L’Occidente Soffia Ancora sulla Destabilizzazione dei Balcani

di Mario Colonna
Dalla frantumazione della Jugoslavia, i Balcani non hanno mai smesso di rappresentare il simbolo di quel divide et impera di Romana memoria che ha guidato gli imperialismi occidentali all’imposizione dei propri interessi in giro per il mondo.
Ancora oggi, la situazione nella penisola è incandescente, con continue tensioni dove la longa manus dell’Occidente prova a giocare le sue carte contro l’affermarsi del multipolarismo.
La Nuova “Triplice Alleanza”
Alla fine di marzo, la Croazia e il Kosovo hanno firmato a Tirana insieme all’ospitante Albania accordi sulla cooperazione militare che prevedono la lotta congiunta contro le minacce esterne.
Il documento principale si compone di quattro punti e prevede cooperazione tra le parti nell’addestramento e nello svolgimento di esercitazioni congiunte del personale militare. A ciò si aggiungono lo scambio di informazioni di intelligence e soprattutto il “coordinamento delle politiche e delle posizioni dei partecipanti con le strutture multilaterali euroatlantiche nel campo della sicurezza e della difesa”

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Nato e Ue hanno un Nuovo Problema nei Balcani

di Alessandro Valentini 
Si sta delineando un asse strategico tra l’Ungheria di Orban, la Serbia di Vucic e la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina che minaccia la secessione. Nel Kossovo la situazione resta pericolosamente tesa e la vittoria alle presidenziali slovacche di Pellegrini consolida in tutta l’area il partito euroscettico che vuole mantenere buone relazioni politiche ed economiche con la Russia. Anche in Moldavia il precario equilibrio politico rischia di precipitare. Non vi è solo la questione della Transnistria, decisamente filorussa, da anni oramai Stato indipendente, pur non riconosciuto dall’Onu. Ma vi è anche la questione della regione autonoma della Gagauzia. La governatrice Evgheniya Gutul, legatissima a Putin, è pronta alla secessione se la Moldavia.
Anche in Moldavia il precario equilibrio politico rischia di precipitare. Non vi è solo la questione della Transnistria, decisamente filorussa, da anni oramai Stato indipendente, pur non riconosciuto dall’Onu. Ma vi è anche la questione della regione autonoma della Gagauzia…

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