Prof. Carlo Rubbia sull’inesistente “Global Warming”

Il Prof. Carlo Rubbia parla dell’inesistente “Global Warming”.
“Io guardo i fatti. Il fatto è che la temperatura media della Terra, negli ultimi 15 anni, non è aumentata ma diminuita. Il Prof. Carlo Rubbia è un fisico e accademico italiano, vincitore del premio Nobel per la fisica nel 1984. Sono una persona che ha lavorato almeno un quarto di secolo sulla questione dell’energia nei vari aspetti e, quindi, conosco le cose con grande chiarezza.
Vorrei esprimere alcuni concetti rapidamente anche perché i tempi sono brevi. La prima osservazione è che il clima della Terra é sempre cambiato. Oggi noi pensiamo (in un certo senso, probabilmente, in maniera falsa) che, se teniamo la CO2 (Anidride Carbonica) sotto controllo, il clima della Terra resterà invariato. Questo non è assolutamente vero…

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L’Agenzia Internazionale dell’Energia chiede “Blocchi Mondiali” per raggiungere gli Obiettivi Climatici

di Redazione databaseitalia.it
L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha chiesto ai governi di tutto il mondo di “ridurre” all’essenziale le utenze pubbliche per ridurre l’uso del petrolio e raggiungere gli obiettivi del “cambiamento climatico”.
Per dirla tutta, a noi comuni e laboriosi mortali viene fatto il lavaggio del cervello per farci credere che il pianeta si stia dirigendo verso il disastro, che è colpa nostra e che dobbiamo cambiare il  comportamento per salvare il mondo. Ma questo non potrebbe essere più lontano dalla verità.
L’umanità potrebbe certamente essere più gentile con la natura e gli altri esseri viventi che abitano la Terra, ma dire che il mondo finirà essenzialmente così come lo conosciamo se non arriviamo a zero carbonio entro l’anno 2050 o prima, è propaganda. È uno strumento usato dalle élite per plasmare il futuro attraverso la paura, proprio come hanno fatto con la presunta crisi Covid-19 e come stanno facendo ora con la guerra in Ucraina…

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Auto Elettriche: la Commissione Europea ha Mentito spudoratamente a 450 milioni di Europei

IASTEC (International Association of Sustainable Drivetrain and Vehicle Technology Research) è un’organizzazione di scienziati, insegnanti e ingegneri europei coinvolti nella “transizione” che le tecnologie di trasporto terrestre devono subire per conformarsi alla transizione energetica decisa dall’Unione Europea.
In altre parole, la voce più importante interessata da questa “transizione” è il trasporto automobilistico. La corsa a capofitto verso l’ignoto si è accelerata negli ultimi anni dopo il “diesel-gate” e l’apparizione di una serie di regole che restringono l’uso di veicoli a benzina o diesel che non rispettano le nuove norme sulle emissioni di gas serra. Questi standard emessi dai funzionari della Commissione europea non hanno altro scopo, tra l’altro poco velato, che promuovere i veicoli elettrici.
Esaminando le linee guida della Commissione, infatti, è diventato chiaro che i calcoli presentati dalla Commissione per sostenere il caso dei veicoli elettrici sono sbagliati. Questo è stato dimostrato in una lettera alla Commissione europea da IASTEC, co-firmata da un gruppo di 12 accademici…

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