Vermont come New York: aborto fino al nono mese

di Marco Respinti
“Nessuna autorità statale o locale potrà perseguire un individuo per avere indotto o eseguito, oppure tentato di indurre o di eseguire, l’aborto nel corpo di quell’individuo”. Con un tratto di penna, il legislatore dello Stato del Vermont (nordest degli Stati Uniti) ha cancellato il diritto di vita di tutti i nascituri fino al nono mese di gravidanza.
Lo Stato del Vermont ha detto sì alla peggior legge sull’aborto di tutti gli Stati Uniti, della loro storia e della storia umana. Lo ha fatto mercoledì 20 febbraio, di sera, ora locale, approvando, nel modo più democratico possibile, visto che in democrazia si vota anche su tabù come l’intangibilità della vita umana innocente, la proposta di legge H57.
Che sia la legge peggiore lo dice la legge stessa: “Questo disegno di legge, propone di riconoscere come diritto fondamentale, la libertà di scelta riproduttiva e di vietare a qualsiasi entità pubblica di interferire o di limitare il diritto di un individuo a porre termine alla propria gravidanza”…

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Dal Burqa all’Utero in affitto

Un mondo di violenze diverse, violenze che potremmo definire “politicamente scorrette” che riflettono la fragilità femminile di fronte a un mondo che, ancora oggi, non sa riconoscere a pieno la dignità e diversità della donna.
Donne usate per l’utero in affitto

Si tratta di donne a volte ingannate, a volte forzate, a volte portate dalla povertà a prestarsi alla fecondazione e alla procreazione conto terzi. Si sottopongono a cicli di fecondazione artificiale dolorosi e dannosi e portano avanti gravidanze che terminano con l’adozione del loro figlio. È una pratica che le rende macchine da procreazione e che lede la loro dignità (oltre che il diritto dei nascituri a non essere procreati per essere poi dati in adozione e allontanati dalla madre naturale).

In Italia, non vi…

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Mai più morte fino alla morte

Neonato

del Prof. Giuseppe Noia
In principio fu Bernard Nathanson. Parliamo del famoso ginecologo statunitense, che al suo attivo collezionò circa 75.000 aborti, fino a quando non si rese conto dell’“umanità” del feto e non fece un vero cammino di conversione che lo portò a scrivere il libro “The hand of God” (“La mano di Dio”).
Da quel momento in poi, il suo lavoro è divenuto totalmente a favore della vita nascente. Ma “la mano di Dio” continua ad operare in ogni continente, e anche in Italia, abbiamo il nostro Nathanson: è il dottor Antonio Oriente. Anche lui, come Nathanson, viveva la sua quotidianità praticando aborti di routine. Abbiamo ascoltato la sua testimonianza nel corso di un convegno dell’AIGOC. Sì, perché lui oggi è il vicepresidente e uno dei fondatori di questa Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici… Praticamente una totale inversione di tendenza, rispetto al modo precedente di vivere la sua professione.
La sua testimonianza inizia così: Mi chiamo Antonio Oriente, sono un ginecologo e, fino a qualche anno fa, io, con queste mani, uccidevo i figli degli altri”

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L’aborto come consumismo estremo: l’opinione di Pasolini

Pier Paolo Pasolini

di Mattia Carli 
Si è parlato parecchio ultimamente di come in Italia sia troppo difficile abortire, e di come questo (e qui il solito ritornello pseudofemminista) sarebbe un ostacolo per le donne nel disporre del proprio corpo come vorrebbero.
E questo grazie all’ennesimo diktat accusatorio dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia. Si è parlato dell’aborto come qualcosa da dare per scontato, un diritto inalienabile di cui sarebbe disumano privarsi. Ma è davvero così? …

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Una delle Femen vuota il sacco!

Sara Winter e le FEMEN

Una delle “Femen” Sara Winter stupisce tutti: si converte e racconta la verità sul movimento.
Una fondatrice delle Femen si converte e chiede scusa ai cristiani. Tutti conoscono le Femen, il commando di femministe protagonista di attacchi e spettacoli volgari, il cui unico risultato finora è stato confermare, purtroppo, il pregiudizio di chi sostiene che le donne, non riuscendo a catturare l’attenzione con i loro ragionamenti, possano soltanto spogliarsi. Per questo sono osteggiate da altrettante donne, che di loro si vergognano e rifiutano di riconoscerle come portavoce.

Si è…

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La scienza senza regole che produce tremende aberrazioni

feto

Esiste una scienza senza regole né etica, che produce aberranti pratiche come aborti fino a 28 settimane, nascita parziale, bambini estratti dal seno materno in ‘stato di vita’ per garantire organi intatti alla ricerca scientifica, verifiche di pesticidi su embrioni umani, e che favorisce altresì la presenza di banche clandestine di organi umani.
Una crema antirughe ottenuta da feti umani abortiti, si può comprare negli USA, su prescrizione medica a 180 dollari e in Europa via internet per 90 euro. I ricercatori dell’Università di Losanna, durante operazioni condotte sui feti nell’utero, si resero conto che i bambini, una volta nati, non presentavano alcuna cicatrice. Verificata questa ipotesi, decisero di associarsi ad un laboratorio privato, ‘Neocutis’, autorizzandolo a commercializzare la prima crema antirughe a base di cellule di pelle di feti. Malgrado ciò e molto ipocritamente, i responsabili di Neocutis hanno dichiarato al giornale ‘Le Parisien’: «In nessun caso, noi incoraggeremo l’aborto»

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