In Germania gira la “Lista della morte” per i Parlamentari che hanno votato il Lockdown

di Guido da Landriano

L’Ufficio federale di polizia criminale (BKA) ha avvertito i gruppi parlamentari che minacce di morte contro tutti i parlamentari stanno circolando su Internet tramite il servizio di messaggistica Telegram.

Minacce di morte ai politici per la "dittatura sanitaria", negazionisti nel mirino degli 007 tedeschi

Parlamentari che a fine aprile hanno votato per modificare la legge federale sulla “Protezione dalle infezioni”, aumentando i poteri federali sul lockdown. Il documento con la designazione “Lista della morte dei politici tedeschi” è distribuito su Telegram. Questa lista è stata resa nota ai parlamentari il 26 aprile.

“Vi preghiamo di contattarci immediatamente se notate qualcosa direttamente o nel vostro ambiente”, è il consiglio dato dalle forze dell’ordine, consigliando in questo caso di avvisare immediatamente il BKA. Nella lista c’è anche il politico della SPD, Karamba Diaby: “Prendo sul serio le minacce, ma non troppo” (…ma che gran paladino della giustizia e della democrazia! -ndr), ha detto a Tagesspiegel. Le autorità di sicurezza dovrebbero ora chiarire chi c’è dietro. “Io e la mia squadra non saremo intimiditi”.

La crisi del covid-19 ha estremizzato e radicalizzato la lotta politica anche in Germania, con fronti opposti che si affrontano duramente. La legge che ha scatenato l’ira dei violenti è la recente modifica alla “Legge di sicurezza sanitaria” che ha aumentato fortemente i poteri federali nella determinazione e nella gestione degli stati di emergenza, limitando il peso dei singoli Land (la separazione in Land era stata fatta dopo la seconda guerra mondiale per evitare nuove possibilità di accentramento eccessivo del potere, che sappiamo bene cosa determinò nelle sorti del paese e del mondo intero – ndr). Già durante il suo voto vi erano state grandi manifestazioni a Berlino sfociate poi in scontri.

Nel frattempo, il BKA sta esaminando la “Lista dei morti” e sottolinea che altre liste simili sono apparse su Internet in questo contesto. Il BKA non vede alcuna minaccia per i membri del Bundestag tedesco, per lo meno attuale, ma ha comunque intensificato controlli ed indagini.

Articolo di Guido da Landriano

Fonte: https://scenarieconomici.it/in-germania-gira-la-liasta-di-morte-per-i-parlamentari-che-han-votato-il-lockdown/

ESOTERISMO E FASCISMO

di Gianfranco De Turris

Esoterismo e Fascismo

di Gianfranco De Turris

Il primo libro che esamina esaustivamente i rapporti fra esoterismo e fascismo attraverso 37 saggi di 26 autori diversi e con l'aiuto di documenti spesso inediti, al di là di ogni sensazionalismo e fantasticheria ma in base a ricerche d'archivio secondo un metodo rigorosamente storico-scientifico.

Non è esistito un "esoterismo fascista" né un "fascismo esoterico", cioè una componente del fascismo che si basasse su conoscenze di questo tipo come avvenne invece per il nazismo, ma vi fu sicuramente un complesso rapporto fra alcuni ambienti e singole personalità che avevano interessi spiritualisti, occulti, esoterici e il regime fascista, che operarono accanto ad esso o anche al suo interno.

Di questa poco indagata situazione si occupa il volume curato da Gianfranco de Turris che esce dopo un lavoro di circa tre anni: per la prima volta un gruppo di specialisti esamina complessivamente i collegamenti tra massoneria, teosofia, antroposofia, neopaganesimo, tradizione italica e fascismo tracciando anche i ritratti di personalità importanti e a torto considerate minori come Arturo Reghini, Julius Evola, Aniceto del Massa, Massimo Scaligero, Guido De Giorgio, il duca Colonna di Cesarò. Si analizza il mistero de "la Grande Orma" e di una rappresentazione teatrale come Rumon.

Il campo d'indagine è anche allargato al culto della romanità, che non fu solo esteriore, descrivendo l'attività dell'archeologo Giacomo Boni, e quindi ai simboli che utilizzò il fascismo e al suo aspetto di "religione civile" con la Scuola di Mistica Fascista, alle teorie della razza a sfondo tradizionale ed esoterico, al retroterra culturale "spirituale" e "spiritistico" di scrittori, pittori, musicisti che operarano in quel periodo. Si traccia il profilo del d'Annunzio "occulto" e del suo architetto "massone" Moroni. Si parla della fondazione dell'IsMEO voluto da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci per una apertura alla spiritualità dell'Oriente. Si indaga sulla presenza di Crowley in Italia e sulle piste "esoteriche" degli attentati a Mussolini. Non manca un esame delle riviste e degli editori che si occuparono di questi argomenti, del cinema mitico del fascismo e della cosiddetta "archeologia misteriosa" durante il Ventennio.

Una panoramica mai effettuata prima con questa ampiezza che rivela caratteri inaspettati della cultura italiana fra le due guerre. Con due interviste a Giorgio Galli e Emilio Gentile.

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Un commento

  1. Sisi, ma quanto mi dispiace

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