Marchionne… la vera storia!

di Carlo Formenti
Marchionne guadagnava 453 volte lo stipendio medio dei suoi dipendenti (escluse le stock option): Scandaloso? No, replicano i menestrelli di regime, chi si adonta per queste disuguaglianze è un invidioso che rinnega il principio del merito: a decidere chi guadagna quanto, sono i “mercati”.
Non è il solo: la morte di un altro boss dell’industria contemporanea – il guru della Apple Steve Jobs – è stata celebrata con lodi funebri degne d’un faraone egizio. Ma Jobs non era uno “stinco di santo”. Al contrario: è stato un manager cinico e spietato, pronto a calpestare tutto e tutti pur di realizzare i propri obiettivi ma, almeno, ha inventato prodotti innovativi che hanno segnato un’epoca.
L’uomo di cui stiamo parlando, al contrario, non ha inventato nulla: si è limitato a rispolverare pratiche di repressione antisindacale che nel nostro Paese non si vedevano dagli anni Cinquanta, aggiornandole con i metodi importati dagli Stati Uniti, mentre l’altro suo “merito” è stato pompare denaro pubblico italiano, per poi scippare al Paese il controllo sulla più grande impresa che il nostro sistema economico abbia mai generato…

Vai all’articolo

HAI MAI DATO UN'OCCHIATA ALLA NOSTRA SEZIONE DEI LIBRI SUPER-SCONTATI?

Neoliberismo e… Povertà

di Ilaria Bifarini
Mentre una fascia ristretta della popolazione diventa sempre più ricca, la schiacciante maggioranza si impoverisce.
Ogni tanto, tra le varie notizie di propaganda che dipingono un paese irreale – in cui un aumento quasi impercettibile del Pil, peraltro solo stimato, e una diminuzione lievissima del tasso di disoccupazione attualmente alle stelle e perlopiù legata a fattori stagionali, vengono spacciati per crescita – trapela qualche dato reale sullo stato di salute del Paese.
Uno di questi, è quello divulgato a fine luglio 2018 dall’Istat – e precedentemente anche dall’OCSE – sul livello di disuguaglianza economica interno alla popolazione: mentre una fascia ristretta della popolazione diventa sempre più ricca la schiacciante maggioranza si impoverisce…

Vai all’articolo

SCOPRI I BENEFICI DERIVANTI DALL'ASCOLTO DI MUSICHE RILASSANTI TERAPEUTICHE

Solo i servi e gli ignoranti sono europeisti

di Gabriele Sannino
Sentirsi europeisti oggi implica o coraggio o incoscienza. Più semplicemente, serve tanta, tantissima ignoranza, sia dei processi che dei fenomeni.
Se per l’uomo della strada – che è ignorante per forza di cose data la quotidianità, il lavoro, i mass media che disinformano e via discorrendo – l’Europa è bella perché ti permette di viaggiare senza passaporto, non devi cambiare la moneta, o perché ti permette l’Erasmus, per molti altri cittadini – più informati e consapevoli – quest’Europa dei banchieri, ormai, sta diventando un vero e proprio incubo.
Infatti, è proprio da qui che bisogna partire per ragionare: l’Europa dei popoli non esiste più, forse non è mai esistita, esiste solo l’Europa della finanza, della tecnocrazia e dei banchieri. L’uomo della strada o magari il giovanotto di belle speranze costretto ad emigrare a Londra o a Dublino per fare il lavapiatti o il cameriere ignora, per esempio, che è proprio questa Europa coi suoi meccanismi monetari a indurlo a tale necessità…

Vai all’articolo

Il mondo senza contanti è una truffa… e dietro c’è la Grande Finanza

Una acuta analisi di Brett Scott su The Guardian, smaschera l’apparente neutralità del passaggio ai sistemi di pagamento esclusivamente digitali, che sarebbe ingenuo vedere semplicemente come un’alternativa “più comoda” al contante.
In realtà, una società priva di contante presenta seri pericoli sul fronte del controllo sociale e impedisce qualsiasi forma di pagamento “fuori dalla rete, mentre l’abolizione del contante gioca a favore delle istituzioni finanziarie e delle aziende che gestiscono sistemi di pagamento, per questo intente a una pervasiva opera di persuasione, volta a convincerci che l’eliminazione del contante non solo vada a nostro vantaggio, ma risponda a una richiesta che viene da noi.

