L’ombra di George Soros dietro le Mastercard prepagate e anonime in mano agli immigrati

di Ilaria Pedriali
Carte di credito prepagate e senza nome date in regalo ai migranti, in modo che possano circolare liberamente per l’Europa. A distribuire tali carte sarebbero l’UNHCR e l’UE, in collaborazione con “MasterCard” e il solito “magnate” ungherese George Soros, che avrebbe stanziato qualcosa come 500 milioni di dollari.
Lo afferma un sito d’informazione sloveno, Nova24, che cita fonti della polizia croata. Tutto parte dalle segnalazioni di molti utenti dei social network, che hanno denunciato il fatto che mentre gli immigrati clandestini aspettano in Bosnia-Erzegovina di continuare il loro viaggio verso l’Europa, possono prelevare dagli sportelli automatici i soldi necessari per recarsi negli altri Paesi.
Un ufficiale della polizia croata ha dichiarato: “I migranti illegali che rispediamo a casa, nel giro di pochi giorni si ripresentano per provare e rientrare in Croazia. Alcuni sono molto poveri, ma la maggior parte di loro, sono ben equipaggiati, con scarpe e vestiti nuovi, smartphone sofisticati e di ultima generazione, persino armi. E tutti hanno in dotazione una Mastercard senza nome ma con la dicitura UNHCR e un numero stampigliato. Quello che non ci spieghiamo, è da quale conto ritirino i soldi dagli sportelli automatici”

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George Soros: chi sono i 14 deputati italiani al suo servizio…

Italia Oggi, ha fatto i conti in tasca al magnate e messo “nero su bianco” i nomi degli eurodeputati italiani al suo servizio.
Le elezioni europee del 2019 sono già nel mirino di George Soros, il finanziere è infatti il più potente lobbista al Parlamento europeo, dove tramite la sua fondazione “Open Society” controlla un gran numero di eletti.
Gli obiettivi politici di Soros sono chiarissimi: lotta dura a quello che bolla come “populismo”, paesi e confini aperti, frontiere spalancate. Ma Italia Oggi è riuscita a sapere quali sono i nomi degli eurodeputati italiani allineati a Soros. O al suo servizio… fate voi.
La lista è stata pubblicata da un sito di informazione: in totale si tratta di 14 nomi, 13 del Partito democratico più…

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Ora è ufficiale: c’è George Soros dietro Macron

Lecito domandarsi cosa abbiano chiesto in cambio i magnati della finanza che sicuramente non agiscono per puro spirito “patriottico”.
Ci sarebbero stati anche Soros e i Rothschild tra i finanziatori “occulti” della campagna elettorale di Emmanuel Macron. Apposta il presidente “buonista” spalanca le porte agli immigrati.
La rivelazione arriva da Macronleaks, il sito hacker che ha “scippato” oltre 20 mila e-mail relative alla campagna presidenziale francese, una montagna di documenti archiviata nelle caselle di posta elettronica dello staff di Emmanuel Macron, che sono state messe on line e condivise con Wikileaks

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Silenzio, parla Boeri… il “megafono” di Soros!

di Luciano Lago
Arriva la sparata dei mondialisti con il presidente dell’INPS Tito Boeri che fa da megafono alle tesi di Soros, di De Benedetti e della Bonino.
Bisogna aumentare l’arrivo dei migranti in Italia, ha detto Boeri esplicito, tanto da asserire sicuro e senza tema di smentite: “l’Italia ha bisogno di aumentare l’immigrazione regolare” perchè sono “tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere”. Nel lavoro manuale non qualificato, secondo l’Inps, ci sono il 36% dei lavoratori stranieri in Italia e l’8% degli italiani.
Secca ed immediata la risposta del ministro degli Interni, Matteo Salvini : “Il presidente dell’Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani. Dove vive, su Marte?”, ha risposto polemicamente Salvini.
La polemica è andata avanti e Boeri ha continuato ad insistere sulle sue tesi filo immigrazioniste. A questo punto qualcuno si potrebbe forse meravigliare, che il presidente dell’INPS entri a piedi pari a sostenere delle tesi che sono in contrasto non solo con il Governo, ma anche con l’opinione della grande maggioranza degli italiani che hanno espresso il rifiuto delle politiche immigrazioniste della sinistra mondialista, sonoramente bocciata nelle ultime elezioni politiche…

