Ucraina, l’Appello Disperato dei Soldati al Fronte: “Per Giorni Senza Cibo e Acqua”

Militari della 121esima Brigata denunciano: “Combattiamo per giorni senza cibo né acqua, beviamo la nostra urina”.
Un gruppo di soldati dell’Ucraina ha lanciato un appello ai vertici militari per chiedere aiuto, affermando di aver trascorso più di quattro mesi senza rotazione in prima linea nella guerra contro la Russia, sopravvivendo per giorni senza cibo né acqua. Diversi militari della 121esima Brigata di difesa territoriale appaiono emaciati ed esausti in un video pubblicato nei giorni scorsi (Canale Telegram di Cesare Sacchetti – 12 agosto), che si è rapidamente diffuso sui social media ed è indirizzato direttamente al capo dell’esercito, Mykhailo Drapaty.
“Ora ci troviamo in un rifugio che abbiamo trovato noi stessi, perché tutte le postazioni sono state distrutte…

Vai all’articolo

Von der Leyen: “Intesa con Kiev, Firmiamo il ‘Drone Deal’ “

La presidente della Commissione Ue puntualizza: “L’Ucraina è passata da essere acquirente ad anche fornitore per l’Europa”.
“Ogni giorno l’Ucraina rende l’Europa più forte. L’Ucraina è passata, sotto molti aspetti, dall’essere un acquirente a diventare un fornitore netto di sicurezza per l’Europa. E ciò comporta anche un nuovo modo di collaborare. Ed è per questo che sono lieta di lanciare, insieme a te, Volodymyr, un nuovo partenariato industriale nel settore della difesa tra l’Ue e l’Ucraina. Quello che stiamo firmando è il nostro Drone Deal”. Così Ursula von der Leyen ha annunciato, al fianco di Volodymyr Zelensky, la nascita di un nuovo accordo industriale nel settore della difesa tra Ue e Ucraina…

Vai all’articolo

Ucraina, gli Orrori del Reggimento “Skala”

di Paolo Mossetti
Violenze, torture, reclutamento forzato di vulnerabili e 26 morti sospette coperte da certificati medici falsi.
L’indagine è partita dal giornale indipendente ucraino Babel, e poi ripresa anche da testate locali come Kyiv Independent – a dimostrazione che pur nel clima plumbeo una certa libertà di stampa da quelle parti c’è – e ha squarciato il velo su una delle realtà taciute del conflitto in corso: la gestione interna del 425° reggimento autonomo d’assalto, universalmente noto come Skala o Skelia.
Sevizie, violenze sistematiche e persino torture che hanno portato alla morte delle reclute sono tra le accuse mosse contro la leadership dell’unità, guidata dal tenente colonnello Yuriy Harkavyi, recentemente sospeso dalle sue funzioni. Sarebbero addirittura 26 i militari morti per cause non legate al combattimento tra la fine del 2025 e la primavera del 2026…

Vai all’articolo

In Ucraina o nel Baltico, UE e NATO Vogliono la Guerra alla Russia

di Fabrizio Poggi
Gli hanno dato 90 miliardi di euro e pretendono risultati. E che i risultati siano spettacolari, così da poterci tinteggiare le prime pagine dei giornali.
Per il resto, coi droni che colpiscono autobus della linea Moskva-Simpferopol sterminando sette persone, o puntino su obiettivi cittadini a Simferopol ammazzando altri tre civili, lì i nazigolpisti di Kiev hanno campo libero: l’importante è che stiano agli ordini quando si tratta di puntare su bersagli che fanno scena e mostrano al pubblico che la Russia è ormai allo stremo, che “la favola dell’operazione Speciale si svela solo una grande illusione”, come certifica la signora Anna Zafesova su La Stampa.
Avanti così: noi vi diamo i miliardi di euro e voi continuate la guerra; a segnare le direttrici dei colpi più spettacolari ci pensano gli specialisti NATO; voi, ucraini, colpite dove più vi aggrada. Noi non siamo ancora pronti per entrare in campo direttamente e abbiamo bisogno che voi continuiate a mandare al macello i vostri uomini. Se non ne avete più a sufficienza, ci pensiamo noi: rimpatriamo in tutta fretta quei “codardi” che si sono imboscati in Europa; la legge è già pronta…

Vai all’articolo

Mosca e la Regione di Mosca Sono State Attaccate Massicciamente da Droni

di Biljana Stojanovic
Secondo le parole del sindaco di Mosca, 12 persone sono rimaste ferite, e ci sono anche delle vittime.
Si segnalano attacchi a oggetti infrastrutturali in diversi municipi della regione di Mosca. C’è stato anche un tentativo di colpire la raffineria di Mosca a Kapotnja. Alcune delle vittime sono operai di uno dei turni.
Le autorità della regione dichiarano che nelle ultime 24 ore sono stati abbattuti oltre 120 droni che si avvicinavano a Mosca.
A Mytišči due uomini sono morti dopo che detriti hanno colpito un edificio in costruzione. A Chimki un drone ha colpito un’abitazione privata: una donna è deceduta, un’altra persona si trova sotto le macerie…

