A Buon Intenditor…

di Lorenzo Sartié
Eni ha bloccato il prezzo del gas con la Russia 10 anni fa. E continua a pagarlo a quel prezzo. Però vi applica il prezzo determinato dalla borsa di Amsterdam.
Quindi lo compra a 2 (come da contratto) e ve lo rivende a 30 (grazie alla borsa che è pura speculazione). Eni con questo meccanismo ha avuto un utile di 600 miliardi nei primi 6 mesi di quest’anno. Eni, inoltre, casualmente ha spostato la sede legale in Olanda.
L’Eni è una compartecipata statale al 30,62% (4 e rotti% ministero dell’economia e finanze e 26 e rotti% Cassa Depositi e Prestiti). Quindi parte di quell’utile (180 MILIARDI!!!) è dello stato italiano, che non vuole ridarlo ai clienti (Cittadini e Imprese). Altro che sforamento di bilancio e PNNR…

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Gli Industriali si svegliano dal Coma e iniziano a preoccuparsi per l’Energia

di Marcello Pamio
Il 25 agosto il prezzo del gas chiude per la prima volta sopra i 300 euro ad Amsterdam, mercato di riferimento per il metano in Europa.
Del problema energetico ne parliamo da molto tempo e solo adesso (25 agosto 2022) il presidente di Confindustria Carlo Bonomi al Tg1 dice che “Il governo Draghi può e deve intervenire”, precisando che gli industriali hanno bisogno di interventi quali “un tetto al prezzo del gas che se non viene fatto a livello europeo deve essere fatto a livello nazionale”.
Bonomi invece di minacciare il governo con uno sciopero fiscale volto a non pagare le criminose bollette di corrente elettrica quadruplicate grazie a speculazioni (pena la chiusura di molte aziende), chiede allo stesso personaggio che ha aiutato a far sprofondare l’Italia nel baratro, Mario Draghi di intervenire per salvarli…

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Una Rapida Panoramica sulla Situazione che stiamo Vivendo e che ci Attende

di Claudio Martinotti Doria
L’inflazione è una tassa occulta così come la scarsità delle risorse è indotta artificialmente per speculare e imporci un cambio di sistema economico.
Da alcune settimane sono tormentato dalle immagini, dagli eventi e concetti risalenti all’assedio di Leningrado durante la II Guerra Mondiale. Forse perché la mia mente inconsciamente, sapendo che sono un cultore della Storia, mi avverte di quello che potrebbe accadere nel prossimo autunno inverno, mettendomi in guardia affinché possa prepararmi, nei limiti del possibile, a una simile evenienza devastante.
A qualcuno potrebbe sembrare troppo forte tale analogia, ma credo renda molto bene l’idea di quello che ci attende. Ci sono due differenze sostanziali di cui essere consapevoli.
La prima è che nel ’41 i russi di San Pietroburgo (allora Leningrado) sapevano benissimo qual era la causa delle loro pessime condizioni di vita, i soldati tedeschi che assediavano la città da tre lati…

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Se Cade il Governo Draghi “il Nuovo Salvatore della Patria” sarà Mario Monti?

di Diego Fusaro
Mario Monti potrebbe essere il prossimo “Nuovo Salvatore della Patria”?
Già da diversi giorni, gli autoproclamati professionisti dell’informazione vanno ripetendo a reti unificate che potrebbe essere giunto il momento di convocare nuovamente il teologo della globalizzazione mercatista, Mario Monti, per risolvere la crisi che sta travolgendo l’Europa tutta, anche in seguito delle sanzioni alla Russia e della situazione bellica legata al conflitto in Ucraina.
Come solito, Mario Monti viene celebrato come il salvatore della patria, secondo un processo analogo a quello che abbiamo visto in questi mesi dispiegarsi in relazione all’euroinomane di Bruxelles Mario Draghi…

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Pasqua: Tavola vuota in Italia per Milioni di Persone… e non solo a Pasqua!