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Sterminio dei bianchi cristiani: come abbassare il tasso di natalità dei popoli europei

di Elena Dorian
La condizione indispensabile per giustificare e favorire il flusso dei migranti, e quindi la sostituzione etnica dei popoli europei, è che il tasso di natalità delle popolazioni autoctone sia inferiore al tasso minimo di mantenimento.
Attualmente il tasso di natalità in Europa è mediamente di 1,6 bambini per donna. Quindi è molto basso, visto che per mantenere stabile la popolazione è necessario che questo tasso non sia inferiore a 2,1. Nel 1965 in Italia il tasso di natalità era di 2,6 bambini per donna, ed anche nel resto del continente si manteneva ben al di sopra del livello minimo. Poi è iniziato il crollo, lento ma inesorabile. Crollo che non accenna a modificarsi.
Tasso di natalità e politiche migratorie
Sappiamo che l’elite globalista ha bisogno di un tasso di natalità basso, per giustificare la necessità di introdurre efficaci politiche migratorie, spacciandole per indispensabili. Ma la denatalità in Europa non può essere imputata all’elite che ci sta governando. Piuttosto, è correlata allo sviluppo economico. Questo ci viene confermato dai paesi in via di sviluppo dell’Asia Orientale, che si avviano in blocco verso un tasso di natalità simile a quello europeo…

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I Governi finanziano George Soros e lui finanzia Migranti, Gender, Rom, Detenuti, Legalizzazione droga e Colpi di Stato nel mondo!

Le Istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali sono Partners (finanziatori) della Open Society Foundation di George Soros. Governi, UE, ONU, OMS, UNESCO, UNICEF, e moltissimi altri enti, sono nella lista dei finanziatori.
Già con questa scandalosa e spudorata ammissione ufficiale bisognerebbe prendere atto dell’origine di moltissimi problemi nazionali e non. Ma andiamo oltre, nel nostro piccolo, per cercare di capire cosa ci fa con i soldi pubblici, George Soros e la sua Open Society Foundation. Aiuta i terremotati, i poveri, i disoccupati, gli emarginati, le famiglie? NO! 
– La Open Society Foundation di George Soros finanzia i ROM europei.
– La Open Society Foundation di George Soros finanzia, secondo La Stampa, Il Giornale ed altri quotidiani, le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia, come Médecins sans frontières, Save the children, Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Proactiva Open Arms, Sea-watch.org, Sea-Eye, Life boat…

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Orban rilancia la battaglia contro l’immigrazione di massa

Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha chiaramente invitato gli ungheresi a diffidare dal potere del Sith (termine applicato a certi personaggi dell’universo di Guerre stellari, in grado di utilizzare il Lato Oscuro della Forza) nel suo ultimo discorso sulla crisi migratoria in Europa.
Ha anche definito l’Europa centro-orientale l’ultima “zona libera dai migranti”. “Non dobbiamo mai sottovalutare il potere del lato oscuro”, ha affermato il Primo Ministro, facendo riferimento alla saga di “Star Wars”, per identificare le trame di coloro che si trovano dietro l’invasione dei migranti, aggiungendo che “non hanno una struttura solida ma reti molto estese”.

“L’Unione Europea ed alcuni dei suoi membri chiave sono stati presi in ostaggio da un impero finanziario e

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Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano contro l’Europa”

il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban

Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana”. 
“Circa 27 anni addietro, avevamo pensato che il nostro futuro fosse in Europa. Attualmente, noi siamo il futuro dell’Europa”, ha dichiarato il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, durante un discorso all’Università Libera di Tusnádfürdő.
Nel suo discorso annuale, Orban ha manifestato l’idea che le elezioni parlamentari che si svolgeranno la prossima primavera nel paese, avranno una importante dimensione europea. “Quello che accadrà in Ungheria avrà importanti implicazioni per l’insieme dell’Europa, perchè oggi una Ungheria forte gioca un ruolo decisivo nella battaglia per evitare la scristianizzazionedell’Europa”, ha segnalato…

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Emergenza sbarchi e “programma di invasione” sempre più accelerato