Di seguito l’articolo di Brett Scott:

Vai all’articolo

Grecia: all’asta sul web tutto ciò che si può vendere… anche le case private

di Maurizio Pagliassotti 
La Grecia di Tsipras affronta l’ultima parte della svendita totale del suo patrimonio e della sua civiltà. Sul mercato finisce la stessa democrazia.
Grecia di Alexis Tsipras è entrata nella «fase laboratorio»: vedere cosa succede ad un paese lasciato nelle mani dei creditori. Disse Milton Friedman: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile»: lo shock della Grecia risale all’estate del 2015 quando con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa» il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni della sua nazione sconfitta.
Umiliato di fronte al proprio paese e al mondo da Angela Merkel, volutamente. Sul tavolo, quella notte, non finì solo la Grecia, ma la stessa democrazia, che l’occidente ha vissuto in quelli che il grande storico Hobsbawm ha definito «i gloriosi trent’anni». Il voto greco, consapevole, che rifiutava il commissariamento della Trojka ad ogni costo, veniva tradito in cambio di un piano “lacrime e sangue”, ancor più punitivo, perché doveva sanzionare l’ardire di un popolo intero che osava ribellarsi alla volontà suprema dell’Europa finanziaria. Che solo in quel caso e per pochi giorni gettò la maschera della finta solidarietà, dei traditi valori di Ventotene, e si manifestò nella pura essenza del terrorismo finanziario…

Vai all’articolo

I “salotti buoni” con lo sporco sotto il tappeto

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella
Sembra proprio che per certa sinistra tutto ciò che è successo e succede nel Mondo e nell’Europa, dominati dalla finanza globalizzata, non esista o non abbia insegnato niente.
La realtà è che il sistema bancario nel suo complesso e quello delle Banche Centrali nello specifico, hanno assunto un ruolo di primo piano nei disastri causati dalla finanziarizzazione. Disastri economici, sociali e democratici.
Le banche hanno acquisito un predominio totalizzante in un processo di privatizzazione dell’economia e dello stesso strumento monetario e di messa in mora delle sedi di decisione democratica. E le Banche centrali non sono più, se mai lo sono state, garanti di valori istituzionali. Al contrario, assumono la funzione di imposizione dei rapporti di forza dominanti e degli interessi sempre più incontrollati e incontrollabili della finanza globale…

Vai all’articolo

Il regime mondialista e i suoi “tragicomici cagnolini da guardia”

Servi del politically correct

di Paolo Sizzi
State certi che più uno si dirà aperto, tollerante e democratico più questo sarà fazioso, arrogante e liberticida, poiché ricolmo di quella classica prepotenza da vigliacchi che promana dalla sicumera degli antifascisti (rigorosamente in assenza di fascismo).
Costoro, a parole, sembrerebbero i tizi più pacati, moderati e disponibili al dialogo del pianeta, salvo poi rivelarsi per quello che sono: pupazzi, utili idioti manovrati dall’alto e usati per spargere come untori i veleni della plutocrazia mondialista, camuffata da progressismo illuminato. Diffidate, dunque, di questi personaggi perché più si atteggeranno da paladini della giustizia e della libertà, più puzzeranno di agenda da dittatoriale pensiero unico…

Vai all’articolo

L’Istituzione che controlla l’America: lo “Stato Profondo

Stato Profondo o Deep State

di Arjun Walia 
A Loro non interessa per chi voti.
Stato Profondo, o Deep State o Governo Ombra, si riferisce ad uno sforzo coordinato da parte dei dipendenti in carriera del governo e altri per influenzare la politica dello stato, senza riguardo per la leadership democraticamente eletta.

“La democrazia è popolare grazie all’illusione della scelta e della partecipazione che fornisce, ma quando si vive in una società in cui la conoscenza di molte persone si estende solo allo sport,alle sit-com, ai reality show e al gossip, la democrazia diventa un’idea molto pericolosa. Fino a che le persone non saranno adeguatamente istruite e informate, invece di essere indottrinate ad essere ignoranti consumatori senza cervello, la democrazia non è altro che uno strumento intelligente utilizzato dalla classe dominante per sottomettere il resto di noi” – Gavin Nascimiento

Vai all’articolo

La dittatura ha calato la maschera

Dittatura globale

di Marcello Pamio
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul fatto che in Italia stiamo vivendo sotto la cappa di una dittatura di stampo fascistoide, è bene che se li tolga dalla testa quanto prima.
Non passa giorno senza che ingiurie, censure, attacchi, segnalazioni e radiazioni dagli ordini avvengano. E’ palese che nel nostro paese a governare la politica sia la finanza internazionale e a governare la scienza e la medicina e a dettarne le linee guida, siano le potentissime industrie del farmaco. I media in tutto questo sono il megafono ufficiale. Tutti fagocitati, indottrinati e indirizzati verso il mono-pensiero di regime.
L’italiota medio, quello che si informa grazie alla tv, è a dir poco annichilito cerebralmente, ha smesso da molti anni di pensare con la propria testa e ripete come un disco incantato il medesimo mantra. Siamo arrivati al punto folle di assistere a litigi negli asili tra le mamme per via dei bambini non vaccinati, i quali sarebbero secondo loro dei piccoli untori pericolosi per i loro figli vaccinati (Paradosso dei paradossi!)…