di Cesare Sacchetti
Sono le vittime dell’euro, la moneta della finanza internazionale concepita per deindustrializzare l’Italia. Sono le vittime dei regimi di Giuseppe Conte e Mario Draghi, che attraverso un colpo di Stato al quale hanno partecipato tutti i vertici della cosa pubblica, hanno dato vita ad una desertificazione economica senza precedenti.
Sono i veri dimenticati di cui Bergoglio mai parla, troppo impegnato ad esprimere la sua solidarietà a immigrati clandestini africani (ora anche ai profughi ucraini) o piuttosto troppo impegnato a parlare di una pratica che sembra interessargli molto: la “coprofagia”.
Sono i 2,6 milioni di italiani che quest’anno non possono permettersi di celebrare la Pasqua, perché questi poteri eversivi nemici del popolo e dell’Italia gli hanno tolto il pane dalla tavola…

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Aumento Gas “ingiustificato”: ENI sta speculando sulla Guerra

di Marco Di Mauro
La partecipata statale, nonostante acquisti il gas russo allo stesso prezzo del pre-guerra, lo rivende ai distributori maggiorato di 12 volte. Cingolani: una “colossale truffa” e la Procura di Roma apre un’indagine.
Sabato scorso il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani l’ha definita una “colossale truffa” a Sky Tg 24: “un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti, è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi, una colossale truffa a spese dei cittadini e delle imprese”, parole riprese da pochi altri.
Difatti, nonostante la vergognosa manfrina mediatica, nessun gasdotto tra Russia e l’Europa è stato chiuso, e, cosa ancor più notevole, l’ENI continua a comprare il gas russo agli stessi prezzi pre-guerra, con l’unica differenza che lo rivende alle aziende italiane a un prezzo dodici volte superiore…

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La Finzione: il Regime si autocelebra nel Consolidamento dello Status Quo

di Luciano Lago
Tutto è stato sistemato per il meglio ed ogni pezzo del gioco è tornato alle sue caselle di partenza. Con il reincarico al presidente Mattarella e con la conferma indiretta del premier Draghi, la continuazione del gioco viene assicurata ed ogni rischio di incrinare l’equilibrio del palazzo viene allontanato.
La politica rimane commissariata dal super tecnico banchiere, con l’avallo del presidente riconfermato; il Parlamento rimane confinato nel suo stato di insignificanza e di impotenza politica di fronte allo strapotere delle centrali decisionali che contano.
“Tutto a posto, niente in ordine”, si può affermare parafrasando un vecchio detto. Rimane il dubbio: tutto è avvenuto per caso o piuttosto era tutto preordinato?…

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Il Grande Maligno

di Saura Plesio (Nessie)
C’è una situazione geopolitica  molto fluida per il mondo. Una situazione che crea grandi aspettative e lascia sperare che il mondo venga a patti col Covid convivendoci. Si tratta delle cosiddetta “endemia”. Riassumiamo in che modo. La prima notizia giunge dagli Stati Uniti. La Corte Suprema ha abolito l’obbligo vaccinale  che avrebbe voluto Biden nelle grandi aziende. In buona sostanza, nessuna società può pretendere che i suoi dipendenti si facciano inoculare.  E nemmeno che i lavoratori si sottopongano a test. Notizia non ben rilanciata dai nostri servi pennivendoli che hanno fatto acrobazie per mimetizzarla con l’eccezione di pochi (la solita Verità e pure il Fatto).
Poi c’è l’affare Fauci, messo alle strette dai militari. Poi c’è l’affare Fauci, messo alle strette dai militari. E anche qui le notizie filtrano col contagocce, tra conferme e smentite…

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Draghi, non raccontarci balle: Sappiamo benissimo la vera funzione di questo Nuovo Lockdown Nazionale

di Diego Fusaro
A un anno esatto dal cominciamento del nuovo ordine terapeutico, e dunque dalla nuova razionalità politica che si fonda sull’emergenza infinita, possiamo ben dire, con Zarathustra, che le cose tornano eternamente su di sé: l’Italia tutta volge, infatti, al lockdown nazionale, quantunque mascherato dietro il puerile giuoco delle sfumature cromatiche.
Per chi sappia avventurarsi al di là della cortina fumosa delle apparenze e del vitreo teatro proditorio della narrazione egemonica, è chiaro come il sole che l’emergenza non finirà, perché su di essa si fonda un nuovo ordine sociale, politico ed economico: il quale, per poter durare, necessita del durare dell’emergenza stessa.
L’arrivo di Mario Draghi, e la conseguente neutralizzazione di ogni residua forma di opposizione politica, rappresenta il compimento dello smembramento neoliberista della nazione…

