“Planet Lockdown”: un Film sulla Libertà

di Livia Bidoli
Il film “Planet Lockdown” cerca di farci riflettere sul modo in cui, consapevolmente, possiamo riuscire ad affrontare le nostre paure, in modo che il nostro potere interiore riesca a farci trovare la forza per essere noi stessi, partendo dalla nostra interiorità.
A democracy can only function on mutual trust not on control“, una democrazia può funzionare solo sulla fiducia reciproca e non sul controllo: queste le parole testuali del Principe Michael del Lichtenstein, in una lunga intervista per il film, sulla situazione attuale del mondo.
La scelta di interviste che compongono il film “Planet Lockdown” vede infatti ex capi di stato come Václav Klaus, ex  Primo Ministro della Repubblica Ceca nel 1996, poi Presidente della camera dei Deputati fino a giugno 2002; l’anno dopo fu eletto Presidente della Repubblica Ceca, come anche nel 2008. Nel 2013 forma il “Václav Klaus Institute”, che è un think tank per professionisti. Klaus afferma apertamente che lo scopo dei lockdown e delle restrizioni è di instaurare un regime totalitario basato sul controllo e sul “modello cinese”. Ci si domanda: come ne usciamo? La risposta di Klaus è molto semplice: una volta che ci si è informati e si è consapevoli di ciò che sta effettivamente avvenendo: “la gente deve opporsi e rifutarsi”

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La Strana contraddizione sui Decessi collegati alla vaccinazione di cui nessuno vi parla

di Diego Fusaro
Ci dicono gli esperti: “ogni morto dopo il vaccino non è necessariamente a causa del vaccino, ma ogni morto dopo aver contratto il coronavirus è morto a causa del coronavirus”.
Da vari giorni gli autoproclamati professionisti dell’informazione sono presi da un’iniziativa particolare: dimostrare che la logica del ‘post hoc ergo propter hoc‘ è fallace. La logica che, lo ricordo, implica che vi sia una correlazione causale immediatamente coincidente con la consequenzialità temporale…

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Inizia l’Anno orribile del Regime Sanitario

di Marco Gervasoni
Il genere “come sarà l’anno nuovo” è sempre piuttosto beneaugurante, un po’ melassa, un po’ ipocrisia, un po’ malafede. Noi che detestiamo le pietanze zuccherate, e ancor più ipocrisia e malafede, invece pensiamo che il 2021 sarà un anno orribile, perché coinciderà con il consolidamento del Regime sanitocratico.
Che, non bisogna farsi illusioni o colorare di sogni la realtà, è evidente: basti dire che, se un anno fa, qualcuno ci avesse detto che, ovunque nel mondo, i governi sarebbero riusciti con incredibile facilità financo a impedire ai cittadini di uscire di casa, oltre a far chiudere quasi tutte le attività, lo avremmo preso per un folle…

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“Covidioti” di tutto il Mondo… vaccinatevi voi!

di Marco Della Luna
A furia di lockdown e di paura alimentata dalle istituzioni col gonfiare il numero dei morti e col nascondere i veri dati (quasi nessuno muore di Covid-19, l’età media dei morti è 82 anni – Istituto Superiore di Sanità), il popolo è stato portato ad agognare il vaccino per esasperazione e senza pensare.
Eppure ci sarebbe molto, su cui riflettere. Voci insistenti, ovviamente dichiarate “fake”, di un brevetto americano (US7888102B1-2[i]) per il Covid-19 nel 2006, e anche di uno europeo per il suo vaccino (EP 3172319B1) – controllate voi stessi! – entrambi legati a Pfizer, Glaxo, Gates, Pirbright Foundation, che ritroviamo con l’Oms e lo Usaid nel famoso laboratorio di Wuhan.
Un forte dubbio viene che tutto sia stato programmato oltre 10 anni fa, che tutto si svolga come da copione. Un vaccino dagli ignoti effetti collaterali, perché non testato: ci vorrebbero 10 anni per quelli normali, ma questo è il primo che agisce su Rna e Dna, modifica il nostro Dna in modo che produca le proteine del virus, che scatenano le difese immunitarie contro di noi – un alto rischio di autodistruzione, secondo alcuni medici. E diversi esperti, persino Burioni, ammettono che non se lo inietteranno o aspetteranno un anno (intanto si vedrà che cosa succede a chi lo riceve)…

