1,2 Miliardi di Telecamere: Spionaggio Globale e AI

di Filippo Chinnici
Dalle abitazioni alle smart cities: le immagini della sicurezza civile diventano informazioni militari. L’AI può trasformarle in profili, previsioni e strumenti di potere.
Una telecamera riprende un ingresso. Migliaia di telecamere, interrogate insieme, possono ricostruire una vita. Quando quei flussi finiscono nelle mani di un servizio di intelligence, la stessa infrastruttura può contribuire a individuare un bersaglio.
Secondo la stima di S-RM riportata dal Wall Street Journal, esistono circa 1,2 miliardi di telecamere connesse a Internet. Questa infrastruttura civile è già sfruttata per lo spionaggio: il salto decisivo consiste nel collegare le immagini, trasformando frammenti quotidiani in conoscenza strategica…

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Francia, Via Libera al Divieto dei Social per gli Under 15

È il cavallo di Troia per l’identificazione online?
Il Parlamento approva la legge voluta da Macron: dal 1° settembre stop ai minori di 15 anni. Ma per verificare l’età dovranno identificarsi tutti i francesi.
Il Parlamento francese ha dato il via libera definitivo al divieto dei social network per i minori di 15 anni. Prima il Senato, a metà pomeriggio di martedì, con 243 voti favorevoli e appena due contrari; poi l’Assemblée Nationale, con 279 sì e 81 no. La Francia diventa così il primo Paese dell’Unione Europea a imporre un limite d’età generalizzato per l’accesso alle piattaforme. L’entrata in vigore è prevista per il 1° settembre, in tempo per il nuovo anno scolastico. La legge vieta anche l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole superiori…

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Regno Unito, Svolta Burnham: Stop all’Identità Digitale per Tagliare le Bollette

di Fabio Lugano
Il nuovo Premier britannico Andy Burnham rovescia l’agenda Starmer: addio ai piani per l’identità digitale obbligatoria e fondi dirottati su trasporti gratis e sconti in bolletta. Ripartono anche le estrazioni di gas nel Mare del Nord.
Il Regno Unito cambia rotta in modo radicale. Il nuovo Primo Ministro Andy Burnham cancella immediatamente il costoso piano per la carta d’identità digitale voluto da Starmer. I fondi risparmiati andranno direttamente nelle tasche dei cittadini per combattere una crisi del carovita che sta stringendo il Paese in una morsa drammatica…

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La Nave della Libertà Digitale Sta Affondando?

di Andrea Busato
Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha lanciato un messaggio di allarme chiaro usando una metafora potente: l’esperienza del Titanic. Secondo Durov, la nostra “nave” – quella delle libertà personali – ha già colpito l’iceberg.
Stiamo affondando lentamente, ma molti non se ne sono ancora accorti. Così come sul Titanic molte persone attesero anche due ore prima di accorgersi del pericolo e abbandonare la nave, la “libertà digitale” è sotto attacco e molti fanno finta di nulla. E il problema più grave, dice, è che le stesse tecniche di controllo un tempo tipiche di regimi autoritari stanno comparendo sempre più spesso anche in paesi occidentali…

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Nel 2026 Entrerà in Vigore “Euro 7”, Controllo Continuo del Veicolo!

di Francesca Donato
Dal 29 novembre 2026 entrerà in vigore lo standard Euro 7 per tutti i nuovi modelli di auto e furgoni, con l’obbligo di conformità per ottenere l’omologazione europea.
Dal novembre 2027 l’obbligo sarà esteso a tutti i veicoli in vendita, inclusi quelli immessi sul mercato prima dell’entrata in vigore della norma. Per i veicoli pesanti le regole saranno diverse e le tempistiche successive.
Con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità dell’aria e contrastare il “cambiamento climatico”, Euro 7 introduce limiti non solo alle emissioni di scarico, ma anche a quelle non di scarico. Pur lasciando invariati i limiti Euro 6 per i gas di scarico, per la prima volta vengono fissati limiti sul particolato prodotto da freni e pneumatici, dando vita al primo standard globale su questi aspetti, valido anche per i veicoli elettrici…

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“Brit Card”, Rivolta nel Regno Unito Contro Starmer e la Carta d’Identità Elettronica

