Il Gancio e la Speranza

di Massimo Viglione
L’antemurale – così era chiamata l’Ungheria per la sua eroica resistenza agli Ottomani – è caduto.
L’ultima speranza di resistenza al “Moloch” brusselllese è venuta meno. L’ultimo barlume di buon senso e libertà è stato sostituito. L’Europa è completamente schiava degli inferi globalisti. E a Bruxelles i topi festeggiano. E a Kiev la salamandra esulta.
La liberal-democrazia (…sì ma con i brogli la democrazia può andare a farsi benedire… nota di conoscenzealconfine) ha ancora una volta compiuto il suo ruolo, dimostrando il livello intellettivo delle masse schiave. Come da poco accaduto in Italia. La notte più oscura è ormai sopra l’Europa…

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Quando il Dissenso Diventa Colpa: il Caso Merz e la Trasformazione dell’UE

di Patrizio Ricci
Il contesto dello scontro: Budapest ha esercitato il proprio diritto di veto, previsto dai Trattati per decisioni di particolare rilevanza.
Le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivano al termine di un Consiglio Europeo segnato da uno stallo significativo. Al centro dello scontro vi è il blocco, da parte dell’Ungheria, di un pacchetto di circa 90 miliardi di euro di prestiti destinati all’Ucraina, insieme all’apertura di nuovi capitoli nei negoziati di adesione di Kiev all’Unione Europea. Budapest ha esercitato il proprio diritto di veto, previsto dai Trattati per decisioni di particolare rilevanza.
È in questo contesto che Merz ha parlato di “atto di grave slealtà”, evocando “conseguenze ben oltre questo singolo episodio” e lasciando intravedere la possibilità di rimettere in discussione il principio dell’unanimità in favore della maggioranza qualificata. Parole che non si limitano a fotografare una crisi politica contingente, ma che aprono interrogativi più profondi sulla natura stessa dell’Unione Europea…

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Orban Contro la “Rete Mafiosa di Guerra” Legata a Zelenskyj

L’Unione Europea ha elargito ingenti somme a una “rete mafiosa bellica” collegata a Volodymyr Zelenskyj, ha denunciato il premier ungherese Viktor Orban, bollando come “follia” la strategia di Bruxelles nei confronti di Kiev.
Le sue parole sono giunte all’indomani di un clamoroso caso di corruzione nella capitale ucraina. Lunedì, il Bureau Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (NABU), supportato dall’Occidente, ha avviato un’inchiesta sull’ente statale nucleare “Energoatom” per un sospetto piano di malversazioni.
A seguito delle accuse, il ministro della Giustizia e quello dell’Energia ucraini hanno rassegnato le dimissioni, mentre un indagato di primo piano, intimo di Zelensky, è riuscito a espatriare prima dell’arresto…

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Nato e Ue hanno un Nuovo Problema nei Balcani

di Alessandro Valentini 
Si sta delineando un asse strategico tra l’Ungheria di Orban, la Serbia di Vucic e la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina che minaccia la secessione. Nel Kossovo la situazione resta pericolosamente tesa e la vittoria alle presidenziali slovacche di Pellegrini consolida in tutta l’area il partito euroscettico che vuole mantenere buone relazioni politiche ed economiche con la Russia. Anche in Moldavia il precario equilibrio politico rischia di precipitare. Non vi è solo la questione della Transnistria, decisamente filorussa, da anni oramai Stato indipendente, pur non riconosciuto dall’Onu. Ma vi è anche la questione della regione autonoma della Gagauzia. La governatrice Evgheniya Gutul, legatissima a Putin, è pronta alla secessione se la Moldavia.
Anche in Moldavia il precario equilibrio politico rischia di precipitare. Non vi è solo la questione della Transnistria, decisamente filorussa, da anni oramai Stato indipendente, pur non riconosciuto dall’Onu. Ma vi è anche la questione della regione autonoma della Gagauzia…

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Orban: “Siamo Stati Fregati in Ue, è Tempo della Rivolta!”

Nella Disunione Europea, meglio conosciuta come EU, iniziano a volare parole grosse: è l’inizio della fine!
EU vuol dire crimini contro l’Umanità, Finto Green e quindi: attacco all’agricoltura ed all’allevamento, pannelli fotovoltaici, pale eoliche, insetti, vermi, OGM, auto elettriche, città 30, monopattini, case green. Ed ancora: guerre, sieri all’ossido di grafene, malori e morti improvvise, 5G, Green Pass, Identità e portafoglio digitale, telecamere ovunque, vessazioni e multe in ogni dove, controllo a 360 gradi.
Insomma: un incubo. Una schiavitù invisibile, inodore ed impercettibile ai più. L’insider-massone Orwell non si era spinto così avanti, tutto sommato, è stato morigerato…