Vai all’articolo

L’elite finanziaria dietro il brutale esperimento di abolire l’uso del contante in India

Abolizione del contante in India

di Norbert Haring
All’inizio di novembre 2016 senza nessun preavviso, il Governo Indiano ha dichiarato non più valide le due banconote più diffuse nel paese, abolendo la validità di oltre l’80% del denaro in circolazione.
In mezzo a tutto questo trambusto e tutta l’indignazione che questa decisione ha provocato, nessuno sembra aver preso atto del ruolo decisivo che ha giocato Washington in tutto questo. E ciò è ancora più sorprendente, per il fatto che lo “zampino made in Usa” è stato coperto solo molto superficialmente.
Il presidente USA, Barack Obama, aveva dichiarato che la partnership strategica con l’India era una priorità della sua politica estera. La Cina ha bisogno di essere frenata, quindi, nel contesto di questa collaborazione, l’Agenzia per lo sviluppo del governo americano ‘USAID’, ha negoziato alcuni accordi di cooperazione con il Ministero delle Finanze indiano. Uno di questi accordi ha come obiettivo dichiarato quello di limitare al massimo l’uso del contante e favorire i pagamenti digitali in India e nel mondo…

Vai all’articolo

Italiani: popolo più razzista d’Europa?

Immigrazione forzata

di Antonio Casolaro
Secondo un recente sondaggio, gli italiani sarebbero il popolo più razzista d’Europa.
Quello che non dicono però, è che ciò che stiamo vivendo non è un comune fenomeno migratorio… non è come a Cuba dove la società multietnica si è prodotta durante i secoli.

Non si tratta di essere razzisti o meno, non è quello il punto cruciale. Accoglienza vuol dire integrazione… Se non riesci ad integrare e ad offrire condizioni dignitose di vita, non c’è crescita sociale ma caos sociale, invidia, frustrazione, sottoproletarizzazione e degrado.

E se questo lo so io, lo sanno sicuramente anche i nostri governanti che però non sembrano preoccuparsene. La politica è riuscita ad esprimere, finora, solo personaggi grotteschi che dinanzi a problemi gravissimi di…

Vai all’articolo

I “Grandi Parassiti” che affamano l’umanità

L'Occhio che tutto vede sul dollaro

di Marco Giacinto Pellifroni
I tam tam dei media, in tutti questi anni sono riusciti a convincere le masse che il bilancio di uno Stato è equivalente a quello di una famiglia.
Mentre c’è una differenza sostanziale, e cioè che le famiglie prima devono accumulare dei soldi per poi spenderli; mentre gli Stati prima producono i soldi e poi li immettono nel circuito economico, costituendo la spesa pubblica. Quindi, una famiglia può spendere soldi risparmiati dal proprio reddito lavorativo o, se li spende prima di averli guadagnati, sulla base di un prestito (vero se fatto da un familiare o da un amico, falso se fatto da una banca), si indebita e deve poi lavorare per ripagarlo.
Ben diversa la logica di uno Stato degno di questo nome, e cioè che gode della sovranità monetaria…

Vai all’articolo

Pertini: “l’UE ha il solo scopo di fare dell’Europa occidentale il campo di sfruttamento della finanza americana”

Sandro Pertini

“Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare d’un gruppo di nazioni europee uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa Occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana”.

Frase sorprendente, che è stata pronunciata da Sandro Pertini nel 1949, all’alba di quel piano Marshall (dal nome del segretario di Stato Usa che lo…

Vai all’articolo

Dossier: “Fabbricare una Depressione Globale per creare un Governo Mondiale”

globalist

Quello che segue è un estratto di un libro di Andrew Gavin Marshall sul ‘Governo Mondiale’ di prossima pubblicazione, Global Research Publishers, Montreal.

Problema, reazione, soluzione: “la crisi è un’opportunità”
Nel maggio 2010, Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del FMI, ha affermato che “la crisi è un’opportunità”, e ha invocato “una nuova moneta globale, rilasciata da una banca centrale globale, con una solida governance e caratteristiche istituzionali”, e che “la banca centrale globale potrebbe anche fungere da prestatore di ultima…

Vai all’articolo