Il Salto Tecnologico e il Neo-Feudalesimo…

di Sergio Giraldo
Dal punto di vista economico, oggi sono in atto due tendenze principali: il Salto tecnologico e il Neo-feudalesimo.
La prima e più notevole tendenza è quella del salto tecnologico indotto dalle politiche “Green”, che nasce storicamente dal fatto che il modello di sviluppo della seconda metà del novecento è giunto al termine. Esso era basato su sviluppo edilizio, infrastrutture (in gran parte finanziate dagli Stati) e automobile a combustibile fossile. Dunque, acciaio, cemento, mattoni, motori, petrolio. Un intero sistema complesso e intrecciato che si è sviluppato per sessant’anni e più.
Nei paesi avanzati tutto ciò, però, non regge più: le infrastrutture grosso modo ormai ci sono, più di tanto non si possono costruire nuove case e ormai abbiamo due automobili per famiglia. Il mercato è più che saturo e la crescita asfittica. Dunque, è necessario un salto tecnologico per creare mercati nuovi…

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Il Tenente Generale in pensione McInerney rivela cos’è il “Kraken” e che “Trump sapeva cosa sarebbe successo…”

di Elena Berberana
Il “kraken” è il soprannome del 305° Battaglione dell’Intelligence militare dell’Esercito degli Stati Uniti.
Il tenente generale in pensione Thomas McInerney è un esperto di guerra informatica e affema che negli Stati Uniti sono state rilasciate dichiarazioni che sono una vera bomba informativa. Anche se pochi media hanno fatto eco alle rivelazioni che i militari hanno fatto, nel programma del presentatore Brannon Howse di World View Weekend.
Il generale McInerney ha spiegato di  sapere in dettaglio come si è sviluppata la frode elettorale: “Trump  sapeva già cosa sarebbe successo e aveva un piano”, ha risposto. Ma prima di arrivare al nocciolo della questione, il militare ha voluto mettere in chiaro la sua esperienza di analista nell’esercito degli Stati Uniti per 16 anni. Inoltre, ha ricordato di essere uno specialista in tecnologia e armi cibernetiche e ha aggiunto di essere il numero tre del personale aereo dell’Air Force americana e che, attualmente, “il suo lavoro è strettamente legato alla tecnologia militare e di intelligence”

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Klaus Schwab: “Dopo il Grande Reset potremo leggere nei Pensieri e influenzare il Comportamento”

di Paul Watson
Il globalista Klaus Schwab ha chiarito che il Transumanesimo è parte integrante del “Great Reset” quando ha affermato che la quarta rivoluzione industriale “porterebbe a una fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica”, e nel suo libro chiarisce: “un microchip impiantabile sarà in grado di leggere i vostri pensieri”.
Come abbiamo evidenziato in precedenza, “The Great Reset” sta attirando un enorme seguito all’indomani della pandemia di coronavirus, che il primo ministro canadese Justin Trudeau ha definito “un’opportunità per un reset”.
L’agenda si basa principalmente sullo smantellamento dell’attuale sistema capitalista a favore di un governo maggiormente centralizzato fatto da tecnocrati che porterà a livelli di vita più bassi, meno consumo di carburante, meno libertà civili e un’automazione accelerata dei posti di lavoro…

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Cosa sta accadendo in questo Paese e nel Mondo

di Biba
Presentiamo qui un sunto delle tante informazioni che abbiamo racimolato in tutti questi ultimi mesi… ma in realtà da molto prima. Ciò che sta accadendo (la farsa covid e la volontà di dominio mondiale) è la messa in opera di un progetto in cantiere da molti decenni, un grande e malefico piano segreto che trova oggi – grazie alla messa a punto di una tecnologia sempre più avanzata e di un sistema ormai capillare di corruzione a tutti i livelli – il suo tentativo di realizzazione.
Difficile dunque non essere preoccupatissimi riguardo a tutto questo, a ciò che sta accadendo nel nostro paese e nel mondo, alla luce delle tante informazioni inquietanti che stanno arrivando. Ovviamente non stiamo parlando delle informazioni dei media e tv mainstream e dei giornaloni che non fanno altro che veicolare i diktat dell’agenda mondialista di cui sono i servi prezzolati. Le informazioni di cui parliamo qui, sono quelle che circolano sui “binari secondari” della stampa alternativa e LIBERA, anche se sempre più censurata.
Le cose da dire sarebbero tantissime e non sappiamo nemmeno da dove iniziare… ma ci proviamo, essendoci fatti ormai un’idea abbastanza precisa della realtà, sulla base di migliaia di articoli letti, video, informazioni varie, ecc. Grazie a ciò, pian piano siamo riusciti a ricomporre, più o meno, il puzzle…

