Putin istituisce il “Giorno della Famiglia”… nell’Occidente invece le Strade sono invase da Carri di Gay e Trans

di Cesare Sacchetti
Credo che ci sia un equivoco di fondo se non una vera e propria visione distorta nella mente di alcuni sedicenti “risvegliati.”
Alcune di queste persone credono che per risolvere gli attuali problemi sia semplicemente sufficiente riportare le lancette indietro al tempo che precedeva la defunta farsa pandemica.
Ci sono le donne che ripetono gli slogan abortisti e infanticidi del clan femminista quali “il corpo è mio e me lo gestisco io”. Ci sono altri ai quali basta non avere più le restrizioni “pandemiche” e poi se ciò che li circonda va in rovina a loro poco importa. Tornare al 2019 o al 2018 non è la soluzione.
Il marcio era già presente allora e si è depositato nelle fondamenta della società da decenni. La farsa pandemica ha fatto uscire fuori tutto d’un tratto tutto quel veleno che scorreva nel Paese. Se si vuole espellere questo veleno, non ci si può accontentare di tornare alla situazione pre-pandemica o pre-globalizzazione. Occorre andare alla causa del problema. E il problema è il liberalismo…

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L’Italia non ha Nulla di Liberale… e ve lo Dimostro!

di Alessandro Rossi
La “democrazia”, la “monarchia”, la “tirannide”, l’ “oligarchia” sono modi di gestione del Potere Politico, che è in sostanza il Potere dell’Uomo sull’Uomo.
Non hanno nulla a che fare con il liberalismo o il socialismo. Liberalismo e socialismo sono definizioni “quantitative” di quanto potere dell’Uomo sull’Uomo è codificato ed ammesso nella società dove si vive.

Come ben spiega Hans Hermann Hoppe, spesso e volentieri, per non dire sempre, la “Monarchia” conduce a sistemi più liberali rispetto alla “Democrazia”. In ogni caso, non conta nulla la gestione del Potere, ma l’ammissione dello stesso.
Una società è liberale quando il Potere dello Stato sui suoi cittadini è basso, mentre è socialista quando il Potere dello Stato sui suoi cittadini è alto…

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Aleksandr Dugin: “Questa non è una guerra con l’Ucraina”

di Aleksandr Dugin
“…Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo: unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia – Grande Reset in una parola – dall’altro”.
“È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista. E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione.
La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà. E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato. Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.
La Russia sta creando un campo di resistenza globale…

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Il “Messia” venuto a salvarci e il Tramonto della politica (e della Democrazia)

di Fabrizio Marchi
L’incarico a Draghi ufficializza e, anzi, faremmo meglio a dire, consacra, la fine della politica e della democrazia sostanziale.
La “politica al tramonto” è il titolo di un bel libro del filosofo della politica, Mario Tronti. Mai titolo (ma vale anche per il libro) fu più attuale per descrivere il presente. L’incarico a Draghi ufficializza e, anzi, faremmo meglio a dire, consacra, la fine della politica e della democrazia sostanziale. Perché un conto è il liberalismo e un altro la democrazia. Sono due concetti ben diversi che sono stati unificati per un certo periodo storico – diciamo dalla fine della seconda guerra mondiale fino al crollo del blocco sovietico e alla nascita dell’UE – e che ora tornano a separarsi.
E il bello (si fa per dire…) è che tutte le forze politiche hanno sostanzialmente plaudito alla “scesa in campo del Salvatore”, da quelle tradizionalmente di governo (PD e Forza Italia) a quelle che millantavano di essere “anti-sistema”, cioè la Lega e il M5S…

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Alexander Dugin: l’Ordine post-globale è qualcosa di inevitabile

di Aleksandr Dugin
L’ordine post-globale è qualcosa di inevitabile. La crisi che l’umanità sta attraversando a seguito del Covid-19 ha assunto una dimensione talmente globale, che un ritorno alla situazione preesistente è semplicemente impossibile.
La crisi che l’umanità sta attraversando a seguito della pandemia da Coronavirus, ha assunto una dimensione talmente globale che un ritorno alla situazione preesistente è semplicemente impossibile. Se non si arresta la diffusione del virus entro un mese e mezzo/due mesi, il fenomeno diventerà irreversibile e da un giorno all’altro l’intero ordine mondiale collasserà. La storia ha visto periodi simili che sono stati associati a disastri di scala globale, guerre e altre circostanze straordinarie.
Se cerchiamo di guardare al futuro senza preconcetti e in modo aperto, possiamo prevedere alcuni degli scenari generali o dei singoli momenti che con maggiore probabilità potrebbero verificarsi.  Primo fra tutti, il crollo definitivo, rapido e irrevocabile della globalizzazione…

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