Inquietante… ottenuti Embrioni “Chimera” scimmia-uomo

di Assuntina Morresi
In un laboratorio in California sono riusciti a sviluppare embrioni “chimera” scimmia-uomo… come dire quando la scienza con la s assolutamente minuscola da sfogo alle proprie perversioni!
Si sono sviluppati per venti giorni tre embrioni “chimera” scimmia-uomo, mostrando un grado significativo di comunicazione fra cellule di specie diverse, con interrogativi inquietanti a cui è difficile rispondere. Stiamo parlando dei risultati di uno studio guidato da Juan Carlos Izpisua Belmonte, del Salk Institute for Biological Studies a La Jolla, in California, in collaborazione con ricercatori cinesi e spagnoli.
Embrioni di macaco cinomologo sono stati formati in vitro e al sesto giorno di sviluppo sono state inserite 25 cellule umane iPS, cioè staminali pluripotenti indotte: cellule fatte ‘tornare indietro’ nel loro sviluppo fino allo stadio simil-embrionale, e quindi capaci di interagire con tessuti dotati delle stesse caratteristiche. Dopo un giorno le cellule umane si erano integrate in 132 embrioni, 103 vissuti fino a dieci giorni, ridotti a 3 dopo 19 giorni…

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Vaccino Covid: “Centinaia di Bambini abortiti per creare una Linea cellulare”

John Henry Westen di Lifesitenews ha intervistato la ricercatrice Pamela Acker, autrice del libro “Vaccination: a catholic perspective” che riguarda la questione delle cellule di feto abortito con cui è stato lavorato il vaccino contro il Coronavirus, sia nel caso di Pfizer che nel caso di Moderna.
Come noto, si tratta della linea cellulare HEK-293, usata anche nel vaccino russo prodotto dall’Istituto Gamaleya (lo Sputnik), così come nelle ricerche per il vaccino portate avanti dalla Cina e dal Canada.
“Riguardo la linea cellulare HEK-293, una cosa che emerge negli articoli che ho guardato per le considerazioni morali del cas, è che la gente dice: Oh, non c’era documentazione sul fatto che fosse un aborto volontario, potrebbe essere stato un aborto spontaneo” dice la dottoressa Acker. “Ciò è abbastanza falso o ignora certi fatti, perché al fine di produrre una linea cellulare c’è un numero di cose molto difficili da fare”

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Vescovo denuncia: Aborto (omicidio) al nono mese e Ingegneria genetica senza regole in Francia

di Francesca Romana Poleggi
Per “senza regole”, qui si intende “senza limiti”: la nuova legge sulla Bioetica francese cancella ogni regola morale…
Il vescovo Bernard Ginoux di Montauban, in Francia, ha espresso la sua grave preoccupazione in proposito, dopo che l’Assemblea nazionale ha votato (di notte e con l’aula semi deserta: erano presenti 101 deputati su 557) un emendamento alla legge di bioetica, che allarga notevolmente le possibilità di abortire.
C’è speranza che la norma possa essere cancellata dal Senato. Altrimenti l’aborto “medico” cioè l’aborto oltre i tre mesi (e fino alla nascita) sarà possibile non solo per malformazioni fetali o per pericolo di vita della madre, ma anche se un medico attesta che la donna soffre disagio psicologico e sociale per la nascita del bambino…

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Vaticano: Sì al farmaco per cambiare sesso

 di Riccardo Cascioli
Anche dal Vaticano arriva la benedizione per il farmaco blocca-pubertà, e nella Chiesa si grida allo scandalo.
Il placet è arrivato sotto forma di una intervista compiacente che il portale ufficiale vaticano Vatican News ha fatto alla filosofa del diritto Laura Palazzani, membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb). La Palazzani ha difeso la recente decisione dell’Agenzia del farmaco (Aifa), di inserire fra i medicinali erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale, la molecola Trp-triptorelina, detta anche “farmaco blocca-pubertà”.
In pratica, agli adolescenti ritenuti affetti da disforia di genere, ovvero che hanno difficoltà a identificarsi con il proprio sesso, sarà possibile somministrare a spese del contribuente questo farmaco che bloccherà per qualche anno un evento fisiologico fondamentale, la pubertà, in attesa che l’adolescente decida di che “genere” voglia essere…

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“Aborto post-natale”: bioetica laicista sempre più omicida

di Flavia Corso
E’ tornata recentemente alla ribalta la discussione sull'”aborto post-natale”, l’ipotesi che non vi sia nulla di immorale nel praticare l’eutanasia su neonati disabili, e non solo.
Si potrebbe pensare ad uno scherzo di pessimo gusto, se non fosse che questa proposta non è affatto una novità nel panorama bioetico laicista. Uno dei primi sostenitori della moralità di questa pratica, è niente meno che Peter Singer, filosofo australiano tra i più influenti nell’ambito dell’etica contemporanea, nonché padre dell’antispecismo e, pertanto, sostenitore della liberazione animale.
Vero e proprio guru degli animalisti, comincia a trattare l’argomento negli anni ’70-’80. Oltre ad equiparare lo stato embrionale a quello fetale, prendendo in considerazione criteri come la razionalità, la consapevolezza e la capacità di provare dolore, si spinge oltre, affermando che non vi sarebbe alcuna differenza ontologica tra il feto e il neonato alle prime settimane di vita: in entrambi i casi, infatti, non si potrebbe parlare di “persona” nel vero senso del termine e, per questa ragione, il neonato – proprio come il feto – non avrebbe lo stesso diritto alla vita di un adulto…

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Gran Bretagna, approvata la modificazione della linea germinale degli esseri umani

Il principale istituto di bioetica del Regno Unito, ha dato il via libera alla modificazione intergenerazionale del genoma umano.
In un importante studio sui problemi etici e pratici (PDF) coinvolti nell’editing del genoma e nella riproduzione umana, il Nuffield Council on Bioethics ha concluso che esso è “moralmente ammissibile”.
“Riteniamo che la modifica del genoma umano non sia moralmente inaccettabile di per sé”, ha affermato la professoressa Karen Yeung, presidente del gruppo di lavoro che ha prodotto la relazione. “Non c’è motivo di escluderlo in linea di principio”.
La professoressa Jackie Leach Scully, della Newcastle University, una co-autrice, ha dichiarato al Guardian che l’editing ereditario del genoma potrebbe diventare un’opzione per i genitori “per cercare di garantire quello che pensano sia il miglior inizio di vita” per i loro futuri figli…

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