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Lockdown Totale senza vergogna! Chiesto dall’Ordine dei Medici

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
“Lockdown totale, in tutto il Paese”. A chiederlo, alla luce dei dati, soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, dalla pagina Fb della stessa Federazione.
“Considerando i dati di questa settimana come andamento-tipo e se li proiettiamo senza prevedere ulteriori incrementi, la situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale. O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci, perchè i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite. Con la media attuale, in un mese arriveremmo ad ulteriori 10mila decessi”. Lo afferma all’ANSA il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli…

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L’indagine dell’Università Bicocca: “Un flop la Didattica a distanza”

Emerge il flop della didattica a distanza: “Deludente per le famiglie”. Una ricerca della Bicocca lo ha dimostrato con una indagine tra i genitori, che ha bocciato l’utilizzo delle piattaforme online durante il lockdown.
Secondo l’indagine, le piattaforme per l’insegnamento online non hanno funzionato per i ragazzi e per i genitori che lavorano. Ecco l’articolo comparso su Il Sole 24 Ore.
“La didattica a distanza (Dad) durante il lockdown è stata un’esperienza che i genitori non vogliono ripetere. Neppure i genitori colti, quelli diplomati e laureati, con più di un computer in casa, capaci e in grado di sopperire alle problematiche tecnologiche e formative, che si sono impegnati in prima persona nell’aiutare i bimbi.
È quanto emerge da un’indagine svolta dall’università Bicocca: la Dad subìta più che agita, è ritenuta da gran parte del campione abbastanza ‘deludente’…

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Covid, Meluzzi: “Temo che un nuovo Lockdown sia già deciso”

Il Prof. Meluzzi spiega perché il terrore seminato su questa epidemia da coronavirus è ingiustificato e in che modo sarà strumentalizzato per sopprimere le elezioni e sospendere la democrazia, prospettando uno scenario orwelliano di cui ancora non abbiamo compreso la profondità.
Amici cari di Fatti e Disfatti, c’era una volta un virus, un virus probabilmente rimontato, artificiale, proveniente dalla Cina, fatto non si sa perché… Questo virus della famiglia del raffreddore produce una sindrome in alcuni casi modestissima, senza nessun sintomo che vada al di là di quello di una banale influenza, anche neppure, e in qualche raro caso, soprattutto in anziani e defedati, può dare la morte. Questo fatto lo rende suscettibile di produrre il terrore che serviva…

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Onu: “Lockdown e chiusura delle scuole uccidono più bambini del Covid-19”

I funzionari delle Nazioni Unite citano uno studio in cui si è scoperto che i lockdown e la chiusura delle scuole uccidono più bambini del Covid-19.
I funzionari delle Nazioni Unite hanno citato uno studio che rivela che i lockdown e le chiusure delle scuole stanno causando più danni ai bambini rispetto al coronavirus stesso (che tra i bambini non ha causato propio niente!), con molte più morti derivanti dalla reazione alla pandemia, piuttosto che per la stessa.
In una presentazione tenutasi per una raccolta di fondi extra per il coronavirus, la direttrice dell’UNICEF, Henrietta H. Fore, ha dichiarato lunedì: “Le ripercussioni della pandemia stanno causando più danni ai bambini rispetto alla malattia stessa”.
Victor Aguayo, capo del programma nutrizionale dell’UNICEF, ha osservato che il danno maggiore viene fatto “chiudendo le scuole, interrompendo i servizi di assistenza sanitaria di base, avendo programmi nutrizionali disfunzionali”

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Siamo Rane bollite!

