Piano globalista per sterminare l’umanità: “i mangiatori inutili” devono essere eliminati!

Ben oltre le distrazioni dei battibecchi politici, ciò che si va delineando è un piano per sterminare il 90% dell’attuale popolazione umana al fine di “salvare” il pianeta, e proteggere solo quello che i globalisti considerano il futuro della sopravvivenza umana su scala cosmica.
Questo piano è ora in corso, grazie a due sviluppi molto importanti:
1) L’ascesa di sistemi robotici in grado di sostituire il lavoro umano, eliminando la necessità di “lavoratori umani” poveri, la cui unica ragione di esistenza – dal punto di vista dei globalisti – consisteva nello sfruttarli come lavoro a basso costo e serbatoio di voti manipolati.
Molte persone non sono ancora consapevoli che i robot stanno sostituendo il lavoro umano. Sono, infatti, già stati introdotti robot pesanti, che possono sostituire il lavoro umano nelle costruzione e altri lavori simili. Una volta che i robot sostituiranno gran parte degli operai, i globalisti non avranno più bisogno di esseri umani, ondate migratorie o popolazioni del Terzo Mondo…

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Gran Bretagna, approvata la modificazione della linea germinale degli esseri umani

Il principale istituto di bioetica del Regno Unito, ha dato il via libera alla modificazione intergenerazionale del genoma umano.
In un importante studio sui problemi etici e pratici (PDF) coinvolti nell’editing del genoma e nella riproduzione umana, il Nuffield Council on Bioethics ha concluso che esso è “moralmente ammissibile”.
“Riteniamo che la modifica del genoma umano non sia moralmente inaccettabile di per sé”, ha affermato la professoressa Karen Yeung, presidente del gruppo di lavoro che ha prodotto la relazione. “Non c’è motivo di escluderlo in linea di principio”.
La professoressa Jackie Leach Scully, della Newcastle University, una co-autrice, ha dichiarato al Guardian che l’editing ereditario del genoma potrebbe diventare un’opzione per i genitori “per cercare di garantire quello che pensano sia il miglior inizio di vita” per i loro futuri figli…

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La strada che ci porterà ai “bambini geneticamente modificati”

ll primo febbraio 2016, per la prima volta in Europa un grupo di ricercatori, del Francis Crick Institute di Londra, è stato autorizzato a manipolare embrioni umani per scopi scientifici.
Il via libera è arrivato dallo Human Fertilisation and Embryology Authority (Hfea), l’ente britannico responsabile degli studi sulla fertilità. Sarà utilizzata la tecnica Crispr-Cas9, che nel corso del 2015 ha rivoluzionato le prospettive dell’editing genetico. La possibilità di usare questa tecnica su embrioni umana è però molto contestata. Lo spiega un articolo tratto da Technology Review Italia.
Nell’aprile 2015, ricercatori cinesi comunicarono di avere per la prima volta provato a modificare geneticamente degli embrioni umani per correggere un gene causa di malattie. Su un totale di 80 embrioni, però, solo una manciata ne uscirono corretti. Principalmente, il gene non è stato corretto a modo, o sono emerse alterazioni inattese nel Dna…

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Islanda: Vita negata ai bimbi Down

“Vedono solo la sindrome di Down, non vedono me”: la pensa così una ragazza con la trisomia 21, intervistata da Elaine Quijano, l’autrice dell’inchiesta CBS, che ha puntato i riflettori sul caso dell’Islanda, dove, da una popolazione di 335 mila abitanti, nascono soltanto uno o due persone con sindrome di Down ogni anno.
Un enorme successo delle cure scientifiche? Non proprio… piuttosto un’impennata delle interruzioni volontarie di gravidanza, che dopo una risposta positiva del test prenatale, quando cioè esso rivela la trisomia 21, raggiungono quasi il 100% in Islanda, il 98% in Danimarca, il 90% nel Regno Unito, il 77% in Francia e il 67% negli Stati Uniti, secondo i dati dell’inchiesta CBS…

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Avanza in fretta l’ideologia mondialista dell’ “Uomo senza identità”

di Roberta Barone

L’ideologia di genere punta all’omologazione dell’individuo. Il ministro della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, ex rettore della Università per stranieri di Perugia, da poco tempo ha fatto sospendere la distribuzione nelle scuole pubbliche e negli asili, degli opuscoli “Educare alla diversità”, che hanno suscitato tante polemiche e contestazioni, che con il pretesto della lotta alla «discriminazione sessuale», diffondevano in maniera neanche troppo velata l’«ideologia gender». Questi libretti erano stati realizzati dall’Unar (Ufficio nazionale…

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