Gran Bretagna, approvata la modificazione della linea germinale degli esseri umani

Il principale istituto di bioetica del Regno Unito, ha dato il via libera alla modificazione intergenerazionale del genoma umano.
In un importante studio sui problemi etici e pratici (PDF) coinvolti nell’editing del genoma e nella riproduzione umana, il Nuffield Council on Bioethics ha concluso che esso è “moralmente ammissibile”.
“Riteniamo che la modifica del genoma umano non sia moralmente inaccettabile di per sé”, ha affermato la professoressa Karen Yeung, presidente del gruppo di lavoro che ha prodotto la relazione. “Non c’è motivo di escluderlo in linea di principio”.
La professoressa Jackie Leach Scully, della Newcastle University, una co-autrice, ha dichiarato al Guardian che l’editing ereditario del genoma potrebbe diventare un’opzione per i genitori “per cercare di garantire quello che pensano sia il miglior inizio di vita” per i loro futuri figli…

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Il futuro distopico della Cina

di Carlo Peroni
Potremmo chiederci se è la Cina a essere come “Black Mirror” o se, invece, è la serie antologica di fantascienza distopica a ispirarsi al “Paese del Dragone”.
Ormai viviamo nel futuro, anche se noi occidentali abbiamo preferito trovare una fuga mentale in un’idea completamente distorta di passato e tradizione. In Cina, la tradizione non è d’intralcio a nessuno: il paese, come molti altri stati asiatici, è in fuga spedita verso il futuro.
Ma quale futuro? Senza gli intralci di privacy e diritti civili (tranquilli: sembra che anche qua da noi verranno presto superati) la Cina riesce a centralizzare qualsiasi decisione politica in modo efficiente. Senza doversi preoccupare di lacci e lacciuoli, dei pesi e dei contrappesi tipici delle obsolete democrazie liberali, lo Stato Centrale cinese può imporre le proprie decisioni ai suoi 1,4 miliardi di abitanti. È un bene? È un male? Sicuramente è qualcosa a cui dovremmo iniziare a pensare, perché il futuro del pianeta è nelle mani dei paesi asiatici e non più in quelle dei paesi occidentali…

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La strada che ci porterà ai “bambini geneticamente modificati”

ll primo febbraio 2016, per la prima volta in Europa un grupo di ricercatori, del Francis Crick Institute di Londra, è stato autorizzato a manipolare embrioni umani per scopi scientifici.
Il via libera è arrivato dallo Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea), l’ente britannico responsabile degli studi sulla fertilità. Sarà utilizzata la tecnica Crispr-Cas9, che nel corso del 2015 ha rivoluzionato le prospettive dell’editing genetico. La possibilità di usare questa tecnica su embrioni umana è però molto contestata. Lo spiega un articolo tratto da Technology Review Italia.
Nell’aprile 2015, ricercatori cinesi comunicarono di avere per la prima volta provato a modificare geneticamente degli embrioni umani per correggere un gene causa di malattie. Su un totale di 80 embrioni, però, solo una manciata ne uscirono corretti. Principalmente, il gene non è stato corretto a modo, o sono emerse alterazioni inattese nel Dna…

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