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La Tecnologia sta diventando indistinguibile dalla Realtà

Forse pochi sanno che gran parte delle pubblicità che vediamo in televisione sono frutto di animazioni virtuali studiate per ingannare la nostra mente, attraverso un insieme di immagini appositamente predisposte che attraggono la nostra attenzione.
Pure i nostri attori preferiti difficilmente sono esenti ad un qualsiasi ritocco, in politica poi è una consuetudine truffare il popolo con immagini e interviste, che con sapienti modifiche vengono falsificate e poste all’attenzione del pubblico, ignaro dell’inganno.
Il Crollo delle torri gemelle e del WTC, per non parlare dell’aereo inesistente abbattutosi al Pentagono, è stato un capolavoro mediatico, che ancora oggi molti pensano siano una realtà ben consolidata.
La Finzione è parte della nostra vita e non sappiamo più attualmente discriminare gli eventi, al punto che si è arrivati a rinunciare ad un qualsiasi compromesso, che non sia quello imposto dal pensiero unico. Si preferisce una falsa verità, piuttosto che scomodare l’unico saggio sostantivo che andrebbe preso in considerazione… il Dubbio…

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“Microchip sottocutaneo umano”: vorranno renderlo obbligatorio per tutti!

di Gaglione Danilo
Le tecnologie progettate specificamente per monitorare gli esseri umani sono in sviluppo da almeno due decenni. Tra queste il microchip sottocutaneo umano.
Secondo ricerche condotte su microchip umani integrati, è solo questione di tempo prima che questi sistemi raggiungano un’accettazione diffusa. In alcuni Paesi, molti già portano impiantato un microchip RFID sotto pelle, e stanno inviando un numero di 15 cifre che li identifica. Quel numero può essere letto da quello che viene chiamato uno “scanner” conforme ISO. E sono ovunque anche questi, persino nei cellulari tramite la fotocamera digitale.
La tua reazione iniziale a questa idea potrebbe essere di incredulità. In nessun modo la società accetterebbe un simile dispositivo. Perché qualcuno dovrebbe voler impiantare questo microchip sottocutaneo nel suo corpo?…

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“Smart Helmet” e “Robocop”… anche in Italia

di Jack Burns
Il Nuovo Casco della Polizia esegue la scansione per Covid-19 e utilizza il Riconoscimento facciale.
Ci sono voluti 33 anni ma “Robocop” è ora qui. Beh, non esattamente, ma l’ascesa dello stato di polizia alimentata dai progressi della tecnologia, ha dato vita a un casco equipaggiato con visiera elettronica, che sicuramente soddisferà i più ansiosi “agenti di pace”.
Si chiama “Smart Helmet” e può controllare i passeggeri aeroportuali alla ricerca del virus Covid-19 e fornire all’ufficiale addetto alla scansione altri parametri vitali. I funzionari pubblici di Flint, nel Michigan, non possono fornire acqua potabile pulita ai propri residenti, ma i viaggiatori che si recano all’aeroporto internazionale di Bishop, in compenso possono “dare un’occhiata” ai nuovi caschi robotici dei poliziotti attualmente impiegati…

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Elon Musk e la nuova follia super-umana: entrare nel Cervello umano con un Chip!

