L’UE è Complice del Piano degli Stati Uniti per gettare l’Europa nel Caos

di Manlio Dinucci
La Borsa di Amsterdam, che decide il prezzo del gas in Europa, appartiene a una società finanziaria statunitense che determina il prezzo sulla base di meccanismi speculativi e politici.
Josep Borell, alto rappresentante per la politica estera dell’UE, non solo ha annunciato la sospensione dei visti per i turisti russi, infliggendo un ulteriore colpo al settore turistico italiano europeo, ma, in una riunione dei ministri della Difesa dell’UE, ha dichiarato: “I paesi dell’Europa hanno discusso la possibilità di una missione di addestramento per le forze ucraine già prima della guerra: Adesso è il momento di agire”.
Con la spedizione di armi e l’addestramento delle forze da Kiev, l’UE diventa un paese bellicoso contro la Russia insieme alla NATO. Allo stesso tempo Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, ribadisce che dobbiamo: “porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili sporchi russi”

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L’UE vuole una Devastante Crisi Alimentare al proprio Interno

di Mittdolcino
Bloccato l’import di Potassa dal più grande produttore mondiale, la Bielorussia.
Una volta si diceva spararsi nei piedi per far dispetto alla gamba. La sostanza non cambia, con l’UE, oggi: bloccando l’import di potassa, un insostituibile fertilizzante, NON dalla Russia ma dalla Bielorussia, si causerà una drammatica crisi alimentare. Evidentemente l’UE vuole creare una potente crisi alimentare al suo interno.
Sì ma per quale ragione? Si vuole forse una scusa per il disastro economico causato dalla gestione COVID? O per nascondere i fallimenti dei piani UE, transizione Green su tutti? O per celare gli effetti collaterali attesi, forse anche drammatici, dei sieri COVID? O più semplicemente il caos serve per mandare avanti il piano del Grande Reset in UE, un continente di vecchi, con pensioni ormai insostenibili?…

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La Tempesta in Arrivo

di C.J. Hopkins
Sembra che GloboCap (global capitalism) non sarà felice fino a quando non avrà fomentato i disordini sociali – o di fatto la guerra civile globale – di cui hanno bisogno come pretesto per affermare il nuovo totalitarismo patologizzato e trasformare tutto ciò che rimane della società in uno stato di polizia globale pseudo-medicalizzato, esattamente dove siamo diretti attualmente.
Sembra che ci stiamo dirigendo lì a velocità vertiginosa. Non ho una sfera di cristallo o altro, ma mi aspetto che le cose diventino piuttosto brutte questo autunno, e probabilmente anche più brutte nel prossimo futuro. Sì, amici, sta arrivando una tempesta. È arrivata negli ultimi 16 mesi. E GloboCap ci sta entrando.
Abbiamo documentato tutta la propaganda, le bugie, la manipolazione delle statistiche, l’abrogazione dei diritti costituzionali, le squadre di sicari della Nuova Normalità, la censura e tutto il resto del lancio della nuova ideologia ufficiale e delle misure totalitarie schierate per farla rispettare…

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Proteste mondiali sotto l’egida del Caos

di Salvatore Barbagallo
Beh, non è che ci voglia tanto a capire che c’è qualcuno (uno, centomila?) che sta alimentando un odio “ingiustificato” verso tutto e tutti, con tanto di soldoni “investiti” nell’organizzazione di proteste “globali”.
È una storia già vista in passato, ma la memoria cancellata scientificamente porta giovani e meno giovani a scendere in piazza e a compiere atti che “razionalmente” non possono spiegare (probabilmente) neanche a se stessi. Provocare confusione e caos: questo è l’obbiettivo primario di quel “qualcuno” (uno, centomila?) che, alla fine, ne trarrà beneficio. Quale “beneficio” si potrà scoprire solo a conclusione di questo travagliato periodo.
Quel “qualcuno” prima ci ha provato tentando di imporre il “fenomeno Greta”, dietro il paravento della necessità di salvare il pianeta dal disastro climatico, poi è spuntato chissà da dove il Coronavirus che ha mietuto e miete vittime facendo crollare le economie dei Paesi più deboli, ora c’è in ballo la “questione razzismo” come se fosse un pericolo “nuovo”…

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