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Il Piano dell’UE Contro Orban: il Terrorismo Finanziario di Bruxelles

di Cesare Sacchetti
Un articolo appena uscito in prima pagina del quotidiano principe dell’anglosfera, il Financial Times, firmato da tre nomi, quelli di Henry Foy, Andy Bounds e Martin Dunai, rivela un piano dell’Unione europea contro l’Ungheria.
È noto che da diversi mesi a questa parte Budapest abbia mostrato una certa riluttanza a sostenere gli aiuti al regime nazista ucraino che ormai si trova quasi esclusivamente dipendente da Bruxelles, visto che gli Stati Uniti ormai sembrano essersi fatti da parte anche sotto il lato economico, dopo non aver voluto avere alcun coinvolgimento militare attivo nella guerra contro la Russia.
Il venir meno della sponda europea di quella che un tempo era l’alleanza Euro-Atlantica accelererebbe ancora di più il declino di Zelensky, che negli ultimi mesi si trova a dover far fronte ad una crescente fronda di malcontento interno che è penetrata anche nel cuore delle forze armate.
È questa con ogni probabilità la motivazione che ha spinto il presidente ucraino a rimuovere dal comando il popolare generale Zaluzhny, che viene descritto come alquanto contrariato della strategia militare suicida di Kiev, che consiste sostanzialmente nel mandare al macello il numero più alto di uomini possibile, senza avere alcuna speranza di sovvertire le sorti del conflitto…

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Ungheria, il Premier Orbán ammette: “Gli Stati Uniti Non Vogliono Fermare la Guerra”

di Giulio Chinappi
Più che unire il blocco occidentale, il vertice NATO di Vilnius sembra aver messo ulteriormente in evidenza la spaccatura interna all’Alleanza Atlantica, come dimostrano le parole del capo del governo ungherese, che continua a smarcarsi dalla linea dettata da Washington.
Il vertice NATO di Vilnius, in Lituania, ha rappresentato una sciagura sotto numerosi punti di vista, come evidenziato da importanti esperti internazionali, tra i quali l’ex ambasciatore italiano Alberto Bradanini. Tuttavia, ha anche evidenziato ancora una volta la spaccatura esistente all’interno della stessa Alleanza Atlantica su questioni importanti, come l’adesione della Svezia, l’adesione dell’Ucraina, la fornitura di armi a Kiev e l’atteggiamento da tenere nei confronti della Russia.
Tra coloro che da tempo stanno cercando di smarcarsi dai dettami di Washington figura certamente il primo ministro ungherese Viktor Orbán. Il governo di Budapest ha infatti sottolineato sin dall’inizio del conflitto che non avrebbe aderito alle sanzioni antirusse…

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Orban: “Stop alla dittatura UE. Smettano di dirci cosa fare!”

A Katowice, per rilevare dalla Polonia la presidenza del gruppo di Visegrad, il premier ungherese Viktor Orban torna a replicare alle critiche sulla controversa legge di Budapest che vieta la diffusione di contenuti omosessuali ai minori.
Orban all’Europa: “Inaccettabile che ci dicano come educare i nostri figli”. “Non possiamo accettare che altri paesi membri dell’Unione Europea ci dicano come educare i nostri figli”, ha detto Orban, in occasione della cerimonia che sancisce il via ai dodici mesi di presidenza ungherese del gruppo, di cui fanno parte anche Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. “È assolutamente inaccettabile che dei paesi UE vogliano piegarci al loro volere. Dobbiamo porre un termine a questa dittatura“…

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Viktor Orbàn: “L’Europa non si sottometta al network di Soros”.

di Camilla Trombetti
Pubblichiamo la traduzione integrale della monumentale risposta con cui Viktor Orbàn, premier Ungherese, demolisce le mire destabilizzatrici dello speculatore miliardario George Soros.
Quest’ultimo sta tentando di influire in tutti i modi sulle Istituzioni UE affinché mettano sotto ricatto politico e finanziario sia la stessa Ungheria che la Polonia, fiere di difendere le prorie radici cristiane e i propri confini dalla follia immigrazionista e dall’agenda LGBT.
Il Primo Ministro dell’Ungheria, Viktor Orbàn, risponde ad un articolo del finanziere George Soros apparso il 18 novembre scorso sul sito Project Syndicate, in cui il finanziere esortava l’Unione europea a resistere al veto di Ungheria e Polonia sulla clausola dello “Stato di diritto” (in inglese rule of law) contenuta nella legge di bilancio europea…

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“Le migrazioni di massa devono essere accettate”… ce lo dice l’ONU

di Luciano Lago
Dopo il fallimento del vertice sulle migrazioni di Lussemburgo, dalle Nazioni Unite parte la controffensiva dei mondialisti, quelli che hanno sempre predicato la necessità di accogliere le masse dei migranti e che si sono fatti promotori della sostituzione etnica delle popolazioni in Europa.
L’occasione è stata quella di contrastare le decisioni che vengono espresse in Europa da alcuni Stati, contrari all’accoglienza delle masse di migranti. Diventa incombente per l’ONU preparare un piano per influire sulle decisioni che si dovranno prendere in Europa.
Il problema delle migrazioni si trova al centro delle questioni dell’Unione Europea. Come sappiamo, il 5 giugno, a Lussemburgo, si è tenuto il vertice dei ministri degli Interni dell’Unione europea, per discutere di immigrazione e della riforma del “regolamento di Dublino”, il sistema comune europeo sull’asilo. Il vertice si è risolto in un completo fiasco e le delegazioni non hanno trovato alcun accordo sulla bozza di proposta presentata dalla Bulgaria, che è stata giudicata da molti notevolmente peggiore rispetto a quella della Commissione europea e soprattutto in confronto a quella approvata il 27 novembre scorso dal parlamento europeo con una larga maggioranza…

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