Nord Stream: Grande Nuvola di Metano sopra Norvegia e Svezia

La Russia “ha materiale su coinvolgimento dell’Occidente”.
Dopo la fuga di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e 2, il livello di metano su Svezia e Norvegia è a livelli record, riferiscono i media svedesi e norvegesi, che parlano di “grande nuvola”. Il 96% del gas nel Nord Stream 1 e 2 era metano.
Secondo i calcoli di Stephen Matthew Platt, scienziato del clima presso l’istituto norvegese di ricerca sull’aria Nilu, si tratta di circa 40.000 tonnellate di metano rilasciate dal sospetto sabotaggio: “Le emissioni corrispondono al doppio delle emissioni annuali di metano dell’industria petrolifera e del gas in Norvegia. Sono livelli record, mai visto niente di simile prima in Norvegia e Svezia”

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Potrebbe finire Molto Male per Tutti, Ucraini in primis

di DB
Vasti territori e città dell’Ucraina sono senza corrente, con linee elettriche, centrali e trasformatori in fiamme.
Ingenti i danni che non saranno riparabili in breve tempo. Prima si evitava di colpire le infrastrutture vitali, perché si mirava a non fare soffrire oltremodo la popolazione civile, adesso le cose potrebbero essere cambiate e la guerra purtroppo potrebbe essere totale.
Il riscaldamento in Ucraina è dipendente dal gas dalla Russia che, nonostante il conflitto, non è mai venuto a mancare perché Putin ha fatto in modo di mantenere il rifornimento a Kiev, anche se indirettamente.
Un inverno in Ucraina senza gas e con l’elettricità a singhiozzo significherebbe la paralisi della nazione e mi duole dirlo, gli ucraini non potranno di certo scaldarsi con i dollari americani e gli armamenti…

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La Russia ha bloccato il Mar Adriatico: come, perché e possibili Conseguenze

di Luna Luciano
La Russia è penetrata per la prima volta nel mar Adriatico, bloccando i movimenti della portaerei Truman della Nato. Ecco come, perché e quali possono essere le conseguenze di ciò che sta accadendo.
Aumentano le preoccupazioni nel Mediterraneo: la Russia avanza e ha provato – solo 3 settimane fa – a ostacolare qualsiasi movimento della portaerei statunitense Truman nel mar Adriatico, mare che gioca un ruolo strategico essenziale essendo quello più vicino ai campi da guerra in Ucraina.
Continua quindi la silente sfida nel bacino mediterraneo tra la flotta russa e quella della Nato, una sfida che registra momenti di profonda tensione, specialmente quando le due forze si trovano a distanze molto ravvicinate.
Dall’inizio della guerra in Ucraina la flotta russa non aveva mai avuto l’ardire di solcare le acque dell’Adriatico. È anche vero però che non è la prima volta che le navi di Mosca si trovino al largo delle coste italiane. Pochi mesi fa si trovavano al largo della Sicilia e della Calabria, per sorvegliare le esercitazioni dell’Alleanza Atlantica.
Di fronte a questo valzer tra la Russia e la Nato al largo delle coste italiane è naturale domandarsi cosa sia successo, perché e quali potrebbero essere le conseguenze…

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Con armi NATO Kiev colpisce 3 scuole a Donetsk (nel silenzio assordante dei giornali mainstream)

di Redazione de l’AntiDiplomatico
Il bombardamento delle scuole di Donetsk da parte delle Forze armate ucraine (AFU) è scandaloso. Lo ha affermato il il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Riporta oggi sul suo canale Telegram il fotoreporter italiano Vittorio Nicola Rangeloni: “Donetsk, città nuovamente colpita a random dall’artiglieria ucraina. Colpito il distretto Budyonnovsky la zona del mercato centrale e la scuola non distante. Il bilancio preliminare parla di due morti e 12 feriti, tra cui sette insegnanti. Aggiornamento 11:25: il bilancio dei morti è salito a sei, 14 i feriti”.
Rangeloni mostra questi due video. Riporta il giornalista italiano Maurizio Vezzosi, inviato in Donbass dall’inizio dell’operazione russa il 24 febbraio, sul suo canale Telegram:…

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Una Grafica “molto interessante” fornita dall’Ambasciata Russa in Italia

L’ambasciata russa in Italia ci fornisce una grafica molto interessante relativa al programma di sviluppo di armi chimiche e batteriologiche in Ucraina.
La prima cosa che colpisce di questo schema è che il Cremlino non ha indugiato sui nomi dei responsabili di tale programma, scrivendo a chiare lettere i nomi di Barack Obama, Hillary Clinton e George Soros come ideologhi del piano per sterminare la popolazione russa.
L’altro elemento interessante è che la Russia ha deciso di trasmettere questo messaggio attraverso la sua ambasciata in Italia…

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