Il Vertice della NATO si Sta Rivelando un Totale Caos

di Gabriele Sannino
32 Capi di Stato e di Governo sono nella più totale confusione.
Trump ha già dichiarato che i paesi europei lo hanno deluso, ribadendo che vuole la Groenlandia (è evidente una strategia proprio del caos da parte sua per distruggere tutto).
I paesi europei e non solo sono letteralmente impossibilitati a raggiungere il 5% del PIL in armamenti, la scusa perfetta proprio per Trump… per staccare la spina.
Gli Stati Uniti, inoltre, stanno già ritirando i loro uomini dal continente. La verità è che hanno già deciso, aspettano solo il momento giusto, o meglio perfetto…

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In Ucraina o nel Baltico, UE e NATO Vogliono la Guerra alla Russia

di Fabrizio Poggi
Gli hanno dato 90 miliardi di euro e pretendono risultati. E che i risultati siano spettacolari, così da poterci tinteggiare le prime pagine dei giornali.
Per il resto, coi droni che colpiscono autobus della linea Moskva-Simpferopol sterminando sette persone, o puntino su obiettivi cittadini a Simferopol ammazzando altri tre civili, lì i nazigolpisti di Kiev hanno campo libero: l’importante è che stiano agli ordini quando si tratta di puntare su bersagli che fanno scena e mostrano al pubblico che la Russia è ormai allo stremo, che “la favola dell’operazione Speciale si svela solo una grande illusione”, come certifica la signora Anna Zafesova su La Stampa.
Avanti così: noi vi diamo i miliardi di euro e voi continuate la guerra; a segnare le direttrici dei colpi più spettacolari ci pensano gli specialisti NATO; voi, ucraini, colpite dove più vi aggrada. Noi non siamo ancora pronti per entrare in campo direttamente e abbiamo bisogno che voi continuiate a mandare al macello i vostri uomini. Se non ne avete più a sufficienza, ci pensiamo noi: rimpatriamo in tutta fretta quei “codardi” che si sono imboscati in Europa; la legge è già pronta…

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Dmitrij Medvedev Parla ai Paesi dell’UE Dopo l’Incidente in Romania

Dmitrij Medvedev si Rivolge ai Paesi dell’UE dopo l’incidente con il drone in Romania: “Chiudete la bocca!”.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ha commentato duramente la caduta di un drone a Galati, in Romania.
“Gli europei impotenti si sono infuriati per l’atterraggio di un certo drone in un edificio residenziale rumeno. Naturalmente, è necessario capire a chi appartiene. Ma in ogni caso tutti i Paesi dell’UE dovrebbero stare zitti su questo argomento. Gli Stati europei sono partecipanti diretti alla guerra contro la Russia, e questo non è più in discussione.
Sì, stanno combattendo con le mani dei banderisti, ma a noi che importa? Dopo tutto, i droni europei, i loro pezzi di ricambio, altre armi, per non parlare delle informazioni di intelligence, partecipano ogni giorno agli attacchi contro il nostro Paese. A causa delle loro azioni, si verificano danni agli edifici residenziali, in cui muoiono i nostri civili…

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L’UE si Sta Preparando al Conflitto con la Russia?

di Giuseppe Masala
Con il divampare della guerra nel Golfo Persico per l’appunto una coltre di silenzio è calata sul conflitto ucraino; ma non è errato sostenere che si tratta di un silenzio che prepara la tempesta.
Uno dei fenomeni più pericolosi della guerra mondiale a pezzi, è certamente quello che ogni volta che uno dei “conflitti locali” divampa in maniera molto violenta, i mass media, e di conseguenza le opinioni pubbliche, tendono a concentrare su questo la loro attenzione, trascurando ciò che accade negli altri conflitti.
Un fenomeno pericoloso che da un lato non fa vedere il fenomeno nella sua interezza ma porta a concentrarsi sul singolo teatro e soprattutto tende a sottovalutare l’importanza delle fasi di “stanca” che si verificano in un quadrante quando in realtà sono quelle nelle quali viene preparata la prossima escalation.
Con il divampare della guerra nel Golfo Persico per l’appunto una coltre di silenzio è calata sul conflitto ucraino; ma non è errato sostenere che si tratta di un silenzio che prepara la tempesta. Infatti le élites europee hanno trasformato l’Europa intera nella retroguardia del fronte ucraino, diventando de facto parte diretta del conflitto, come sostengono ormai apertamente i russi. Gli assi fondamentali di questa evoluzione dello status europeo in relazione al conflitto, a detta di chi scrive, sono sostanzialmente quattro:…

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La Guerra dei Droni Smaschera la Finzione Europea: Ora Siamo Tutti un Bersaglio

di Pino Cabras
Mosca indica le fabbriche europee come bersagli, l’UE arma Kiev con filiere industriali integrate: la nuova evoluzione industriale-militare dei droni cancella ogni finzione e porta il continente dentro il fronte.
La guerra dei droni ha fatto saltare l’ultima finzione utile con cui l’Europa ha raccontato a sé stessa il conflitto ucraino. Fino a ieri il continente poteva ancora recitare la parte del sostenitore esterno: aiuti, forniture, addestramento, denaro, sanzioni, intelligence. Oggi quella rappresentazione non regge più. Quando Germania, Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi e adesso anche l’Italia entrano nella produzione congiunta di droni con Kiev, non siamo più davanti a una “guerra per procura” nel senso classico del termine. Siamo davanti a una “cobelligeranza industriale, militare e d’intelligence” che Mosca ha deciso di nominare apertamente come tale…

