Gioele Magaldi: gli “Apprendisti Stregoni” del Covid hanno già perso!  

Magaldi: “Gli apprendisti stregoni che hanno provato a usare il Covid come ‘Cavallo di Troia’ per ‘cinesizzare’ l’Occidente possono rassegnarsi: hanno già perso, anche nel caso in cui il loro nemico numero uno, Donald Trump, non dovesse essere rieletto”.
Se lo dice Gioele Magaldi, sostenitore di Trump nel 2016 – quando si trattava di fermare Hillary Clinton – c’è da drizzare le antenne: significa che l’establishment Usa, anche quello anti-trumpiano, ha varcato il Rubicone. Ovvero: indietro non si torna. Fine dell’accondiscendenza illimitata verso lo strapotere di Pechino, “drogato” dal decisivo aiuto (occidentale, americano) fornito a suo tempo dai massoni reazionari della “Three Eyes”…

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L’Ufficio 6-10, ovvero la “Gestapo cinese” che perseguita i Gruppi spirituali

Xi Jinping smantella la Gestapo cinese | Epoch Times Italia

di Allen Zhong
L’Ufficio 6-10, una delle più violente e note organizzazioni del Regime Cinese incaricate di reprimere il dissenso, esercita una grande influenza all’interno del Partito e gode di un potere incontrastato nella persecuzione delle minoranze religiose.
Formalmente noto come “Gruppo di direzione centrale per la prevenzione e la gestione delle religioni eretiche”, l’Ufficio 6-10 è un’organizzazione extra-legale del Partito simile alla Gestapo della Germania nazista. È stato fondato dall’ex leader del Partito Comunista Cinese (Pcc) Jiang Zemin il 10 giugno 1999 – e proprio da questa data deriva il suo nome – allo scopo di dirigere la persecuzione del Falun Gong, una pratica spirituale di meditazione che dalla Cina si è poi diffusa in circa 90 Paesi. La sua grande popolarità – con circa 100 milioni di persone che praticavano questa disciplina in Cina nel 1999, secondo le stime ufficiali – ha spinto Jiang a desiderare di reprimere i suoi praticanti…

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Negazione del Contante: uno dei capisaldi dell’Asservimento Tecnocratico privato

di Massimo Franceschini
Il Regime Tecnocratico di controllo globale avanza senza apparenti impedimenti: prepariamoci a cedere ogni sicurezza.
Le determinazioni del potere moderno passano tutte, inevitabilmente, per il controllo della tecnologia. Certo non dal Parlamento che dovrebbe essere sovrano ed espressione del popolo che lo avrebbe “eletto”, una sede che invece da troppo tempo esprime ben altre determinazioni.
Questo non è stato mai più palese di ora, con una “pandemia” che si rivela opportunità perfetta per il sistema tecnocratico che “cura” le nostre vite: il nuovo “governo sanitario” ha di fatto usato l’emergenza come un “fornello” più sofisticato con cui alzare velocemente la temperatura dell’acqua in cui noi, povere rane chomskyane, nuotiamo sempre più bolliti e rassegnati…

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La vera Agenda dell’OMS: abituare le masse ad un Nuovo Ordine Mondiale sul “modello cinese”

di Redazione JedaNews
L’OMS sta usando la pandemia per avanzare verso un Nuovo Ordine Mondiale, che è modellato sul regime oppressivo della Cina.
L’OMS ha gestito l’epidemia di COVID-19 in una maniera specifica. È passato dal minimizzare il virus e fare pressioni contro i divieti di viaggio dalla Cina, alla spinta per un indefinito lockdown a livello mondiale. Ma cè metodo dietro la follia: l’OMS sta usando il pretesto del virus per proseguire verso un Nuovo Ordine Mondiale modellato sul regime cinese.
Da quando il COVID-19 ha superato i confini cinesi, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha assunto un ruolo di primo piano nella gestione della pandemia a livello globale. Il potere indiscusso e l’influenza di questa organizzazione creata dalle Nazioni Unite, ha portato la maggior parte dei governi di tutto il mondo a modellare le loro politiche e la risposta alla pandemia in base ai dati e alle linee guida dell’OMS. In altre parole, le nazioni hanno consentito a un’entità globale (e non democratica) di dettare decisioni che vengono prese a livello nazionale e locale.
Il risultato di questa condotta diretta tra l’OMS e i governi nazionali, è stato profondo e di vasta portata…

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La Cina scarica sull’Italia le colpe del Disastro Coronavirus

di Leone Grotti
La Cina nasconde i nuovi casi di coronavirus (che ci sono: altro che zero nuovi contagi!) e incolpa l’Italia… eppure ci si ostina a considerare amico il regime comunista cinese.
Ora che il governo italiano, fustigato anche dal New York Times, ha mostrato non poche falle nella gestione dell’epidemia di coronavirus, si rinnovano gli appelli al “modello cinese” e gli elogi per l’efficienza del governo comunista. Ma come spesso accade, Pechino mostra al mondo solo una parte della verità.
Quello che Pechino non dice…
Dopo una settimana in cui si è registrato appena un contagio a Wuhan, epicentro mondiale dell’epidemia, le autorità hanno dichiarato che a partire dal 1 aprile sono state tolte alcune restrizioni ai viaggi nella provincia dell’Hubei. Allo stesso modo Wuhan, la capitale provinciale, comincerà a uscire dalla quarantena l’8 aprile dopo oltre due mesi. I numeri ufficiali, però, non raccontano tutta la verità…

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