Il fondatore di Tesla e SpaceX ha presentato i sensori di Neuralink, la sua società di AI applicata alla medicina. Il Progetto: installarla nella scatola cranica di un essere umano per curare paralitici, ciechi e malati mentali. Il vero obiettivo è di fondere intelligenza umana e artificiale.
Ha portato uomini nello spazio coi suoi missili e le sue astronavi. Ci fa viaggiare sulle auto elettriche che presto, promette, saranno senza pilota. Scava tunnel sotterranei e vorrebbe farci spostare ad altissima velocità dentro capsule-pallottola sparate nei tubi pneumatici dell’Hyperloop.
Ora Elon Musk si prepara a entrare anche nel nostro cervello coi sensori di Neuralink, la società d’intelligenza artificiale applicata alla medicina da lui fondata quattro anni fa a San Francisco…

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Libertà limitata da App, A.I. e caccia ai dati personali

di Gian Luca Barbero
Ora che gli italiani possono tornare a muoversi tra regioni, può valer la pena riflettere sulla libertà parecchio limitata nelle ultime settimane.
Si sente spesso dire “niente sarà più come prima”, oppure “non torneremo mai più come prima”: frasi così inflazionate da risultare fastidiose. Francamente, non saprei cosa ci riserva il futuro, benché, a mio avviso, in forte antitesi con il “prima” ci sia una realtà ormai compromessa: l’economia è in ginocchio e la gente è psicologicamente provata, pressoché assente, almeno all’apparenza; ciò è sufficiente a distanziare il “prima”, confinandolo in una specie di passato remoto. Credo ci sia un fattore, però, rimasto in chiaroscuro nei discorsi e nelle riflessioni di tanti: la Libertà…

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Mamma incontra la figlia morta… mostruosità della Realtà virtuale

di Paolo Vites
Grazie alla tecnologia, con un apposito visore è possibile rivedere le persone morte: il “mostro” della realtà virtuale.
Mostruoso. Difficile trovare espressioni più adeguate per definire quello che la scienza è ormai in grado di fare. Realtà virtuale è già un ossimoro, un controsenso: se è realtà, non può essere virtuale, ma deve essere “reale”, cioè in grado di rendersi concreta, toccabile, sensibile, odorosa, udibile. Se non fa queste cose, o almeno alcune di queste, allora non è realtà, è finzione.
Da tempo con apposita strumentazione è stato reso possibile vedere una “realtà” alterata, tramite appositi occhiali, ad esempio, uscire dal mondo concreto in cui ci troviamo per provare la sensazione di star camminando tra due grattacieli altissimi. Ma sono appunto solo sensazioni. Fino a quando ci si limita a questi effetti, degni di un gioco, ok, ci si può anche stare. Diventa invece mostruoso quando si vuole rendere reale ciò che non potrà mai esserlo, ad esempio, incontrare una figlia morta…

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Darpa, Usa: Soldati-Ogm invulnerabili, con Dna modificato

Visto che non sarà possibile “produrre tanti vaccini e tanti antivirus per proteggere tutta la popolazione durante una guerra chimica o biologica”, perché non provare a trasformare il corpo umano in una “fabbrica” di anticorpi?
È la domanda, sconcertante, che aleggia attorno alle parole di Steven Walker, il direttore della Darpa, punta di lancia della ricerca applicata alla difesa statunitense. Il Pentagono, avverte l’avvocato neozelandese Darius Shahtahmasebi, sta infatti provando a varcare la frontiera naturale fisiologica. Obiettivo: “Alterare la biologia umana per offrire una adeguata protezione contro attacchi chimici e biologici”.
Secondo il giurista, esperto di questioni geopolitiche, “arriverà un momento in cui i film di fantascienza si scriveranno da soli: siamo già in una fase in cui forse è solo questione di tempo, e poi si metterà in pratica tutto ciò su cui stanno studiando alcuni scienziati finanziati dal governo per cercare di aiutare le forze armate Usa”. Il grande problema, per il Pentagono, sono le armi più esclusive, non convenzionali. Si domanda Walker: “Si riuscirà davvero a proteggere un soldato sul campo di battaglia, dalle armi chimiche e biologiche, controllando il suo genoma?”, ovvero “facendo cioè in modo che il suo genoma produca proteine ​​che lo proteggano automaticamente da fattori esterni?”

