Quella profezia di Ratzinger sul “Nuovo Ordine Mondiale” che rifiuta la fragilità

di Benedetto delle Site
L’eutanasia “di Stato” che si scaglia contro fragilità e debolezza, in nome del progresso.
L’eutanasia “di Stato” del piccolo Charlie Gard (foto sopra) e in seguito di Alfie Evans (entrambe consumate mentre a livello internazionale si tentava, invano, di salvare loro la vita), e il disegno di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (Dat) in discussione presso il Parlamento italiano, sembrano scandire le tappe verso l’imposizione di un modello ormai internazionale, in cui la vita umana, nelle sue forme più deboli e fragili, deve essere scartata ed eliminata. Ovviamente nel nome del progresso.
Fa particolare impressione in questo contesto andare a rileggere la prefazione che nell’aprile del 1997 Joseph Ratzinger – più tardi, Papa Benedetto XVI – scrisse al libro del docente e filosofo belga, Michel Schooyans, “Nuovo disordine mondiale”, tradotto e pubblicato in italiano dalle Edizioni San Paolo, nel 2000…

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Carnevalata ONU: Arabia Saudita eletta alla commissione per i diritti delle donne!

Arabia Saudita eletta alla commissione per i diritti delle donne

In quel che resta dell’ONU, ormai è un continuo carnevale. L’Arabia Saudita è stata eletta alla ‘Commissione per i diritti delle donne delle Nazioni Unite’, provocando l’indignazione dei gruppi dei diritti umani.
Il regno è ora uno dei 45 Paesi che siedono nel panel per “promuovere i diritti delle donne, documentare la realtà delle vite femminili in tutto il mondo e modellare le norme globali sulla parità di genere“.. Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse invece da piangere!
Il regno islamico ultra-conservatore ha infatti una politica statale di segregazione tra uomini e donne. “Ogni donna saudita deve avere un tutore maschio che prenda tutte le decisioni al suo posto, controllando la vita di una donna dalla sua nascita fino alla morte”, ha dichiarato Hillel Neuer, direttore dell’UN Watch…

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Il Piano dell’ONU per il “ripopolamento” dell’Italia

Africani sbarcano in Italia

di Luciano Lago
L’ONU predispone il piano per il “ripopolamento” dell’Italia.
È stato pubblicato recentemente il piano dell’ONU che si presenta come uno studio, intitolato: «Replacement Migration: is it a solution to declining and ageing populations?». Redatto dal Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell’Onu, in questo studio vengono analizzati i movimenti migratori a partire dal 1995 e, attraverso modelli matematici, vengono prospettati diversi scenari che prevedono per l’Italia la “necessità” di far entrare tra i 35.088.000 e i 119.684.000 di immigrati, principalmente dall’Africa, per “rimpiazzare” i lavoratori italiani…

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