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Meloni Giorgia: Non C’è limite al Tradimento del Popolo Italiano

di Augusto Sinagra
La Meloni Giorgia, che nulla ha di donna, di madre e di cristiana, ha ricevuto ieri ancora una volta il verme tossico di Kiev, producendosi in smancerie da compagni di liceo.
In questo caso si è trattato di smancerie di partecipi in un unico e inconfessabile progetto. Il depauperamento dell’economia e delle finanze italiane continua ancora a beneficio del regime nazista di Kiev.
Ora si aggiunge una specie di laida partnership con i nazisti ucraini per la produzione in comune di droni che i nazisti ucraini useranno contro la Russia e così sarà un altro coinvolgimento diretto dell’Italia in una guerra che non ci appartiene…

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Mosca: “Londra e Parigi Vogliono Dare la Bomba Atomica a Kiev”

Servizio di intelligence estero russa (Svr): “La Gran Bretagna e la Francia si stanno preparando ad armare l’Ucraina con una bomba nucleare”.
La Russia non ha ancora raggiunto tutti i suoi obiettivi bellici in Ucraina e continuerà a combattere fino a quando questo avverrà. Ad annunciarlo è stato il 24 febbraio, il Cremlino, nel quarto anniversario dell’inizio della guerra “provocata” dall’invasione ordinata da Vladimir Putin. “Gli obiettivi non sono ancora stati completamente conseguiti, motivo per cui l’operazione militare continua”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov…

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L’Inizio della Fine del Vecchio Ordine per la Sicurezza Europea

di Ricardo Martins
Dalla dinamica Washington-Mosca Nasce una Nuova Architettura Geoeconomica. Il quadro consolidato per la sicurezza in Europa sta subendo profonde tensioni, sempre più messo in ombra dagli strumenti economici che modellano l’influenza geopolitica.
Questa analisi esamina come le logiche geoeconomiche stiano rimodellando la posizione strategica dell’Europa e mettendo in discussione i fondamenti del suo tradizionale ordine per la sicurezza.
1. Lo Sgretolamento: Come l’Europa Ha Perso il Controllo della Propria Architettura di Sicurezza
La fotografia di Steve Witkoff con Vladimir Putin a Mosca non è solo un altro episodio nella lunga cronaca della diplomazia informale americana. È il simbolo di qualcosa di ben più significativo: la definitiva erosione dell’architettura per la sicurezza euro-atlantica che ha ancorato l’Europa dal 1945. L’Europa si ritrova ora spettatrice di un negoziato che riguarda direttamente il suo futuro, ma in cui non ha voce in capitolo.
Per decenni, i leader europei hanno dato per scontato che il loro ambiente di sicurezza fosse garantito da tre pilastri: la supremazia militare americana, la coesione della NATO e una Russia che potesse essere contenuta e contemporaneamente emarginata. La guerra in Ucraina ha temporaneamente alimentato questa illusione…

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Leone XIV al Senato: il Giudizio sulla Guerra che i Media Non Hanno Voluto Raccontare

L’articolo di Paolo Del Debbio intitolato “Non è Francesco: l’incredibile censura sul Papa che contesta la corsa al riarmo”, pubblicato su La Verità di sabato 20 dicembre 2025, denuncia un “doppio standard” mediatico nel trattamento riservato all’attuale Pontefice, Leone XIV.
Secondo Del Debbio, i media stanno applicando una forma di “censura selettiva” sulle parole scomode del nuovo Papa, coprendo con enfasi la forma istituzionale della sua visita al Senato, ma oscurando la sostanza politica e morale delle parole pronunciate dal Papa in quei giorni, in particolare la sua durissima condanna al riarmo europeo e alla gestione del conflitto ucraino.
Ho pensato quindi di fare un approfondimento su ciò che Papa Leone XIV ha effettivamente detto e giudicato, basato sui contenuti citati nell’articolo e sui testi integrali del concomitante “Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026” (“La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”), che fa da sfondo alle polemiche…

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Esternazioni di Lavrov

Alcune affermazioni di Lavrov riguardo diverse questioni…
Sull’Europa:
– Lavrov ha affermato che l’Europa moderna sta tentando di ripetere le azioni di Napoleone e Hitler, posizionandosi contro la Russia.
– Ha dichiarato che il congelamento e l’uso degli asset russi dimostrano che “il furto è radicato” nella cultura politica europea.
– Ha affermato che la Russia non vede alcun motivo di impegnarsi con l’attuale leadership europea.
– Secondo Lavrov, l’Europa sta ancora una volta combattendo contro la Russia “sotto le bandiere naziste”, questa volta utilizzando le forze ucraine.
– Ha aggiunto che l’Europa ha avuto molte opportunità di partecipare alla risoluzione del conflitto ucraino, ma ha scelto di non usarle.
Sull’Ucraina:…

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