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Cina: presentato un robot-uccello incredibilmente realistico

La compagnia cinese Bee-eater Technology ha presentato un nuovo robot volante che assomiglia incredibilmente a un uccello.
Durante la World Robot Conference tenutasi a Pechino, è stato esposto un drone che sembra un uccello.
Il robot è chiamato “WindRider”, viene comandato a distanza e imita il movimento degli uccelli, sbattendo le ali in volo. Può volare senza ricarica per lunghi periodi di tempo.
A cosa potrebbe servire un uccellino così, secondo voi?…

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L’ingiustizia degli “Algoritmi”

Intervista di Alessandro Longo a Virginia Eubanks
È possibile essere discriminati da un Software?
Gli algoritmi stanno facendo il loro ingresso nei servizi di welfare negli Stati Uniti e in numerosi altri paesi. Decidono a chi erogare i sussidi per la disoccupazione o addirittura quali bambini togliere ai genitori (in caso di maltrattamenti o di trascuratezza). In questo modo, ci siamo esposti al rischio di “automatizzare la diseguaglianza” e di usare la tecnologia per disempatizzare i nostri sentimenti nei confronti dei più poveri e deboli.
Parole di Virginia Eubanks, professore associato all’università di Albany (New York), che con il suo “Automating Inequality” ha toccato il nervo scoperto di una nazione. E non di una soltanto, come dimostra il suo tour di presentazione del libro in molti paesi: dalla Scandinavia all’India, fino in Australia. La particolarità del saggio (acclamato anche dal New York Times e dal Guardian) è l’aver raccolto “centinaia di testimonianze, da parte di persone che sono state soggette al trattamento algoritmico da parte del sistema pubblico: tutte riferiscono di essersi sentite disumanizzate da questo processo”, racconta a Le Macchine Volanti

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Come sarebbe la nostra Vita senza telefono…

di Clarissa Valia
Il fotografo statunitense Eric Pickersgill ha rimosso gli smartphones dagli scatti per mostrare quanto il nostro mondo sia triste e solitario.
Come sarebbe la nostra vita senza telefono? Il fotografo statunitense Eric Pickersgill con il suo progetto artistico “Removed”, ha cercato di documentare in che modo è cambiata la nostra realtà dopo l’arrivo degli smartphone.
Riproducendo alcune scene di vita quotidiana, l’artista ha tolto dalle mani dei soggetti fotografati cellulari, iPad e ogni altro tipo di tecnologia portatile. Senza tecnologia saremmo diversi e forse più arretrati, ma a volte il progresso può avere effetti negativi.
Eric Pickersgill racconta come l’idea sia nata in una mattina qualsiasi nel bar Illium Cafè di Troy, una cittadina dello stato di New York. Il fotografo era rimasto colpito dal comportamento di una famiglia seduta vicino a lui: “Tutti erano così disconnessi tra loro. Non parlavano molto. Il padre e le due figlie guardavano i loro cellulari. La madre, senza telefono, osservava fuori dalla finestra, sola, accanto alla sua famiglia”

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La Cina guarda già oltre il 5G… verso il 6G e 7G

di Federica Di Martino
Alcuni ingegneri cinesi sostengono che la diffusione della rete 5G non sarà in grado di coprire le profondità di mari e oceani. Invece la rete 6G promette di fare proprio la copertura subacquea.
Anche se ancora non è possibile trovare sul mercato telefoni 5G, in Cina già si parla di 6G. Su Xin, capo del gruppo di lavoro sulla tecnologia 5G al Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese, rivela che la Cina ha iniziato a fare ricerca sul 6G già dal 2018. Il Paese è uno dei primi al mondo a farlo. Questo attesta il fatto che la Cina voglia imporsi sempre di più come leader nel settore tecnologico e delle grandi trasformazioni digitali. Lo sviluppo effettivo della rete 6G avverrà nel 2020, con applicazione nel 2030, ma intanto si iniziano a fare le prime ricerche proprio come sta avvenendo in Finlandia con il varo del programma 6genesis

