“Robocani” in Umbria

di Francesco Rondolini
Ebbene sì… anche nel Belpaese, più precisamente nel cuore verde d’Italia, fanno la loro comparsa i robot a quattro zampe.
Proprio così: robocani in Umbria. Come riportato qualche giorno fa dal giornale locale, il Corriere dell’Umbria, in Valsorda sono apparsi questi quadrupedi robotizzati. La comparsa dei quadrupedi automatici fa parte “del progetto Horizon 2020 ‘Natural Intelligence for Robotic Monitoring of Habitats’ finanziato dall’Unione Europea con un budget totale di tre milioni di euro, sotto la responsabilità del professore Manolo Garabini del centro ricerca ‘Enrico Piaggio’ “, riporta la testata perugina.
Apprendiamo che l’obiettivo di questi robot sarebbe quello di riuscire a muoversi liberamente in mezzo alla natura, cercando di camminare liberamente in tutti i tipi di terreno (sabbiosi, rocciosi, sentieri scoscesi), con il compito di vigilare l’ambiente dal pericolo “del surriscaldamento globale e dall’inquinamento”…

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Il Sistema avvia il Programma per espropriare le Case

di Stefano Re
Come prevedevo, il sistema avvia il programma per espropriare le case.
Pensateci: mentre la popolazione è distratta da un lato dagli strascichi irragionevoli di una “emergenza pandemica” prolungata senza alcun motivo, mentre scoppia persino una guerra, l’esecutivo a sorpresa impone una riforma del catasto annunciando che “se non viene accettata si chiude l’esperienza di governo”? Che fretta c’era, di preciso? E se era tanto urgente, perché questa esigenza non è mai stata nemmeno nominata in precedenza?
Che fretta c’era, di preciso? E se era tanto urgente, perché questa esigenza non è mai stata nemmeno nominata in precedenza?
E cosa implica questa riforma del catasto? Spiegato nel modo più semplice possibile: impone un aumento dei costi e della tassazione alle famiglie che posseggano case autonome. Sommate questo attacco al rincaro senza precedenti delle bollette delle utenze e avrete più chiaro la prima fase dello scenario…

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Bill Gates: “Finanziare la Tecnologia pulita è il modo per evitare il Disastro Climatico”

di Cesare Sacchetti
Per Bill Gates l’obbiettivo per il futuro dell’umanità è quello di giungere a zero emissioni entro il 2050.
Il Financial Time, il quotidiano da sempre tradizionale portavoce della finanza speculativa, ha ospitato in questi giorni l’uomo che ha tratto più profitto dall’operazione terroristica del coronavirus, ovvero Bill Gates.
Bill Gates scrive che l’obbiettivo per il futuro dell’umanità è quello di giungere a zero emissioni entro il 2050. Molti non colgono che zero emissioni non significherebbe altro che la fine del mondo industrializzato per come lo si è conosciuto. Sparirerebbero tutte le catene di montaggio delle varie industrie e sparirerebbe di conseguenza il lavoro stesso per come la società Occidentale lo ha conosciuto.
Nel piano del Grande Reset di Davos infatti, non esiste il lavoro. Esistono delle comunità di individui che ricevono il cosiddetto reddito universale, una elemosina elargita dai governi in cambio della completa sottomissione alla società autoritaria globale…

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Italia 2030…

di Weltanschauung Italia
“Quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia… È il segnale… È infallibile. È con l’amore che comincia”. (L.F. Céline)
Italia, 2030. Domenica pomeriggio. Dopo un’intensa settimana di lavoro e stress, decidi di dedicarti alla tua famiglia. Finalmente puoi portare i tuoi ragazzi al cinema. Il film sul loro supereroe preferito è finalmente nelle sale. Arrivi, trovi subito parcheggio. I biglietti li hai già fatti on line. L’odore di pop corn e caramelle, le luci, i videogiochi, i sorrisi, l’abbraccio di tua moglie. Tutto è perfetto.
Provvisto del tuo green pass ti avvicini al tizio che controlla le entrate. Diligentemente, tiri fuori il tuo lasciapassare. Qualcosa non va. Il dispositivo che legge il QR code non da esito positivo. Cominci a sudare. I tuoi ti guardano indispettiti e sono impazienti di varcare la porta d’entrata. “Signore, qui qualcosa non va!!”. “Ma come ho appena completato il ciclo delle 10 vaccinazioni anti covid!! Guardi le ho fatte tutte!”. “Ma non è un problema di vaccinazioni”, risponde l’energumeno della security…

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La Nuova Zelanda proclama lo Stato di Emergenza Climatica

Il Parlamento della Nuova Zelanda ha proclamato lo stato di emergenza climatica, pur con i voti contrari dell’opposizione conservatrice.
La Nuova Zelanda ha proclamato lo stato di emergenza climatica. L’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro Jacinda Ardern, che ha preso la parola di fronte al Parlamento della propria nazione, sottolineando la necessità di agire in modo rapido ed efficace, nell’interesse nelle future generazioni.
“Dobbiamo stare dalla parte giusta della Storia”
“Siamo di fronte ad una minaccia per la vita”, ha affermato la dirigente. Aggiungendo che “se non reagiremo ai cambiamenti climatici, continueremo a dover fronteggiare situazioni di emergenza sulle nostre coste”. Per questo, prima del voto, Jacinda Ardern ha esortato i deputati a “stare dalla parte giusta della storia. Per far parte della soluzione che occorre trovare collettivamente”

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Presto arriverà una Nuova Emergenza e le Misure restrittive saranno analoghe a quelle attuali

di Diego Fusaro
Davvero tutto senza eccezioni sembra lasciar intendere che la nuova emergenza sarà in un futuro non troppo remoto di ordine climatico.
La nuova emergenza prevederà misure emergenziali che per molti versi saranno analoghe a quelle che abbiamo visto nell’emergenza epidemiologica. L’emergenza è divenuta la nuova normalità. Più precisamente, l’emergenza perpetua si è mutata in una nuova razionalità politica che viene gestita dal blocco anarchico neoliberale ad usum sui.
Le classi dominanti utilizzano l’emergenza per governare meglio le popolazioni, per fare le riforme di cui hanno bisogno loro e per ristrutturare integralmente la società, la sanità e la politica. Questo è il segreto dell’emergenza…

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