Vai all’articolo

Dichiarazioni Chiave del Ministero della Difesa Russo sulla Situazione in Mali

Quanti dei soldi e delle armi che la UE e l’Italia da a Kiev finiscono nelle mani di gruppi Terroristici?
“Gruppi armati illegali e terroristi hanno tentato un colpo di Stato armato in Mali il 25 Aprile. Quattro città principali sono state attaccate durante il tentativo di colpo di Stato e il ministro della Difesa è stato ucciso in un attentato suicida con autobomba vicino alla sua residenza.
I terroristi hanno poi tentato di impadronirsi di strutture chiave nella capitale, incluso il palazzo presidenziale. Tuttavia le unità della ‘Wagner – Africa Corps’ hanno impedito il colpo di Stato e scongiurato massicce vittime civili, infliggendo pesanti perdite ai militanti…

Vai all’articolo

La Guerra dei Droni Smaschera la Finzione Europea: Ora Siamo Tutti un Bersaglio

di Pino Cabras
Mosca indica le fabbriche europee come bersagli, l’UE arma Kiev con filiere industriali integrate: la nuova evoluzione industriale-militare dei droni cancella ogni finzione e porta il continente dentro il fronte.
La guerra dei droni ha fatto saltare l’ultima finzione utile con cui l’Europa ha raccontato a sé stessa il conflitto ucraino. Fino a ieri il continente poteva ancora recitare la parte del sostenitore esterno: aiuti, forniture, addestramento, denaro, sanzioni, intelligence. Oggi quella rappresentazione non regge più. Quando Germania, Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi e adesso anche l’Italia entrano nella produzione congiunta di droni con Kiev, non siamo più davanti a una “guerra per procura” nel senso classico del termine. Siamo davanti a una “cobelligeranza industriale, militare e d’intelligence” che Mosca ha deciso di nominare apertamente come tale…

Vai all’articolo

Non Solo Paesi UE, Ora Anche l’Ucraina Importa Gas da Mosca!

di Nico Combattelli
L’Ucraina importa gas da Mosca in barba alle sanzioni: è ora che l’Italia riapra i rubinetti…
L’ha detto chiaramente il leader di “Futuro Nazionale” Roberto Vannacci: “È necessario riaprire i canali di approvvigionamento di gas russo”. Non per il solo gusto di dirlo, ma perché dietro vi è un ragionamento chiaro: il prezzo del gasolio, che in futuro potrebbe aumentare.
Il 16 marzo 2026 Vannacci ha espresso la volontà di riaprire i rubinetti con la Russia: “Tutto questo influisce sul costo del gasolio, perché invece di pagare il prezzo reale paghiamo le tasse. La soluzione migliore sarebbe togliere l’impianto sanzionatorio e, ad oggi, questo non sarebbe impossibile perché molti Stati europei continuano a importare gas dalla Russia…

Vai all’articolo

Il Grande Freddo

di Il Simplicissimus
Il clima geopolitico è caldissimo, però il clima meteorologico è parecchio freddo.
Il clima geopolitico è caldissimo e mentre Zelensky delira in compagnia degli europei, armi russe e specialisti cinesi affluiscono in Iran per dare una calorosa accoglienza all’armata di Trump. Però il clima meteorologico è parecchio freddo.
Mosca ha registrato la nevicata più intensa degli ultimi 203 anni e in Nord America ci sono ancora centinaia di migliaia di cittadini senza elettricità a causa di nevicate e freddo eccezionale. Per duemila chilometri dall’Arkansas al New England, si stende una coltre di neve di oltre un metro che ha abbattuto alberi e linee elettriche, mentre il panorama generale anche negli stati del Sud è costituito da scuole chiuse, voli cancellati, studenti che ritornano alla didattica a distanza come a New York. Peggio che a Kiev. E anche il centro Europa è attanagliato dal freddo, tanto che in Germania e Austria è stato lanciato l’allarme per le tubature che potrebbero gelare e rompersi…

Vai all’articolo

Corruzione in Ucraina, Verso la Fine del Mito Zelensky

di Mario Nawfal
Per quasi 4 anni, Zelensky è stato trattato dai media occidentali come un intoccabile, un’icona di guerra, un simbolo morale, un moderno Churchill. Quell’era sta finendo… E il segnale non arriva da Mosca o da critici marginali, ma dal New York Times stesso.
Quando il NYT riporta che il governo di Zelensky ha sabotato la supervisione, riempito i consigli di sorveglianza di fedelissimi, riscritto gli statuti per impedire la responsabilità e permesso che centinaia di milioni di dollari venissero spesi senza controllo, non si tratta di una critica di routine. È una rottura narrativa. Una rottura che suggerisce che i potenti attori occidentali non sono più disposti, o in grado, di proteggerlo…

Vai all’articolo