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La Fantascienza diventa Realtà: Elon Musk progetta “Neuralink”

di Paolo Vites
La Fantascienza diventa Realtà: Elon Musk ha progettato un sistema che connette il cervello direttamente al computer per “potenziare” (così dice lui…) l’uomo.
Il futuro è già presente, la realtà ormai batte la fantascienza. “Neuralink”, presentato da Elon Musk, l’imprenditore, inventore sudafricano con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense, ci dice come presto diventeremo robot, macchine che funzionano in connessione perenne con computer e smartphone.
Il male assoluto? Probabilmente sì… La dipendenza già attiva dalla realtà virtuale e dalla tecnologia, ci dice che quello potrebbe essere il futuro…

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La Tecnologia? …Può realmente distruggerci

di Enrico De Girolamo
L’apocalisse dell’Umanità potrebbe essere dietro l’angolo, sotto forma di nanorobot o di un nuovo virus geneticamente modificato. Eppure oggi il “luddismo” appare utopistico quanto il suo opposto, il transumanesimo. Forse non abbiamo alcuna scelta se non quella di andare avanti.
Sono passati 50 anni da quando una scimmia antropomorfa, mostrata da Stanley Kubrik in “2001 Odissea nello spazio”, scopre la tecnologia e il suo immenso potere in un semplice osso calcinato, che nelle sue mani si trasforma in uno strumento prezioso per cacciare ma, inevitabilmente, anche nella prima arma dell’Umanità. La sequenza è famosissima e mostra in maniera simbolica ciò che dai futurologi viene definita come “singolarità tecnologica”, cioè un particolare evento, ricercato o casuale, che innesca conseguenze esponenziali, inimmaginabili per le generazioni precedenti…

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La fine della Realtà… verso un Mondo “Iperreale”

di Francesco Plaino
Le moderne tecnologie digitali stanno influenzando in modo diffuso la nostra percezione del mondo. Molte delle nostre esperienze della vita quotidiana sono anticipate e mediate da un gran numero di dispositivi multimediali. Così, la realtà viene letta, o meglio ri-letta, continuamente attraverso logiche digitali e mediali.
In questo modo, le nuove modalità di comunicazione non solo determinano le nostre aspettative e condizionano le nostre reazioni nei confronti della realtà, ma creano una vera e propria “Iperrealtà”. Quest’ultima, come descritta dal sociologo e filosofo francese Jean Baudrillard, è come un velo che permea la realtà, la quale finisce per perdere valore, soffocata dalla perfezione del digitale.
L’iperrealtà definisce dei modelli che esistono solo in luoghi virtuali, esistono solo in quanto simulazioni. In tal modo, la società delle immagini trova nel mondo digitale e multimediale una sorta di luogo sicuro, virtuale, dove genera una “realtà alternativa” distaccata dall’esperienza umana, senza più riferimenti a essa…

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Aldous Huxley e quel “Mondo Nuovo” che non è mai stato così attuale

di Raffaella De Santis
Cinquantacinque anni fa moriva Aldous Huxley, l’autore de “Il Mondo Nuovo” e “Le Porte della Percezione”. Nella sua distopia, pur nei toni moraleggianti, si annidavano spettri che sembrano oggi riaffacciarsi.
Il 22 novembre 1963, lo stesso giorno dell’assassinio del presidente Kennedy, moriva a Hollywood Aldous Huxley, lo scrittore che meglio di qualsiasi altro aveva immaginato il futuro.
Quel giorno, il 22 novembre, era arrivato dopo anni difficili. Nel 1961 un incendio divampato nella sua casa aveva distrutto la sua libreria. Sembra che in quell’occasione Huxley abbia confidato ad un amico: “Vedi un uomo senza passato”, che non era affatto una frase qualunque, perché egli legava i libri, la cultura, alla costruzione dell’identità.
Ma andiamo indietro, per capire l’importanza simbolica di quel fuoco devastatore…