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Andrà tutto bene un cazzo!

di Matteo Brandi
No, non andrà tutto bene. Se non ci ribelleremo con forza e determinazione, ci ritroveremo in un mondo che sembrerà partorito dal peggiore dei nostri incubi. Un mondo a cui ci stanno già abituando… giorno dopo giorno.
Ricordo che la prima volta che vidi un simile messaggio, disegnato da bambini ed appeso al cancello di una scuola, sorrisi. Era Marzo. Trovai quel disegno semplice, dolce, innocente.
A distanza di quasi otto mesi, di fronte a quelle stesse parole, la mia reazione è totalmente diversa. Provo rabbia e disgusto. Andrà tutto bene? Andrà tutto bene un cazzo! Come può andare tutto bene quando il mio Paese è in ginocchio, devastato da una crisi economica senza precedenti, dove famiglie ed imprese sono lasciate morire?
Come può andare tutto bene quando coloro che governano l’Italia sono impegnati solamente a svendere la Nazione, piegarci agli usurai di Bruxelles ed incolpare un popolo esausto del disastro in corso?…

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Alziamo la testa e usciamo dallo Show!

di Marcello Pamio
Stiamo vivendo un momento storico unico nel suo genere. Mai prima d’ora infatti l’umanità è stata così a rischio di estinzione, e non c’entra l’asteroide o lo sbarco degli Annunaki dal Decimo Pianeta. Ogni libertà individuale e ogni diritto stanno per essere azzerati da un virus influenzale.
Un virus così letale che per trovarlo devono fare milioni di tamponi ogni giorno a persone sanissime senza sintomi. Un virus che ha invertito l’andamento delle malattie: ieri era il malato che andava dal medico, oggi sono i medici che vanno a caccia dei malati! Follia allo stato puro.
Tutto ruota attorno al tampone. Dopo aver creato una “psico-pandemia” mediatica e inoculato nelle masse non-senzienti il virus della paura, sono riusciti a far credere che il test è in grado di stanare i contagiosi. Tutti allora felici e orgogliosi in coda per ore, bambini inclusi, al drive-in per guardarsi The Truman Show, senza rendersi conto che sono proprio loro gli attori non protagonisti della sceneggiata…

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Coprifuoco in Lombardia: da giovedì tutto chiuso dalle 23 alle 5 di mattina

di Adolfo Spezzaferro
A partire da giovedì, in Lombardia scatterà il “coprifuoco” dalle 23 alle 5 (ma dov’è il fuoco nemico?). La decisione del governatore Attilio Fontana arriva per contrastare l’aumento dei “contagi” da coronavirus.
La richiesta è arrivata da tutti i sindaci lombardi ed è stata avallata dal governo giallofucsia, in linea con la nuova posizione del premier Giuseppe Conte di non chiudere tutto (per adesso, almeno) lasciando agli amministratori locali la possibilità di adottare restrizioni più rigide.
Stop a tutte le attività e agli spostamenti
“Abbiamo deciso di emanare un provvedimento che sia anche simbolico”, spiega Fontana…

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Nuovo Lockdown? Gli italiani amano i loro aguzzini!

di Marco Gervasoni
Il lockdown stile “rana bollita”, una chiusura per volta per poi trovarci come ad aprile, piacerebbe agli italiani: addirittura al 73% secondo il sondaggio Emg Adn Kronos.
Possibile? Non solo possibile, ma probabile e soprattutto non sorprendente. L’uomo, diversamente da quanto credeva Benedetto Croce, non è spinto dalla ricerca della libertà ma da quella della sicurezza, ed è pronto a barattare la prima in cambio della seconda. Su questo dato antropologico, come tale ineliminabile, gioca il potere politico in ogni epoca e in ogni sua forma…

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Gianluigi Paragone: “Recovery fund tomba dell’Europa!”