Il premier vuole introdurre un’ID per verificare il diritto al lavoro. 500mila firme in poche ore contro “un incubo distopico”.
Il governo di Keir Starmer ha annunciato l’introduzione di una identità digitale obbligatoria per poter lavorare legalmente nel Regno Unito entro la fine dell’attuale legislatura. L’ID, conservato sullo smartphone, verrebbe verificato dai datori di lavoro nei controlli “right to work”, sul diritto a lavorare, e potrebbe in futuro aprire l’accesso a servizi pubblici e pratiche amministrative.
Per Downing Street è uno strumento per “rendere più difficile il lavoro illegale” e semplificare l’accesso ai servizi; per le opposizioni e i gruppi per i diritti civili è un passo verso una “checkpoint society”, una società in cui lo Stato può controllarti a ogni passo, in stile cinese…

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La “Grande Riconfigurazione dell’Infanzia”

di Angela Fais – Futurasocietà
Parliamo degli effetti dell’utilizzo indiscriminato di social e smartphone in età evolutiva.
È di qualche giorno fa la notizia che la Norvegia vuol portare l’età minima per iscriversi ai social a 15 anni, ritenendo che queste piattaforme arrechino nocumento alla salute mentale dei giovani. Il premier e la ministra della Famiglia hanno rilasciato alcune dichiarazioni degne di politici illuminati che, in realtà, trovano la loro giustificazione in una vastissima letteratura scientifica. Le conseguenze per i bambini e i ragazzi, infatti, sono devastanti. 
A partire dal 2010, a livello internazionale, si riscontra un’impennata improvvisa dell’insorgenza di malattie mentali tra gli adolescenti. Tra il 2010 e il 2013 si ha la possibilità di accedere ai social tramite lo smartphone. In breve tempo questi dispositivi raggiungono la maggior parte delle famiglie americane e occidentali, dando a chiunque la possibilità di restare collegato continuamente…

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Se la Verità è la Prima Vittima della Guerra, la Libertà è la Seconda

di Enrico Tomaselli
Sulla questione Durov/Telegram, il punto focale non è la liberta d’informazione, ma la riservatezza delle comunicazioni. Telegram, infatti, sia pure in misura molto diversa rispetto ad altre piattaforme come meta, applica censura sui contenuti, bloccando ad esempio alcuni canali i cui contenuti sono ritenuti ‘sgraditi’ (e successo sino a ieri, ad un canale filo-palestinese).
Quello che sta dietro il tentativo di estorsione a danno di Durov, è altro. Sulla base di una legge dell’UE, infatti, si pretende che Telegram – le cui cui comunicazioni sono tutte criptate, quindi inaccessibili se non agli utenti, ed esclusivamente per la parte che li riguarda – fornisca una backdoor, ovvero un accesso privilegiato alle polizie ed ai servizi segreti, che consenta di decriptare tutte le comunicazioni. In pratica, la scomparsa della riservatezza…

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Morire di NATO

di Marco Della Luna
L’unico motivo per cui la Russia potrebbe colpirci con missili nucleari è la presenza in Italia di missili nucleari statunitensi puntati contro la Russia.
Se scoppierà una guerra tra Washington e Mosca, noi saremo vaporizzati per questa unica ragione. Dunque, lungi dal costituire una protezione, la NATO è l’unica possibile causa della nostra distruzione.
Assediata ormai da decenni dall’espansione verso Est della NATO e da una sessantina di basi militari USA intorno ai suoi confini, la Russia non ha interesse, né mezzi, né uomini, per invaderci o per sostenere una guerra convenzionale con la NATO, i cui membri hanno un PIL e un bilancio della difesa ventupli di quelli russi…

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Il Limite dei 30 all’Ora e l’Impossibile Certezza di Evitare la Morte

di Rodolfo Casadei 
Commento filosofico-psicanalitico al nuovo limite di velocità introdotto dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, perfetta conseguenza politica dello spirito moderno.
Chiamato a giustificare in tivù la decisione di imporre il limite di velocità di 30 km/h nella maggior parte della rete stradale comunale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha evocato alcuni recenti casi di incidenti in cui pedoni avevano perso la vita sulle stesse strade dove ora viene imposto il nuovo obbligo. Col recente provvedimento l’amministrazione bolognese intende ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali con conseguenze mortali o altamente invalidanti, ed è sicura di ottenere tale risultato, perché le statistiche dei luoghi del mondo dove la limitazione ai 30 kmh per i veicoli è già in vigore da tempo, mostrano una flessione nel numero dei decessi da incidente stradale.
Sui social i favorevoli al provvedimento portano l’argomentazione all’estremo: anche se dovesse salvare una sola vita umana, il divieto dei 30 km/h è giustificato, perché una singola vita umana vale più di qualunque altra cosa…

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