Come prevedibile, gli eurocrati vogliono evitare nel modo più assoluto che il brexit possa condurre a dei miglioramenti in Gran Bretagna, poiché farlo, dimostrerebbe il fatto che l’UE non è conveniente, e alimenterebbe il già forte euroscetticismo dilagante nei vari stati membri. Anzi, con l’occasione del Brexit, cercheranno di dimostrare il contrario, per togliere forza al movimento “internazionale” euroscettico: la gente…

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