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Il 5G può essere un’arma?

 di Maddalena Camera
Gli Stati Uniti sono vicini a scatenare una guerra con la Cina per la tecnologia 5G, ossia le piattaforme tecnologiche che supporteranno lo sviluppo delle nuove reti per gli smartphone e i servizi del futuro.
Ma perché una nazione come gli Usa ha tanta paura dei giganti cinesi, “Huawei” e “Zte”, che sono le principali depositarie di questa tecnologia? Il motivo è questo: il 5G non è solo una rete per la telefonia mobile, dove transitano voce e dati. Facciamo un passo indietro: la connettività da mobile dipende attualmente da una rete composta da “celle”, che rendono possibile il collegamento a Internet. Ma se nel 4G odierno, ogni singola cella può trasferire dati pari a 1 Gb, con il nuovo 5G ciascuna di queste avrà una velocità fino a 20 Gb. In parole povere, il 5G sarà fino a 20 volte più veloce della attuale rete 4G.
Tutta questa potenza, permetterà di trasformare l’infrastruttura in un “hub”, ossia un centro, tramite il quale si potranno comandare moltissimi oggetti “smart”. L’intelligenza artificiale, la realtà virtuale e quella aumentata, la robotica, l’ “Internet of Things” e la sensoristica, sono quindi solo alcuni dei settori interessati dall’avvento del 5G…

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Come TV e Smartphone modificano il Cervello dei Bambini

Un pioneristico studio costato 300 milioni di dollari, ha scoperto che nei bambini che passano almeno 7 ore al giorno davanti a smartphone o tablet, si modifica la struttura del cervello.
La nuova ricerca è stata finanziata dall’Istituto nazionale americano della sanità, un’agenzia governativa, che ha poi illustrato i risultati della ricerca. I ricercatori sono giunti alle loro conclusioni analizzando il cervello di 4.500 bambini e al momento, ne stanno analizzando altri 11.000, di 9 e 10 anni su un periodo di 10 anni. I primi dati ottenuti, hanno evidenziato che passare troppo tempo davanti allo schermo può avere effetti negativi sui bambini.
“Gli scienziati nello studio prendono in considerazione caratteristiche cerebrali legate ad azioni impulsive, l’impatto di comportamenti salutari (come il sonno o l’attività fisica) sullo sviluppo cerebrale e cognitivo, o ancora tratti legati all’utilizzo dei dispositivi digitali (come l’esposizione prolungata a uno schermo). Ad esempio, un recente studio nell’ambito del progetto ABCD, ha evidenziato legami tra la quantità di tempo e come questo viene passato davanti allo schermo (es. videogiochi o social media) e alcuni tratti psicologici, o certe caratteristiche cerebrali strutturali e funzioni cognitive”

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Ghiandola Pineale, il nostro ponte alla divinità e… H.A.A.R.P

La ghiandola pineale e la ghiandola coccigea rappresentano il nostro ponte alla divinità. Eppure la scienza medica ha amputato se stessa di queste due preziose conoscenze, facendo divenire l’uomo un circuito inerte da dare in pasto agli psichiatri.

Essendo stato catalogato come una semplice macchina biologica pilotata dagli automatismi malefici dell’HPA, ovvero l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, l’uomo è quindi “facilmente” gestibile tramite psicofarmaci, che hanno effetto sui cinque neurotrasmettitori principali.

Ma c’è molto di più. Far conoscere le potenzialità e la funzione della ghiandola pineale, avrebbe – come sta in qualche modo accadendo oggi – fatto aprire enormi squarci nella coscienza collettiva. Ma rientrare in possesso delle nostre caratteristiche e…

