“Mai più morte fino alla morte”

Neonato

del Prof. Giuseppe Noia

In principio fu Bernard Nathanson. Parliamo del famoso ginecologo statunitense, che al suo attivo collezionò circa 75.000 aborti, fino a quando non si rese conto dell’“umanità” del feto e non fece un vero cammino di conversione che lo portò a scrivere il libro “The hand of God” (“La mano di Dio”).

Da quel momento in poi, il suo lavoro è divenuto totalmente a favore della vita nascente. Ma “la mano di Dio” continua ad operare in ogni continente, e anche in Italia, abbiamo il nostro Nathanson: è il dottor Antonio Oriente. Anche lui, come Nathanson, viveva la sua quotidianità praticando aborti di routine. Abbiamo ascoltato la sua testimonianza nel corso di un convegno dell’AIGOC. Sì, perché lui oggi è il vicepresidente e uno dei…

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L’aborto come consumismo estremo: l’opinione di Pasolini

Pier Paolo Pasolini

di Mattia Carli 
Si è parlato parecchio ultimamente di come in Italia sia troppo difficile abortire, e di come questo (e qui il solito ritornello pseudofemminista) sarebbe un ostacolo per le donne nel disporre del proprio corpo come vorrebbero.
E questo grazie all’ennesimo diktat accusatorio dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia. Si è parlato dell’aborto come qualcosa da dare per scontato, un diritto inalienabile di cui sarebbe disumano privarsi. Ma è davvero così? …

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Una delle Femen vuota il sacco!

Sara Winter e le FEMEN

Una delle “Femen” Sara Winter stupisce tutti: si converte e racconta la verità sul movimento.
Una fondatrice delle Femen si converte e chiede scusa ai cristiani. Tutti conoscono le Femen, il commando di femministe protagonista di attacchi e spettacoli volgari, il cui unico risultato finora è stato confermare, purtroppo, il pregiudizio di chi sostiene che le donne, non riuscendo a catturare l’attenzione con i loro ragionamenti, possano soltanto spogliarsi. Per questo sono osteggiate da altrettante donne, che di loro si vergognano e rifiutano di riconoscerle come portavoce.

Si è…

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La scienza senza regole che produce tremende aberrazioni

feto

Esiste una scienza senza regole né etica, che produce aberranti pratiche come aborti fino a 28 settimane, nascita parziale, bambini estratti dal seno materno in ‘stato di vita’ per garantire organi intatti alla ricerca scientifica, verifiche di pesticidi su embrioni umani, e che favorisce altresì la presenza di banche clandestine di organi umani.
Una crema antirughe ottenuta da feti umani abortiti, si può comprare negli USA, su prescrizione medica a 180 dollari e in Europa via internet per 90 euro. I ricercatori dell’Università di Losanna, durante operazioni condotte sui feti nell’utero, si resero conto che i bambini, una volta nati, non presentavano alcuna cicatrice. Verificata questa ipotesi, decisero di associarsi ad un laboratorio privato, ‘Neocutis’, autorizzandolo a commercializzare la prima crema antirughe a base di cellule di pelle di feti. Malgrado ciò e molto ipocritamente, i responsabili di Neocutis hanno dichiarato al giornale ‘Le Parisien’: «In nessun caso, noi incoraggeremo l’aborto»

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