“I soldi andranno alle banche… tra poco crolla tutto”
Gianluigi Paragone, nel giorno dell’accordo sul Recovery Fund, ha incontrato Nigel Farage, storico “papà” della Brexit, per far battezzare il suo nuovo partito no-euro.
“Lei crede che questi soldi andranno agli italiani?” Il suo giudizio sull’intesa del Consiglio Ue, affidato a Repubblica, è durissimo: “Il danaro sarà girato alle banche, i cittadini non vedranno un centesimo. Quello di stanotte è il miglior accordo possibile solo per tenere in vita l’inganno europeo”.
Soprattutto, assicura il senatore ex M5s, “tanto tra un po’ crolla tutto”

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Nessuno che si inginocchi per le vittime della Crisi economica

di Davide Mura
Le proteste di questi giorni sulla scia emotiva del Blacklivesmatters, sono un fenomeno che lascia sgomenti e perplessi.
In parte perché queste proteste si sono trasformate, negli USA, in atti deliquenziali, di vandalismo e di saccheggio, poi perché l’obiettivo (nemmeno tanto malcelato) delle stesse si è rivelato essere Trump, nonostante Minneapolis e lo Stato del Michigan vengano retti dai democratici. E in parte perché, intiepiditasi l’emergenza covid, ecco che rispunta il sempreverde tema del razzismo.
In versione pacifica, le proteste – manco fossero una moda – sono arrivate anche da noi. E figuriamoci se così non era. Se c’è da venir “intortati” dalla propaganda globalista e neoliberista, in Italia c’è chi è sempre in prima fila. L’occasione del razzismo è ghiotta in un paese che pensa di risolverlo con lo ius soli, dimenticando che gli episodi di razzismo peggiori avvengono proprio negli USA, dove esiste lo ius soli da duecento anni…

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Quando si estinsero gli italiani

di Marcello Veneziani
Gli italiani erano una popolazione subeuropea che si estinse per eccesso di furbizia e difetto di natalità.
Mangiarono per anni pane e volpe e restarono intossicati dai loro stessi veleni, il malaffare per i regnanti e il malanimo per i sudditi.
Non nascevano più opere né imprese, perché tanta era la cresta che finivano i budget prima di partire. E non nascevano più figli perché gli italiani si autosterilizzarono per amor di sé; praticavano il sesso figurato o col selfie, copulavano col tablet procreando microchip, si fecero trans o single, si accoppiavano con lo stesso sesso o abortivano appena per errore si profilava una creatura.
Sostituirono i figli coi cani e i gatti. Usarono il seme per farsi creme di bellezza e i feti per rigenerarsi la pelle. Dopo le labbra si siliconarono il cervello. Passarono dalla dolce vita alla dolce morte; ma col dolcificante, perché lo zucchero fa male. Al culto preferirono i paraculti, di cui erano maestri…

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Ornella Mariani a tutto campo su Magistratura, Immigrazione, Unione Europea

Rispondendo alle domande di Matteo Demicheli, che l’ha intervistata per imoaloggi.it, la scrittrice Ornella Mariani ci parla di Magistratura, Immigrazione, Unione Europea chiarendo concetti che sono stati distorti e abusati dai nemici dell’Italia, interni ed esterni.
La Mariani smonta la narrazione sull’Unione Europea, che unione non è, come non è un’istituzione democratica. Chiarisce il fenomeno dell’immigrazione, che non ha nulla a che vedere con la favola della “fuga dalla guerra e dalla fame”, in quanto arrivano per lo più giovani uomini in età da militare, che abbandonano in patria vecchi, donne e bambini.
Infine, ce n’è anche per quella magistratura schierata che interpreta le leggi, invece di applicarle, facendo gli interessi di organizzazioni sovranazionali, piuttosto che quelli dell’Italia…

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Il nuovo “Trattato franco-tedesco” sarà firmato il 22 gennaio e sancirà l’asservimento dell’Italia

di Maurizio Blondet
Apparentemente sembra un progetto perdente: la UE cade a pezzi, la Brexit, la Francia in insurrezione, il gruppo di Visegrad, gli economisti di Berlino che parlano di una uscita dall’euro…
Ma non è affatto detto che non basti (e avanzi) per inserire l’Italia come terra subalterna e paese di spoliazione nel Progetto di metamorfosi dell’UE, che rapidissimamente stanno concludendo Macron e Angela Merkel, e che firmeranno già il 22 gennaio:  il “Trattato Franco-Tedesco” di Aix-La-Chapelle.
Questo trattato è, né più né meno, la ‘fusione’ dei due paesi e prime economie della UE, in un blocco unito. Sancisce la convergenza di Francia e Germania in politica estera, difesa, sicurezza interna ed estera, diplomazia, giustizia, polizia, politica energetica, ricerca, persino esportazione di armamenti.
Il testo del Trattato è stato pubblicato da La Tribune. Consta di 28 articoli. Vi delinea la creazione di un ‘Consiglio dei ministri franco-tedeschi’, “di un ‘Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza’, di un ‘Consiglio franco-tedesco di esperti economici’ che concordano “una unità comune in vista di operazioni in paesi terzi”. “Un membro del governo di uno dei due stati, prende parte, almeno una volta a trimestre e in alternanza, ai consigli dei ministri dell’altro stato”