Emergenza sbarchi e "programma di invasione" sempre più accelerato

Sulle coste del sud Italia è ormai emergenza sbarchi con strutture portuali e centi di accoglienza al collasso.
Dai porti della Sicilia fino a a Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia è un susseguirsi di arrivi di navi delle ONG, barconi e navi della Marina che traghettano masse di migranti clandestini in Italia, prelevati dalle coste del Nord Africa.
Ormai il sistema di attendere la chiamata dei trafficianti, mentre le navi delle ONG stazionano davanti alle coste libiche, a volte a poche centinaia di metri, assicura un flusso costante che a sua volta garantisce il business del traffico di carne umana alle varie mafie, somale, nigeriane, libiche che speculano sul fenomeno, con successivi alloggiamenti dei migranti nei centri di accoglienza in Italia e assegnazione alle cooperative di accoglienza, l’ultimo terminale del business…

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L’Europa non sopporta più l’ingerenza di George Soros

George Soros

Sembra che alcuni Paesi europei si stiano affrettando a “sbarazzarsi” delle ONG finanziate dagli americani.
Le organizzazioni non governative (ONG) americane sono cadute in disgrazia. L’Italia, l’Ungheria, la Repubblica Ceca e persino la Polonia, che fino a poco tempo era considerata un fedele alleato degli Stati Uniti, si sono schierate contro le ONG finanziate dagli Stati Uniti. Quelle che promuovono nel mondo la globalizzazione e la “democrazia” all’americana.
Più di tutti l’insofferenza si è incanalata contro George Soros. Ad esempio, il primo ministro ungherese Viktor Orban, ha definito lo speculatore americano e la sua fondazione “Open Society”, una copertura per il pagamento di attivisti politici. Secondo il presidente ceco Milos Zeman, Soros ha intenzione di organizzare una “rivoluzione colorata” in Repubblica Ceca…

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L’accusa dei tradizionalisti cattolici Usa: “Così Obama ricattò Ratzinger”

Bergoglio che fissa Ratzinger negli occhi

di Claudio Cartaldo
Nella rivista “The Remnant”, i tradizionalisti cattolici chiedono a Trump un’inchiesta sulle mosse di Barack Obama che avrebbero portato alle dimissioni di Benedetto XVI.
Donald Trump e papa Francesco. Che non corra buon sangue tra i due non è una novità. Il primo tira dritto sui muri anti-immigrati e i blocchi ai rifugiati, il secondo non nasconde di preferire chi apre le porte al prossimo, “secondo le indicazioni del Vangelo”.
Bene. Eppure nella relazione tra i due potrebbe inserirsi un nuovo capitolo interessante, e che dagli Usa arriva diritto nelle segrete stanze del Vaticano: l’accusa avanzata da alcuni cattolici sulle mosse di Obama nell’abdicazione di Ratzinger…

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Soros finanzia il sistema “anti-bufale”

George Soros durante una conferenza in Malesia

di Roberto Vivaldelli
C’è lo speculatore George Soros tra i ricchissimi finanziatori del nuovo sistema “anti-bufale” annunciato giovedì scorso da Facebook.

C’è lo speculatore George Soros tra i ricchissimi finanziatori del nuovo sistema “anti-bufale” annunciato giovedì scorso da Facebook. Una rivelazione, che fa seguito alle dichiarazioni di Mark Zuckerberg di pochi giorni fa. “Penso a Facebook come a una società tecnologica, ma riconosco che abbiamo una responsabilità che va oltre la costruzione della tecnologia attraverso cui veicolare l’informazione – ha…

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George Soros: architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni

Soros Leaks

USA, le mail trafugate a George Soros finiscono online: “È architetto di ogni colpo di Stato degli ultimi 25 anni”
Dc Leaks, pubblica i file rubati dai database della “Open Society Foundation” dell’imprenditore ungherese americano: “A causa sua e dei suoi burattini, gli Stati Uniti sono considerati come una sanguisuga e non un faro di libertà e democrazia”.
Ci sono i dossier sulle elezioni Europee del 2014, ma anche quelli sul voto nei singoli Stati, i fascicoli sui finanziamenti elargiti alle organizzazioni non governative di tutto il mondo e persino i rapporti sul dibattito politico in Italia ai tempi della crisi dell’Ucraina. Sono solo alcuni dei documenti rubati dai database della Open Society Foundation di George Soros. Appena pochi giorni fa, Bloomberg aveva raccontato che, oltre ad aver violato i server del partito Democratico, avrebbero anche trafugato le mail dell’imprenditore americano…

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