L’Opportunità che Nessuno è in Grado di Cogliere

di Riccardo Paccosi
Si sta presentando l’opportunità storica di vedere dissolversi Unione Europea e NATO.
Comunque vada a finire la crisi translatlantica in atto, si sta presentando l’opportunità storica di vedere dissolversi o ridursi ai minimi termini tanto l’Unione Europea quanto la NATO e questo, in teoria, implicherebbe la possibilità per l’Italia di avviare un processo che restituisca al paese sovranità nazionale e popolare.
In pratica, però, le opportunità sono tali solo quando c’è qualcuno in grado di coglierle. Purtroppo, per il momento in Italia abbiamo soltanto:
1) Un centrosinistra che fa parte del medesimo blocco di cui fanno parte Merz, Macron e Starmer, ovvero quel blocco eurofederalista e globalista che sta per concludere la sua storia nel totale fallimento e nella damnatio memoriae

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Groenlandia, Trump Offre 100mila Dollari a Ogni Abitante

La Groenlandia non è in vendita.
Lo ha affermato il rappresentante per la Groenlandia negli Stati Uniti e in Canada Jacob Isbosethsen incontrando alcuni esponenti del Congresso americano insieme all’ambasciatore danese negli Stati Uniti Jesper Moller Sorensen. “Non siamo in vendita. Il nostro paese appartiene ai groenlandesi”, ha aggiunto.
Il Prezzo di Trump
Il presidente degli Stati Uniti fissa il prezzo per accaparrarsi il favore dei groenlandesi: da 10 a 100 mila dollari ciascuno per convincerli a lasciare la Danimarca e sposare la causa degli Usa. La notizia arriva da fonti informate al sito della Reuters, ma che Washington abbia ipotizzato di acquistare la Groenlandia non è una novità. Per il vicepresidente americano JD Vance è addirittura “essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti” e The Donald è “disposto a spingersi fino a dove è necessario” per risolvere il problema. “È lui a prendere la decisione finale”, ha detto Vance, invitando gli europei a “prendere sul serio” il tycoon. Quasi un messaggio dopo la dura dichiarazione dei leader del vecchio continente….

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L’Inizio della Fine del Vecchio Ordine per la Sicurezza Europea

di Ricardo Martins
Dalla dinamica Washington-Mosca Nasce una Nuova Architettura Geoeconomica. Il quadro consolidato per la sicurezza in Europa sta subendo profonde tensioni, sempre più messo in ombra dagli strumenti economici che modellano l’influenza geopolitica.
Questa analisi esamina come le logiche geoeconomiche stiano rimodellando la posizione strategica dell’Europa e mettendo in discussione i fondamenti del suo tradizionale ordine per la sicurezza.
1. Lo Sgretolamento: Come l’Europa Ha Perso il Controllo della Propria Architettura di Sicurezza
La fotografia di Steve Witkoff con Vladimir Putin a Mosca non è solo un altro episodio nella lunga cronaca della diplomazia informale americana. È il simbolo di qualcosa di ben più significativo: la definitiva erosione dell’architettura per la sicurezza euro-atlantica che ha ancorato l’Europa dal 1945. L’Europa si ritrova ora spettatrice di un negoziato che riguarda direttamente il suo futuro, ma in cui non ha voce in capitolo.
Per decenni, i leader europei hanno dato per scontato che il loro ambiente di sicurezza fosse garantito da tre pilastri: la supremazia militare americana, la coesione della NATO e una Russia che potesse essere contenuta e contemporaneamente emarginata. La guerra in Ucraina ha temporaneamente alimentato questa illusione…

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Il Ministero Esteri Russo sulla “Nuova Strategia per la Sicurezza USA”

a cura di Maurizio Blondet
Risposte della portavoce del Ministero degli Esteri russo M.V. Zakharova alle domande dei media sulla nuova “Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
Domanda: Il 4 dicembre, l’amministrazione Trump ha pubblicato la sua ultima, e al tempo stesso in gran parte nuova, “Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. La prima e più importante domanda a questo proposito è: in che modo le sue disposizioni influenzeranno le relazioni degli Stati Uniti con la Russia?
M.V. Zakharova: “Nella nuova versione della ‘Strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti’, notiamo una serie di disposizioni che indicano un significativo ripensamento dei principi dottrinali della politica estera statunitense, particolarmente evidente il contrasto con la precedente versione del 2022.
Innanzitutto, la revisione del precedente impegno di Washington per l’egemonia è sorprendente: il documento afferma esplicitamente che in precedenza ‘le élite americane hanno commesso gravi errori di calcolo’ puntando ‘su una scommessa molto sbagliata e distruttiva sul globalismo’…

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L’Infantilismo delle Elites Occidentali e le Sue Possibili Conseguenze

L’Occidente continua a dimostrare la sua netta volontà di non porre fine al conflitto armato in Ucraina. Anzi…
Nei Paesi NATO si sentono sempre più spesso ragionamenti sulla possibilità di un confronto militare diretto proprio con la Federazione Russa. Nascondendosi dietro la presunta “minaccia di un’aggressione da parte di Mosca”, la leadership dell’Alleanza sta conducendo una preparazione sistematica alla guerra contro la Russia. Parallelamente a concrete misure operative, l’Alleanza sta portando avanti una vasta campagna di informazione e propaganda.
Oggi l’arroganza e l’infantilismo dei funzionari NATO li hanno spinti molto lontano: il 30.11.25 l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo del Comitato militare della NATO, ha dichiarato che, in risposta alla cosiddetta “guerra ibrida da parte della Russia”, l’Alleanza sta valutando la possibilità di lanciare un “attacco preventivo” (ovviamente presentato come “misura difensiva”). Per farlo, ha spiegato, occorre aggiornare i “meccanismi giuridici obsoleti” dell’Alleanza, formalizzando l’abbandono del carattere puramente “difensivo” della NATO (del resto, nessuno ci credeva già da tempo)…

