Europa: non ci Crede più Nessuno…

Inutile girarci intorno. A questa Europa non crede piú nessuno…
A questa Europa non crede piú nessuno, nemmeno chi la governa, che è ormai vittima di una retorica infinita su diritti umani, collaborazione, solidarietà… buzzwords che servono a distogliere l’attenzione dal fatto che sulle questioni Serie non si prendono decisioni. 
Sulla politica dei fertilizzanti, di fatto sono inconcludenti: dicono all’Africa che non devono prendere fertilizzanti dalla Russia, ma poi dicono che l’Europa non può aiutare l’Africa a prodursi da sola i fertilizzanti, perché sarebbe contraria alle politiche green. Non sto scherzando, è una idiozia colossale, ma vera. La soluzione? Supportare i fertilizzanti green. In Africa. Dove la gente non mette insieme la colazione con il pranzo e hanno un’inflazione che sta causando rivolte in vari paesi…

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Il Gas ce l’ha tagliato l’Ucraina… e Nessuno protesta

di Giulia Burgazzi
Altro che la Russia. Alla fine il gas ce l’ha tagliato l’Ucraina, e proprio nel momento in cui una grossa società tedesca, la VGN, ha accettato di pagare il gas russo in rubli, come del resto l’Ungheria e, pare, vari altri Stati UE.
Il pagamento in rubli è in sostanza un modo per continuare ad avere il vitale gas russo aggirando le sanzioni alla Russia che l’UE ha istituito. L’Ucraina, chiudendo il rubinetto, di fatto ha detto che l’aggiramento non s’ha da fare e ha dettato un’altra volta la linea dell’UE, pur non facendone parte. Una linea che prevede di fare piangere la Russia a tutti i costi: anche a costo di non importare più energia e di piangere noi stessi molto di più.
Assordante il prono silenzio di Bruxelles. Quando la Russia ha chiuso il gas a Polonia e Bulgaria – due falchi antirussi che hanno rifiutato il pagamento in rubli – la presidente della Commissione Europea si è rumorosamente e pomposamente indignata per quello che ha definito un ricatto della Russia. Stavolta tace. Nessun tentativo di aggiustare le cose in Ucraina…

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L’UE vuole una Devastante Crisi Alimentare al proprio Interno

di Mittdolcino
Bloccato l’import di Potassa dal più grande produttore mondiale, la Bielorussia.
Una volta si diceva spararsi nei piedi per far dispetto alla gamba. La sostanza non cambia, con l’UE, oggi: bloccando l’import di potassa, un insostituibile fertilizzante, NON dalla Russia ma dalla Bielorussia, si causerà una drammatica crisi alimentare. Evidentemente l’UE vuole creare una potente crisi alimentare al suo interno.
Sì ma per quale ragione? Si vuole forse una scusa per il disastro economico causato dalla gestione COVID? O per nascondere i fallimenti dei piani UE, transizione Green su tutti? O per celare gli effetti collaterali attesi, forse anche drammatici, dei sieri COVID? O più semplicemente il caos serve per mandare avanti il piano del Grande Reset in UE, un continente di vecchi, con pensioni ormai insostenibili?…

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Aumento Gas “ingiustificato”: ENI sta speculando sulla Guerra

di Marco Di Mauro
La partecipata statale, nonostante acquisti il gas russo allo stesso prezzo del pre-guerra, lo rivende ai distributori maggiorato di 12 volte. Cingolani: una “colossale truffa” e la Procura di Roma apre un’indagine.
Sabato scorso il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani l’ha definita una “colossale truffa” a Sky Tg 24: “un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti, è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi, una colossale truffa a spese dei cittadini e delle imprese”, parole riprese da pochi altri.
Difatti, nonostante la vergognosa manfrina mediatica, nessun gasdotto tra Russia e l’Europa è stato chiuso, e, cosa ancor più notevole, l’ENI continua a comprare il gas russo agli stessi prezzi pre-guerra, con l’unica differenza che lo rivende alle aziende italiane a un prezzo dodici volte superiore…

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Blackout: la Svizzera trema dopo la Chiusura di alcune Centrali Francesi

di Giuseppina Perlasca
La situazione dell’approvvigionamento elettrico in Francia è attualmente estremamente tesa e crea dei problemi anche ai paesi confinanti.
L’elettricità delle centrali nucleari francesi soddisfa infatti anche la fame di energia delle famiglie e delle aziende svizzere, e la chiusura di alcune di esse per manutenzione rischia di mettere al buio parte della svizzera.
Prima di tutto alcuni numeri: in media la Svizzera importa dai paesi vicini, soprattutto la Francia, quattro TeraWatt/h di energia al giorno. Berna non ha raggiunto un accordo quadro con la UE sull’energia, per questo sta puntando a raggiungere l’autarchia, con un aumento di due TW/h di accumulo e di generazione, ma intanto la dipendenza c’è…

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Gas, è allarme sulle Bollette. “Rischio Lockdown energetico”

di Felice Manti
Il ministro Cingolani: “Impatti su famiglie e imprese”. Rincari al 900%. Ieri la telefonata Berlusconi-Putin.
“Da qui a Natale un Paese energivoro come il nostro corre verso il lockdown energetico”. Edoardo Beltrame si occupa di energia da 50 anni e un rimbalzo del prezzo del gas così preoccupante non l’aveva mai visto prima. Potrebbe ripetersi quanto accadde nel 1973, quando mancò il petrolio. Anche il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, non nasconde la sua preoccupazione: “Il gas a 300 euro per megawattora è una roba senza precedenti che impatta enormemente sulla manifattura, sulle bollette di tutti”

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Il Boom dei Prezzi del Gas è pericoloso. Presto i Consumatori lo capiranno…

La situazione energetica europea è preoccupante. I prezzi del gas naturale stanno diventando proibitivi mentre l’Europa è senza gas.
Il mercato del gas naturale sta diventando incandescente. Qualcosa che non si vedeva da anni. Nel giro di un anno, siamo passati dalle abbondanti forniture a basso costo, alla preoccupazione che ci saranno carenze se l’inverno sarà troppo freddo. Non che la cosa non fosse prevedibile, infatti la mancanza di trivellazioni, il sotto-investimento in nuove fonti di approvvigionamento e la riallocazione di capitale verso le energie rinnovabili sono note da tempo.
I Consumatori sanno quanto costa l’Enegia Verde? Quest’inverno lo scopriranno…
Certo è che, recentemente, si sono aggiunti anche altri fattori come l’inversione dell’approvvigionamento energetico, visibile soprattutto in Europa. Il passaggio all’energia eolica e solare nel perseguimento degli obiettivi di Parigi non è stato e non sarà gratis…

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