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Il “Bel Paese” che non c’è più!

di Emanuel Pietrobon
Cosa resta del popolo di eroi, santi, navigatori e scienziati, a 157 anni di distanza dall’unificazione?
L’Italia è il paese dai mille soprannomi, amata dal cinema, odiata da molti, famosa per la cultura culinaria ricca e diversificata, celebre per l’incapacità dei suoi abitanti di curarla e rispettarne a dovere il patrimonio naturale, storico, culturale ed artistico.
Crisi del debito, progressivo smantellamento dello stato sociale, corruzione endemica, nepotismo, clientelismo, appiattimento della politica economica e sociale all’agenda comunitaria e una generale miopia da parte dei politici alla guida del paese, dalla fine della Prima Repubblica, hanno demolito nel giro di un ventennio il mito dell’Italia. L’Italia… ovvero la sesta potenza economica mondiale, nazione sovrana e premurosa genitrice di un’industria invidiata dal monto intero per la qualità – made in Italy – dei suoi prodotti…

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Dal 1° gennaio al 30 giugno 2017 sono fallite in Italia 6.188 imprese

35 aziende al giorno… una catastrofe senza fine.
Nel secondo trimestre del 2017 sono state 3.190 le aziende che hanno portato i libri in tribunale (facendo così salire a 6.188 il numero nei primi sei mesi dell’anno). Una cifra che, dopo il picco raggiunto nel 2014 quando i fallimenti erano stati 15.336 (4.190 nel secondo trimestre), è calata costantemente anno su anno. Rispetto al 2016, infatti, le imprese fallite sono diminuite del 15,7%, del 17,8% se si fa il confronto con il 2015, e addirittura del 22,2% se si guarda alla situazione del 2014…

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L’Italia è il Cuore di Madre Terra

L'Italia è il Cuore di Madre Terra

di Valeria Gentili
Il luogo dell’Amore, dell’Arte, della Bellezza, del Gusto, dei Sapori migliori, della Natura, del Mare, delle Montagne, delle Colline; delle Donne più belle del Mondo, degli Uomini più geniali e solidali, dei Bambini amatissimi, delle Mamme che sono cantate nella più belle Musiche e Poesie; delle Famiglie più unite, del Sangue più caldo, della Passione per la vita più espressa, dell’Emozione e dei Sentimenti più netti e forti…
L’ITALIA deve morire per chi non ha l’Anima. Da fastidio, interferisce, interrompe, innalza e sublima, mentre si vorrebbe addensare; profuma troppo, ama troppo, piange e ride troppo, è troppo UMANA… E allora la si INONDA di sangue diverso, più grezzo, più atavico, meno sottile, più materialista… estraneo al DNA che ha navigato milioni di anni e ha creato Cultura e Sapere, Genio e Innovazione, Filosofia e Politica, Pittura e Musica…

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Italia ‘svenduta a trance’

Svendita dell'Italia

Parafrasando Paolo Villaggio, l’Italia è stata ‘venduta a trance al mercato mondiale del pesce’. Seguendo con tutta evidenza un piano ben definito è stata smantellata, pezzo per pezzo, e svenduta al miglior offerente.
La classe dirigente, negli ultimi vent’anni, ha provveduto a questa distruzione che assomiglia ad una svendita fallimentare. Ciò è potuto accadere innanzitutto annichilendo l’economia. Leggi, trattati internazionali ed operazioni clandestine di distruzione ambientale, hanno ucciso la vita materiale del paese, indebolendo e poi affondando soprattutto le attività tipiche degli italiani (artigianato, agricoltura, edilizia), con una precisione ed efficacia diabolica…

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