de “Il Simplicissimus”
Credo che sia universalmente nota la metafora della “rana bollita” di Noam Chomsky, con la quale egli intendeva mostrare come cambiamenti abbastanza lenti  e progressivi favoriscono la capacità di adattamento a situazioni deleterie, senza incontrare una reazione se non quando è troppo tardi.
La rana messa nel pentolone di acqua fredda nuota tranquilla e si trova anche meglio quando la fiamma scalda un po’ l’acqua rendendola più gradevole, ma quando la temperatura comincia a salire sempre di più e sempre più in fretta si fa strada la consapevolezza di essere in trappola, ma a questo punto la rana non ha più la forza di saltare fuori dalla pentola e muore bollita. È quello che ci sta accadendo. Siamo bolliti.
Ma la rana di Chomsky non prende in considerazione che la dimensione temporale e adattativa della cosiddetta “finestra di Overton”, per cui un’idea o un comportamento da inconcepibile diventa radicale ma possibile e via via accettabile in qualche caso, ragionevole, popolare e infine legale… ossia diventa la norma. Questa dinamica è, soprattutto, uno schema di comunicazione-persuasione con il quale si può completamente ribaltare un atteggiamento politico, una modalità sociale, un approccio ai problemi. L’importante è  che gli scopi finali e l’ideologia che li sottende rimangano nascosti dietro temi a più alto consenso e/o rassicuranti…

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J.P. Morgan: “l’avvio dei Lockdown non ha modificato il corso dell’Epidemia, ma ha distrutto milioni di mezzi di sussistenza”

di Andrea Ippolito
Mentre sentiamo spesso che i “blocchi” all’economia sono stati guidati da modelli scientifici e che esiste una relazione esatta tra il livello di attività economica e la diffusione del virus, questo non è supportato dai dati.
I blocchi della pandemia, che abbiamo chiamato tutti lockdown, hanno “distrutto milioni di mezzi di sussistenza”, afferma JP Morgan nel suo studio. Marko Kolanovic, ha affermato che i governi sono stati spaventati da “report scientifici pieni di errori”, e che hanno infine imposto dei lockdown che sono risultati “inefficienti” o, che addirittura “sono stati applicati troppo tardi”, risultando appunto poco efficienti, queste le spiegazioni dello strategist e fisico di JP Morgan.
“A differenza dei rigorosi test sui nuovi farmaci, i lockdown sono stati amministrati con scarsa considerazione del fatto che potevano non solo causare devastazioni economiche, ma potenzialmente provocare più morti rispetto allo stesso Covid-19”, ha affermato il fisico…

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Dottor Speciani: “Devono mantenere il Panico fino all’arrivo del Vaccino”

di Denise Baldi
Il dottor Luca Speciani è il presidente di Ampas, un’associazione di oltre 800 medici che in questo periodo di lockdown si è più volte fatta sentire.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente:
Alcuni dicono che il coronavirus sia in Italia da ottobre, altri da gennaio. Il periodo di incubazione dura al massimo 14 giorni e in media una settimana. Quindi il virus avrebbe avuto mesi per girare indisturbato e nessuno si sarebbe accorto di nulla. Poi il 10 marzo chiudono 60milioni di italiani dentro casa e il 21 marzo abbiamo il picco dei positivi. È un andamento coerente con le informazioni che abbiamo?
“Io non sono un virologo ma una considerazione posso farla. Troppe cose sono state date per vere e non lo erano, come troppe cose sono state spacciate per fake e sono risultate vere. C’è stata un’azione violenta da parte dell’informazione, con martellanti pubblicità televisive, per determinare quali notizie seguire. In democrazia non dovrebbe esistere

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Esperimento sociale riuscito: ci hanno rassegnato ad essere sudditi

 di Max Del Papa
Da questi mesi allucinanti, dalla pandemia più pazza del mondo usciamo, ce ne usciamo, con alcune sconfortanti conferme: l’incapacità di un governo di avventizi, l’arroganza delle caste di potere, manager, commissari, task force, la rapacità dei virologi a tassametro: tutta gente che ha brillato per tracotanza, dalla spocchia inversamente proporzionale alla competenza.
Ma fosse solo questo, passi, ci siamo abituati. Il lascito più torbido, più lugubre è la facilità con cui ci hanno ucciso la libertà. Ridevamo di questo avvocatino della profonda provincia, abituato alle frequentazioni giuste, allo slalom gigante della carriera: una volta preso il potere, questo premier di laboratorio si è rivelato spietato nel gestirlo.
Decretazione sistematica, col pretesto della situazione eccezionale; Parlamento chiuso; opposizioni di fatto private della loro funzione; conferenze stampa continue all’insegna del populismo aggressivo che è il tono inconfondibile dell’autocrate; continue bugie, spacciate per realtà; norme insane, fatte apposta per non essere comprese; cittadini repressi, controllati, schiacciati con la strategia del terrore, prima lasciati allo sbando in virtù di valutazioni sciagurate di stampo ideologico, poi incamiciate nella paura crescente…