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Cina: “1984” di Orwell? …Roba da dilettanti

di Gianni Sartori
Mentre il contenzioso fra Stati Uniti e Cina va crescendo e fermentando in ambito commerciale e tecnologico, “Hikvision” – la maggior società di sorveglianza del mondo (situata a Hangzhou, est della Cina, e ovviamente statale) – ha fornito telecamere e apparecchiature software per il “riconoscimento facciale” alla polizia di New York. Nonostante sia, in teoria almeno, formalmente esclusa da ogni contratto pubblico negli USA.
Non sbracate inveendo contro il totalitarismo comunista. Qui siamo, infatti, in pieno dominio del Capitale. Del resto, nonostante le dicerie in proposito, George Orwell quando scrisse “1984” (lo disse in trasmissioni radiofoniche di cui si conserva la registrazione), non pensava allo stalinismo contro cui aveva già ampiamente polemizzato.Orwell – in “1984” – aveva in mente il nazifascismo, le tecniche di Joseph Goebbels in materia di propaganda. E anche la sua esperienza alla BBC dove ebbe modo di conoscere e sperimentare le nuove tecniche di falsificazione e manipolazione delle notizie…

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Nascono i primi Uteri Artificiali: benvenuti in “Matrix”!

Di tutte le tecnologie transumaniste che stanno arrivando per il prossimo futuro, se ne distingue una, che a sua volta affascina e sconcerta le persone. È chiamata “Ectogenesi”: ovvero sviluppo di feti al di fuori del corpo umano, negli uteri artificiali.

Il termine ectogenesi fu coniato nel 1924, dallo scienziato britannico John Burdon Sanderson Haldane. Questo stesso scienziato predisse che nel 2074 solo il 30% delle nascite sarebbero state “umane”. Tuttavia, la scienza è cresciuta molto più di quanto lui stesso immaginasse e la sua previsione potrebbe essere addirittura superata.

L’ectogenesi è piuttosto complessa, sebbene presenti un aspetto semplice. Fondamentalmente, si presenta come un acquario pieno di liquido amniotico, con molti tubi di alimentazione e cavi di…

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Cina: studenti controllati a scuola con telecamere, braccialetti e microchip

di Leone Grotti
L’ossessione della Cina per il controllo della popolazione sta raggiungendo, grazie alle nuove tecnologie, livelli mai visti.
Quando la scuola secondaria Guangdong Guangya, nella metropoli portuale di 12 milioni di abitanti di Guangzhou, in Cina, ha acquistato 3.500 braccialetti elettronici, i genitori dei ragazzi si sono insospettiti. Quando poi hanno scoperto che il progetto era di farli indossare a tutti gli studenti, con la possibilità che venisse monitorato ogni loro spostamenti, si sono infuriati.
La scuola inizialmente si è difesa affermando che volevano soltanto facilitare il registro di presenze e assenze, poi ha rimandato tutto, per placare le voci incontrollate che si erano diffuse su internet. Secondo il South China Morning Post, i braccialetti sono in grado di monitorare, oltre agli spostamenti degli alunni, quante ore vengono dedicate al sonno e quante ai compiti e anche quante volte un alunno alza la mano in classe per fare una domanda…

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Lo strumento di Sorveglianza cinese che riconosce i cittadini da come camminano

di Giuditta Mosca
Una nuova tecnologia orwelliana permetterà al governo di Pechino di riconoscere le persone dalla forma del loro corpo e dall’andatura.
Un sistema di riconoscimento dell’andatura, attualmente in fase di sviluppo in Cina, andrà a completare il riconoscimento dei cittadini, qualora il loro volto non fosse abbastanza visibile. Questo funzionamento decisamente distopico è alla base di un nuovo strumento di sorveglianza che la Cina vuole adottare su larga scala, e già sperimentato dalle forze dell’ordine a Pechino e a Shanghai.
Una tecnologia nascente, così come è nascente “Watrix”, l’azienda che la fornirà al governo della Terra di mezzo…

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I nuovi raccapriccianti sistemi di “riconoscimento facciale” di Amazon

I nuovi  sistemi di riconoscimento facciale Amazon, spieranno il vicinato dalla porta di entrata di casa.

A prima vista il nuovo brevetto di Amazon, è un sistema integrato di sicurezza “intelligente”. Ma non fatevi ingannare, questo sistema per il riconoscimento facciale casalingo, fa molto più che fermare potenziali ladri.

