La Tempesta in Arrivo

di C.J. Hopkins
Sembra che GloboCap (global capitalism) non sarà felice fino a quando non avrà fomentato i disordini sociali – o di fatto la guerra civile globale – di cui hanno bisogno come pretesto per affermare il nuovo totalitarismo patologizzato e trasformare tutto ciò che rimane della società in uno stato di polizia globale pseudo-medicalizzato, esattamente dove siamo diretti attualmente.
Sembra che ci stiamo dirigendo lì a velocità vertiginosa. Non ho una sfera di cristallo o altro, ma mi aspetto che le cose diventino piuttosto brutte questo autunno, e probabilmente anche più brutte nel prossimo futuro. Sì, amici, sta arrivando una tempesta. È arrivata negli ultimi 16 mesi. E GloboCap ci sta entrando.
Abbiamo documentato tutta la propaganda, le bugie, la manipolazione delle statistiche, l’abrogazione dei diritti costituzionali, le squadre di sicari della Nuova Normalità, la censura e tutto il resto del lancio della nuova ideologia ufficiale e delle misure totalitarie schierate per farla rispettare…

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Proteste mondiali sotto l’egida del Caos

di Salvatore Barbagallo
Beh, non è che ci voglia tanto a capire che c’è qualcuno (uno, centomila?) che sta alimentando un odio “ingiustificato” verso tutto e tutti, con tanto di soldoni “investiti” nell’organizzazione di proteste “globali”.
È una storia già vista in passato, ma la memoria cancellata scientificamente porta giovani e meno giovani a scendere in piazza e a compiere atti che “razionalmente” non possono spiegare (probabilmente) neanche a se stessi. Provocare confusione e caos: questo è l’obbiettivo primario di quel “qualcuno” (uno, centomila?) che, alla fine, ne trarrà beneficio. Quale “beneficio” si potrà scoprire solo a conclusione di questo travagliato periodo.
Quel “qualcuno” prima ci ha provato tentando di imporre il “fenomeno Greta”, dietro il paravento della necessità di salvare il pianeta dal disastro climatico, poi è spuntato chissà da dove il Coronavirus che ha mietuto e miete vittime facendo crollare le economie dei Paesi più deboli, ora c’è in ballo la “questione razzismo” come se fosse un pericolo “nuovo”…

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