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L’Onu: la Quarantena vìola i diritti umani

L’ONU ha lanciato già tempo fa l’allarme sulla situazione in Italia: il lockdown così rigido ritenuto indispensabile dal governo per combattere il Coronavirus, risulta essere una misura eccessiva che lede alcuni dei fondamentali diritti dell’uomo.
Da settimane ormai, effettivamente, in Italia numerosi esperti si erano detti contrari agli eccessivi divieti e allo zelo di chi, dovendo far rispettare la legge, impediva ai cittadini di compiere anche azioni elementari, che in molti casi non andavano a ledere i diritti e la sicurezza di nessuno, come ad esempio stare in spiaggia da soli, senza nessun altro nei paraggi. I decreti governativi, per buona parte, sono incostituzionali e le limitazioni imposte non sono giustificabili, secondo gli esperti, con il contenimento dei contagi.
Diverse norme, infatti, andavano contro proprio a quella stessa Costituzione che è alla base dei nostri diritti fondamentali. La nostra salute, secondo l’ambasciatrice dell’Onu, doveva essere preservata in altri modi, e non togliendoci la libertà…

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A marzo crolla la Produzione industriale: -28,4%… ma si sanano i clandestini

A marzo 2020, l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito del 28,4% rispetto a febbraio. Figuriamoci ad aprile…
Nei dati Istat, il primo trimestre 2020 vede a -8,4% la produzione, rispetto al trimestre precedente. Su marzo 2019 l’indice è diminuito, corretto per gli effetti di calendario, del 29,3%. Tutti i principali settori registrano variazioni tendenziali negative. Più colpite la fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%) e le industrie tessili e abbigliamento (-51,2%).
Confcommercio: a rischio 270mila imprese
Sono circa 270mila (il 10% del totale) le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva, se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. È la stima di Confcommercio…

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Stima decessi 2020, sotto la media degli anni passati!

di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi
Il crollo del PIL atteso in Italia ora è dell’ordine del 20% nei prossimi mesi e anche assumendo una ripresa nella seconda parte dell’anno, molte proiezioni del PIL italiano lo riportano indietro rispetto al livello pre-crisi (2007) di quasi un 20%.
Una buona parte di questo disastro economico è autoinflitto, perché l’Italia è il paese che ha adottato il “modello Wuhan” di chiusura totale (“total lockdown”), prima e più di qualunque altro, tanto è vero che oggi si parla di “lockdown” all’italiana.
Nessuno sa con esattezza quale fosse il numero di morti in Wuhan che ha poi indotto il governo cinese a questa politica. Ci sono molti report che stimano 10 o anche 50 volte più decessi in quella zona e anche in Cina di quelli ufficiali. Il lockdown nel resto dell’Asia lo si è evitato e anche in Australia ad esempio. Durante queste vacanze pasquali si potevano vedere folle in spiaggia o in viaggio o nei parchi divertimento in tutta l’Asia, mentre da noi si inseguivano a uno a uno con droni chi usciva di casa…

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Cala l’Inquinamento e l’Himalaya torna visibile: non accadeva da 30 anni!

di Valeria Aiello
Per la prima volta in 30 anni, i residenti della regione a Nord-Ovest dell’India, possono riammirare le vette dell’Himalaya.
Nello stato indiano del Punjab, a regalare spettacolo non sono solo le meraviglie del Tempio d’Oro di Amritsar. Da alcuni giorni, a quello che è uno dei luoghi mistici per eccellenza, si aggiunge l’esperienza di una contemplazione che nessuno avrebbe mai immaginato. Per la prima volta in 30 anni, i residenti della regione a Nord-Ovest dell’India che, come il resto del Paese, sono interessati dal lockdown per fronteggiare l’epidemia di coronavirus, possono ammirare l’incredibile ricchezza della natura che li circonda, ma che finora era celata da livelli di inquinamento dell’aria fino a cinque volte più alti di quelli che sono i limiti di sicurezza globale…

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