Secondo una nuova relazione, la domanda di brevetto, resa disponibile a fine novembre, avrebbe accoppiato tecnologie di riconoscimento facciale come “Rekognition”, il prodotto che Amazon sta aggressivamente commercializzando per le forze dell’ordine, con Ring, una società di telecamere per citofoni, che Amazon ha acquisito nel 2018.

La CNN scrive: “L’applicazione di Amazon porta a quartieri più sicuri e più connessi, oltre a proprietari e

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L’Ansia dà spettacolo e noi applaudiamo

di Giada Cipolletta
Lei è lì, camuffata dai filtri di Instagram, idolatrata nei testi delle canzoni, vaporosa e calda nel respiro corto di una reazione che si fa attendere, timida nel suo vorrei ma non posso.
Non siamo formati per questa costante sovraesposizione, non siamo abituati a questa convivenza digitale che ci porta a spartire le nostre vite con persone che prima, almeno, l’occhio non vedeva o la vita selezionava.
Certo, anche ora possiamo non esserci, è vero. Possiamo scegliere chi seguire, dove e quando. Ma non prendiamoci in giro: la nostra natura curiosa è lì che spia, vuole capire, indagare ed esplorare. Lo facevamo prima e lo facciamo, a maggior ragione, oggi con la facilità degli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione.
Ma non siamo pronti. No, non siamo pronti a tutta questa umanità che ci cade addosso e invade il nostro microcosmo. Ci opprime, ci soffoca, ci fa salire l’ansia. Troppe cose da vedere, troppe cose da invidiare, troppi consigli da seguire, troppa diversità da metabolizzare…

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Monique Mathieu: la capacità di Meravigliarsi

di Monique Mathieu
La capacità di meravigliarsi è scomparsa negli uomini. Vostro Fratello d’Amore, Gesù, un giorno disse: ‘Ritornerete come bambini’. Gli esseri umani, dominati dalla tecnologia e credendosi troppo spesso intelligenti, hanno davvero perso la loro anima infantile.
La cosa ancora più grave, è che i piccoli stessi sono privati della loro anima infantile. Essi non hanno nemmeno più la capacità di essere dei bambini poiché già dall’età di due, tre o quattro anni, hanno apparecchiature virtuali e cellulari tra le mani.
Non hanno più una mente creativa e la capacità di meravigliarsi. Pertanto come volete che possa meravigliarsi un adulto? Questo è deleterio per l’umanità, perché è nella bella creazione mentale che si trovano l’evoluzione e soprattutto le grandi qualità dell’essere.
Attualmente, le persone diventano schiave delle macchine. Non hanno più la capacità di inventare cose meravigliose, di raccontarsi delle belle favole, delle belle storie, perché la tecnologia attuale è a disposizione di tutti. In questo modo tutti sono privati della propria fantasia…

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L’origine di Google e i legami con la CIA

di Francesco Cosimo Damiano Gesù 
La CIA ha fatto di Google uno strumento per la sorveglianza di massa.
“Google si autodefinisce come un’azienda tecnologica amichevole e user-friendly, cresciuta nel tempo ed arrivata alla ribalta attraverso una combinazione di abilità, fortuna e innovazione. Questo è vero. Ma è un semplice frammento della storia. In realtà, Google è una cortina fumogena dietro la quale si nasconde il complesso militare-industriale statunitense”. Nafeez Ahmed
Andando indietro nel tempo in cui Google stava costruendo il suo impero, e non era il nome famoso che ora tutti conosciamo, ricordo di aver iniziato ad usare questo nuovo motore di ricerca poiché ero insoddisfatto della lentezza di Microsoft Explorer e di Mozilla Firefox. Per essere onesti, sapevo molto poco di Google, e nemmeno ero a conoscenza della tecnologia rivoluzionaria che era alla base del loro servizio.
In seguito con una semplice ricerca su Internet (tramite Google, nientemeno), ho compreso quanto “inquietante” sia il sistema di registrazione di ogni ricerca effettuata, ogni email inviata, compresi i metadati…

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