L’Italia, l’Oman d’Europa!

di Laura Ruggeri

Putin è nella lista dei finalisti del “Time”!

Alessandro Orsini scrive: “Siccome Putin ha vinto la guerra in Ucraina; siccome ha vinto la guerra del petrolio; siccome ha vinto la guerra delle sanzioni; siccome ha esteso le relazioni internazionali della Russia; siccome ha umiliato l’Unione europea e la Nato; siccome il Pil della Russia cresce mentre l’Unione europea è in recessione; siccome ha sconfitto la controffensiva della Nato in Ucraina; potrebbe essere l’uomo dell’anno per il ‘Time’.”

Putin è nella lista dei finalisti del “Time”. Il titolo di persona dell’anno potrebbe spettare proprio a lui. Però mica i corrotti della stampa, della radio e della televisione italiana dicono che il “Time” è putiniano!

Spero che l’andamento degli eventi in Ucraina, inclusa questa candidatura di Putin, aiuti tanti italiani a comprendere che il sistema dell’informazione in Italia sulla politica internazionale è completamente corrotto.

Mi auguro che, quando parleranno certi conduttori radiofonici e direttori di quotidiani, tutti gli italiani potranno comprendere la minaccia che queste persone pongono alla libertà del nostro Paese, diffamando coloro che disvelano le politiche criminali del blocco occidentale in Ucraina e in Palestina.

La guerra in Ucraina ha smascherato molti impostori dell’informazione in Italia che sentiamo parlare continuamente in radio e che vediamo continuamente in televisione da secoli.

Articolo di Laura Ruggeri

Fonte: https://t.me/LauraRuHK

DI MORTE NON SI MUORE

di Daniela Muggia

Di Morte Non si Muore

di Daniela Muggia

Se il titolo del libro vi pare provocatorio, beh, forse lo è. E forse no.

L’occidente, infatti, ha spesso descritto il passaggio dalla vita alla morte come un interruttore che passa da “acceso” a “spento” appena il cuore smette di battere e un esame degli strati più superficiali del cervello mostra che non vi è più attività. Un attimo prima sei vivo, un attimo dopo sei morto.

Ma queste due etichette sono incapaci di cogliere il complesso processo descritto da molte tradizioni tanatologiche planetarie, prima fra tutte quella tibetana, in cui l’Autrice si è specializzata.

Un processo complesso, come nel tukdam, dove la vita nel corpo continua “al minimo” anche dopo la morte clinica...

A seguito di un’esistenza di pratica meditativa, la meditazione si prolunga durante il processo di morte e anche dopo: il corpo del “defunto” mostra allora una serie di segni del permanere della coscienza in esso, come assenza di rigidità o decomposizione anche a temperature ambientali elevate...

Sapevate che un tukdam può sfociare nella riduzione parziale del corpo, che diventa non più lungo di un avambraccio? E che il corpo può persino scomparire, lasciando sul posto solo unghie e capelli?

Il tukdam, il corpo di arcobaleno e altri fenomeni ritenuti un tempo leggende sono oggi al vaglio della scienza. Che incomincia a dare ragione alla tradizione...

Daniela Muggia ci conduce in questa esplorazione affascinante con un piede nella tradizione e uno nella scienza, secondo l’approccio di indagine tanatologica che la distingue.

"Tutti muoiono ma nessuno è morto."

(proverbio tibetano)

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