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Le Risposte (Censurate e Tagliate) di Sergey Lavrov alle Domande del “Corriere della Sera”

Le risposte di Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, alle domande del “Corriere della Sera”, che la testata ha rifiutato di pubblicare integralmente, senza tagli e senza censura (Mosca, 13 novembre 2025).
Punti chiave:
– Gli “Accordi di Anchorage” rappresentano una tappa importante nel percorso verso una pace duratura in Ucraina […] Siamo ancora pronti a tenere a Budapest il secondo vertice russo-americano, purché si basi realmente sui risultati accuratamente elaborati dell’Alaska.
– A differenza degli occidentali, che hanno raso al suolo interi quartieri cittadini, noi proteggiamo le persone, sia civili che militari. Le nostre forze armate agiscono con massimo senso di responsabilità,sferrando attacchi di precisione esclusivamente contro obiettivi militari e relative infrastrutture di trasporto ed energetiche…

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Sorpresa a Minsk: Ufficiali USA alle Esercitazioni Russo-Bielorusse. Trump Sta Scavalcando l’Europa?

di Fabio Lugano
Un’inattesa apertura diplomatica a Minsk: ufficiali americani osservano le manovre militari russo-bielorusse. La mossa a sorpresa di Trump potrebbe cambiare le carte in tavola nel conflitto ucraino, lasciando l’Europa a guardare.
Un colpo di scena che sembra uscito da un romanzo di Le Carré, ma che si è consumato sotto il cielo grigio della Bielorussia. Lunedì mattina, mentre i carri armati e le truppe di Russia e Bielorussia davano il via alle imponenti esercitazioni militari “Zapad-2025”, tra gli osservatori internazionali sono comparsi, a sorpresa, degli ufficiali dell’esercito statunitense. Un evento impensabile fino a pochi mesi fa, in un clima di tensione ai massimi storici con la NATO.
Ad accoglierli, il Ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin, che con un gesto di plateale apertura ha dichiarato: “Vi mostreremo tutto ciò che vi interessa. Qualsiasi cosa vogliate. Potete andare lì, vedere, parlare con la gente”. Una cortesia quasi surreale, se si considera che solo due giorni prima la Polonia, membro NATO, aveva abbattuto droni russi che avevano violato il suo spazio aereo…

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Anche l’Italia Lavora a un Piano per gli Ospedali in Caso di Attacco Militare

di Marzio Bartoloni
Attivato al ministero della Salute un tavolo per lavorare a una strategia sulla resilienza in campo sanitario in caso di attivazione del Trattato della Nato.
Il conflitto Ucraina-Russia e i sussulti che si propagano – l’ultimo i droni abbattuti in Polonia – fino a un possibile allargamento all’intera Europa delle ostilità militari con un coinvolgimento della Nato, hanno cominciato a mettere in allarme i Paesi europei anche sul fronte della preparazione della rete ospedaliera nel caso dello scenario peggiore e cioè quello di un attacco militare.
Francia e Germania hanno già iniziato a mettere a punto le loro strategie nell’accogliere i soldati feriti. Ma anche l’Italia ha iniziato a muovere i primi passi: è stato istituito un tavolo tecnico al ministero della Salute che si è già riunito un paio di volte e sono cominciate le prime interlocuzioni per una “strategia sulla resilienza in campo sanitario” in caso di attivazione del Trattato della Nato, che si basa su tre fasi che va dall’arrivo delle truppe al rientro dei feriti…

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Si Fa Presto a Dire Tregua

di Il Simplicissimus
Una speranza corre per l’Occidente e preoccupa persino qualcuno a Mosca: quella che Putin caschi di nuovo nello stesso trappolone degli accordi di Minsk e si accontenti di un cessate il fuoco senza garanzie.
Questa illusione viene anche alimentata dallo straordinario parallelo con gli avvenimenti del 2015, quando le truppe del Donbass, appoggiate da consiglieri russi, riuscirono a sbaragliare l’attacco delle truppe di Kiev a Debalceve e a ricacciarle indietro. In quel momento tutto il progetto ucraino sembrò vacillare perché l’assalto aveva violato la tregua concordata a Minsk, nella convinzione di poter vincere facilmente e dunque di poter strappare i fogli dell’accordo, facendo a Mosca uno sberleffo…

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L’Occidente Soffia Ancora sulla Destabilizzazione dei Balcani

di Mario Colonna
Dalla frantumazione della Jugoslavia, i Balcani non hanno mai smesso di rappresentare il simbolo di quel divide et impera di Romana memoria che ha guidato gli imperialismi occidentali all’imposizione dei propri interessi in giro per il mondo.
Ancora oggi, la situazione nella penisola è incandescente, con continue tensioni dove la longa manus dell’Occidente prova a giocare le sue carte contro l’affermarsi del multipolarismo.
La Nuova “Triplice Alleanza”
Alla fine di marzo, la Croazia e il Kosovo hanno firmato a Tirana insieme all’ospitante Albania accordi sulla cooperazione militare che prevedono la lotta congiunta contro le minacce esterne.
Il documento principale si compone di quattro punti e prevede cooperazione tra le parti nell’addestramento e nello svolgimento di esercitazioni congiunte del personale militare. A ciò si aggiungono lo scambio di informazioni di intelligence e soprattutto il “coordinamento delle politiche e delle posizioni dei partecipanti con le strutture multilaterali euroatlantiche nel campo della sicurezza e della difesa”

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